11°

29°

Arte-Cultura

Quando governava la chiesa

Quando governava la chiesa
0

Giuseppe Albertoni

Parma in età ottoniana: i nuovi poteri del vescovo «Parma medievale. Poteri e istituzioni», terzo volume dell’opera editoriale Storia di Parma, edita da Monte Università Parma Editore, illustra la storia della nostra città a partire dal periodo dell’alto Medioevo, analizzando le dinamiche del potere laico e temporale, i conflitti e le situazioni belligeranti tra centro urbanizzato e territorio agreste, i profili dei personaggi che hanno contribuito allo sviluppo della città, dai vescovi alle famiglie signorili. Il saggio di Giuseppe Albertoni, di cui pubblichiamo a seguire un contributo, si intitola «Il potere del Vescovo. Parma in età ottoniana». La storia di Parma in età ottoniana può essere compresa a pieno solo se si tiene in considerazione la forte instabilità politica che caratterizzò il Regno italico per quasi tutto il X secolo. In questo contesto, all’inter - no di un complesso gioco di costruzione e dissoluzione di alleanze, alcuni vescovi di Parma riuscirono ad acquisire un ruolo di rilievo grazie ai loro stretti rapporti con i sovrani, favoriti anche dalla posizione strategica della loro città lungo la via che, oltrepassando il passo della Cisa, portava a Lucca e, da qui, a Roma. Tra questi vescovi possiamo ricordare in particolare Uberto, che il 13 marzo dell’anno 962 ottenne dall’imperatore Ottone I - da poco incoronato a Roma da papa Giovanni XII - un diploma che concedeva alla Chiesa di Parma importanti diritti sulla città e il territorio circostante. Torneremo tra breve sul contenuto di questo diploma. Per ora è importante ricordare che fu concesso in frangenti politici delicati, segnati dal duro conflitto tra Ottone I, il re di Germania chiamato in soccorso da alcuni grandi del Regno italico, e il re d’Italia Berengario II, un tempo vassallo di Ottone I e ora suo antagonista, un conflitto che si concluse solo nel settembre del 963, con la resa di Berengario dopo un lungo assedio della roccaforte di San Leo di Montefeltro in cui si era rifugiato. Oltre che per la forza militare del suo esercito, Ottone I riuscì a prevalere grazie all’appoggio di alcuni personaggi eminenti del regno italico. Tra questi vi era anche il vescovo Uberto, in precedenza strettamente legato a Berengario II e a suo figlio Adalberto, di cui era stato sino al 961 consigliere, cancelliere e arcicancelliere, tutte cariche centrali nell’organizzazione e gestione del regno. Il suo passaggio da Berengario II a Ottone I dovette essere repentino, tanto che nel 962 lo troviamo già tra i firmatari del cosiddetto Pactum Ottonianum, l’atto con cui l’imperatore da poco incoronato stabiliva nuove norme per regolare i rapporti tra Impero e Chiesa di Roma, a partire dalle modalità dell’elezione papale. Resosi conto della debolezza di Berengario II e di Adalberto, che mantenevano invece il sostegno del conte di Parma Meginfredo o dei suoi eredi, Uberto si schierò risolutamente con Ottone I, presenziando all’incorona - zione imperiale e svolgendo un ruolo di mediazione con altri grandi del regno. Fu in questa fase di creazione di alleanze inedite che il nuovo imperatore rafforzò notevolmente la posizione di Uberto attraverso il diploma del 13 marzo del 962, che di fatto esautorava definitivamente i conti di Parma da ogni funzione pubblica sulla città e sul suo immediato circondario. In tal modo l’imperatore poneva termine alla complementarietà tra potere vescovile e potere comitale che era stata una delle pietre miliari della politica carolingia. Al contrario di altri atti coevi, spesso stereotipati, quello concesso al vescovo Uberto nel 962 si inseriva pienamente negli eventi del tempo, di cui troviamo esplicito richiamo già nell’arenga (una sorta di preambolo) del diploma, là dove Ottone I dichiara di agire per ottenere la stabilità dell’Impero, espressione che dall’età carolingia in poi indicava in particolare la necessità di pacificare i conflitti interni. In questa situazione di emergenza l’imperatore decise di accogliere le richieste del vescovo Uberto affinché fosse favorita la sua Chiesa secondo il costume dei suoi predecessori. Questo generico richiamo alla tradizione delle concessioni regie a Parma non porta però, come accade per altri atti coevi, al semplice elenco di beni e proprietà acquisiti in passato e alla loro conferma, pur con qualche integrazione: l’obiettivo di Uberto, infatti, era l’acquisizione di nuovi diritti, strettamente collegati all’autorità regia e sino ad allora esercitati dai conti. Il suo progetto era chiaro e coincideva con l’esi - genza di Ottone di avere alleati fedeli in luoghi strategici per il controllo del territorio e della viabilità. Il vescovo di Parma poteva estendere così le prerogative già acquisite dai suo predecessori all’ambito giudiziario, vero pilastro dell’esercizio dei poteri pubblici. Tutto ciò significava che, nella prassi quotidiana, il vescovo da questo momento in poi avrebbe avuto il controllo di tutti i livelli della giustizia, divenendo supremo "arbitro" della vita cittadina. Non solo: al di fuori di Parma la giurisdizione del vescovo fu estesa a tutti coloro che vivevano in una cerchia di tre miglia delimitata dalle località di Beneceto, Casello, Coloreto, Porporano, Alberi, Vigheffio, Vicofertile, Fraore, Eia, Baganzola, Casale Parencani (San Martino) e Terabianum. Per poter svolgere in modo compiuto i poteri così acquisiti il vescovo, però, aveva bisogno di "specialisti" del diritto e della compilazione degli atti pubblici. In tal senso si spiega il motivo per cui il diploma assegnasse a Uberto e ai suoi successori il potere di eleggere e nominare i notai, figure centrali nelle dinamiche della vita cittadina. Con la concessione del 13 marzo del 962 il vescovo di Parma diveniva, dunque, l’effettivo detentore del potere nella sua città e nel distretto circostante. Conseguite molte delle funzioni che tradizionalmente erano esercitate dai conti, egli tuttavia non acquisì il titolo comitale e, quindi, non fu mai un funzionario del regno. Il suo rapporto col sovrano era garantito dalla sua fedeltà e dagli interessi reciproci. Nella città - di cui controllava anche le mura, il mercato e ogni altra funzione pubblica - egli esercitava i poteri ottenuti dalla concessione ottoniana con l’ausilio di esponenti dell’élite cittadina, dando il via a una dialettica politica destinata a svilupparsi ulteriormente nei decenni successivi sino a sfociare nell’istituzio - ne del comune.
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Una parmigiana ai «Soliti ignoti», tra sorrisi e prosciutti

