-1°

Arte-Cultura

Colori e luci per i versi di Attilio

Colori e luci per i versi di Attilio
0

Manuela Bartolotti

 Dove sono i versi di Attilio Bertolucci? Si sono fatti colore, materia e nuovamente la vita, la natura, le visioni, gli aromi, le luci della nostra terra sono stati trasformati nella metamorfosi dell’arte. L’essenza pura di questo universo padano, già sublimato in poesia, è stato trasfuso nelle opere di Alfonso Borghi, perché attraverso gli occhi possa risuonare e far vibrare le corde dell’anima. A Palazzo Pigorini s’assiste in questi giorni (fino al 29 maggio, catalogo Abax) al fecondo incontro di due figli della nostra terra, un grande poeta tradotto e interpretato da un grande pittore. Esattamente come si dovrebbe leggere la poesia, nel silenzio, lasciandola fluire lentamente dentro, perché trasporti nei luoghi incontaminati dell’esistenza, così andrebbero visitate le tele di Borghi, per non perderne il canto e non soffermarsi, distratti e ammaliati, solo alla superficie spesso rutilante di colore, alle suadenti apparizioni di blu, di rosso, d’ocra tra notturne oscurità o candidi inverni. Ci si accorgerebbe allora di tenebre illuminate da «Fuochi in  novembre», di distese nevose ma non fredde, piuttosto scaldate dalla sostanza del ricordo, dove rifiorisce  «La rosa bianca» – titolo di una lirica di Bertolucci e della mostra - un volto amato, indistinto e fluttuante nella memoria. L’ampio e saturo bianco di Borghi rivela in quest’occasione più che mai, la capacità di far risuonare – proprio come  poesia – anche il silenzio, di dar corpo alla nebbia e, per contro, di rendere lo spesso impasto pittorico quasi una suggestione impalpabile, lirica. Già in precedenza Alfonso Borghi s’era cimentato con la trasposizione su tela o su carta –si ricordi il pregiato volume a tiratura limitata delle «Vocali» di Rimbaud – di componimenti poetici. Tanti sono stati, specialmente dopo la sua definitiva conversione all’Informale, gli «incontri» artistico-lirici, da Shelley a Eliot, da Emily Dickinson a Dino Campana, Garcia Lorca e Salvatore Quasimodo, fino al conterraneo Attilio Bertolucci del quale si celebrerà in novembre il centenario della nascita. Il pittore ha privilegiato le prime raccolte del poeta, ovvero «Sirio» e «Fuochi in  novembre», quelle dove costante è il richiamo alla terra, più insistente la nostalgia e la restituzione del nostro «mondo piccolo» – come lo definì l’altro grande conterraneo Giovannino Guareschi - con immagini pittoriche o rimandi sonori. L’artista si è totalmente abbandonato a questi versi per poi rigenerarli sulla tela, cogliendone la più intima forza, il palpito profondo. Anche chi non li conosce può scoprirne lo splendore e l’intensità affiorante sulle increspature materiche dell’informale di Borghi. In questo caso davvero si può dire con Hugo von Hofmannsthal che «la profondità si nasconde in superficie», laddove in un tracimante crescendo cromatico-emotivo emerge rivelando quell’essenziale altrimenti invisibile. La pittura di Borghi, per la sua musicalità, per la concertazione visiva, per la fluente penetrazione nell’anima ha l’immediatezza della poesia, quella pura che, proprio come l’arte – scriveva Ungaretti – «colpisce dentro, senza immaginare ancora di potersela spiegare, non ancora indotti a doversi confessare di non poter esser mai in grado di valutarne le manifestazioni, miracoli». In Palazzo Pigorini a Parma avviene questo miracolo. Magari qualcuno riscoprirà Bertolucci e con lui la poesia – Cenerentola delle arti, quasi da tutti sperimentata, da pochissimi letta - , qualcuno un Borghi meno impetuoso e più raccolto, dove le tinte sbocciano dall’afa, dal gelo, dalla nebbia, dal «Vento» con la musica lievissima del germoglio, il fruscio variopinto delle ali di «Farfalle». Perché di questa «Rosa bianca», quasi metafora della poesia stessa, qui davvero promana la rara essenza. E’ difficile capire l’arte informale o astratta, a volte ci si può confondere. Ma l’ha insegnato Kandinsky e prima ancora Goethe: ogni colore è anche suono, emozione, il cuore della forma. E può strappare via i pensieri come il vento, per stordirci ed estraniarci, condurci oltre il punto fermo del tempo, dell’«hic et nunc». Resta da chiedersi se ci appartenga davvero fino in fondo, ad esempio, quella «Solitudine» variopinta dell’omonimo quadro di Borghi o della poesia di Bertolucci. Come si può comprenderla veramente e condividerla? Forse la risposta valida anche per l’intera mostra sta proprio in questi versi:  «Tutte le ore sono uguali/ per chi cammina/ senza perché/ presso l’acqua che canta. Non una barca/ solca i flutti grigi/ che come giganti placati/ passano davanti ai miei occhi/ cantando». Giganti, i quadri di Alfonso Borghi, placati dalla poesia di Bertolucci.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Le evoluzioni al palo di Maria Aguiar

