12°

23°

Arte-Cultura

Impressionisti e struggenti

Impressionisti e struggenti
Ricevi gratis le news
0

di Pier Paolo Mendogni

Gli impressionisti sono oggi i pittori più famosi e di maggior richiamo nel mondo ma sono occorsi molti anni per fare accettare la loro arte innovativa che scardinava una tradizione secolare basata sulla bellezza del disegno, lo sfolgorio delle figure, l’armoniosa perfezione dell’insieme che rifletteva il gusto di una società borghese consolidata e rassicurante. L’avere messo in discussione tutto questo ha provocato un duro scontro con il mondo accademico nel quale vi erano artisti di notevole valore che producevano opere assai piacevoli sul piano formale.  Questo aspro confronto o incontro dialettico fra tradizionalisti e innovatori ha avuto come teatro a Parigi nelle seconda metà dell’Ottocento le esposizioni «ufficiali» che annualmente si tenevano al «Salon» dove per diverso tempo i cosiddetti pittori «en plein air» venivano rifiutati. Ma la società in quegli anni stava subendo delle forti trasformazioni per l’affermarsi dell’industrializzazione e così anche le nuove idee sul ruolo della pittura si facevano strada e si giungeva alla prima mostra impressionista tenuta nello studio del fotografo  Nadar nel 1874. Nel frattempo il Salon apriva piano piano le porte agli innovatori mettendo a confronto i tradizionalisti legati alla ricerca del bello ideale, assoluto e rassicurante, e quei giovani pittori che volevano cogliere la realtà in un suo momento particolare e transeunte di movimento e di luce. Oggi questo stimolante confronto  viene raccontato e riproposto in una mostra, composta da un centinaio di opere, ricca di interesse e di immortali protagonisti, organizzata da Marco Goldin a Rimini nelle storiche sale di Castel Sismondo (fino al 27 marzo) dal titolo denso di affascinanti suggestioni «Parigi. Gli anni meravigliosi. Impressionismo contro Salon» (catalogo Linea d’ombra). L'impatto è forte con gli scultorei nudi femminili e maschili che campeggiano in tele di grandi dimensioni. Il «Torso maschile» (1800) di Ingres è un capolavoro di bellezza classica in cui la forza virile, sapientemente evidenziata attraverso il gioco delle luci e delle ombre, è anche indice di solidità interiore, di forza morale. La purezza di una intatta fisicità fa della «Bagnante» di Bouguereau uno spettacolo di levigata plasticità acuito dal contrasto con lo smagliante mantello rosso e dal rigoglioso verdeggiare della fitta vegetazione lacustre. Al perfezionismo congelato di Bouguereau Edouard Manet contrappone nelle sue «Bagnanti sulla Senna» (1864) la carnale vitalità di corpi intrisi di una luce che ne esalta la sensualità calda come quella della natura circostante. Una sensualità che ritroviamo ne «La toilette» (1869) di Bazille con la giovane nuda che accarezza una morbida coperta di folto pelo. Nella ritrattistica la tradizione è magistralmente interpretata dall’Autoritratto (1864) di Ingres con le onorificenze in bellavista e da Bonnat il pittore più richiesto dalla borghesia (Mademoiselle Franchetti); Courbet rompe già gli schemi con il realismo denso della «Filatrice addormentata» ma lo stacco avviene con Fantin Latour (Autoritratto), Degas (Il padre), Cézanne (Victor Choquet), Renoir (Madame Henriot) che concentrano l’attenzione sulla psicologia del personaggio e il suo stretto rapporto cromatico con l’ambiente circostante. La diversità del concetto di ambiente è palese nel confronto tra Millet e Lahermitte con Renoir e Berthe Morisot: i primi due cercano una fusione tonale tra i contadini e la terra su cui lavorano ma la separazione dei due mondi (uomo e campagna) è netta; nei giardini di Renoir e della Morisot, invece, persone, fiori, piante, erbe sono strettamente avvolti nella stessa atmosfera, fanno parte di un unico mondo unito nel calore della luce, nei profumi, nell’intensità vitale.
Un trionfale «Vaso di fiori» dipinto con precisione lenticolare da Jean Banner (1866) coi garofani e papaveri dai colori smaltati campeggia tra altre opere floreali di minori dimensioni che Renoir, Pissarro, Fantin Latour hanno costruito con pennellate libere, impastate di una luminosità che rende la materia di una corposa effervescenza. Il «cesto d’uva» di Monet (1883) è un crogiuolo incandescente di fusione tra luce e colore. La ricchissima (di opere e di artisti) sezione dedicata al paesaggio chiude lo straordinario percorso espositivo. Già Corot (Sentiero che curva) aveva superato il paesaggio storico abbellito con quello naturalistico in cui la campagna viene rappresentata in modo diretto e Courbet («Il giardino dell’abbazia») ne aveva sottolineato con passione la fisica concretezza ma sono gli impressionisti, iniziando da Monet, che dipingono la natura dando al colore e alla luce un ruolo unificante mentre i piccoli vibranti tocchi di pennello creano una situazione in continuo mutamento. Saranno poi Cézanne, Gauguin, Van Gogh - come si può notare nelle loro significative opere esposte - a superare l’impressionismo prendendo strade diverse.
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Weinstein: Lory del Santo, osceno denunciare dopo vent'anni

