21°

28°

Arte-Cultura

Verdi deputato per forza

Verdi deputato per forza
0

Giuseppe Martini
L'uomo che meno avrebbe voluto stare fra i quattrocentoquarantatré deputati della storica VIII legislatura del Regno di Sardegna, quella che avrebbe proclamato l’Unità d’Italia, quel 17 marzo 1861 era là, a Palazzo Carignano, seduto al proprio posto in seconda fila esterno lato corridoio centrale. Giuseppe Verdi le aveva provate di tutte dopo che Cavour un anno e mezzo prima gli aveva proposto la candidatura alla Camera. Lì per lì aveva abbozzato, sperando che con il tempo la proposta passasse in cavalleria, ed era anche riuscito a sventare le elezioni del 1860, mandando avanti Giuseppe Massari per il collegio di Borgo San Donnino. Ma dopo l’annessione delle Due Sicilie, tutto il Parlamento andava ricostituito. E infatti sul finire di quello stesso anno Cavour tornò alla carica, e per Verdi scattò l’allarme rosso: «Non ti sorprendere se mi vedi a Torino! Sai perché sono qui? Per non essere deputato» scriveva il 16 gennaio 1861 ad Angelo Mariani. «Altri brigano per essere, io faccio il possibile per non esserlo. Ma zitto su questo. Ho visto stamattina alle 7 Cavour; ed adesso parte da me Sir Hudson che voleva andassi a pranzo da Lui, ma andrò a prendervi il caffè» - l’ambasciatore inglese a Torino James Hudson già nel '59 aveva sollecitato il compositore all’impegno politico diretto sostenendo la resistenza armata a Busseto. Manovre ardite e complicate, a undici giorni dall’apertura dei seggi.
Era chiaro che Verdi rappresentava per la causa liberale moderata un testimonial fenomenale: statura intellettuale internazionale, immediato legame con sentimenti popolari applicabili al nuovo nazionalismo unitario, facile presa sull'immaginario del pubblico vasto e interclassista del melodramma. A tutto questo avevano contribuito i momenti nei quali Verdi, si badi bene perdendo al contempo qualsiasi interesse per la composizione musicale, si era infervorato per le gesta nazionalistiche più arrembanti, nel '48 e ancora di più nel '59, presto abbandonate nel momento in cui la politica delle parole cominciò a sostituire quella delle battaglie. E Verdi non era fatto per queste cose.
 Aveva provato a spiegare a Cavour la propria inattitudine al ruolo di parlamentare e la scarsa pazienza per i discorsi lunghi, ma lo fece in modo così impacciato, facilmente messo in difficoltà dalle abili risposte di un divertito Cavour, che alla fine se ne tornò a S. Agata con le pive nel sacco. E con una, labile, promessa strappata al primo ministro: che si sarebbe dimesso appena la capitale si fosse trasferita a Roma.Si aprirono così dieci giorni da incubo per Verdi.
 Ovviamente non fece campagna elettorale, anche per rispetto all’altro candidato del collegio di Borgo San Donnino, Giovanni Minghelli-Vaini, che in un primo tempo la Strepponi aveva rassicurato circa l’impossibilità che il marito si candidasse. Ora invece Minghelli-Vaini si trovava con un avversario strafavorito in casa: inutile ormai pregare Verdi di candidarsi in un altro collegio, e dovette accontentarsi di intascare le imbarazzate spiegazioni del compositore sulla vicenda. A quel punto Minghelli-Vaini, deputato uscente, poteva contare solo sul sostegno della «Gazzetta di Parma», schierata con i moderati costituzionali.
 Mentre si avvicinava il voto, il quotidiano gestiva un’allusiva campagna contro i cattolici astensionisti manovrati da (senza citarlo) don Margotti, cercando al contempo di distrarre i lettori dalle vicende dell’assedio di Gaeta e di allontanare da Garibaldi l’ala radicale del Partito d’Azione. E mentre Verdi scriveva a Minghelli-Vaini, al Ridotto del Regio venivano ufficializzate le candidature di Girolamo Cantelli per il collegio Parma Nord e di Giuseppe Piroli per il Parma Sud. Da quel giorno la «Gazzetta» cominciò a sostenere ufficialmente, oltre a Cantelli e Piroli, Pietro Torrigiani su Borgotaro, l’ex rivoluzionario del 1830 e gentiluomo coltissimo Antonio Gallenga su Langhirano - pubblicando anche gli elogi al candidato addirittura di Benjamin Disraeli - e Minghelli-Vaini.
Alle urne il 27 gennaio 1861 passarono al primo turno solo Cantelli e Torrigiani. Gallenga era in vantaggio 190 a 140 su Nino Bixio, che comunque poteva contare sul collegio di Genova. Nel resto d’Italia ben 205 collegi andarono al ballottaggio (si votava con la discussa uninominale alla francese a due turni). Vincitori al primo turno furono, tra gli altri, Cavour (620 voti), Rattazzi, La Marmora, Coppino, Spaventa, Cialdini e Cassinis (che poi diventerà Guardasigilli). In tutto il territorio unificato aveva votato il 57,23% degli aventi diritto, pari a 239.583 elettori (maschi sopra i 25 anni alfabetizzati con censo fiscale superiore alle 40 lire piemontesi, più ceti professionali di livello), vale a dire lo 0,9% della popolazione.
A Borgo S. Donnino, unico collegio del Parmense con i candidati dello stesso orientamento politico, votarono in 483, di cui 298 per Verdi, che poi prevarrà facilmente al ballottaggio del 3 febbraio. Fu l’unico a battere un candidato sostenuto dalla «Gazzetta», che il 4 febbraio annunciò lapidariamente il vincitore, preferendo per il resto soffermarsi sulle bellezze delle Marche. I cinque eletti parteciparono alla seduta inaugurale della Camera il 18 febbraio e a quella storica della proclamazione del Regno il 17 marzo, in un’aula in cui sedevano anche Cavour, Farini, Cairoli, Bixio, Minghetti, Guerrazzi, Saffi, Crispi, Pasquale Mancini, Rattazzi e Garibaldi. Nel 1864 Cantelli, vicepresidente della Camera, si dimetterà per diventare prefetto, e Gallenga, che si trasferirà in Inghilterra, sarà sostituito da Guido Dalla Rosa.
Verdi aveva scranno vicino a Piroli, si annoiava, votava secondo quel che votava Cavour e durante le lunghe sedute scrisse la romanza «Il brigidino» e scambiava messaggini con Quintino Sella, che stimava tantissimo: a lui mandò, su un foglietto passato fra i deputati come si fa a scuola, la prima idea di una melodia della «Forza del Destino». Ma morto Cavour, anche se resterà deputato fino alla fine della legislatura nel 1865, Verdi perderà qualsiasi interesse per l’aula torinese, dalla quale si allontanerà sempre più spesso e volentieri preferendole persino, e conoscendolo è detta tutta, i 22 gradi sotto zero di San Pietroburgo.

