-3°

Arte-Cultura

Giornalisti, luci e ombre

Giornalisti, luci e ombre
0

Giuseppe Marchetti

Sempre meglio fare i giornalisti che lavorare!», diceva Mario Missiroli. E così pare proprio che sia. Anche se i giornali finiscono, il giorno dopo la loro pubblicazione, quasi tutti in carta straccia, utili per avvolgere scarpe vecchie, ritagli di verdura, palle umide da pulivetri e altri poco nobili impieghi, se non addirittura calpestati per strada. Eppure, la categoria dei giornalisti si sente particolarmente privilegiata sino a porsi talvolta oltre le regole per diritto di chissà quale giustificazione libertaria. Ora arriva Giampaolo Pansa che ci dice la sua nelle più di quattrocento pagine del suo «Carta straccia» (Rizzoli editore) sottintitolato «Il potere inutile dei giornalisti». L'autore ci spiega: «Questo è un libraccio molto personale, zeppo di ricordi, di personaggi, di situazioni. Tutta merce spacciata alla buona, quasi sempre in modo sornione e allegro. Ma con un bel po' di pagine toste, scritte all'arma bianca, da vera carogna». In verità, Pansa non è una carogna, e semmai usa quale termine quasi come una captatio benevolentiae, cioè per farsi dire che non è vero, che anche lui spara sulla categoria amandola però d'infinito affetto come un innamorato deluso e ostinato. Il racconto che ci troviamo davanti è appassionante, non è nuovo, ma appassionante lo è davvero, specialmente per tutti coloro che non si sono ancora iscritti al partito dell'indifferenza o a quello dell'odio. Disposto in otto parti, «Carta straccia» attraversa a luce radente tutto il mondo del giornalismo nostrano: quello di carta e quello radiotelevisivo. Ne rivela le contraddizioni, le intemperanze, le sciocchezze, le malignità, le vergogne e qualche seminascosto eroismo. Il tutto, accompagnato da una sincera e pulita fede nella voglia di scrivere, nel saper scrivere e nel mostrarsi degni di poterlo e di saperlo fare. Inguaribile sentimentale com'è, Pansa prende a narrare da lontano e da un personaggio che gli è caro, la nonna Caterina, già comparsa con la sua popolare saggezza contadina in altri libri. E' una specie di certificazione d'origine cui Pansa tiene molto, e giustamente. «Carta straccia» riparte da quella semplicità e, procedendo, scende sempre più nel terreno melmoso dell'oggi, anche se «la grinta fa bene». Ma quale bene? A questo interrogativo - perché? E a chi? - Pansa comincia a rispondere come sempre partendo da sé, dalla propria esperienza e dalla storia di una militanza che, tra giornalistica e politica, ha attraversato ormai tutto il mondo della carta stampata. Mentre faceva il proprio mestiere, Pansa si voltava indietro, setacciava il passato, lo rimetteva sotto gli occhi; lo revisionava e lo interrogata. Ne sono nati libri che hanno avuto molto successo e molte polemiche, libri «di un giornalista» che sa dove mettere le mani per trovare cose nuove e che viaggia, se si può dire così, a occhi aperti. La fatica, le amare sorprese, la faziosità premiata, i dubbi sbeffeggiati e derisi, le buone intenzioni condannate, i poteri intoccabili, le interviste ruffiane: tutto un complesso di avvenimenti e personaggi che tutti i giorni ci stanno davanti agli occhi, con la politica acida sempre in primo piano, da Bersani a Berlusconi, da Prodi a Veltroni, da Santoro a Fede, a Mauro, da Fazio alla Gelmini, da Ottone a Lerner, da Ferrara a Floris, da Mario Sechi a Saviano. Mamma mia, verrebbe voglia di esclamare che stuolo di personaggi! E poi i giornali e i periodici: «Corriere», «Repubblica», «Libero», «L'Espresso», «Panorama», «Annozero», «Ballarò», «Il Giornale» e altri minori e minimi.

