-4°

Arte-Cultura

"Il mio è un libro pieno di lividi"

"Il mio è un libro pieno di lividi"
Ricevi gratis le news
0

di Alessandro Censi

«Perché sono diventato scrittore?». Giancarlo Calligarich, autore del romanzo «Privati abissi» (Fazi) con il quale è finalista al Premio Viareggio-Repaci per la narrativa (premiazione il 26 agosto), si ripete la domanda quasi incredulo.
«A un certo punto le sceneggiature mi avevano stancato – dice quasi irritato -. La televisione era cambiata e non era più possibile né divertente fare qualcosa che valesse la pena di scrivere. Così ho preso tutti i soldi che avevo fatto con le sceneggiature e li ho usati per fondare e dirigere per dieci anni un teatro. I soldi li ho persi tutti. Ma non mi sono mai pentito. Lavorare non da solo ma con gli altri e vedere nascere lo spettacolo giorno per giorno concretamente, invece di vedersela con una immobile pagina vuota in attesa dei tuoi fantasmi, era fantastico». Dopo un’avventurosa giovinezza nella Milano del dopoguerra, Calligarich si trasferì a Roma per lavorare come giornalista. Scrive parecchi racconti, e poi un romanzo «L’ultima estate in città» lodato da Cesare Garboli e Natalia Ginzburg e con il quale vinse il premio Inedito. Dopo un’intensa attività di sceneggiatore  tornò al romanzo e pubblicò altri due libri, «Solo per la tua bocca» e «Posta prioritaria» (Garzanti). «Privati abissi» è il risultato di decenni di lavoro, amori passionali, ferite profonde, cuori infranti o delusi, tormenti e tradimenti. Da Roma a Capri, a Barcellona e a Lugano, un’aureola di cieli azzurri sembra rafforzare il mistero dell’amore sempre più caotico e dissoluto.

Quanti anni della sua vita ha dedicato alla stesura di «Privati abissi»?
 «Ha avuto una gestione di una trentina d'anni. Dopo l'''Estate in città'' avevo deciso che quello e solo quello doveva essere il mio secondo romanzo. Si trattava di pagare un debito con i due scrittori che da ragazzo mi avevano spinto a voler fare lo scrittore, Hemingway e Fitzgerald. Ma senza imitarli, il romanzo doveva avere uno stile e un linguaggio miei. E non riuscivo a trovarlo. Scrivevo e riscrivevo sempre le stesse pagine, cercandolo. Senza riuscire ad andare avanti. Trent'anni in cui fortunatamente ho fatto anche altro. Ma soprattutto ho vissuto la mia vita qualunque cosa mi portasse, andando sempre dove c'era da andare e vedendo quello che c'era da vedere. Poi di tanto in tanto tornavo a dargli l'assalto nella caratteristica del mio segno astrale, il toro, che è l'ostinazione. Era una lotta, un muro che non andava giù. O giù io o giù lui, era la mia ossessiva parola d'ordine.  Poi alla fine è andato giù lui. Il mio debito era pagato. Ma ero pieno di lividi e di ferite».
I «Privati abissi» sono gli abissi del cuore, assoluto protagonista della vicenda. Che oscurità si celano dentro di noi?
«Quello che so è che alcuni segnali in proposito possano venire relativamente in superficie durante quello scombussolamento della nostra vita di cui, più o meno ricorrentemente, rimaniamo vittime quando ci innamoriamo di qualcuno. Dietro ogni amore c'è sempre questo. Qualcosa che fino a quel momento restava chiuso, represso e angustiato dentro di noi e che, liberato, può farci fare a volte quello che vuole».
Lei è uno scrittore atipico del panorama letterario italiano. Autore di pochi romanzi quasi fosse frenato da qualcosa che lo indirizza verso altre emozioni. Perché questa discontinuità?
«Vivo la mia vita per conto mio e fuori dagli ambienti codificati. Il mestiere dello scrittore è il più solitario del mondo. Non c'è niente e nessuno che ti aiuti e puoi contare solo su te stesso. Come i navigatori solitari. Scrivere è cercare di fermare la vita. E' impossibile ma senti che devi farlo lo stesso.  In ogni caso credo che si debba scrivere solo se hai dentro qualcosa da dire e che se non lo dici vanifica tutta la tua vita. Si, penso che si debba scrivere solo se non puoi farne a meno, se metti in gioco la tua vita, se cerchi di farlo onestamente, con sincerità e al centodieci per cento delle tue possibilità. E questo vuol dire metterci un sacco di tempo. Altrimenti meglio lasciar perdere. E ci sono in giro già troppi romanzi di scrittori che scrivono e che invece avrebbero dovuto lasciar perdere.
Oggi, a cosa si dedica? Sta lavorando a un nuovo romanzo?
Sì, e con la speranza di non metterci altri trent'anni. Buttato giù il muro di Privati Abissi, ho altre storie da raccontare. Ne so ancora di buone e ho voglia di raccontarle tutte. Anche se, ovviamente, tutto è in braccio al Gran Padre.
Privati abissi - Fazi, pag. 237,  18,00


