-3°

Arte-Cultura

Il "male civile" di Magris e l'arte della resistenza

Il "male civile" di Magris e l'arte della resistenza
Ricevi gratis le news
0

di Giuseppe Marchetti

Dando retta alla quarta di copertina del nuovo libro di Claudio Magris intitolato «Livelli di guardia. Note civili (2006-2011)», edito da Garzanti, dovremmo trovarci davanti a «Cronache di sei anni di tragedie, farse, faziosità, violenze, deliri e indecenze, che salgono come un'acqua alta». Ma, per fortuna, letto il libro - che è formato da «alcuni articoli usciti sul “Corriere della Sera” a partire dal 22  giugno 2006 seguendo un ordine non tematico bensì cronologico ossia la data della loro pubblicazione» - si ha l'impressione che l'occhio acuto di Magris non abbia fatto altro che indicare e commentare una realtà di pace e di guerra, un «malor civile», che non è affatto riservato solo agli ultimi anni, ma che si distende come un velo ora grigio, ora nero, sullo scorso secolo (è forse anche sul precedente!) e sui primi tempi del XXI, significando così che, pur tra enormi e drammatici problemi, tragedie e farse, il mondo, cioé noi, riproduce se stesso con sorprendente fedeltà e atroce precisione. 
«La cosiddetta felicità non è altro che l'ombra dell'angustia meta-psichica. Possono vivere allegramente solo i santi e gli imbecilli». -  scriveva Miguel de Unamuno a Giovanni Boine il 18 gennaio del 1907. Unamuno e Boine son due testimoni del Novecento molto cari a Magris: e quella confidenza dunque viene da lontano, è purtroppo accertata, non è cosa degli ultimi anni, è la vita che si ripete, è la cronaca che trapassa in storia. Le «Note civili» di Magris hanno quindi radici vecchie, se non addirittura antiche, che fanno parte delle bisacce dell'umanità: in certi tempi tali bisacce si riempiono in fretta di farse, tragedie e faziosità; in certi altri restano semivuote e pare che la pace scenda benefica sui nostri passi. Ma è soltanto un'illusione. Magris lo sa e il suo «manuale di resistenza lo documenta bene, proprio a partire dalle riflessioni che espresse due anni or sono a Francoforte nel discorso di ringraziamento per aver ricevuto il Friedenspreis des Deutschen Buchhandels. 
In tale occasione disse che tra guerre vere e false paci «Indulgiamo all'illusione di vivere senza guerra perché il Reno non è più un confine conteso con ecatombi di soldati o perché sul Carso non c'è più quella frontiera, vicina a Trieste, che era l'invalicabile  Cortina di Ferro e una miccia accesa».
Non c'è solo l'illusione, dunque, c'è anche la regressione. Su questo fattore negativo poggiano molti degli articoli composti da Magris benché i temi trattati siano i più comuni, i più diffusi, i più urlati da molti e intrepidi moralisti dei nostri anni che si giovano  di ignoranza e di volgarità accentuatissime poiché non sanno come corroborare e sostenere i loro argomenti. Magris sfugge a tale trappola con una profonda e quasi religiosa (lui laicissimo!) accortezza critica, evitando così la decenza dell'indecenza che sempre s'annida anche dietro le più oneste intenzioni, e il perbenismo che l'accompagna. Confortato dai propri scrittori-guida (Croce, Manzoni, Borges, Saba, Kafka, Noventa, Bobbio, i Vangeli) Magris ripassa quella che lui definisce «L'assuefazione alla tragedia» evidenziandone contraddizioni, paradossi, stupide euforie e altrettanto stupide disperazioni. E così passa il tempo. Quante cose, fatti e persone abbiamo dimenticato, vien da dire! Epperò quotidianamente ne restiamo afflitti. La maggiore afflizione che ci colpisce è quella della mancanza di cultura. Un'altra pericolosa deriva è quella che si nasconde sotto i buoni propositi della solidarietà verso tutto e verso tutti, a rischio d'apparire persino grotteschi nei nostri atteggiamenti. Una terza non minore afflizione è quella che ci viene ribaltata addosso dalla politica: e qui il discorso dovrebbe esser lungo e penoso, e coinvolgere tutti noi colpevoli d'esser tiepidi, o indifferenti o troppo pazienti. Ma il destino stende su di noi la sua ombra, e, come dice Dante: «Che giova nelle fata dar di cozzo?».
Tuttavia, se al passare delle occasioni e degli anni non possiamo opporci, o solo debolmente contrastarlo, è pur vero che Magris e tutti noi ci sentiamo garanti di un diritto  e di un dovere. Del primo, si parla anche troppo; del secondo, invece, quasi mai. Le pagine di Magris nel dialogo con Marco Annoni «Se non siamo innocenti», pubblicato da Aliberti pochi mesi fa, ci ricordano quel «filone tolstoiano» della nostra coscienza che egli definisce così: «Per me il grande problema è quello di combinare metaforicamente Tolstoj e Svevo, di sanare cioè la dicotomia fra un senso forte della vita e un senso debole e ironico». 
Fra questi due estremi che si specchiano dentro di noi, e che sono per dir così la somma del nostro senso morale, s'annida e si radica la segreta misura dell'appartenere e dell'appartenersi che le «cronache» garzantiane rimescolano da molti punti di vista: un modo di vivere, insomma, e di comportarsi.

