20°

Arte-Cultura

Cuba, l'isola dei paradossi

Cuba, l'isola dei paradossi
2

 L'Avana, in attesa  della sua ennesima «rivoluzione» (di quale tipo, ancora, non si sa), è la solita scacchiera magica e  sgangherata di luci e ombre su cui aleggiano nuvolaglie vigilate dalle più belle poliziotte che siano in circolazione nel Caribe. Occhi dardeggianti che scrutano nelle screpolate calle del barrio dove non c'è traccia di «damas de blanco», ma dove il cielo plumbeo si abbassa come una cortina fumogena a nascondere brusii,  mani nere che arraffano,  nell'ombra arcuata di antichi e  decrepiti  androni mosaicati di traffici illeciti. Oltre le persiane, grovigli di fili inestricabili, gatti, polvere, povertà, riscattata da un tivù color Led che scaglia le sue luci violente come un grido di libertà. Ne ho visti parecchi di questi giganteschi feticci di ricchezza che intasano la coda che si forma alla dogana, aeroporto José Martì. Cubani gonfiati dal benessere, quello di grana grossa. Al collo, catene con medaglioni  d'oro (dicono che li affittino a Miami, poco prima dell'imbarco), facce lustre, capelli imbrillantinati, griffati dalla testa ai piedi. Sono loro, oggi, i più invidiati dell'Isla. Sono quelli che ce l'hanno fatta, perché hanno i portafogli gonfi di dollari o di euro, anziché del misero peso cubano che non vale nulla. Portano roba: hi-fi, tecnologia, quello che qui, per molti, è il sogno di un futuro migliore. Molte donne, per lo più ingrassate dal bengodi europeo, sfoggiano, sui corpi deformati, improbabili fuseau, stringendo fra le braccia enormi pupazzi rosa da regalare    ai parenti che li aspettano, come messia, all'Avana o in qualche sperduto paesino del campo per la farandula, la fiesta senza tempo a base di cerveza e chisme, il pettegolezzo che varca cuori e oceani. Un luna park del kitsch in cui non è semplice far capire che nella grande valigia che porto ci sono solo libri. Basta un gesto, un'occhiata dura e capisci subito che sono guai. E' il delirio avanero che va a cominciare, svelto e truce come un passo di reggaetton e di bolero messi insieme, prima di finire nelle grinfie di doganieri pronti a farti passare le pene dell'inferno dopo dieci ore di volo intercontinentale. Finchè, sballottato dal jet lag, preda ormai di una rassegnazione che da questi parti  è pane quotidiano, arriva come un miracolo inatteso il dispaccio dell'Ambasciata italiana e l'autorizzazione ministeriale cubana che sblocca il bagaglio. Un centinaio di copie di libri, i miei libri – i romanzi e i racconti che ho scritto – catapultati nella più affascinante città del Caribe. Lo devo all'invito dell'Ambasciata a partecipare alla Settimana della Lingua italiana nel mondo. Qui, nel Tropico, a rappresentare il Belpaese. Mi aspettano in tanti. Biblioteca Rubén Martinez Villena, università dell'Avana, facoltà di lingue, dipartimento italianistica, associazione Dante Alighieri. In programma, conferenze su Salgari, Verdi, Tomasi di Lampedusa. E i miei libri «cubani».  Di fronte al Museo della Revolucion - dove sta rintanata la memoria delle imprese di barbudos -  gran ressa di gente alla mostra su Caravaggio, in trasferta da queste parti. Non è vero che qui degli italiani apprezzano solo     le griffe che solo in pochi possono permettersi. A cena,  il professor Angel Carballo, che mi presenterà al pubblico, si illumina all'idea  di poter avere una copia del «Pendolo di Foucault» di Eco, introvabile nelle magre librerie cubane. E parla per ore della cultura di casa nostra, da Zavattini a Calvino.  Mi imbarazza ancora oggi ripensare alle parole («In questi due libri c'è la vera anima di Cuba, senza belletti...») con cui mi ha introdotto al pubblico, composto da docenti universitari, intellettuali, studenti (e, imprevista coincidenza, da una coppia di parmigiani a Cuba per attività di cooperazione che a fronte del mio compiaciuto stupore ha esordito: «abbiamo letto la notizia sulla Gazzetta e abbiamo pensato che non potevamo non esserci...»).     