Arte-Cultura

Il racconto della domenica - La cappelliera di velluto rosa

Ricevi gratis le news
0

di Marta Silvi Bergamaschi

Arrivò nella piccola città di provincia alle dieci. Il figlio, come sempre, disse: - Eccoci, mamma.- E le aprì la portiera dell’auto. L’albergo a «quattro stelle» era stato ridipinto; immerso nell’intensa luce azzurra dell’ultima giornata di un mite ottobre, l’accolse con la consueta austera allegria. Subito incontrò Luisa, la cameriera preferita: -Ecco la nostra signora Lisetta: benvenuta!- -Grazie, carissima. Sono tornata, come sempre, a salutare i miei morti…ma essi non mi rispondono.- Masticava la solita «accorata» frase da circa otto anni. Era una gentile signora borghese: piccola, grassoccia, capelli nerissimi, occhi mobili, palpitanti e curiosi: bruni come castagne, pareva volessero inghiottire le cose. Portava con sé la solita cappelliera di velluto rosa. Sempre identica a se stessa, la signora Lisetta, pensò Luisa, la cameriera, non l’ho mai vista con un cappello. La cappelliera sì: sono anni che oltrepassa la soglia dell’albergo. –E’ pronta, vero, la mia deliziosa suite, chiese la signora, quest’anno mi fermerò qualche giorno in più: novembre, in questa deliziosa città non è triste. A Torino, sì. Proprio non capisco perché il mio povero marito non sia voluto tornare nella «piccola capitale». Affari, mia cara, i soliti affari…che poi si lasciano sulla terra.- Abbracciò frettolosamente il figlio e cominciò a muoversi nell’albergo con disinvoltura. Salutò il direttore, sua moglie, il maître, i camerieri, i cuochi. Non dimenticò neppure il cane labrador sonnecchiante in un angolo del parco che circondava l’albergo. Luisa era abituata ai soliti convenevoli. Sorrideva. Era lei che l’avrebbe condotta nella suite, era lei che l’avrebbe seguita. La signora, stringendo la cappelliera, continuava a parlare, a parlare: le parole diventavano tenere, infantili e sinuose. La signora Lisetta, pensò Luisa, non crescerà mai. Quando furono in camera, dopo avere appoggiato sul basso, lungo armadio la bella cappelliera, la signora Lisetta disse:- Al cimitero è già tutto a posto: cappella, lapidi, fiori: basta un’autorevole telefonata…e qualche euro…Andrò subito domani (primo novembre, vero?) a salutarli. Poi godrò la mia elegante città natale: gli spettacoli, la piazza, l’ultimo pallido sole seduta nel solito bar. La quiete. La cultura. Che bello!- Improvvisamente scese dai suoi inventati paradisi e chiese, pensosa, a Luisa: - E il posto? Sei laureata e fai la cameriera. Possibile?- -Possibile, rispose Luisa, colpa del precariato, della diminuzione di posti. Della crisi. E’ così, signora.- - Ma la crisi non è ormai superata? Non è, più che altro, un fatto psicologico?- - Io che sono laureata in psicologia, non me ne sono accorta. E’ una crisi vera, preoccupante. E c’è chi la paga duramente.- -Sarà, rispose sorridendo la signora, suvvia, siamo ottimisti.- Il mattino dopo Luisa entrò a riordinare la suite. Guardò la cappelliera. Perché, si chiese, la signora non mette mai il cappello? E’ un mistero che m’incuriosisce. Alzò un braccio. Spostò la cappelliera. Era chiusa. Una piccola serratura occultava un segreto? Luisa non aveva certo tempo di pensarci. Comunque rimaneva in lei una ridicola curiosità. I giorni trascorrevano lieti per la signora Lisetta. Un mattino s’affacciò alla finestra e vide un sole di latte appeso al cielo come un ciondolo prezioso: emanava una luce bianca che s’adagiava sulla città dando alle case, alle persone, agli alberi, ai fiori rimasti, una pennellata vasta e mobile di liquidità trasparente e vaga. Un qualcosa di magico invitava a uscire. La signora Lisetta frettolosamente uscì. Entrò nella suite Luisa e vide subito la cappelliera scomposta. La osservò attentamente. Era aperta. Conteneva un bellissimo vaso da notte, un pezzo d’antiquariato. Le ricordò un celebre film di Visconti: un film e una sequenza di splendidi vasi da notte. Accanto al vaso un pannetto di microfibra, umido. Ma allora…Una risata scosse Luisa, una risata terribilmente lunga e rumorosa. La signora viveva o riviveva la lontana fase anale. Le era rimasto appiccicato qualcosa dei suoi tre, quattro anni? Doveva assolutamente osservare e ammirare la sua cacca, la signora Lisetta, era una parte di se stessa, una parte del proprio corpo. Forse da questo derivava l’eterno benessere che manifestava, lo squilibrato ottimismo? O dalla vita agiata, eterna inconsapevole commedia, costellata di pensieri variopinti come farfalle? Il mondo, pensò la precaria Luisa, è davvero un palcoscenico e noi i burattini manovrati da astute mani.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Orietta Berti "assolta" dall'AgCom

