17°

Arte-Cultura

Malinconicamente sferragliando

Malinconicamente sferragliando
0

Stefania Provinciali

Sergio Andreoli, artista bresciano si presenta al pubblico di Parma con una mostra dichiaratamente a tema. Dipinti realizzati ad acrilico su tela e datati dalla fine degli anni ottanta ad oggi, composti in un inusitato racconto, fra vecchie locomotive e nuovi treni che sbucano da orizzonti lontani per proseguire all’infinito la loro corsa.
 L'operazione artistica di Sergio Andreoli non si ferma però alla suggestione dell’immagine,  composta secondo i rigorosi canoni di un realismo che a tratti pare travalicare nell’immaginario, che forte della stesura materica e del colore intenso entra nella «pelle» del soggetto, cogliendone la bellezza ma anche le «escoriazioni» del tempo e, dunque, la vita trascorsa.  I grandi «mostri» del passato e del presente non fanno paura pur nella loro possanza, paiono più come oggetti del desiderio, che vengono incontro, quasi ad uscire dal quadro, in un paesaggio essenziale, protagonisti unici di una corsa destinata a non concludersi. Ecco allora trasparire tra le pieghe della rappresentazione alcuni elementi di solida  realtà che fanno del quadro un’opera reale ed ideale insieme. Sono l’idea di una prospettiva, del movimento perenne, di quello sferragliare immaginario che nasce dalla minuziosa rappresentazione della tecnologia, l’idea di una oggettualità concreta che va oltre la dimensione propria, per perdersi dentro i rigurgiti del pensiero.
Non a caso Floriano De Santi ha dato alla mostra proposta dalla Galleria Centro Steccata fino al 31 dicembre, un titolo quanto mai allusivo: «Le perturbazioni dell’anima», perché Andreoli dipinge sì treni ma per parlare di sé, non tralascia alcun particolare visivo ma lo allinea ai propri pensieri, alle proprie esperienze di vita. Ecco allora mutare il tempo e il luogo della rappresentazione ed immaginare quelle vecchie locomotive uscire dai depositi, correre indietro nel tempo, alla ricerca di sentimenti, sensazioni, motivazioni di un uomo, e quindi alla ricerca del vissuto. Si fa strada l’idea del viaggio, comune a tutti gli uomini, affrontato dall’uomo cosciente che nel viaggio è insita la propria storia. Tornando agli aspetti formali, Sergio Andreoli si qualifica oltre che profondo conoscitore del tema anche attento interprete di una forma che pare spaziare tra il reale ed il suo estremo, secondo il punto focale prescelto dall’autore. Alcune paiono poi assommare varietà di particolari in uno stesso soggetto, lasciando nel contempo spazio ai significati dell’ agire umano, del correre verso nuove mete fino a delineare un’idea di infinito. Davanti ai frammenti di una locomotiva o di una carrozza passeggeri, ai binari che si intersecano, ai congegni che si muovono almeno idealmente, davanti ad una oggettualità e freddezza ottica che il colore può a tratti trasmettere, si fa strada così, con forza, l’uomo o meglio gli uomini che hanno «abitato» quella dimensione, viaggiatori che coi loro pensieri diventano espressione di una somma di vite. Bisogna guardar dentro, dietro i vetri oscurati della locomotiva, dentro le stazioni deserte od abitate per cogliere quella suggestione; non ci sono volti ad accogliere lo spettatore ma solo pensieri che si possono immaginare, che quel treno o quella serie di treni fanno immaginare. A monte stanno «le perturbazioni dell’anima», dell’artista ma anche dello spettatore che inevitabilmente si fa coinvolgere dall’immagine, poiché il primo ha trascinato il secondo nel suo viaggio, iniziato realmente su di un treno e su di un treno destinato a proseguire. Si approda, così, alla ricerca proustiana del tempo perduto tra un viaggio e l’altro, una carrozza e l’altra, tra un segnale notturno, la grata di una finestra, la vetrata di una stazione o la natura morta all’interno di un treno, dipinto emblematico di uno sguardo sulla vita e sulle cose. Il tema delle stazioni ferroviarie e dei treni si configura nell’ opera di Sergio Andreoli già dalla fine degli anni Settanta, annuncio di quella poetica in cui si afferma l’identità di macchina e paesaggio quale metafora prorompente di un’idea dell’arte come coinvolgimento, come essere nelle cose. Non manca nella sua lunga attività un interesse forte per la natura morta e per la figura in particolare per frammenti del nudo femminile che riecheggiano l’amore dell’artista per il cinema di Michelangelo Antonioni e di Luchino Visconti.
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