Dopo l'inaugurazione, alla presenza dell'ambasciatore Marco Baccin e di Eusebio Leal,  historiador della ciudad, appuntamento dunque  alla Villena, la prestigiosa biblioteca pubblica che si affaccia sulla celeberrima Plaza des Armas, ben conosciuta dai turisti di tutto il mondo per la presenza delle tante bancarelle di libri d'epoca. A parlare di «Carte d'Avana» e «Le cere di Baracoa», i libri che ho scritto ambientandoli a Cuba, la direttrice del comitato cubano della Dante Alighieri, professoressa Giuseppina Moscatelli e Carballo, traduttore e docente formatosi alla Flex, facoltà di lingue e letteratura straniere dell'università dell'Avana, con approfondita introduzione del secundo jefe de mission dell'Ambasciata italiana, il consigliere Pietro De Martin. Fra il pubblico anche la giornalista Yalenis Figueredo Delgado che su «La Tribuna de la Habana» ha scritto: «Barilli torna spesso, per aprire la chiave del  Golfo con una penna e un piccolo taccuino  al seguito. La percorre da cima a fondo, l'Isola. La scansiona. La palpa. I sensi. Gli odori. Non lascia mai che gli incontri sul suo cammino gli offuschino lo sguardo. Vuole scoprire da solo ciò che Madre Natura, la Rivoluzione, la crisi cubana e le tempeste hanno lasciato sul volto di quest'isola autentica». Ora che i miei libri  andranno a rimpinguare lo scaffale dei narratori italiani nelle biblioteche della capitale, penso ai paradossi di questa Cuba che attende il cambiamento. Alla doppia moneta che arricchisce i ricchi e fa diventare ancora più povero chi già fatica a tirare alla fine del mese. Penso all'abecedario dei grandi murales, ai cartelli sulle strade con le scritte «Venceremos», feticci sgretolati di un pensiero fossile che la gente, preda delle miserie quotidiane, osserva da lontano, come dinosauri ormai imbalsamati. Già, i miei libri all'Avana. Come quelli, da cercare con la bacchetta del rabdomante di Leonardo Padura Fuentes (con Pedro Juan Gutierrez il massimo scrittore cubano vivente) che ha scelto di restare nel suo barrio di Mantilla  per scrivere dal di dentro – perchè lontano non ci può stare – i paradossi del suo Paese. Lo incontro in una bella libreria  di Obispo. Parla del suo libro «L'uomo che amava i cani», miraggio introvabile sulle belle scaffalature di legno antico. Come una pasticceria senza dolci. E' il dazio che deve pagare.  Padura che ha scritto su  «Público» che «ideologia dello Stato, persecuzione degli oppositori, controllo statale dell'economia e della società civile» sono sempre le istituzioni basilari del partito unico cubano. Padura che ha il coraggio di suscitare gli applausi commossi del pubblico quando parla di libertà, sfidando – da scrittore – chi lo lascia libero di parlare. Denudato dei suoi libri, però. «Il mio prossimo  romanzo? Parlerà di un cubano che torna a Cuba per restarci», annuncia, fra i risolini (trattenuti dalla paura)  del pubblico. Alla fine dell'incontro, la processione dell'autografo. Un cerimoniale, in questo caso, non  scontato. Un gesto  che assume il sapore di  una  sfida. Con le dediche che lo scrittore verga sui suoi libri arrivati da lontano, magari editi in  Spagna; libri  consunti, passati di mano in mano come reliquie preziose perché a Cuba sono quasi introvabili. Già, l'incontro con l'autore; ma senza il romanzo dell'autore in vendita. Succede anche questo all'Avana, città dei paradossi   

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

  • marco

    14 Novembre @ 15.07

    Ma il TAVOLINO verdognolo della foto, l'hanno portato direttamente dalla sezione del Partito Comunista Cubano de LA HABANA - CUBA ?

