10°

17°

Arte-Cultura

Resurrezione di Cristo

Resurrezione di Cristo
Ricevi gratis le news
0

di Maria Pia Forte

I frutti d’oro amati da Goethe pendono ancora - se qualcuno non si è risolto a coglierli tutti per poter continuare a godere del loro risplendere nel sole - dai rami dei limoni, che generano già nuovi boccioli rosati. I mandorli sono fioriti da tempo e gli aranci sono nuvole di bianchi batuffoli. Margherite gialle danzano nel vento insieme a pensées gialle e viola. I prati sono innevati di pratoline, nei boschi i ciclamini proclamano la rivincita dei timidi, l’epifania della forza nascosta della terra. E’ l'immodestia della primavera che riprende il suo ciclo dopo l’umiltà dell’inverno.
Come conciliare un simile vitale tripudio con l’incombere della morte che ci accompagna in questa settimana, scandita dalle ultime ore di Gesù su questa Terra, dal precipitare degli eventi verso la sua barbara esecuzione, inchiodato a una croce nel venerdì vigilia della Pasqua ebraica? 
Eppure morte e vita non sono condizioni opposte: lo sa bene chi ha sofferto un lutto recente e intrattiene un continuo dialogo con chi non c'è più, segno che colui che è assente è tuttora presente; o chi, colpito da una malattia grave, racchiude nel suo intimo, come un prezioso ostensorio in un tabernacolo inviolabile, la consapevolezza della finitudine di ogni soggiorno terreno, e facendo convivere in sé vita e morte trae dalla prima lo slancio per non rinunciare a fare progetti e dalla seconda un’immensa serenità. La finitudine è essa stessa vita. La breve allegria dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme, la malinconica cena pasquale con gli amati discepoli, tra i quali Egli sa che ce n'è uno che lo venderà ai propri persecutori per una manciata d’argento; l’angoscia e la solitudine dell’Orto del Getsemani, dove i discepoli più fedeli anziché sostenerlo con la preghiera sprofondano nel sonno; il timore della imminente sofferenza che attanaglia Gesù uomo come noi, l’amarezza per i tradimenti e la codardia dei suoi e per l’incomprensione, il disprezzo e la prepotenza con cui il suo messaggio di amore viene accolto da tanti; e poi i dileggi, i colpi di «flagellum» e le altre sevizie e umiliazioni inflittigli prima di sottoporlo alla «più crudele e orribile di tutte le pene» come Cicerone bollò la crocefissione, prevista dal diritto romano per schiavi, disertori e colpevoli di lesa maestà - ebbene, tutto ciò confluisce verso quella massima affermazione della vita e vittoria sulla morte che è la Resurrezione di Cristo.
E' una settimana di dramma e di trionfo, di silenzi riflessivi e di un urlo di gioia, del «Cristo morto» del Mantegna deformato dal supplizio e dell’atletico «Cristo risorto» di Piero della Francesca.
Con la Resurrezione Gesù vince sulla morte nel senso che fa della morte il preludio di una Vita più vera e più luminosa di quella che tocca in sorte sulla terra ad ogni uomo e donna, anche i più fortunati.
Rende la morte umana la porta di accesso a quella completezza invano inseguita in questo mondo.
Se si ha il coraggio non solo di prendere su di sé la propria croce, ma addirittura di salire sulla croce con Gesù, accettando l’invito delle sue braccia spalancate, ci si trova a tu per tu con una morte nuova: non ha la falce sulla spalla, né ha il volto livido sotto un cappuccio nero come nel film «Il settimo sigillo» di Bergman.
Quella era una morte nordica, nutrita di rigidità protestanti e di severi paesaggi, una morte senza misericordia.
Gesù, invece, cresciuto tra ulivi e palme, cieli assolati, greggi dal musicale belato e biondi campi di cereali, tra donne della famiglia e discepole dalla morbidezza mediterranea, ci ha lasciato in dono una morte vestita di bianco come il sudario con cui viene sepolto da Giuseppe di Arimatea e che Maria Maddalena e le sue compagne trovano, abbandonato nel suo sepolcro spalancato e vuoto, la seconda mattina successiva all’assassinio che rese per sempre il mondo diverso da quello che era.
E' domenica.
 Finite le sofferenze della salita sul Golgota, affrontata come un agnello sacrificale, senza un lamento (quale esempio per tutti noi!), da un Gesù provato dalla lunga veglia e dai maltrattamenti, e poi quelle inimmaginabili sulla croce - il dolore delle ferite, il lento soffocamento dovuto alla posizione delle braccia, la dilaniante sete, il delirio culminante nel grido «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?», - la morte ci traghetta per mano, premurosa, verso la Resurrezione. 
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

