21°

33°

Arte-Cultura

Bargnòcla e il suo papà

Bargnòcla e il suo papà
Ricevi gratis le news
0

 di Egidio Bandini

 

Caro pubblico, io vi devo salutare, perché mi hanno ingaggiato per un grande spettacolo meraviglioso, dove mi pagano bene. Io vi lascio tutti, e questi qui con me vanno avanti per loro conto, ormai sono già bravi e vanno loro. Mi vogliono da solo, è quello il bello. Sarò un protagonista e un signor protagonista, perciò io adesso vi devo lasciare. Là sarà un grande spettacolo, e io penso, chissà, che molta gente verrà pure ad assistere». 
Questo diceva Italo Ferrari il 19 gennaio 1961 ai suoi bambini, che lo seguivano sempre in quel teatrino a due passi dalla chiesa dell’Annunciata, nel cuore di Parma vecchia, in occasione del suo ultimo spettacolo: «I due anelli magici». Morirà il 9 marzo e, fra poco, saranno cinquant’anni. Burattinaio e poeta, Italo Ferrari era uomo di grande cultura, che superò una vita dura e seppe imporsi al pubblico attraverso un lungo lavoro di affinamento, sia dei personaggi che dei testi, spesso tratti anche da famose opere teatrali. Figlio di contadini, Italo nacque a Fossa di Roccabianca, anche se in una sua lettera si legge: «Il 27 aprile del 1877 feci il mio ingresso nel mondo. La  mia famiglia di contadini abitava nel villaggio di Casalfoschino, in quel di Sissa, nella provincia di Parma». 
Costretto dal padre a fare il ciabattino, ben presto il giovane Ferrari scoprì l’amore per il teatro di figura, seguendo gli apettacoli di Arturo Campogalliani, ma le prime esibizioni, con un teatrino di fortuna e le maschere fatte di carta incollate in qualche modo sui paletti che serivano a sostenere le viti, non furono certo entusiasmanti, così Italo decise di dover imparare il mestiere e si mise a seguire Francesco Rimini Campogalliani, il grande burattinaio che spopolava con Sandrone e Fasolino nelle piazze e nei teatri dell’Emilia. Da Campogalliani Ferrari imparò talmente bene, da diventare il suo erede e continuarne le fortune, decidendo di camminare con le proprie gambe o, meglio di volare «con le mie ali», come amava ripetere. Nel 1914 creò la sua maschera più famosa: Bargnòcla, ispirandosi al suo primo datore di lavoro, Vladimiro Favalesi, il ciabattino o, meglio, il «cibàc» dell’Oltretorrente che era soprannominato Bargnoclòn. 
Erano infatti le maschere, i personaggi il vero capolavoro di Italo e di suo figlio, le «teste di legno» che nascevano dalle loro stesse mani, come ripeteva Giordano Ferrari: «Prima le creo in creta, poi le scolpisco con i caratteri somatici caricaturali, come attraverso una lente deformante. Si passa poi a preparare il costume studiando i toni di colore in modo che non stonino con quelli degli altri pupazzi, cercando così di creare un mosaico il più perfetto possibile. A ciò va aggiunta la cosa più importante: la voce». Voce che per Italo Ferrari era anche poesia: questi sono i versi conclusivi di una delle sue ultime composizioni in dialetto parmigiano: «Mo c’la vaga la rasa in’do la vol – serchémma ‘d fär dal ben e d’jopri bon’ni – godemës col mond chi in fin ch’as pol – e quand gnirà la fén dil nostri lon’ni – con l’amor ch’jaremma pianté ded sà – a faremma ‘l vias pù ben pr’ander ded’là – ecco, la rasa dal temp la va, la va. Se ne vada, la lancetta dove vuole – cerchiamo di far del bene e opere buone – godiamoci questo mondo finché possiamo – e quando arriverà la fine delle nostre lune – con l’amore che avremo coltivato di qua – faremo meglio il viaggio per passare di là – ecco, la lancetta del tempo va e va». Rimane da sottolineare che il Museo Giordano Ferrari – Castello dei burattini, sorto a Parma negli anni 2000, che ospita la collezione di burattini, marionette, copioni, manifesti e diari, raccolti da Giordano e Gimmi Ferrari nel corso di tanti anni, è la struttura museale più visitata della città. Quindi, in occasione del cinquantesimo anniversario della morte di Italo Ferrari, occorrerà dare il giusto valore a questa tradizione culturale del teatro di figura e della parmigianità, magari con un altro grande Festival dei burattini, come quello che si è visto per le strade di Parma l’estate scorsa e accantonando definitivamente l’idea, di cui si è sentito parlare in questi mesi, di trasferire in periferia il Castello dei burattini. Lasciamo Bargnòcla e compagnia in città: è lì che devono stare, come stavano nel teatrino accanto all’Annunziata, per continuare a divertire ed incantare i bambini di tutte le età, compresi quelli con i capelli bianchi. Perché, amava ripetere Italo Ferrari: «Finché ci saranno bambini, ci saranno i burattini!». 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