La notte degli oscar

culture

No alle scollature: la notte degli oscar censurata in Iran Video

Colori e volti del Nepal: il viaggio di Niccolò

Fotografia

Colori e volti del Nepal: il viaggio di Niccolò Foto

Le spose di Giulia & Jean Louis David

pgn

Le spose di Giulia & Jean Louis David Foto

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Aspettando la Festa della donna: velluto in rosa

VELLUTO ROSSO

Aspettando la Festa della donna: velluto in rosa Video

di Mara Pedrabissi

Lealtrenotizie

ladre operazioni carabinieri

Via Mascagni

Arrestata un mese fa svaligia ancora le case con uno shampoo

Con una complice utilizzavano la confezione in plastica per aprire le porte blindate: le due donne sono state fermate

1commento

Tribunale

Violenza sessuale sulla moglie e maltrattamenti, anche davanti ai bimbi: condannato

Quattro anni e due mesi per un romeno 39enne

anteprima gazzetta

Sifilide e tbc: il ritorno delle malattie scomparse Video

bilancio partecipativo

Ecco gli 11 progetti dai consigli dei cittadini volontari che il Comune finanzierà

1commento

Carabinieri

Folle inseguimento nelle vie di Guastalla: recuperata Bmw rubata a Montechiarugolo

Era una "banda delle ville"?

1commento

Montechiarugolo

Il custode era in realtà il ladro: denunciato moldavo

1commento

Guardia di Finanza

Bancarotta: 165 immobili sequestrati, Parma coinvolta nell'indagine

Sono riconducibili a 25 persone collegate a Mario Di Raffaele, costruttore ed ex presidente del Pomezia Calcio

2commenti

via mazzini

Aggressione al banchetto della Lega: un patteggiamento

Degli altri due aggressori: un'assoluzione e un rinvio a giudizio

Parma

Straniera picchiata in strada, rifiuta l'aiuto di un'anziana e scappa

4commenti

parma

Bassi crociato fino a giugno: primo allenamento

Domani la presentazione del nuovo portiere a Collecchio

CHICHIBIO

Antica Trattoria Il Duomo: la buona tavola di casa

foto dei lettori

Vasche pericolose nella ex-Star di Corcagnano

segnalazione

Sporcizia nei campetti di via Giulio Cesare

Parma

Il Forlì mette a disposizione dei tifosi un pullman gratuito

Lunedì il match al Tardini (ore 20.45)

Parma

Vento in città: chiusi per alcune ore Parco Ducale e Cittadella

2commenti

PARMA

Completata la pista ciclopedonale fra Gaione e il Campus Video

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

IL DIRETTORE RISPONDE

Quanto affetto per il grande Giorgio Torelli

IL CINEFILO

L'Oscar sbagliato, "la più grande farsa della storia del premio" Video

di Filiberto Molossi

3commenti

ITALIA/MONDO

san casciano

Mostro di Firenze: è morto Pucci, ultimo compagno di merende

il caso

Biotestamento, la legge approderà alla Camera il 13 marzo

1commento

SOCIETA'

skatepark

Biker trial fa cadere il figlio in skateboard, la furia del padre

"esperimento"

Scambio di smartphone tra fidanzati: risate e imbarazzo

SPORT

Parma Calcio

Sebastian Frey al Museo del Parma: "E' favoloso" Video

CALCIO

Il Parma riprende l'allenamento. D'Aversa alle prese con gli infortuni Video

MOTORI

ALFA ROMEO

Stelvio, la nostra pagella del primo Suv del Biscione

PACK

Performance Line: la gamma DS sempre più esclusiva