-4°

Arte-Cultura

Parma e la cultura: un mare di macerie

Parma e la cultura: un mare di macerie
0

Guido Conti
Parma: anno zero per la cultura. Vivere oggi a Parma vuol dire aggirarsi in un mare di macerie, di azzeramento degli eventi a breve e lungo termine e soprattutto, cosa molto grave, assenza d’idee e di persone nuove per il futuro della città.
Gli scandali, il rimpasto di giunta e i tagli pesanti alla cultura, sempre la prima a essere immolata sull’altare della crisi, dimostra ancora una volta che la città è messa peggio che nel 1945. Si ha l’impressione di essere tornati indietro di oltre sessant’anni. Ma tutti i mali non vengono per nuocere.
La politica culturale degli ultimi anni non ha fatto bene a questa città. Grandi spazi, nuovi teatri, quello del dialetto costato milioni di euro e non finito, e quello sopra Teatro Due che ha grossi problemi perché in certi punti non si vede nulla di ciò che accade in scena e sono stati sacrificati circa 70 posti paganti per le lamentele degli spettatori. Io l’ho provato personalmente ed è vero. Ma chi l’ha progettato, ha studiato il teatro greco antico? E poi, quanto è stato utilizzato? Serve un teatro all’aperto per una stagione che chiude proprio a giugno, e in agosto c’è un cemento bollente e gradoni scomodissimi? Quante serate ha ospitato dall’inaugurazione? Tre? E il prossimo anno, ci sono i soldi per il teatro estivo, per un cartellone degno del Teatro Due?
Ma fosse solo questo. Ricordate il Torrione della poesia, progetto tanto sbandierato qualche anno fa al Festival poesia? E’ ancora vuoto e non ha mai visto un libro. E il megaprogetto di una scuola di film e documentari? Tutti zitti. Non si sa più nulla. La mostra di Morandi per fortuna non è stata fatta. Intanto non serviva: ho visto una mostra ad Alba sull’Essenza del paesaggio in Morandi importantissima, ma soprattutto, perché pestare i piedi alla Fondazione Magnani Rocca, quando questa dovrebbe essere la vera titolare del progetto? Non era Magnani uno dei più importanti collezionisti del pittore bolognese? Perché allora farla a Parma? Che senso ha? E quel mostro del palazzo del Governatore che costa l’ira di dio per la gestione e non ha i requisiti minimi per ospitare opere d’inestimabile valore? Ma serviva trasformare un palazzo (e anche lì sono volati milioni di euro dei parmigiani) che non è funzionale per organizzare mostre? E poi perché portare le opere dello Csac in centro quando sono stati investiti milioni di euro nella Certosa di Paradigna ancora chiusa al pubblico?
Nel 2012 non si farà il Parma poesia Festival, che, a dire il vero, mostrava segni di stanchezza mortale. Intanto era un festival autoreferenziale, dove c’erano solo parmigiani, e poche migliaia di spettatori contro le quasi settantamila presenze del Festival di poesia dell’Unione Terre dei Castelli tra Modena e Reggio Emilia. Ci sarà da domandarsi perché là tanti spettatori, e qui no! Non è solo questione di soldi, ma di idee e di programma. E poi attori allo sbaraglio, come nell’ultima edizione il bravo Franco Branciaroli che presentando le poesie di Bevilacqua si è messo a gigionare imitando Gassman e Carmelo Bene facendo ridere il pubblico quando le poesie di Bevilacqua sono tragiche. Poi si capisce perché qui la gente non viene. Non si sputtana la poesia. La poesia può essere anche divertente: in tanti anni non è mai stata fatta una serata di poesia satirica, irriverente e perché no, anche vietata ai minori, con letture da Giorgio Baffo a l’Aretino, che avrebbe fatto scandalo e di cui avrebbero parlato tutti i giornali. E il festival Jazz e gli incontri sotto i portici del grano dove non si sente niente perché passano gli autobus e le macchine? Non hanno mai spostato la fermata degli autobus.
E l’archivio dei giovani artisti? Era una delle poche realtà che a Parma funzionava, con il reclutamento e una feroce selezione degli artisti, con ha lanciato scrittori, fotografi e pittori oggi di livello nazionale. Tutti passati dalle politiche giovanili. A quei pochi giovani il Comune  ha dato visibilità, scommettendo su di loro. L’amministrazione Vignali ha prima fatto in modo che i vecchi dirigenti se ne andassero per sostituirli con figure nuove a contratto, doppioni inutili e incompetenti, con sprechi di denaro pubblico, che hanno portato in piazza gli iscritti all’Archivio: tutti, indistintamente, per fare un po’ di movida, regalando nomi e indirizzi dell’Archivio a privati. E i risultati a volte, in mostra lungo le strade cittadine, erano davvero imbarazzanti. L’unica cosa veramente importante negli ultimi anni in città, «La storia di Parma», utile strumento di riflessione per il futuro di tutti, non ha ricevuto un euro dalle istituzioni. Chiedete a Vignali che libri regala in rappresentanza del Comune, perché se conoscesse la storia, saprebbe che nel settecento Parma è stata davvero una capitale della grafica e dell’editoria con Bodoni. E invece? Alla presentazione del Festival Verdiano, intervistato da Tv Parma, ha parlato ancora di cultura e di cibo come motori della città. Divertente, no?
Ecco. Forse è bene che si sia azzerato tutto. Questa politica culturale ha speso milioni per partorire dei topolini inutili a tutti e giganteschi contenitori che resteranno vuoti. Questo denota mancanza di programmazione e di coordinamento tra le diverse forze della città. Se si vogliono attrarre turisti bisogna mettersi d’accordo e offrire pacchetti dove possano attrarre visitatori per più eventi insieme, altrimenti dopo un giorno da Parma si scappa. L’altro giorno in via Fonderie, alcuni cremonesi chiedevano del festival del Prosciutto in città: ma si fa un Festival con un solo chiosco in Piazza? Non ero solo e abbiamo risposto piuttosto imbarazzati.
Il prossimo sindaco dovrebbe pensare a coordinare in città le forze vere e attive sul territorio, capaci di creare idee nuove per tempi nuovi, indirizzare investimenti su pochi eventi di valore. Soprattutto non si scelgono gli assessori alla cultura a caso. E’ un ruolo delicato, centro motore della città: va votata la persona e il suo programma, non le scelte incompetenti e strampalate di uno qualsiasi che non ha ricevuto un voto e non è stato scelto dai parmigiani. Non è solo questione di soldi. Le idee megalomani che negli ultimi dieci anni hanno distrutto questa città non rispondevano alla vera identità di Parma. Ci vogliono conoscenze storiche culturali precise. Uno dei mali di oggi è una politica ignorante. Le idee sono il vero motore di una città. (E già nascono movimenti sotterranei che saranno presto delle sorprese). Ci vuole un’idea nuova per Parma che sia nel suo dna, nel suo passato, non idee strampalate e fuori dalla storia, folli e dettate da megalomanie personali. Come con la metro in una città che si gira in bici in cinque minuti. Adesso però ci lecchiamo le ferite, non più macerie ma solo cantieri mostri che hanno sventrato la città, quartieri periferici brutti con interi palazzi vuoti e piazze rovinate e architetture inutili, mastodontiche e non funzionali. Parma grande capitale è finita miseramente. Possiamo dire “finalmente!”. Ma è un grido di dolore. C’è, sia a destra che a sinistra, un politico colto e intelligente che sia capace di un’azione del genere? Io non ne vedo, né di giovani né di vecchi. Ai parmigiani l’ardua ricerca.


