-4°

Arte-Cultura

Cecrope il modernizzatore

Cecrope il modernizzatore
1

Tiziano Marcheselli

Parlando dell'arte parmigiana tra la fine dell'Ottocentio e il Novecento, è impossibile non soffermarsi sulla famiglia Barilli; e parlando dei Barilli, è ovvio prendere in considerazione il capostipite, quel grande Cecrope che è stato ottimo pittore e altrettanto importante insegnante d'Accademia. Cecrope nasce a Parma nel 1839 e muore il 24 giugno 1911 (per cui ne celebriamo oggi il centenario della scomparsa). Costituisce, con Salvatore Marchesi e Alberto Pasini, la triade parmense dell’ultimo Ottocento che oltrepassa i confini locali per inserirsi nel contesto dei migliori artisti italiani del tempo. Allievo di Francesco Scaramuzza, nel 1859 si arruola volontario, partecipando alla battaglia di Palestro. Nel 1863 vince il Pensionato artistico e si stabilisce a Firenze, dove viene premiato all’Esposizione del 1865. Spirito irrequieto e indipendente, capisce che solo la conoscenza dei più moderni movimenti artistici, accentrati in Francia, gli può aprire un via nuova e luminosa. Dimora a Parigi dal 1867 al 1870 e i lavori da lui eseguiti in Francia in pochi anni gli permettono di aprire un ricco atelier e di essere accolto nell’alta società intellettuale. Partito da Parigi, si reca a Roma, dove rimane dal 1870 al 1876. Decora con grandi composizioni allegoriche alcune sale del Quirinale, l’Aula magna del Senato, il Palazzo della Consulta, il Ministero delle Finanze e numerosi altri edifici pubblici e ville principesche della capitale e dei dintorni. Colpito spiritualmente dall’inondazione parmigiana del 1870, ne serba memoria in una tela che dona nel 1872 all’Accademia parmense, in segno di gratitudine per la nomina ad accademico d’onore. Lavora anche a Siena, Torino (Palazzo Reale), Livorno, Alessandria, quindi a Parma e provincia. Molto esigente con la propria pittura da cavalletto, distrugge i quadri se non ne è completamente soddisfatto. Arguto e abile ritrattista: da ricordare il Ritratto di Francesco Scaramuzza e l’Autoritratto nella Galleria Nazionale di Parma, Attanasio Basetti, Emilia Barilli Rossi (la nuora), Maria Bozzani Casoli, Il malatino (1882), un ritratto del figlio Arnaldo. L’Istituto d’arte di Parma conserva il Ritratto del pittore Edoardo Raimondi. Si diletta anche nel dipingere fiori, in particolare rose. La Galleria Nazionale possiede altri due dipinti che danno l’idea del miglior Barilli, la Contadinella, dalla pennellata fresca e briosa, e Vendemmia, dove il macchiaiolismo fiorentino si sposa con l’impressionismo francese. Il Comune di Parma dedica alla famiglia Barilli una vasta mostra nel 1997 nella sede di Palazzo Pigorini in strada della Repubblica e presso la Consigli Arte di borgo Bruno Longhi.
Armando Ottaviano Quintavalle ha scritto di Cecrope nel 1942: «E' già molto se nel vasto naufragio del nostro ultimo Ottocento, minato di realismo e di astrazioni letterarie, si possa trovare ancora e, per giunta, allievo dello Scaramuzza, uno scampato per istinto pittorico: Cecrope Barilli, eclettico di ogni tendenza, che studiò nella sua città natale, a Firenze, a Parigi, per accedere, vittima come altri del suo tempo, alla allegoria politica, sperdendo nelle figurazioni dell’Italia democratica con l’egida di Pallade e l’elmo quirite la dovizia delle sue possibilità compositive e la grande e dosata esperienza pittorica. Lasciamo ai critici di allora il poco ambito compito di tradurre in parole scene e personaggi che nel primo e non per questo verboso parlamentarismo dell’Italia dal '73 all’85 potettero essere suggerite o pensate dal pittore, e guardiamo ai soli valori figurativi, non essendo possibile, visto che ce n'è voluto di tempo, pretendere dell’indipendenza in una pittura asservita per incomprensione, e non soltanto dei committenti, a finalità del tutto estranee. Vi noteremo masse larghe, schemi compositivi complessi dallo sguardo immenso del Ricci e del Tiepolo, con parallelogrammi di amorini e panneggi bilanciati su gruppi centrali di più sostenuto colore; corimbi di putti correggeschi coreografati alla De La Fosse e del pari alleggeriti di tinta, con qualche più arduo scorcio alla Pellegrino Tibaldi dell’Escuriale che caprioleggia in cielo evanescenti o s'immerge nel latteo biancicare di nubi bambagiose salde figure di veggenti o di geni concluse con sapiente equilibrio entro lunette e formelle che ricordano Parma del fregio di S. Giovanni Evangelista, come i riccioli piumosi dei putti in mezzo a togate figure; nudi dei Lavoratori dei campi e delle officine, del Parlamento con accanto il vaso dei suffragi, del Diritto giovanetto che va sicuro per la sua strada... costruiti con salda anatomia e intensità chiaroscurale». E questo il giudizio di Giovanni Copertini: «Egli ha dato il bando a tutto quello che di accademico e di stantìo si era annidato tra le aule dell'Istituto di belle arti e vi ha introdotto, prima come titolare di figura e poi come direttore, un soffio nuovo e libero. Novità e indipendenza per sé e per i suoi allievi quali Paolo Baratta, Daniele Strobel, Amedeo Bocchi, Renato Brozzi, Latino Barilli che, pur avendo incominciato a operare alla fine dell'Ottocento, diedero però  i loro frutti più maturi nel secolo successivo».
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

