23°

Arte-Cultura

Paesaggi soffusi di poesia

Paesaggi soffusi di poesia
0

Pier Paolo Mendogni

Il miracolo della luce, il miracolo del colore, il miracolo di una natura rigogliosa di fiori, alberi, prati e accarezzata dallo sciabordio del mare: gli impressionisti l’hanno conosciuto e ricreato sulla tela quando dal Nord della Francia sono scesi sulla Costa Azzurra e in Provenza trovando un paesaggio - come scrive Claude Monet - dove «tutto è vampa ardente e colore incendiato e cangiante, è meraviglioso e ogni giorno la campagna è più bella». Chi non ha visto questa luce fiabesca - conclude l’artista - griderà all’inverosimiglianza. Un paesaggio, una luce che hanno stregato tanti grandi artisti che possiamo ammirare nella mostra, ricca di un’ottantina di opere, allestita a Genova nel Palazzo Ducale (fino al 1º maggio) «Mediterraneo. Da Courbet a Monet a Matisse», curata da Marco Goldin (catalogo Linea d’Ombra). La scoperta «pittorica» del Mediterraneo francese è giunta tardi nell’Ottocento. Nel secolo precedente, ad esempio, per Joseph Vernet il mare è solo un elemento che fa da pallido sfondo nella «Città e rada di Tolone» (1756) dove tutto il primo piano è dedicato al giardino di una villa, con fontana monumentale, animato da gruppi di persone che parlano, giocano, passeggiano. Hubert Robert («La fonte di Vaucluse» 1783) cerca scorci in cui il vedutismo si intreccia col sublime. Un realismo campestre idealizzato nella serenità dei personaggi e nella luce chiara che avvolge morbidamente i paesaggi caratterizza i dipinti della prima metà dell’Ottocento finché non arriva Gustave Courbet, che recatosi nel piccolo villaggio di pescatori di Palavas (oggi porto turistico di grande richiamo) con il suo amore per la concretezza fisica della natura dipinge il mare nello spessore della sua immensa vastità creando capolavori di notevole fascino quali «Riva del mare a Palavas» (1854) e «Marina» (1865). Anche Emile Loubon e Paul Camille Gouigou della Scuola di Marsiglia cercano di descrivere la realtà come la si vede, senza sentimentalismi, pur continuando ad usare una pacata luminosità come elemento unificante. Lo stacco netto giunge con gli impressionisti e la loro capacità di cogliere tutta la gioiosa brillantezza della luce nel vivificare gli smaglianti colori della natura. La costa mediterranea e l’entroterra diventano la meta dei più grandi paesaggisti attratti dalla magia del colore: «Colore cangiante - come ha scritto Van Gogh - che non sai mai se sia azzurro, perché il secondo dopo il riflesso cangiante ha assunto una tinta rosa o grigia». E la prova l’abbiamo proprio nello spettacolare confronto tra Paul Cézanne e Pierre Auguste Renoir nell’interpretare nel 1882 lo stesso soggetto, le «Rocce a l’Estaque»: Renoir con la sua sensibilità nel cogliere i palpiti più sottili dei verdi che addolciscono gli aridi profili rocciosi ha dipinto un ambiente di un poetico realismo; Cézanne ha scolpito col pennello la luminosa solidità delle rocce dialoganti coi verdi dossi collinari, con le eccitate fioriture arancioni e con la lama cerulea del mare che taglia l’incerto orizzonte. Claude Monet con le sue scintillanti cromie ha ricreato le afose atmosfere delle giornate estive nelle «Palme nel giardino Moreno a Bordighera», gli inebrianti profumi dei prati fioriti in cui si contorcono secolari ulivi tra verdi trascoloranti in ombrose velature. Da Bordighera, Monet si è spostato a Cap d’Antibes e ha scritto a Rodin «Che sole c'è qui! Bisognerebbe dipingere qui con l’oro e con le gemme». E nel «Mediterraneo» (1888) le rocce e il mare brillano d’oro e di gemme preziose così come nel «Fort d’Antibes» il mare è un tappeto di azzurri, verdi, violetti che cambiano col movimento dell’acqua che lambisce il forte immerso in un pulviscolo dorato mentre sul fondo le Alpi biancheggiano nei riflessi azzurrini e rosati di un cielo spolverato d’impalpabile lucore. Van Gogh è abbacinato dalle smaglianti distese dorate dei campi di grano e turbato dai salici potati che protendono rami scheletriti verso il cielo infuocato dal sole che tramonta. Munch a Nizza resta stordito dall’accecante chiarore che avvolge e appiattisce personaggi e paesaggio. I Fauves (Derain, Braque, Marquet, Dufy, Matisse) affrontano il Mediterraneo con uno spirito nuovo cercando una sintesi tra il colore puro e violento, espressionistico, di Van Gogh e la solidità strutturale e l’equilibrio cromatico di Cézanne. Braque traduce «Il porto a l’Estaque» in un eccitato mosaico; Derain intreccia felicemente segni marcati e chiazze cromatiche; Matisse compone tranquille vedute con rapidi ed efficaci appunti: vedute di un fascino sottile che Soutine, invece, interpreta con sensuali accenti drammatici. L’autentica eredità degli impressionisti viene raccolta nel Novecento da Pierre Bonnard che chiude la rassegna con alcuni capolavori di straordinario fascino che ci trasmettono senza intermediari meravigliose «emozioni pittoriche».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Polemiche per il «ritocco» alla Cardinale

