20°

Arte-Cultura

La solitudine è la mia casa

1

di Marta Silvi Bergamaschi
«Signora, mi scusi, posso esserle di
aiuto?». Emma si girò. Un signore alto, elegante, la osservava. Non si può stare tranquilli neppure al bar, pensò lei. «Utile perché?» si decise a rispondere. «Mi pareva piangesse» sussurrò incerto l’uomo. Emma mise gli occhiali scuri, visto che da un’altana il sole, dispettoso e caldissimo, l’infilzava con i suoi aghi atroci. «E’ il sole - rispose Emma - l’ombrellone è troppo piccolo, non ripara. Soffro di congiuntivite». Intanto due goccioloni, due piccoli luminosi cristalli, le decoravano le guance già perfettamente abbronzate. «Può parlare, se crede, se le fa piacere. Sono uno psicologo. Lei, signora, piange».
«Non piango affatto: mi scusi non le consento di entrare in questo momento, esclusivamente mio, perché si presenta come psicologo. E’ una presuntuosa leggerezza. Comunque la ringrazio».
«E allora?».
L’uomo la guardava. La bocca di Emma era socchiusa sui denti di perla, piccola e rossa con due virgolette ai lati, allegramente tirate in su, ironiche; le labbra tremanti pareva chiedessero ininterrottamente… che cosa, si chiese l’uomo. Baci, carezze, amore? Era una presenza piacevole e inquietante. Il professore ne fu turbato. Bravo psicologo, disse a se stesso, la radice delle cose mi sfugge; è come mi trovassi davanti un foglio bianco. Se dovessi scrivere non saprei dove collocare punti e virgole. Alla mia età! Lei e io siamo due persone mature. Ma che cosa significa? «Mi chiamo Emma»  disse improvvisamente la donna. «Ugo» rispose lui.
«I discorsi -  disse Emma -  sono una rete piena di buchi da cui le parole escono come pesci spauriti. Tutto è un compromesso. È difficile essere se stessi».
«E il silenzio?».
«Il silenzio è la grande dimora del pensiero; a volte è così profondo che ci consente di udire l’ora che passa».  Il bar, in un antico borgo della città, piccolo e discreto, era deserto. Sempre poco frequentato, è vero, ma quel giorno era davvero vuoto. Una canzone usciva sommessa dall’interno, una canzone di Mina di cui Emma non ricordava il titolo.
«Quanto è brava» disse Emma. «Veramente»  rispose Ugo.
«Nulla come le canzoni rimuovono dentro di noi ricordi, emozioni: il nostro passato può essere rivissuto, dilatato da una canzone. Sto forse dicendo delle sciocchezze» concluse Emma.
«Affatto -  rispose lui - anzi stavo pensando che parliamo come due vecchi amici. Devo ringraziare le sue lacrime».
«Sì, erano veramente lacrime. Ma preferirei non parlarne».
«La capisco. E… vedo due fedi al suo anulare sinistro».
«Sono vedova. E la solitudine… la solitudine preme da ogni parte, spegne ogni lume. Ho perso un uomo meraviglioso. No, non ho figli. Soltanto ricordi. E i ricordi sono isole nel mare, o salgono uno a uno da remote pianure di dolcezza. Le conosce le parole di Brancati? “Se non potessimo di tanto in tanto coprirci di ricordi fino ai capelli, come il bagnante di sabbia calda, noi moriremmo di freddo''».
Tacque. Il silenzio ricadde tra di loro come un velo fitto. Ugo la guardava smarrito: guardava l’ovale trasparente, gentile del viso, le rughe appena abbozzate come disegni astratti, gli occhi grandi viola scuro, penetranti e sempre bagnati di rugiada. Emma gli piaceva.
Provava per lei un sentimento improvviso: amore? Non lo sapeva. Era contento di avere incontrato una donna: una donna fragile e forte, che sapeva piangere. Ricordi e lacrime: istanti preziosi in un mondo superficiale, pieno di dolore, è vero, un dolore sociale, come un creditore insolvente; Emma e il suo pianto erano nutrimento dell’anima. La pena di lei, Ugo la sentiva dentro, un ago di ghiaccio, una vita rotta, che avrebbe voluto ricomporre come si ricompone un oggetto caro che il vento ha con violenza rovinato.
«Emma -  le disse - io sono solo con la mia “ambigua” professione: non so trovare neppure le parole per dirle…». «No - rispose Emma - lei è una persona gentile, educata e mite. Ma il dolore è la mia musica, la solitudine la mia casa». «Non crede di poter essermi amica?» «Certo: l’amicizia è l’ombra che ci segue. Ci rivedremo, Ugo, qualche volta, in questo bar».  Si alzò, gli sorrise. Se ne andò lentamente nello strano pomeriggio che stava per finire.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