  • anna fadda

    10 Luglio @ 16.39

    dopo tante porcherie.... fa piacere ogni tanto ricordare e leggere di qualcuno che ha avuto del talento nel nostro paese.......

    Rispondi

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

La serata Plata alle Follie

Pgn Feste

La serata Plata alle Follie Foto

Il dolce e delicato "Equilibrio delle arti": Fabrizio Effedueotto fotografa Alexandrina Calancea

Fotografia parma

Il dolce "Equilibrio delle arti": Alexandrina sul palco Foto

Juve, nuovo logo. Scoppia l'ironia sul web

calcio e risate

Juve, nuovo logo. Scoppia l'ironia sul web Gallery

1commento

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Velluto rosso

VELLUTO ROSSO 

Prosa e Lirica, risate e emozioni a teatro: il meglio della settimana

di Mara Pedrabissi

Lealtrenotizie

Strisce e sicurezza: rimpallo di responsabilità

Polemica

Strisce e sicurezza: rimpallo di responsabilità

Tragedia

Ciao Filippo, amico straordinario

Tragedia

Morto in via Pintor: parenti rintracciati grazie a facebook

TRAFFICO METEO NEWS

Buongiorno Parma!

Traffico-Meteo-News: tutte le informazioni utili prima di uscire di casa

Dati Bankitalia

Le rimesse degli immigrati: gli indiani superano i romeni Video

I dati del primo semestre 2016: inviati 24,5 milioni nel mondo dal Parmense

Mercato

Guazzo, niente Modena

VALMOZZOLA

Entra in casa, raggira e deruba due anziani

QUATTRO ZAMPE

Torrile, il paese dei cani

Salsomaggiore

«Lasciavamo le porte aperte, ora siamo terrorizzati»

Lutto

Addio a Fallica, il chimico gentile

Incidente

Un mazzo di fiori sul banco: così gli amici hanno ricordato Filippo in classe Video

Il sindaco di Langhirano: "Già chieste le strisce pedonali alla Provincia"

1commento

Tragedia

Filippo, una classe in lacrime. E quella pagella che non vedrà mai

IL FATTO DEL GIORNO

La morte di Filippo: oltre al dolore, la rabbia per i mancati interventi per la sicurezza Video

Terremoto

Vigili del fuoco e volontari di Parma pronti a partire per l'Italia centrale Video

tg parma

A Parma dai figli, arrestato latitante siciliano che deve scontare 15 anni

incidente

Incidente sul lavoro a Noceto: grave un camionista

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

IL DIRETTORE RISPONDE

Le follie del nuovo bigottismo

3commenti

CHICHIBIO

"Officina alimentare dedicata"

di Chichibio

ITALIA/MONDO

Italia centrale

Terremoto e neve: un morto. Nuova scossa in serata

PADOVA

Orge in canonica con 9 donne: prete nei guai

SOCIETA'

AGENDA DELL'AUTO

Bollo auto, ecco cosa bisogna sapere

PERSONAGGI

Addio a Piacentini, playboy mito della Costa Azzurra anni '60

SPORT

lega pro

Il portiere Frattali è del Parma

Australian Open

Eugenie Bouchard fra tennis e scatti sexy Foto

MOTORI

ALFA ROMEO

Stelvio, ci siamo. Il Suv è già ordinabile Fotogallery

PROVA SU STRADA

Peugeot 2008, per chi non si accontenta