15°

28°

Arte-Cultura

Pedretti, lo storico del loggione

Pedretti, lo storico del loggione
Ricevi gratis le news
0

di Giuseppe Marchetti

Nel maggio del '91 quando morì Paolo Pedretti aveva cinquantaquattro anni, era un ragazzo, un giornalista dedito alla professione con intelligente, colta e saggia natura di scrittore, e amava il cinema professandosi allievo di Pietrino Bianchi che di innamorati di quell'arte ne aveva creati tanti assieme ad Attilio Bertolucci e Maurizio Alpi. Con attenta e sagace misura, Paolo curava la «terza» della «Gazzetta» e fece parte diligente in seguito anche del rinato «Raccoglitore» che all'inizio degli anni Ottanta Baldassarre Molossi rimise in circolazione per rinnovare i fasti del supplemento letterario che trent'anni prima aveva onorato il giornale quale esempio di una moderna concezione della critica e dell'informazione culturale.
I contatti con Paolo Pedretti erano quasi quotidiani: ci si vedeva, ci si parlava e subito nascevano pacifiche discussioni sui libri e gli autori del momento. Il setaccio era molto stretto, venivano scartati i superbi e i pretenziosi (ce ne sono sempre stati, a Parma e in Italia!) e ci si soffermava semmai sugli esordienti, quelli che a noi pareva avessero «qualcosa da dire». Quante volte abbiamo riflettuto su questa frase, che non era un abile trovata per scartare scrittori e poeti, bensì una griglia di pareri, giudizi e letture tante volte fatte insieme e ripetute e confrontate con le osservazioni che Molossi avanzava sempre sugli articoli della terza pagina.
Ma l'amore grande di Pedretti era il teatro, tutte le forme di teatro creavano in lui curiosità, le voleva provare, assaggiare si potrebbe dire, masticarle con il gusto dei sapori che venivano dagli allestimenti, dagli attori, dagli ambienti e dalle reazioni del pubblico. E qui, proprio su tali reazioni, s'innesta il libro fatale di Paolo, il suo capolavoro.
Un anno dopo la sua scomparsa, assieme a Carlo Allodi - altro non trascurabile testimone di frequentazioni teatrali e giornalista molto preparato - curammo la stampa della corposa raccolta che s'intitola «Lassù in loggione» (Guanda e Gazzetta di Parma editori) con una premessa chiarificatrice e affettuosa di Maurizio Chierici. Il volume raccoglie le cronache del loggione del Teatro Regio, ma non solo. Detto così, sembra che Pedretti si limitasse a segnare i pro e i contro dei gelosissimi e preparatissimi frequentatori di quel covo di melofili (e melomani, anche) che presiedono alla ricerca di una impossibile perfezione senza far sconti a nessuno. Ma non è così. Infatti, considerato a ragione uno storico delle reazioni degli irrequieti frequentatori dell'ultimo piano del Regio, Pedretti fu per oltre trent'anni testimone diretto e appassionato dei tronfi e delle clamorose cadute decretato dal loggione di cui seppe riferire in maniera inimitabile gli stati d'animo più diversi, dagli entusiasmi alle delusioni, dagli applausi ai fischi.
Attraverso il personale e fine humor e le battute fulminanti in dialetto - quello vero, dal sapore antico - dei loggionisti, rivivono in quelle pagine che si leggono e si rileggono ancora oggi con intatto piacere, le serate storiche che hanno contribuito a creare e a rendere famoso nel mondo il «caso» del loggione parmigiano.
Dal 1960 al '91, l'arte sottile e quasi impalpabile, ma concretissima del Pedretti cronista teatrale si specializzò in un genere di critico informativa e creativa che non ha eguali, diventò cioè un modo di vivere il teatro dalla parte del teatro, e non solo per giudicare gli spettacoli, le voci e gli allestimenti, ma per farne la storia, che è la cosa più difficile e importante che ci sia. Non si sale in loggione solo per ascoltare, ripeteva Paolo, ma si va lassù (e caricava il moto con un gesto solennemente indefinito) per capire.
Capire che cosa? La musica prima di tutto, e poi la pronuncia del canto, e le due cose assieme che sono poi i due corni di quella lotta suprema cui è chiamato ogni spettatore che non sia solo un distratto frequentatore. E poi ancora per capire il dialetto, il valore dell'espressione dialettale che è molto più immediata ed efficace di quella in lingua: tre elementi di non immediata fruizione e per dir così battuti a caldo nelle sere delle recite in pochi minuti, velocemente cercando le parole e le frasi adatte per l'edizione del giornale che aspettava ancora aperta.
Fedele al proprio compito amato, Paolo tornava e ritornava lassù lungo i tanti scalini, ogni anno, nelle sere delle «prime», e pulendosi le lenti, s'apprestava con pazienza ad ascoltare pareri e battute anche feroci e paradossali che segnava nel taccuino sgualcito al modo dei vecchi e illustri «cronisti» teatrali di venerata memoria come Orio Vergani che, finito lo spettacolo, rientrava al «Corriere» con gli appunti scrivendo in pochi minuti pezzi perfetti per misura, rigore e sicurezza che il giorno dopo facevano il piacere dei suoi lettori milanesi e italiani. Del suo inimitabile maestro Pietrino, Pedretti aveva scritto, presentando le pagine de «il portoghese discreto» assieme a Peppino Calzolari: «E sullo specchio delle figure disegnate con la luce, presto la gente avrebbe visto scorrere parte di sé: visioni dolenti, amare, dolci, memorabili. Parte di quella verità di cui chi narra, se commosso dall'arte, si fa oracolo». Se dai film passiamo alla musica, queste parole stanno bene anche per chi amò lassù le voci e le note. E con esse lo vogliamo oggi ricordare affettuosamente.
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