"Open bar al Castello": ecco chi c'era alla festa

FELINO

"Open bar al Castello": ecco chi c'era alla festa Foto

Vigili in bici e disco orario per 5 minuti: "cose strane" a Ravenna

VIABILITA'

Vigili in bici e disco orario per 5 minuti: "cose strane" a Ravenna Foto

2commenti

14-0 e calcetto finisce in rissa, squadra denunciata

torino

14-0 e il calcetto finisce in rissa, squadra denunciata

Notiziepiùlette

Ultime notizie

L'autunnale torta di riso e verze

LA PEPPA

La ricetta L'autunnale torta di riso e verze

Lealtrenotizie

Pd, Nicola Cesari è il nuovo segretario provinciale.

POLITICA

Pd, Nicola Cesari è il nuovo segretario provinciale.

Batte Moroni con il 59% dei voti. Michele Vanolli nuovo segretario cittadino. Le congratulazioni di Pagliari

2commenti

PARMA

Addio a Elisabetta Magnani, donna dolce e coraggiosa: aveva 48 anni

SALSOMAGGIORE

Ubriaco alla guida, si schianta e aggredisce i carabinieri: arrestato dominicano

L'uomo, pregiudicato, aveva un tasso alcolemico di 1,90 g/l

PARMA

"Solo italiani referenziati" per l'appartamento in affitto: l'annuncio che fa discutere

Polemica sui social network: "E' razzista"

25commenti

PARMA CALCIO

Insigne e un gol con dedica speciale Video

L'autore del terzo gol dei crociati nella partita con l'Entella dedica la sua rete alla figlia

weekend

Una domenica da vivere nel Parmense L'agenda

Lubiana

Polo sociosanitario, 12 anni di attesa

4commenti

FOTOGRAFIA

IgersParma compie 4 anni: ecco le novità e i consigli per usare Instagram Video

Busseto

Danneggia un'auto e fugge: preso

PARMENSE

Fornovo, rustico a fuoco. Fiamme anche a Basilicanova

Notte di lavoro per i vigili del fuoco

storia

Inaugurato il monumento ai Paracadutisti della Folgore

economia

Approvata all'unanimità la fusione di Banca di Parma in Emil Banca

CONTROLLI

Autovelox, la mappa della settimana

LANGHIRANO

Cascinapiano, auto fuori strada: un ferito

Ferite di media gravità per il conducente

Contributo

Scuole squattrinate? Pagano mamma e papà

PARMA

Minacciato nel suo palazzo da un uomo armato di coltello: serata di paura in centro

Il parmigiano ha chiamato la polizia ma lo sconosciuto è fuggito

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Il caso Asia Argento: le vittime e i colpevoli

di Filiberto Molossi

1commento

CHICHIBIO

«Trattoria Ferrari da Cecchino», la tradizione continua

di Chichibio

ITALIA/MONDO

Autonomia

Referendum: il Veneto supera il quorum

REGGIO EMILIA

Quattro Castella: 26enne muore schiacciata dal suo trattore

SPORT

SERIE A

Bonucci espulso con lo "zampino" del Var: è il primo cartellino rosso con la videoassistenza

rugby

Italia in raduno a Parma. Iniziata la stagione 2017/18

SOCIETA'

CULTURA

«A scuola nei musei»: il viaggio sta per ricominciare

GAZZAREPORTER

Impariamo l'inglese...

MOTORI

IL FUTURO

Volvo, rivoluzione Polestar: si partirà da un coupé ibrido da 600 Cv

MINI SUV

Hyundai Kona, al lancio prezzi da 14.950 euro