 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

La serata Plata alle Follie

Pgn Feste

La serata Plata alle Follie Foto

Il dolce e delicato "Equilibrio delle arti": Fabrizio Effedueotto fotografa Alexandrina Calancea

Fotografia parma

Il dolce "Equilibrio delle arti": Alexandrina sul palco Foto

Juve, nuovo logo. Scoppia l'ironia sul web

calcio e risate

Juve, nuovo logo. Scoppia l'ironia sul web Gallery

1commento

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Velluto rosso

VELLUTO ROSSO 

Prosa e Lirica, risate e emozioni a teatro: il meglio della settimana

di Mara Pedrabissi

Lealtrenotizie

Strisce e sicurezza: rimpallo di responsabilità

Polemica

Strisce e sicurezza: rimpallo di responsabilità

2commenti

Tragedia

Ciao Filippo, amico straordinario

Tragedia

Morto in via Pintor: parenti rintracciati grazie a facebook

Dati Bankitalia

Le rimesse degli immigrati: gli indiani superano i romeni Video

I dati del primo semestre 2016: inviati 24,5 milioni nel mondo dal Parmense

1commento

Mercato

Guazzo, niente Modena

VALMOZZOLA

Entra in casa, raggira e deruba due anziani

QUATTRO ZAMPE

Torrile, il paese dei cani

Salsomaggiore

«Lasciavamo le porte aperte, ora siamo terrorizzati»

Lutto

Addio a Fallica, il chimico gentile

Incidente

Un mazzo di fiori sul banco: così gli amici hanno ricordato Filippo in classe Video

Il sindaco di Langhirano: "Già chieste le strisce pedonali alla Provincia"

1commento

Tragedia

Filippo, una classe in lacrime. E quella pagella che non vedrà mai

Terremoto

Vigili del fuoco e volontari di Parma pronti a partire per l'Italia centrale Video

tg parma

A Parma dai figli, arrestato latitante siciliano che deve scontare 15 anni

incidente

Incidente sul lavoro a Noceto: grave un camionista

IL FATTO DEL GIORNO

La morte di Filippo: oltre al dolore, la rabbia per i mancati interventi per la sicurezza Video

TRAFFICO METEO NEWS

Buongiorno Parma!

Traffico-Meteo-News: tutte le informazioni utili prima di uscire di casa

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

IL DIRETTORE RISPONDE

Le follie del nuovo bigottismo

3commenti

CHICHIBIO

"Officina alimentare dedicata"

di Chichibio

ITALIA/MONDO

Italia centrale

Terremoto e neve: un morto. Nuova scossa in serata

PADOVA

Orge in canonica con 9 donne: prete nei guai

SOCIETA'

futuro

L'auto volante diventa realtà, prototipo entro il 2017

AGENDA DELL'AUTO

Bollo auto, ecco cosa bisogna sapere

SPORT

lega pro

Il portiere Frattali è del Parma

Australian Open

Eugenie Bouchard fra tennis e scatti sexy Foto

MOTORI

ALFA ROMEO

Stelvio, ci siamo. Il Suv è già ordinabile Fotogallery

PROVA SU STRADA

Peugeot 2008, per chi non si accontenta