21°

32°

Arte-Cultura

Marchi, il pensiero e l'impresa

Marchi, il pensiero e l'impresa
0

di Giulio Sapelli

Per gentile concessione dell'editore pubblichiamo un estratto della prefazione del volume di Armando Marchi «Il dragomanno e il dilemma del senso» scritta da Giulio Sapelli 

Armando Marchi, raffinato intellettuale che difficilmente si può ritrovare nell’oggi quotidiano, è stato per anni testimone dell’essere e testimone vivente del tentativo di trasformarlo, quell’essere, a partire dall’impresa nella modernità. 

Ho sempre pensato che l’impresa può essere la libertà dei moderni e Armando Marchi ha rappresentato la figura più alta, con Claudio Corduas (sul quale occorrerà ritornare in una forma simile a quella che ora si offre per la memoria eternata d’Armando), d’intellettuale nell’impresa per la libertà di tutta la società. E d’intellettuale nell’impresa nell’Italia del secondo dopoguerra e in primo luogo nell’Italia in cui la modernizzazione senza sviluppo ha dilagato prepotentemente, dagli anni Settanta a oggi, dopo il Sessantotto e la fine delle lucciole. Armando critica la distruzione del concetto di responsabilità dell’alta direzione per mezzo del managerialismo dilagante. E lo fa ristrutturando un’immagine del capitalismo come forma possibile dell’elevazione umana e non solo della sua alienazione, se esso scaturisce dalle volontà personali dell’innovazione, della cultura umanistica che si affianca a quelle delle tecniche e delle scienze, in saperi taciti e non taciti. La coscienza infelice di questa grande figura d’intellettuale si staglia grazie ai saggi che pubblica immaginificamente su riviste immaginarie con il nome di Baiardi e in saggi, invece, di riviste d’impresa realmente esistenti (come Itinerari d’impresa). Ma che durarono un attimo, che passarono come una cometa creando, però, una comunità di destino non transeunte tra intellettuali, dirigenti e quadri e operai e impiegati d’impresa come mai si era saputo e potuto realizzare in Italia. Armando muore, o meglio cade ammalato, un attimo prima di poter pubblicare la brochure che doveva, in 50 esemplari, stampare per distribuire a 50 amici nell’impresa e fuori dall’impresa e di cui io conservavo la bozza e di cui ora se ne fa il disvelamento unitamente ai saggi evocati. Quando la ricevetti mi oscurai: ebbi un presentimento, quasi come se l’amico del cuore volesse uscire  nel silenzio dal silenzio per lasciarci un messaggio: preveggente serena visione della morte imminente? È «L’opera nascosta» di Armando che qui si è raccolta unitamente ad altri scritti. Una sorta, quella brochure non realizzata, di atteggiamento pascaliano dell’essere piuttosto che di Dio, ché Dio all’orizzonte Suo sempre mancò, senza impedirgli di essere cristiano crocianamente come solo Lui poteva e sapeva essere. È la Sua sapienza psicoanalitica, con il costante confronto con Pier Francesco Galli in primis e poi con Pino Varchetta, a fargli scaturire la passione per la sofferenza nell’impresa e l’agone per curarla, quella sofferenza, in primo luogo riconoscendola, dilavandola con la Sua sapienza, disvelandola con il Suo sguardo critico di intellettuale vero e profondo, che parlava con il Suo silenzio e i Suoi brevi, enigmatici ma straordinari, appunti tracciati con la sottile matita e tramite la tastiera di un vecchio computer da ufficio nell’area a Lui dedicata in impresa. Ecco i messaggi che ci consegna nella parte di questa raccolta di testi e che ho voluto intitolare: Armando legge, pensa, scrive, perché ivi si troveranno note di lettura vere e proprie secondo la vecchia tecnica dell’erudizione:  la trascrizione del brano che occorre memorizzare e aver sempre dinanzi a sé per trarne tutte le linfe vitali possibili. E poi l’elzeviro, la notazione alla Kraus, alla Flaiano, in cui Armando eccelleva con la maestria dell’erudito nascosto (il nascondimento come arte del pensiero…), che si riconosce e riconosce se stesso quando il pensiero scaturisce per venire fissato con la scrittura nella riflessione solitaria e preparatrice dell’incontro con l’altro nell’affabulazione, nella dialogicità che non ha bisogno di PowerPoint, di slide, di strumenti di distruzione di massa dell’intelletto, ma, invece, ha bisogno del confronto attento e rispettoso come solo Lui era capace. E il sogno che doveva inverare tale utopia dialogica e creatrice di una nuova libertà dell’essere nell’impresa per la vittoria di un’impresa beneficamente trasformatrice era il «Suo» Lab, di cui qui si raccolgono le carte preparatorie. Esse rivelano la serietà di un progetto, uno stile di lavoro fondato su una visione di lungo periodo, uno scrupolo profondo nella ricerca dell’interpenetrazione nell’impresa e per l’impresa tramite le competenze, il merito, l’eccellenza, senza che mai si intacchi il cuore dell’autonomia  di un progetto intellettuale originale e unico. Ma Armando era molto di più, come documentano i Suoi articoli, i Suoi interventi sulla storia dell’Italia e del mondo, nel Suo dialogare attento e dotato di quelle tre penultime virtù che fanno grande l’intellettuale e libera l’impresa: l’umiltà, l’attenzione, il rispetto. Grazie Armando. 