 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Ignazio Moser

Ignazio Moser

DADAUMPA

Moser, dal GF a Parma: «Qui sto bene, ho tanti amici»

Tom Petty

Tom Petty

MUSICA

Tom Petty è morto per overdose accidentale

Biondo e Filippo riammessi nella scuola di Amici

televisione

Biondo e Filippo riammessi nella scuola di Amici, espulso Nicolas

Notiziepiùlette

Ultime notizie

“Pat Garrett & Billy the Kid”, il mito secondo Dylan

IL DISCO

“Pat Garrett & Billy the Kid”, il mito western secondo Dylan

di Michele Ceparano

Lealtrenotizie

Cremonese-Parma 1-0: crociati sconfitti a pochi minuti dalla fine sotto gli occhi di Lizhang

SERIE B

Cremonese-Parma 1-0: crociati sconfitti a pochi minuti dalla fine sotto gli occhi di Lizhang Foto Video

Nel primo tempo squadre equilibrate, poi i crociati calano. La Cremonese aumenta il pressing e fa gol con Cavion

6commenti

DIARIO DELLA TRASFERTA

"Tutti a Cremona!": quasi 2mila tifosi da Parma Foto Video

Uno dei pullman ha qualche problema al motore in autostrada ma riesce a raggiungere lo stadio di Cremona. Molti tifosi in auto

PARMA

Oltretorrente: cori gospel in strada per contrastare lo spaccio Video

Iniziativa di "Oltretutto Oltretorrente" con il coro gospel Zoe Peculiar

PARMA

Scontro fra due auto in via Venezia

APPENNINO

Escursionisti in difficoltà per il ghiaccio: due interventi del Soccorso Alpino sul Marmagna

In salvo due 29enni toscane e due uomini del Parmense. Appello del Saer: "Usate l'attrezzatura adatta"

FURTI

Ladro in fuga si lancia da una finestra al quarto piano: ferito e... arrestato Foto

Di chi sono tutti questi oggetti rubati?

1commento

Testimonianza

«Un truffatore mi ha rubato l'identità: insultato e minacciato da mezza Italia»

incidente

Frontale nella notte al Botteghino: due feriti

droga

Arrestato mentre spaccia in viale dei Mille. Con 17 dosi pronte nelle siepi

via d'azeglio

Prima minaccia i clienti, poi lancia bottiglie contro le vetrine: inseguito e bloccato

5commenti

mobilità

Maxi zone a velocità limitata nel Cittadella e nel Montanara Video

4commenti

Chiesa

Enrico, il chimico che ha scelto la tonaca

Turandot a Torino

La danzatrice Cabassi: «Strage sfiorata, io c'ero»

politica

Pizzarotti: "Nel M5s restano solo gli yes man. Con me usata la linea sovietica"

8commenti

GAZZAREPORTER

"Il Cortile del Guazzatoio è ancora un parcheggio"

1commento

Poste Italiane

Quella raccomandata in viaggio da oltre 40 giorni e mai recapitata

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

La strana democrazia delle parlamentarie

di Francesco Bandini

CHICHIBIO

«Timocenko», soprattutto pizza per tutti i gusti

di Chichibio

1commento

ITALIA/MONDO

Turismo

Venezia, 1.100 euro di conto per 4 bistecche e una frittura di pesce

SESTRIERE

Va a sbattere contro la barriera della pista: muore sciatore

SPORT

SERIE B

Cremonese-Parma 1-0: gli highlights della partita Video

Cremonese-Parma

D'Aversa: "Dispiace non vedere la 'cattiveria' giusta per portare a casa il risultato" Video

SOCIETA'

società

Droga, prostituzione, sigarette: gli italiani spendono 19 miliardi annui in attività illegali

musica

Ed Sheeran annuncia il fidanzamento con Cherry Seaborn

MOTORI

LA NOVITA'

Nuova Dacia Duster: il low cost diventa un eroe borghese

NOVITA'

Gamma Fiat 500 Mirror, infotainment "allo specchio"