televisione

Una parmigiana ai «Soliti ignoti», tra enigmi e prosciutti!

Flavio  Insinna

Flavio Insinna

tv e polemiche

Insinna (e gli insulti): "Chiedo scusa a tutti, anche a chi mi ha tradito"

2commenti

Prometteva la vittoria a Miss Mondo in cambio di sesso: smascherato da "Striscia la notizia"

MISS MONDO

Chiedeva sesso in cambio della vittoria: smascherato da "Striscia la notizia" Foto

1commento

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Nasi rossi

PARMA

"Nasi Rossi" sabato in piazza Garibaldi fra gag e solidarietà Video

di Andrea Violi

Lealtrenotizie

Furti all'Esselunga

polizia

Esselunga di via Traversetolo nel mirino, ladri in azione pomeriggio e sera

3commenti

Anteprima Gazzetta

Inchiesta Pasimafi: spariti due computer, giallo all'ospedale Video

PARMA

Due incidenti in un'ora: due donne in gravi condizioni Foto

Anziana investita in via Pellico. Scontro bici-scooter in via Abbeveratoia: ferita una 60enne

2commenti

GAZZAREPORTER

Parcheggio 2.0 in via Bergamo. Continua la serie di "creativi"

Lutto

«Camelot» se n'è andato a 59 anni

Giancarlo Ghiretti fu protagonista nel rugby e nel football

8commenti

PARMA

Veicolo in fiamme: traffico in tilt in tangenziale nord alla Crocetta

calcio

Gian Marco Ferrari, dalle giovanili del Parma alla Nazionale

sorbolo

A caccia di Igor? No, l'elicottero misterioso sulla Bassa è di Enel

7commenti

Roncole Verdi

Uno scandalo sessuale nel passato del nuovo prete

5commenti

gazzareporter

Boccone avvelenato? Allarme in Cittadella Le foto

L'INIZIATIVA

Parma città creativa dell'Unesco: nasce la Fondazione

L'organismo è aperto. Per ora ne fanno parte Comune, Fiere, Upi, Cciaa e Università

tardini

Al via la prevendita per Parma-Lucchese

sondaggio

Dall'anno prossimo torna la Serie C (addio Lega Pro): siete d'accordo?

4commenti

Elezioni 2017

Cattabiani denuncia un attacco hacker al suo sito e parla di atti intimidatori

polizia

Danneggia un'auto nel cuore della notte in via Emilio Casa: denunciato 48enne

1commento

WEEKEND

Cantine aperte, moto, maschere: 5 eventi da non perdere

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

IL DIRETTORE RISPONDE

La balla dei soldi pubblici ai giornali

di Michele Brambilla

3commenti

CINEFILO

Cannes: le lacrime di Lynch e la bellezza di Marine e Diane Video

ITALIA/MONDO

TAORMINA

G7, bozza finale: sì alla difesa dei confini Video

torino

Con la fionda riforniva di droga il figlio in carcere: condannata

WEEKEND

il disco 

Ha un'anima il Robot di Alan Parsons

CHICHIBIO

«Les Caves», qualità tra tradizione e innovazione

SPORT

GIRO D'ITALIA

Dumoulin in ritardo a Piancavallo: maglia rosa a Quintana

BOXE

Parma riscopre il pugilato Video

MOTORI

il test

Nuovo Discovery, in missione per conto di Land Rover

IL TEST

Tiguan, come prima più di prima