Pole dance

Evoluzioni al palo: Maria Aguiar è campionessa sudamericana Video

Poligoni

Polygons

Il cucchiaio del futuro da 1milione di $. Non ancora in vendita

4commenti

Malore alle prove del concerto: operato Al Bano

Roma

Al Bano operato dopo un malore: "Paura passata, il cuore sta ballando"

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Velluto rosso 6 dicembre

VELLUTO ROSSO

Da Shakespeare a Peter Pan: gli spettacoli da non perdere a teatro

di Mara Pedrabissi

Lealtrenotizie

La sfida degli anolini: ecco chi ha vinto

GASTRONOMIA

La sfida degli anolini: ecco chi ha vinto

OMICIDIO

Elisa accoltellata alle spalle

lega pro

Parma: missione punti e continuità

Crociati in campo al Tardini, oggi, alle 14.30 contro il Teramo

CRIMINALITA'

Via Torelli: scippata, cade e si rompe un femore

3commenti

WEEKEND

Una domenica già immersa nel... Natale

Via D'Azeglio

Il nuovo supermercato? No del Comune a causa dei camion

6commenti

Fidenza

Incendio nel negozio: proprietari salvati dai carabinieri

Parma

Elvis e Raffaele hanno celebrato l'unione civile: "Ora siamo una famiglia"

Cerimonia nella Palazzina dei matrimoni con il vicesindaco

2commenti

Traversetolo

Falso incaricato del Comune cerca di carpire dati ai residenti

Fuori Orario

Serata "I love Rock": ecco chi c'era Foto

A SALSO

Quella «Bisbetica» di Nancy Brilli

Salsomaggiore

Greta, promessa del karate

viabilità

Ecco dove saranno gli autovelox la prossima settimana

1commento

Parma

Cachi in città: raccolte 180 cassette in un giorno Foto

2commenti

Poviglio

Fanno esplodere il bancomat: filiale semidistrutta, caccia all'uomo fra Parma e Reggio  Video

2commenti

LETTERE

Bello FiGo e i luoghi comuni

2commenti

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Quando le notizie false diventano un'epidemia

di Paolo Ferrandi

IL DIRETTORE RISPONDE

A volte fa più male la gentilezza

ITALIA/MONDO

Crisi di governo

Mattarella convoca Gentiloni al Quirinale. Renzi: "Torno a casa davvero"

turchia

Autobomba nel centro di Istanbul: 13 morti e decine di feriti

WEEKEND

IL CINEFILO

Da "Captain Fantastic" a "Non c'è più religione": i film della settimana

45 ANNI DOPO

Tarkus, il capolavoro di Emerson Lake & Palmer

SPORT

Parma Calcio

D'Aversa: "Vinta una partita, non risolto i problemi". I convocati

sci cdm

Goggia 2ª in gigante Sestriere, vince Worley

MOTORI

AL VOLANTE

I consigli utili per guidare nella nebbia

5commenti

novità

Dal cilindro di Toyota esce C-HR, il Suv per tutti