 Pansa s'aggira in questo universo pieno di trabocchetti e di foibe morali con la sicurezza del giornalista, non ha altra chiave e altra forza. Ma sa usarle bene, ricorda tutto, infila ritratti e profili (magistrale quello dedicato a Travaglio) senza tema di smentite, possiede «le carte», le date, le ore, le testimonianze e i giudizi adatti a configurare l'atmosfera che in campo giornalistico, politico ed editoriale si respira e la velenosa confusione che vi regna. Più che mai, quindi «il potere inutile dei giornalisti italiani» si trasforma qui in vera utilità. Per più di trecento pagine, Pansa ha narrato, dunque, lo stato dei fatti e i caratteri dei protagonisti, ma giunto agli ultimi capitoli della storia avverte anche il bisogno di procedere sulla scorta del diario nel suo «Taccuino scabroso» e sul piatto caldo di ogni giorno, qui dove la cronaca ribolle di esiti, voci, denunce, assalti, voltafaccia, accuse e ritorsioni che i cittadini (la famosa «gente» alla quale tutti s'appellano) non capiscono e quindi non giustificano in alcun modo. La gente è davvero disorientata, la lascia che le cose se le sbrighino «loro». In quel «loro» c'è tutto il disprezzo che un pubblico disgustato dalla trivialità della politica getta in faccia ai politici e ai giornalisti. Pansa cerca di spiegare e di capire, attraverso lo scetticismo, come stiano le cose e quale futuro esse ci preparino. Anche lui ci lancia, come fece Radio Londra, «alcuni messaggi». Capiremo?

Carta straccia 
    Rizzoli, pag. 412, € 19,90

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Belen, un altro bacio (con Iannone) nella bufera

gossip

Belen, un altro bacio (con Iannone) nella bufera

2commenti

concerti

musica

Caos biglietti U2: ira dei fan, seconda data e esposto Codacons

Isola dei Famosi: esclusa Wanna Marchi (e la figlia). C'è la pornostar

televisione

Isola dei Famosi: esclusa Wanna Marchi (e la figlia). C'è la pornostar

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Conchiglioni crescenza e mostarda

GUSTO

La ricetta della Peppa: Conchiglioni crescenza e mostarda

Lealtrenotizie

Auto travolge persone alla fermata dell'autobus fra Cascinapiano e Torrechiara

cascinapiano

Travolto mentre va alla fermata del bus: muore un 17enne

La vittima è Filippo Ricotti. Il ricordo della "sua" Langhiranese Calcio e del Liceo Bertolucci

8commenti

Epidemia

Legionella: domani la svolta

polizia

Mostrava un coltello ai passanti in via Mazzini: denunciato Alongi

furto

Via Dalmazia, i ladri se ne vanno con i coltelli

Il caso

Parrocchie in campo contro le povertà

3commenti

parma calcio

D'Aversa: "Manca un esterno mancino. Primo posto? Ci proviamo" Video

maltempo

Piano neve e ghiaccio, il Comune: "Ecco cosa devono fare i cittadini"

1commento

Fra Salimbene

Chi ha rotto la porta dei bagni dei maschi?

Basilicagoiano

Allarme droga tra i minorenni

via emilia

Scontro auto-camion a Parola: muore il 60enne Giancarlo Morini Video

tg parma

Famiglia sfrattata a Collecchio: accolta in parrocchia a Parma Video

BORGOTARO

Addio al partigiano Ollio, commerciante pluridecorato

Lutto

Addio ad Angelo Ferri, il «fontaner»

Raid

Boschi di Carrega, auto forzate nel parcheggio

GIOVEDI' AL REGIO

Brunori Sas: «A casa tutto bene»

i nuovi acquisti

Munari e Edera: "Parma, un buon progetto" Video

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Politicamente corretto: l'ipocrisia al potere

di Michele Brambilla

12commenti

EDITORIALE

L'orrore in diretta? E' la tv del Medioevo

di Francesco Monaco

ITALIA/MONDO

terrorirismo

Istanbul, preso il terrorista della strage di Capodanno: "Ha confessato"

1commento

salute

Influenza: oltre 3 milioni a letto, il picco la prossima settimana

SOCIETA'

roma

Colosseo nel mirino dei vandali: scritte con lo spray su un pilastro

Tendenza

Anche a Parma è vinilmania

SPORT

Calcio

I 10 giocatori piu' cari al mondo

auto

L'auto protagonista alla Dakar? La Panda 4x4

CURIOSITA'

Correggio

“Mai più”: le opere di Bruno Canova per il Giorno della Memoria Foto

animali

Il cervo curioso entra in chiesa Video