20°

34°

Arte-Cultura

Inchiesta - L'arte "ferita": per intervenire mancano all'appello almeno 20 milioni

Inchiesta - L'arte "ferita": per intervenire mancano all'appello almeno 20 milioni
13

di Andrea Violi

Sfoglia le interviste

Edifici che crollano, crepe in mura secolari, piante rampicanti che avanzano, rifiuti e scritte a pennarello... Sono numerose le ferite ancora aperte nel patrimonio artistico di Parma e provincia. Ferite da curare con i restauri. Facile a dirsi, ma c'è un problema di fondo: in questi tempi di vacche magre, lo Stato latita nei finanziamenti diretti e i bilanci degli enti locali boccheggiano anche a causa di (altri) tagli decisi a Roma. All'appello mancano almeno 20 milioni di euro nel Parmense. Una cifra approssimata per difetto: la mappa si riferisce per ora solo ai problemi principali.
Gazzettadiparma.it inizia a fare il punto attraverso una serie di interviste: parlano Gualtiero Savazzini (Fabbriceria del Duomo), Sabina Delnevo, sindaco di Compiano, don Alfredo Bianchi (Diocesi di Parma), Luigi Lucchi, sindaco di Berceto, Manuel Ferrari (Diocesi di Fidenza) e Alessandro Borri, presidente della sezione di Parma di "Italia Nostra".
Quello che proponiamo qui non è un articolo «chiuso», ma dinamico: i lettori possono segnalare problematiche di loro conoscenza nello spazio commenti e mandare foto e video a sito@gazzettadiparma.net.

Perché il nostro patrimonio culturale è «ferito»? Il tempo che passa, la natura che si “ribella”, l'incuria delle persone: da tutto questo nascono le numerose «ferite». L'Angiol d'Or sul campanile del Duomo di Parma colpito da un fulmine e i crolli nei castelli di Compiano e di Berceto rappresentano gli esempi più recenti. Allo stesso modo, gli atti vandalici ai danni del Battistero e i rifiuti che si trovano sotto il ponte romano (via Mazzini)... Ma la casistica delle ferite ancora aperte è alquanto ricca.
I lavori sulla cuspide del campanile del Duomo sono stati bloccati dall'inverno. In aprile/maggio ripartiranno, per terminare entro settembre. A quel punto si continuerà a lavorare sul resto del campanile... sperando di trovare i 500-600mila euro necessari.
Il castello di Compiano aspetta i finanziamenti, così come altri manieri. Il Comune di Berceto ha un progetto per trasformare i ruderi del suo castello in anfiteatro, in base all'idea «restauro = recupero funzionale» dei beni.
Sono tante anche le chiese «ferite», perlopiù dal terremoto del 23 dicembre 2008. Per i luoghi di culto di tutta la provincia di Parma sono arrivati 4,5 milioni dalla Protezione civile regionale (oltre a qualche finanziamento dall'Otto per mille). Ma per centrare tutti gli obiettivi, non basta.
Alla Diocesi di Parma servirebbero 10 milioni di euro per intervenire in una sessantina di chiese danneggiate ma escluse dai lavori urgenti già finanziati. 
Stesso discorso per la Diocesi di Fidenza: i problemi più gravi sono in 5 o 6 edifici, ma altre 30 chiese restano indietro per mancanza di fondi (ipotizzando 200-300mila euro in media per ogni intervento, mancano fra 6 e 9 milioni).
Certo, sono numerosi i casi di edifici curati, per restare nella metafora medica: la chiesa di Mamiano (Traversetolo), il castello di Torrechiara, il recupero dell'Ospedale Vecchio che partirà con un project financing... Ma tanto resta da fare. Dalle nostre interviste emerge una mancanza di almeno 20 milioni di euro; probabilmente anche di più.

Chi deve pagare? In teoria lo Stato, almeno per una fetta del patrimonio, ma i tagli sono abbondanti. E vengono da lontano. Per dirla con Manuel Ferrari, architetto consulente della Diocesi fidentina: «È dal 2004-2005 che non arrivano fondi dallo Stato. Prima c'erano anche altre strade, ad esempio i fondi del Lotto... ora nemmeno questo. Sembra che sui Beni culturali le politiche vadano in una direzione: assenza di interesse».
In alcuni casi la Regione entra in campo (come a Compiano o nel progetto dell'ex opificio di Ghiare di Berceto) o i Comuni (come per l'Ospedale Vecchio in città e nel primo stanziamento per il campanile del Duomo).
In ogni caso, gli enti locali hanno meno di quanto servirebbe. Si può battere la via dei privati: a parte le donazioni estemporanee, la Fondazione Cariparma è il classico destinatario di richieste del genere. Richieste che in vari casi non rimangono inascoltate: ad esempio, nel 2010 la Fondazione ha destinato al settore «Arte, attività e beni culturali» 3.711.000 euro (su un totale di 22 milioni erogati). Le domande di finanziamento presentate entro il 28 febbraio scorso sono ancora al vaglio: nessun dato per ora, ma c'è da scommettere che sono tante.
Come emerge dalle interviste, non rimangono vere alternative: senza soldi pubblici o di fondazioni, di fatto si tralasciano (più o meno obtorto collo) tanti interventi, per limitarsi a mettere un tampone alle emergenze.


Visualizza Patrimonio culturale ferito - www.gazzettadiparma.it in una mappa di dimensioni maggiori

 Sfoglia le interviste

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

  • rebelde

    31 Marzo @ 08.42

    20milioni (calcolo approssimato x difetto).... uhmmm 20milioni, 20,mili..... aspetta aspetta! dove ho già sentito questa cifra!!! eheheeheheh gazzetta gazzetta, io non ci casco sai?