Hollywood

Lory del Santo: "Weinstein, osceno denunciarlo dopo vent'anni"

Paolo Schianchi a Tu si que vales

Tú sí que vales

Le mani e le 49 corde di Paolo Schianchi incantano su Canale 5 Video

La Coppa Cobram è arrivata anche a San Polo

COME FANTOZZI

La Coppa Cobram è arrivata anche a San Polo Foto

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Lavoro all'estero e residenza in Italia? Ecco dove pagare le tasse

L'ESPERTO

Lavoro all'estero e residenza in Italia? Ecco dove pagare le tasse

Lealtrenotizie

Tagliati gli alberi, protestano i residenti

Sul Lungoparma

Tagliati gli alberi, protestano i residenti

Il caso

L'avvocato Mezzadri: «Quella volta che sparai a un ladro»

TRASPORTI

Bus, il Tar invia la sentenza in procura e alla Corte dei conti: «Aspetti singolari e conflitto d'interessi»

TRAFFICO METEO NEWS

Buongiorno Parma! x

Traffico-Meteo-News: tutte le informazioni utili prima di uscire di casa

2commenti

BORGOTARO

«Troppi ragazzi ubriachi, è emergenza»

Carabinieri

In manette la primula rossa dell'eroina

IL CASO

Parchi, bagni «vietati» ai disabili

LUTTO

Addio a Angelo Tedeschi, l'ingegnere e gentiluomo

BORGOTARO

Venturi: «Punto nascita, chiusura inevitabile»

Giardino

Parco Ducale: giù il muro su viale Piacenza

Stanziati 1.281.000 euro

4commenti

monchio

Cade da una balza rocciosa: grave un cercatore di funghi 88enne

Anteprima Gazzetta

Intervista all'avvocato parmigiano che sparò ai ladri

Gazzareporter

Oltretorrente, lezione di yoga in strada

Tra viale Vittoria e via Gulli

IL SONDAGGIO

Parma, "nebbia" in campionato. Nel mirino dei tifosi lo staff tecnico

E' da rivedere per il 66% dei tifosi che hanno risposto al nostro sondaggio

1commento

trasporto pubblico

Il Tar annulla gara vinta da Busitalia. Rizzi: "Ricorso, investimenti bloccati" Video

E' al Maggiore

Montecchio: malore mentre fa ginnastica, grave 15enne Video

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Austria, il populismo alla prova del governo

di Paolo Ferrandi

SCUOLA

Aimi: «Non usare i voti come punizioni»

ITALIA/MONDO

LAMPEDUSA

Donna denuncia: tentata violenza da parte di 5 migranti

2commenti

SIRIA

Raqqa è stata liberata Il video

SPORT

CHAMPIONS

Napoli battuto a Manchester: recrimina per un rigore sbagliato

serie b

Parma-Pescara: le pagelle dei crociati in dialetto

SOCIETA'

Ateneo

Dall'Università di Parma arriva l'auto elettrica da competizione

USA

California, cane-eroe resta col gregge, lo salva dal fuoco

1commento

MOTORI

ANTEPRIMA

Seat Arona: il nuovo Suv compatto in 5 mosse Fotogallery

LA NOVITA'

Kia Stonic, debutta il nuovo «urban crossover»