Livelli di guardia, - Garzanti ed., pag. 201, 18,00

Se non siamo innocenti,  - Aliberti ed., pag. 89,  10,00

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

NT

LE IENE

Nadia Toffa si commuove in tv: "Mi ha stupito l'affetto della gente" Video

Rimettiti alla guida: fai subito i nostri quiz

GAZZAFUN

Rimettiti alla guida: fai subito i nostri quiz

La top 7 delle bellezze da cinepanettone: Belen Rodriguez

L'INDISCRETO

La top 7 delle bellezze da cinepanettone

Notiziepiùlette

Ultime notizie

La grande sfida degli anolini

GUSTO

Gara degli anolini: trionfa la Rosetta La classifica

di Chichibìo

9commenti

Lealtrenotizie

“A Parma 18 milioni di euro per i progetti del Bando Periferie”

COMUNE

A Parma 18 milioni di euro per riqualificare le periferie. Ecco i sei progetti

La firma a Roma con Gentiloni. Soddisfatti il sindaco Pizzarotti e l'assessore Alinovi

PARMENSE

Un caso di meningite a Fidenza: si tratta di un professore dell'Itis Berenini

Il 60enne ha contratto una forma non contagiosa della malattia: non è prevista quindi una profilassi a scuola

ANTEPRIMA GAZZETTA

I punti critici della Massese. La situazione una settimana dopo la morte di Giulia

REGIONE

Cassa di espansione del Baganza e Colorno: 55 milioni di euro per il Parmense

Intesa fra Regione e ministero dell'Ambiente

FIDENZA

Incendio in una casa a Siccomonte Foto

Diverse squadre dei vigili del fuoco sono intervenute nella frazione di Fidenza

PARMA

I ladri fuggono a mani vuote: l'appartamento è già stato svaligiato 40 giorni fa

In via Orzi, una coppia sorprende un ladro in camera e lo fa fuggire

1commento

PARMA

Sorpreso su un'auto rubata, fa cadere un carabiniere e tenta la fuga: arrestato 41enne

A casa del pregiudicato albanese c'erano arnesi da scasso, profumi e cosmetici, probabilmente rubati

MEZZANI

Magazziniere rubava cosmetici in ditta: arrestato 28enne

Il giovane è stato condannato a un anno e sei mesi, con pena sospesa

BRESCELLO

Si schianta al limite del coma etilico: denuncia e multa da 10mila euro per un 50enne parmense

L'uomo aveva un tasso alcolico di 5 volte superiore il limite consentito: per lui, addio a patente e auto

BASSA

Alluvione, 5 giorni dopo: Colorno e Lentigione viste dal cielo Foto

Foto aeree di Fabrizio Perotti (Obiettivo Volare)

VOLANTI

Chiede a un'anziana di custodire i suoi gioielli e la deruba

Una giovane, di corporatura robusta e con un trucco vistoso, è riuscita a entrare nell'appartamento di un'anziana in via Emilia est

parmacotto

Bimbi, tutti a "scuola di cotto" Fotogallery

IL CASO

Invalida al 100%, con la pensione minima, si trova una retta Asp di 650 euro

1commento

RIQUALIFICAZIONE

Ex Star, tra passato e futuro: il progetto del giovane architetto Nicola Riccò

L'idea in una tesi di laurea

TG PARMA

Urta un ciclista e se ne va: caccia all'auto pirata Video

1commento

Aveva 52 anni

Addio a Filippo Cavallina

Cordoglio in città e nella Valtaro per l'improvvisa scomparsa

1commento

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Le cose della vita (e quelle del palazzo)

di Michele Brambilla

CHICHIBIO

«Trattoria I Du Matt», cucina parmigiana di qualità

di Chichibio

2commenti

ITALIA/MONDO

STATI UNITI

Treno deraglia e finisce sulla superstrada: almeno sei morti

BOLOGNA

Imola: 15enne muore dopo l'allenamento di calcio

SPORT

Serie B

Il Parma alla ricerca del gol perduto

CALCIO

Milan in ritiro fino a data da definirsi

SOCIETA'

Libano

L'assassino della diplomatica inglese è un autista di Uber

RICERCA

Matrimonio: per calabresi e siciliani è per sempre

MOTORI

NOVITA'

Alpine A110 Premiere Edition, risorge un marchio storico

MOTO

Bici o moto? La prova di Bultaco Albero 4.5

1commento