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Primo vescovo in Cina

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 Cento anni fa come oggi, veniva consacrato Vescovo nel duomo di Parma padre Luigi Calza, missionario saveriano fra i primi discepoli di mons. Conforti nonché pioniere delle missioni saveriane in Cina, in cui fu inviato dallo stesso Conforti assieme ai padri Antonio Sartori, Giovanni Bonardi e Giuseppe Brambilla nel gennaio 1904. 

Nell’immenso "continente " cinese i Saveriani si stabilirono precisamente a Zhengzhou nella regione dell’Honan dove tutto era da fare e con poche certezze di riuscita. Ma nel 1906, ad appena due anni dal loro arrivo, fu eretta l’omonima Prefettura apostolica. Nel volgere di pochi anni il lavoro dei missionari, nonostante difficoltà e traversie di ogni tipo, portò anche insperati frutti: alcune migliaia di battezzati, 12 comunità cristiane con altrettante chiese, un centinaio di catechisti e oltre 6.000 catecumeni. Risultati che, ben presto, portarono alla trasformazione della Prefettura in Vicariato apostolico il che, in termini tecnici, esigeva che la responsabilità della cura delle anime fosse affidata ad un Vescovo. 
Non era che l’inizio di un proficuo ed esaltante ministero che padre Calza e i suoi confratelli eserciteranno con totale dedizione nonostante le immani difficoltà da affrontare per non parlare delle carestie e delle guerre che insanguinarono quel territorio nella prima metà del Novecento. Il 18 settembre 1911, padre Calza è così nominato dal Papa Vicario apostolico dell’Honan occidentale divenendo pertanto il primo Vescovo della Congregazione Saveriana. Aveva 37 anni. 
Nato a Roccaprebalza di Berceto (vera fucina di vocazioni sacerdotali e missionarie) il 26 luglio 1879, Luigi Calza fu alunno dapprima al San Benedetto di Parma al tempo del celebre direttore don Carlo Maria Baratta per poi passare nel seminario di Berceto. Il 5 novembre 1897 entrò nell’Istituto per le Missioni Estere fondato due anni prima dal santo Vescovo Conforti. Consacrato sacerdote il 24 maggio 1902 partì, come detto, per la Cina nel gennaio 1904. In quello sconfinato territorio, l’attività del missionario prima e del Vescovo poi, sarà infaticabile fino alla morte. Oltre all’evangelizzazione, padre Calza si rese benemerito per le opere sociali costruendo scuole e Centri di formazione per maestri e catechisti; durante la terribile carestia che infuriò negli anni 1911-13, fondò orfanatrofi per migliaia di bambini che le famiglie, costrette dall’indigenza, abbandonavano subito dopo la nascita. In seguito costruì un ospedale a Zhengzhou e vari ambulatori sussidiari nei centri principali della missione che aveva un’estensione di circa 50.000 chilometri quadrati (circa 15 volte più grande della diocesi di Parma).
Discepolo prediletto di mons. Conforti, padre Calza costituisce dunque per la Congregazione Saveriana il fondatore delle missioni in Cina. Ben a ragione mons. Conforti, in occasione della nomina a Vescovo, potè "esultare per si lieto avvenimento che da solo viene a formare una delle pagine più liete della nostra storia religiosa".
 L’attività del nuovo Vescovo, nel suo immane campo d’azione, sarà infaticabile, come detto, fino alla morte. Mentre da un lato vedrà crescere il numero dei cristiani in maniera inaspettata, dall’altro sarà messa a dura prova da responsabilità e accadimenti spesso tragici e umanamente impossibili da affrontare. Dopo la terribile vicenda durante la quale dal 1927 al '31 il territorio della missione fu al centro della guerra civile cinese, padre Calza soffrì l’internamento e le conseguenze di una interdizione che costò la vita, tra l’altro, al suo confratello padre Giovanni Botton ucciso dai giapponesi il 30 aprile '44. 
In mezzo a tante difficoltà tuttavia l’opera dei Saveriani si svolse a beneficio dei profughi ammalati, dei prigionieri e ad alleviare le miserie della guerra a cui si aggiunsero la fame e ripetute epidemie di colera. La guerra cino-nipponica che imperversò nell’Honan in maniera più disastrosa che altrove, aggravò pesantemente non solo il suo fisico ma anche il suo animo di padre e di pastore che vide deportare in campi di concentramento diversi suoi missionari, andare distrutta la sua cattedrale e abbandonare allo sfacelo tutte le opere materiali eseguite durante il suo episcopato. Dopo oltre 40 anni di ministero pastorale in Cina, padre Calza morì il 27 ottobre 1944 unanimemente compianto dalla comunità che moltiplicata di numero egli aveva pazientemente dissodato e, soprattutto, fatto fermentare.
VALENTINO SANI
 

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  • Rev. Frank B. Grappoli, saveriano (USA)

    26 Aprile @ 21.18

    Ho gradito molto l'articolo di Valentno Sani sul Vescovo saveriano Monsignor Luigi Calza, ordinato Vescovo dal nostro Fondatore San Guido M. Conforti nella cattedrale di Parma. Parma - con la sua Gazzetta - dovrebbe far tesoro di questo momento i.e. la canonizzazione del suo grande Vescovo, Monsignor Conforti, che ha avuto orizzoniti di attivita' apostolica che hanno raggiunto gli estremi confini della terra (Gesu' disse agli apostoli: "Andate in tutto il mondo". Infatti i 'Saveriani di Parma' lavorano oggi in 18 paesi del mondo. Il FAVORITE SON di Parma e' stato un genio dell'apostolato cattolico molto prima del Concilio Vaticano II. Esulta, Parma, e congratulazioni!

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