 

 


 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

1commento

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Morto svedese Nyqvist, Mikael Blomkvist in Millenium

Lutto nel cinema

E' morto l'attore Michael Nyqvist, Mikael Blomkvist in Millenium

Serena Williams incinta e senza veli su Vanity Fair

Serena Williams sulla copertina di Vanity (Ed. Usa)

Il caso

Serena Williams incinta e senza veli su Vanity Fair

"Bidonata" alle nozze porta gli invitati al ristorante. Risarcimento in arrivo?

sassari

"Bidonata" alle nozze porta gli invitati al ristorante. Risarcimento in arrivo?

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Autovelox e autodetector: la mappa dei controlli

Autovelox (foto d'archivio)

CONTROLLI

Autovelox e autodetector: la mappa della settimana 

Lealtrenotizie

Fa la pipì in piazzale Matteotti: 450 euro di multa

polizia municipale

Fa la pipì in piazzale Matteotti: 450 euro di multa

Multato anche un uomo disteso sulla panchina

8commenti

il caso

Vetri rotti, vandali/ladri in azione: la mappa dell'emergenza

3commenti

polizia

Arancia meccanica in un kebabbaro (con rapina) di piazzale della stazione: presi due giovani

2commenti

Fatto del giorno

Gara Tep-Busitalia: perquisizioni a Smtp

Il caso

Ancora vandali in Battistero, emergenza baby gang Video

1commento

Politica

Nuova giunta, il rebus dell'assessore all'Ambiente Video

Primo Consiglio tra 15 e 20 luglio

disagi

Temporale su Parma: cellulari, problemi a singhiozzo sulla linea Tim

2commenti

paura

70enne si ritrova con i ladri in casa in zona via La Spezia

2commenti

contratto

Lucarelli crociato per il 10° anno: sarà il più vecchio della B

7commenti

carabinieri

Presi e denunciati i due scippatori di Monticelli: sono giovanissimi

3commenti

Acquedotto

Guasto riparato, torna l'acqua in via Spezia

Il ripristino dell'erogazione è già avvenuto a fine mattinata, dopo una breve interruzione

IL CASO

Truffa milionaria, agente immobiliare condannato a 7 anni e mezzo

furti

Svaligiato il circolo Rapid

2commenti

ATENEO

Preghiera musulmana, inaugurato lo spazio

30commenti

il caso

Sequestro Dall'Orto, nuove indagini dopo 29 anni

TRIBUNALE

Armi e bossoli in casa, primi due patteggiamenti per la banda dei sardi

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Il Parma è l'esempio per la rinascita della città

di Michele Brambilla

3commenti

EDITORIALE

Pd, quanti errori dietro l'ennesima batosta

di Stefano Pileri

10commenti

ITALIA/MONDO

TORINO

Fuggi fuggi in piazza San Carlo, indagata la Appendino

salute

Vaccini: in Sardegna, tetano dopo 30 anni. Morta bimba a Roma per morbillo

SOCIETA'

salute

Drogometro, in 8 minuti scova gli ''sballati'' alla guida

INFORMATICA

Maxi attacco hacker in Russia e Ucraina

SPORT

SEMIFINALE

Gli azzurrini in dieci: la Spagna dilaga

vela

Coppa America, trionfo New Zealand. Primo sfidante Luna Rossa. Azzurra? Forse torna

MOTORI

LA PROVA

Nissan, 10 anni di Qashqai. Ecco come va il nuovo Foto Dati tecnici

ANTEPRIMA

Arona, ecco il Suv compatto secondo Seat