    Rispondi

  • carlo

    12 Novembre @ 17.51

    Ricordo a tutti che esiste un bellissimo libbro scritto in Peru, e dedicato a Fidel, il cui titolo e' IL PERFETTO IDIOTA SUDAMERICANO

    Rispondi

Video

1commento

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

gazzarock

musica

Premio Gazzarock, la sfida comincia: vota il tuo artista preferito

David, Bruni Tedeschi: molta gratitudine per questo film

DAVID

La pazza gioia, Bruni Tedeschi: molta gratitudine per questo film Video

Belen in vestaglia in Qatar

Moto Gp

Belen in vestaglia in Qatar Foto

Notiziepiùlette

Ultime notizie

«Mastroianni's»: piatti moderni, curati e fantasiosi

Foto tratta dal sito ufficiale del ristorante

CHICHIBIO

«Mastroianni's»: piatti moderni, curati e fantasiosi

Lealtrenotizie

Maxi-sequestro di armi da guerra in provincia. In manette in cinque

carabinieri

Maxi-sequestro di armi da guerra nel Parmense: volevano rubare anche la salma di Enzo Ferrari

Londra

Gemellini borgotaresi salvano la vita alla mamma

1commento

piazzale dalla chiesa

Al bar con la droga pronta per lo spaccio: fermato il pusher richiedente asilo

1commento

Crisi

Copador, si apre la strada del risanamento

corte dei conti

Interviste a pagamento, assolto Villani. Condannati 6 ex consiglieri regionali

1commento

Incidente

Ubriaco travolge tre ciclisti

2commenti

Femminicidio

La madre di Alessia: «Oggi compirebbe 40 anni»

Personaggi

Francesco Canali, messaggio di speranza ai malati di Sla

sondaggio

Le cose buone e belle di Parma? Boom di voti online

Il personaggio

Bassi: «Il Parma a Gubbio finalmente ha fatto il Parma»

Lavoro

Gli agricoltori contro l'abolizione dei voucher

paura

Rogo in un garage a Salso, distrutte 4 auto: matrice dolosa? Video

Lutto

Addio a Carlo Carli, pioniere del marketing

Intervista

Uto Ughi: «Un buon violino è come una Ferrari»

carabinieri

Sushi senza "targa", sequestrati 55 chili di prodotti alimentari

Nas e Polizia municipale multano ristorante giapponese

9commenti

Parma

Ponte Romano: al via la riqualificazione. Previsto parcheggio da 40 posti sotto la Ghiaia

Lavori fino all'autunno: posata la prima pietra

15commenti

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

IL DIRETTORE RISPONDE

Chi ha interesse a volere la realtà percepita

4commenti

LA BACHECA

Venti offerte per chi cerca lavoro

ITALIA/MONDO

roma

Massacrato dal branco: fermati due fratelli. Si nascondevano da parenti

Salute

Ausl, caso di meningococco nell'Appennino reggiano

SOCIETA'

La polemica

Due ragazze indossano i leggings: United nega l'imbarco

3commenti

CONSIGLI

Incontri ravvicinati con i cinghiali? Usate la strategia del torero

1commento

SPORT

SPECIALE F1

Buona la prima: la Ferrari di Vettel è davanti a tutti

MOTOGP

Moto: mondiale si apre all'insegna di Viñales, suo gp Qatar

MOTORI

innovazione

La Fiat 500? Adesso si può noleggiare su Amazon

NOVITA'

Non solo Suv: ecco le nuove berline e wagon del 2017