William, Harry e quell'ultima breve telefonata con Diana

documentario

William e Harry: "Quell'ultima breve telefonata con mamma (Diana)"

Relax e divertimento al Colle San Giuseppe

PISCINE

Relax e divertimento al Colle San Giuseppe Foto

Ascolti; Ciao Darwin 7 in replica vince il sabato sera

Televisione

Ascolti in tv: "Ciao Darwin 7" in replica vince il sabato sera

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Autovelox: i controlli della settimana

PARMA

Autovelox, speedcheck e autodetector: i controlli della settimana

2commenti

Lealtrenotizie

Pizzarotti: "Sui migranti il Governo faccia di più"

MILANO

Sala: "Il Pd ha sbagliato a non dare credito a Pizzarotti. Forse con lui bisognava dialogare prima"

Il sindaco di Parma alla Festa dell'Unità a Milano si schiera con Gori sullìimmigrazione: "Lo Stato faccia di più"

1commento

PINZOLO

Baraye e Calaiò (triplette) protagonisti nella prima uscita stagionale: 14-0

Giorno, debutto con gol: "Pronto a dare tutto" Video - Le prossime amichevoli (guarda) 

meteo

Il caldo intenso sta per finire, arriva aria fresca

Piogge e temporali al Nord.Centro-sud,calo termico di 8-10 gradi

Bedonia

Con la moto in una scarpata al passo del Tomarlo: grave un 45enne

varano

Incidente a Scarampi: ferito un motociclista

incidenti

Auto contromano in via Capelluti, frontale: ferita una donna

1commento

via Mantova

Ignoti danno fuoco alla rete della casa cantoniera

1commento

IL RICORDO

Gli imprenditori ricordano Alberto Greci

1commento

PARMA

Incidente in viale Duca Alessandro nella notte

Scontro attorno all'una e trenta

motori

Grande festa al Paletti di Varano per la Formula Sae Italy Gallery

pinzolo

Primo match, D'Aversa: "Bene lo spirito e l'impegno dei nuovi" Video

traffico

Traffico intenso tra gli svincoli Autocisa e A1

coldiretti

Agricoltura: siccità ma anche nubifragi, danni in regione per 150 milioni

1commento

traversetolo

I segreti della trebbiatura a Castione Gallery

Anga

Arare la terra? A Collecchio fanno a gara: foto

1commento

Economia

Rottamazione cartelle entro luglio. Tutte le istruzioni Video

Versamenti in banca, tabaccai, poste, web o sportelli

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

I misteri delle bollette: le multe al tempo della crisi

di Michele Brambilla

1commento

AMARCORD/1

Quando c'era "Un disco per l'estate" Video

di Vanni Buttasi

ITALIA/MONDO

venezia

Donna accoltellata dall'ex marito che poi chiama i carabinieri e confessa

degrado

Venezia: e ora i turisti si tuffano (anche) dal ponte di Calatrava

SPORT

ATLETICA

Under 20, Scotti d'oro nella 4x400

baseball

Scalera, 2 home run in un giorno: Parma Clima vittorioso

SOCIETA'

Malore

Frassica in ospedale per una bevanda ghiacciata

CHICHIBIO

«Podere Lavinia», tutto il buono della carne

1commento

MOTORI

MERCEDES

Classe X, la Stella attacca il segmento dei pick-up

NOVITA'

Opel Insignia GSi, berlina per veri intenditori