  • Carpanini Alberto

    11 Luglio @ 13.04

    Brano emozionante e profondo... bellissimo. rispetto il grande dolore di Emma, ma questo dolore non deve uccidere un'altra pesona, la vita deve continuare anche per Emma, governata da un giusto equilibrio di ricordi, emozioni e momenti di solitudine.

    Rispondi

Video

1commento

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

gazzarock

musica

Premio Gazzarock, la sfida comincia: vota il tuo artista preferito

David, Bruni Tedeschi: molta gratitudine per questo film

DAVID

La pazza gioia, Bruni Tedeschi: molta gratitudine per questo film Video

Belen in vestaglia in Qatar

Moto Gp

Belen in vestaglia in Qatar Foto

Notiziepiùlette

Ultime notizie

«Mastroianni's»: piatti moderni, curati e fantasiosi

Foto tratta dal sito ufficiale del ristorante

CHICHIBIO

«Mastroianni's»: piatti moderni, curati e fantasiosi

Lealtrenotizie

Gemellini borgotaresi salvano la vita alla mamma

Londra

Gemellini borgotaresi salvano la vita alla mamma

1commento

piazzale dalla chiesa

Al bar con la droga pronta per lo spaccio: fermato il pusher richiedente asilo

Crisi

Copador, si apre la strada del risanamento

corte dei conti

Interviste a pagamento, assolto Villani. Condannati 6 ex consiglieri regionali

1commento

Incidente

Ubriaco travolge tre ciclisti

2commenti

Femminicidio

La madre di Alessia: «Oggi compirebbe 40 anni»

Personaggi

Francesco Canali, messaggio di speranza ai malati di Sla

sondaggio

Le cose buone e belle di Parma? Boom di voti online

Lavoro

Gli agricoltori contro l'abolizione dei voucher

paura

Rogo in un garage a Salso, distrutte 4 auto: matrice dolosa? Video

Lutto

Addio a Carlo Carli, pioniere del marketing

Intervista

Uto Ughi: «Un buon violino è come una Ferrari»

carabinieri

Sushi senza "targa", sequestrati 55 chili di prodotti alimentari

Nas e Polizia municipale multano ristorante giapponese

9commenti

Parma

Ponte Romano: al via la riqualificazione. Previsto parcheggio da 40 posti sotto la Ghiaia

Lavori fino all'autunno: posata la prima pietra

15commenti

Comune

Parma, sconto sull'Imu per chi affitta a canone concordato

2commenti

Carabinieri

Fidenza: donna trovata morta in piazza Gioberti

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

IL DIRETTORE RISPONDE

Chi ha interesse a volere la realtà percepita

4commenti

LA BACHECA

Venti offerte per chi cerca lavoro

ITALIA/MONDO

roma

Massacrato dal branco: due fermi. La ragazza: "Sembravano bestie"

Salute

Ausl, caso di meningococco nell'Appennino reggiano

SOCIETA'

La polemica

Due ragazze indossano i leggings: United nega l'imbarco

3commenti

CONSIGLI

Incontri ravvicinati con i cinghiali? Usate la strategia del torero

1commento

SPORT

SPECIALE F1

Buona la prima: la Ferrari di Vettel è davanti a tutti

MOTOGP

Moto: mondiale si apre all'insegna di Viñales, suo gp Qatar

MOTORI

innovazione

La Fiat 500? Adesso si può noleggiare su Amazon

NOVITA'

Non solo Suv: ecco le nuove berline e wagon del 2017