1commento

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

L'estate pazza di social, vip, bufale e gaffe "razziste"

il caso

L'estate pazza di social, vip, bufale e gaffe "razziste"

La domenica al Colle San Giuseppe Foto

estate

La domenica al Colle San Giuseppe Foto

Belen fuma in aereo privato, scalo emergenza a Lamezia

gossip

Belen fuma in aereo privato, scalo emergenza a Lamezia

1commento

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Programmazione dal 21/08/2017 al 25/08/2017 delle postazioni di accertamenti strumentali di velocità e irregolarità alla circolazione

VIABILITA'

Autovelox, speedcheck e autodetector: la mappa della settimana

Lealtrenotizie

Via Langhirano, la razzia "chirurgica" degli specchietti retrovisori Foto

gazzareporter

Via Langhirano, la razzia "chirurgica" degli specchietti retrovisori Foto

4commenti

Novità

Il caffè? Lo pago con la carta

8commenti

IL CASO

Vaccini obbligatori e verifiche, la protesta dei presidi

incidente

Paurosa caduta in moto: 5 km di coda in A1 al bivio con l'A15 Traffico tempo reale

Felino

Chiusa fra le polemiche la fiera d'agosto

cittadella

Cittadella da giocare: raddoppiano i tappeti elastici Foto

gazzareporter

Lavori di asfaltatura barriera Repubblica

tg parma

Sicurezza in ospedale: oltre 100 telecamere entro il 2018 Video

1commento

CALCIO

D'Aversa si racconta

polizia municipale

Bocconi avvelenati: nuova allerta

BERCETO

L'epopea degli Scout dal primo campo estivo

IL PERSONAGGIO

Lo Sceriffo, il pilota di drifting che si prepara a Varano

FIDENZA

Matteo e Caterina alla conquista del Canada in bicicletta

ONESTA'

Perde la borsa da fotografo nel parcheggio: immigrato la porta ai carabinieri

17commenti

IN CORSIVO

Ghirardi, il crac Parma e il "negazionista" Cellino

1commento

Fidenza

Olio davanti ai negozi, lo sfogo dei commercianti: "Baby gang sempre in azione"

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

I terroristi di ieri e quelli di oggi

di Michele Brambilla

EDITORIALE

Colpito il simbolo della gioia di vivere

di Paolo Ferrandi

ITALIA/MONDO

francia

Auto contro due fermate dell'autobus a Marsiglia, un morto. "Pista psichiatrica"

dai video

Barcellona, ci sono le immagini del terrorista in fuga dopo strage

1commento

SPORT

SERIE A

Partenza sprint per Inter e Milan, la Roma vince a Bergamo

Moto

Paolo Simoncelli: "Marco sarebbe campione del mondo"

SOCIETA'

cinema

E' morto Jerry Lewis, aveva 91 anni

Marina di pietrasanta

Rapina all'alba al Twiga di Briatore, banditi armati

MOTORI

VACANZE

Attenzione a come caricate i bagagli: si rischiano punti patente

MERCATO

Bmw Italia, 2000 euro per la permuta di diesel Euro4 e precedenti