    Rispondi

  • Mauro

    29 Marzo @ 19.30

    Per recuperare 20 milioni è un gioco da ragazzi, basta mandare a casa tutti quei mangiapane a tradimento che siedono sugli scranni del governo e non pagare più le pensioni (che non si meritano) e trasferire il Vaticano da un'altra parte. Tra l'altro questa chiesa così degradata è anche un pericolo per le persone che transitano nei paraggi.

    Rispondi

  • pier luigi

    29 Marzo @ 00.26

    X Daniele è giusto quanto dici, i 'barbari' non hanno ancora capito che il 90% dei visitatori vengono per vedere le opere contenute nelle chiese! Il patrimonio italiano in fatto di opere d'arte si è sviluppato grazie alla volontà popolare di volere certe costruzioni, vedi Duomo. Erano altri tempi? forse i parmigiani di allora seguirono troppo gli 'ordini' della Chiesa e crearono il duomo e qualche o parecchi 'talebani' metterebbero oggi bombe per distruggerlo. Ignoranti! Giusto quanto dice Roberto, siamo pronti a non riconoscere i danni causati dalle nutrie però per quanto riguarda il ponte dell'EFSA, tenga presente che toglierà traffico, comunque, da quello che oggi si chiama ponte delle Nazioni e tornerà col vecchio nome 'ponte Bottego'

    Rispondi

  • Giorgio Ossimprandi

    29 Marzo @ 00.02

    Dopo tutto, il degrado è una manna per parecchi!!!!!!!

    Rispondi

  • robeerto

    28 Marzo @ 20.33

    è certo bel problema sì , ma dai tanto è lostesso ,meglio buttare via un po' di soldi in un ponte d iferro obbrioso e schifoso sopra al torrente parma in via europa per arrivare alle sede esfa , dove abbiamo i cervelloni del mondo gli espertoni ...... per il nostro territorio niente per chi viene da fuori e con delle cose assurde , va' bene tutto !!! se pensiamo che quando qualcuno ha detto di fare un seria azione di disinfestazione dal ponte caprazzucca per il problema nutrie , si sono scatenati gli ambientalisti e animalisti , una guerra quasi , ma adesso che anno deturpato un alveo stupendo della parma , in via europa nessuno dice nulla , ma come signori ???????a scusate in quel tratto non ci sono animali , è vero che ignorante che sono , e poi come impatto di paesaggio e di salvaguardia è propio il massimo complimenti davvero !!!!!!! povera italia .......................................................

    Rispondi

Mostra altri commenti

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

elefantino che rincorre gli uccelli

natura

L'elefantino che rincorre gli uccelli Video

Daniel Day-Lewis (60 anni): "Basta film vado in pensione"

Hollywood

Daniel Day-Lewis (60 anni): "Basta film vado in pensione" Foto

Maxi murale a Rio de Janeiro: è pronto per il Guinness

record

Maxi murale a Rio de Janeiro: è pronto per il Guinness Video

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Si fa presto a dire Lambrusco

"ROSSO FRIZZANTE"

Si fa presto a dire Lambrusco. Lo speciale

di Chichibio

Lealtrenotizie

Consiglio dei ministri: stato emergenza a Parma e Piacenza per crisi idrica

siccità

Consiglio dei ministri: stato emergenza a Parma e Piacenza per crisi idrica - Caldo in aumento (Video)

Pomodoro in difficoltà: preoccupati agricoltori e trasformatori (Leggi)

SALA BAGANZA

Le fiamme divorano il deposito di una disossatura: due vigili del fuoco feriti Video

Salvata la fabbrica vicina. Dipendenti al lavoro nello stabilimento produttivo 

Gaione

Ladri in camera da letto, anziana finge di dormire

4commenti

via della salute

La banda degli scooter torna in azione. Ma stavolta è costretta a fuggire Foto

6commenti

tg parma

La città vissuta su una carrozzina: Scarpa e Pizzarotti in giro con Anmic Video

coppia

Celebrata la prima unione civile a Castelnovo Sotto: Andrea è di Parma

SPETTACOLI

Il «Sogno» inaugura l'Arena del Due

GIOVANI

Servizio civile, pochissime adesioni e il bando sta per scadere

3commenti

Paura

Fidenza: incendio in un appartamento, cinque intossicati

tragedia

Sorbolo: 40enne muore dopo una partita di calcetto Video

parma

Cercano di scipparla sul Ponte Italia: 20enne ferita

3commenti

gazzareporter

I topi d'auto stavolta scelgono via Abruzzi

SONDAGGIO

Nel Parma in B preferireste rivedere Cassano o Gilardino? Votate

11commenti

I COMMENTI

Maturità, la prima prova? «Fattibile. Matematica e quizzone sono le bestie nere»

BEDONIA

Estate, risorgono i paesi disabitati

1commento

PARALIMPIADI

Ciclismo, la nuova sfida di Righetti

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Il Parma è l'esempio per la rinascita della città

di Michele Brambilla

2commenti

CHICHIBIO

«Da Romano», qualità a conduzione famigliare

di chichibio

ITALIA/MONDO

teramo

Dottoressa accoltellata a morte: il presunto killer si è ucciso

mafie

La Dna: 'Ndrangheta stabile in quasi tutte le Regioni.E in Emilia patto con altre organizzazioni criminali"

SOCIETA'

GUSTO

I tortelli diversi: ecco le ricette

1commento

la ricetta

La ricéta p'r i tordéj d'arbètta in djalètt Pramzàn

SPORT

tg parma

Il Parma in ritiro a Pinzolo dal 20 luglio al 3 agosto Video

Moto

Max Biaggi resta in ospedale, altra operazione

MOTORI

novità

Volkswagen Arteon, salutate l'ammiraglia

TECNOLOGIA

L'auto? La proveremo sul divano. Parola di Ford