CANNES

Polemiche per il «ritocco» alla Cardinale

Velluto rosso

VELLUTO ROSSO

Settimana di grandi classici. Con grandi sorprese Video

gazzarock

musica

Premio Gazzarock, la sfida comincia: vota il tuo artista preferito

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Osteria degli Argini

Osteria degli Argini

CHICHIBIO

«Osteria degli Argini», tutto fatto in casa con cura

Lealtrenotizie

Marito e moglie trovati morti in casa a Felegara: omicidio-suicidio?

dramma

Felegara, con un coltello uccide la moglie malata e si suicida Foto Video

I corpi di Wilma Paletti e Gianfranco Carpana ritrovati dai figli

violenza sulle donne

Sviene al lavoro: era stata massacrata di botte dall'ex. Arrestato il 32enne

La donna ora versa in gravissime condizioni e si teme per la sua vita

3commenti

lutto

E' morta Alice Borbone-Parma, la nipote dell'ultimo duca di Parma Foto

intervento

Pellacini: "Comune e Provincia svendono quote delle Fiere di Parma"

convegno

Barilla, Chiesi e Dallara: la lezione in Università di tre "big"

politica

Elezioni amministrative, si vota l'11 giugno. Ballottaggi il 25

5commenti

tragedia

39enne muore in moto a Pescara, un rene "donato" a Parma

DOMANI

«Parma 360»: uno speciale sul festival

carcere

La denuncia di Antigone: "A Parma 603 detenuti per 350 posti"

TESTIMONIANZA

Lucia Annibali: «Vi racconto la mia nuova vita»

1commento

elezioni 2017

Salvini domani a Parma: "Per sostenere la candidatura della Cavandoli"

tribunale

Zebre Rugby, concordato in bianco: scongiurato il fallimento

Cambio alla presidenza, nominata la Falavigna, Pagliarini resta socio

omicidio

Delitto Habassi, chiuse le indagini: "C'è stata premeditazione"

emilia romagna

Turismo: dalla Regione 571 mila euro alla nostra Montagna

gazzareporter

Auto ad incastro: scene da via Palermo Foto

3commenti

carabinieri

Maxi-sequestro di armi da guerra nel Parmense: volevano rubare anche la salma di Enzo Ferrari

I nomi dei sette parmigiani della banda

11commenti

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

IL DIRETTORE RISPONDE

Chi ha interesse a volere la realtà percepita

5commenti

EDITORIALE

Dal cinema italiano segnali di primavera

di Francesco Monaco

ITALIA/MONDO

salute

Lorenzin: "E' allarme morbillo. Urgente applicare il Piano vaccini"

Mondo

Debbie devasta l'Australia Video

SOCIETA'

Musica

Stoccolma: finalmente Dylan ritirerà il Nobel

Bolivar

Colombia, in 5 ballano in sala operatoria: licenziati Video

SPORT

tg parma

D'Aversa: "Serie B ancora raggiungibile". Calaiò: "Serve miracolo"

LEGA PRO

Gubbio-Parma 1-4 , gli highlights video

MOTORI

restyling

Mercedes, ora la GLA è più alta e più connessa

innovazione

La Fiat 500 adesso si può noleggiare su Amazon