  ll dragomanno e il dilemma del senso

 Guerini e Associati, pag. 203,  20,00

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Scarpa italiana inguaia Ivanka,dal giudice per plagio

GOSSIP

Scarpa italiana inguaia Ivanka, dal giudice per plagio

fori imperiali

degrado

Sesso ai Fori imperiali davanti ai turisti: è polemica

Elisabetta Gregoraci al Win City fa il pieno di selfie

gossip parmigiano

Elisabetta Gregoraci al Win City fa il pieno di selfie Gallery

Notiziepiùlette

Ultime notizie

botta e risposta pizzarotti / scarpa

ELEZIONI 2017

Pizzarotti-Scarpa, la sfida finale Video-intervista doppia

di Chiara Cacciani

15commenti

Lealtrenotizie

Affluenza a Parma: 30,94% alle 19

elezioni 2017

Affluenza a Parma: 30,94% alle 19  Video

Calo in tutti i Comuni dell'Emilia-Romagna che vanno al ballottaggio

1commento

Felino

Tenta una strage in famiglia: la figlia è gravemente ustionata. Arrestato

Nella notte a Poggio di Sant'Ilario Baganza

sanità

Caso di chikungunya: disinfestazione in due vie Video - I consigli

degrado

Maxi raid vandalico in via Toscana con il catrame: vetrine e auto imbrattate, gomme tagliate anche alle bici

4commenti

polizia

Torna all'Esselunga per un altro furto (di supercalcolici): denunciato un 22enne

3commenti

VIOLENZA

Ancora risse davanti alla stazione

7commenti

gazzareporter

San Pancrazio, il degrado continua Gallery

CHIESA

Montecchio, cambia il parroco: arriva don Orlandini da Reggio

Don Romano Vescovi, originario di Neviano, lascia Bibbiano per l'eremo di Salvano (Quattro Castella)

tg parma

Al Regio l'assemblea dell'Upi con il ministro Graziano Delrio Video

polizia

Furto al Bar Squisjto ad Alberi di Vigatto

Noceto

Addio a Petrini, titolare dell'Aquila Romana

MAMIANO

I padroni sono alla sagra di San Giovanni, e i ladri tentano il colpo

CRIMINALITA

Monticelli, automobilista insegue gli scippatori in viale Marconi

2commenti

Sant'Ilario d’Enza

Ladro aveva in auto del parmigiano rubato, sarà donato alla Caritas

Notato dai Cc vicino a supermarket, aveva precedente specifico

1commento

SERIE B

Mercato: Lucarelli domani annuncia il suo futuro

Abitudini

Auricolari, quando il rischio si corre a piedi

3commenti

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Il Parma è l'esempio per la rinascita della città

di Michele Brambilla

2commenti

EDITORIALE

Il partito dell'astensione e del disinteresse

di Filiberto Molossi

1commento

ITALIA/MONDO

MALTEMPO

Frane, smottamenti e vento forte: danni al Nord-Est Foto

Boretto

La villetta va a fuoco, famiglia salvata dal gatto

SOCIETA'

Elezioni 2017

Votare turandosi il naso? A Piacenza qualcuno lo ha fatto davvero... Video

il disco

“Amused to death”, ha 25 anni il disco di Roger Waters

SPORT

formula 1

Gara pazza. Hamilton e Vettel fanno a botte. E Ricciardo brinda...

Moto

Valentino Rossi da leggenda ad Assen, battuto Petrucci

MOTORI

anteprima

Volkswagen, la sesta Polo è diventata grande

MINI SUV

Citroën: C3 Aircross in tre mosse