Orietta Berti in una foto d'archivio

Par condicio

Orietta Berti "assolta" dall'AgCom

La dj Jessie Diamond: «Vi presento CR 10, il mio nuovo singolo»

Intervista

La dj Jessie Diamond: «Vi presento CR 10, il mio nuovo singolo»

Festa al "Caseificio della musica": ecco chi c'era

PGN

Festa al "Caseificio della musica": ecco chi c'era Foto

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Domani lo speciale "Amico dentista"

INSERTO

In edicola lo speciale "Amico dentista"

Lealtrenotizie

Arrestato un altro spacciatore di viale dei Mille

Foto d'archivio

carbinieri

Viale dei Mille, si mette in bocca le dosi di cocaina e inforca la bici: arrestato

polizia

Insegue e molesta la ex in Cittadella: la fuga finisce contro un'auto. E poi in cella

1commento

'NDRANGHETA

Sarcone, il nuovo re della cosca che tentava di intimidire i testimoni dell'affare Sorbolo

2commenti

POSTALLUVIONE

Ponte della Navetta, appalto all'impresa Buia

3commenti

Lutto

L'ultimo viaggio di Cavatorta

Colorno

Rubata l'auto a servizio di un malato di Sla

Avis

Izzi: «Pochi disposti a tenere gli stili di vita sani necessari per donare»

ODONTOIATRI

Falsi dentisti, c'è l'app per stanarli

NOCETO

Addio a Mario Reverberi, colonna del volontariato

Appello

Il sindaco di Collecchio: «Cerchiamo padroni per 15 cani»

1commento

san leonardo

Commerciante straniero permette di fermare il ladro d’auto italiano

2commenti

Palacassa

Concorso per un posto da infermiere: 3mila al Palacassa, candidati anche da Agrigento Foto

L'obiettivo di molti partecipanti è entrare in graduatoria, sperando in una chiamata entro i prossimi tre anni

8commenti

OSPEDALE

Day hospital oncologico al Cattani: lavori verso la conclusione. Ecco come sarà: foto

Intervento da 1,3 milioni di euro. Parcheggi riservati ai pazienti in cura

VOLANTI

Si arrampicano lungo tubi e grondaie e svaligiano le case: 6 furti in un giorno a Parma

15commenti

FATTO DEL GIORNO

Giovanni Reverberi, parmigiano prigioniero a Dachau: la sua storia in un libro toccante Video

La nipote di Reverberi, Natalia Conti, è fra coloro che tengono viva la memoria di quanto accadde in quegli anni

TG PARMA

Le elezioni 2018 costeranno 584mila euro al Comune di Parma Video

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

L'indispensabile ruolo di Silvio l'ineleggibile

di Vittorio Testa

2commenti

L'ESPERTO

Un immobile in successione? Si può vendere. Ecco come

ITALIA/MONDO

afghanistan

Attaccata la sede di Save The Children: almeno 11 feriti

PIACENZA

Tenta di gettarsi dal ponte, i carabinieri lo salvano

1commento

SPORT

GAZZAFUN

Vota i grandi dello sport di Parma (e non)

TENNIS

Australian Open, l'eterno Federer in semifinale. Contro la sorpresa Chung

SOCIETA'

GUSTO

Carbonara: ecco la vera ricetta romana  Video

hi tech

L'iPhone X vende poco, Apple potrebbe "pensionarlo"

3commenti

MOTORI

novita'

Honda Civic, finalmente il diesel. Il 1.6 spiegato in tre mosse

RESTYLING

La Mini rifà il trucco a 3porte, 5porte e cabrio Video