Arte-Cultura

Donne dei segni, streghe e guaritrici

1

 Il folletto è uscito, è uscito dalla dimensione narrativa e dalla stalla, e si è trasformato o meglio ha incontrato qualcosa d’altro, qualcosa che è orecchie e occhi, cose dette e cose viste, formule e occhiatacce; ha trovato intorno a sé un palcoscenico di creature che già conoscevamo, la Baba Yaga o la Lucabaža o il Régle, ma anche molte che non avevamo incontrato prima, quando un paio di anni fa, cercando il folletto, Mario Ferraguti in una meravigliosa narrazione intitolata «Dove il vento si ferma a mangiare le pere» aveva percorso un mondo sotterraneo e sempre più impalpabile fra le colline parmensi e la Lunigiana. Quel mondo non era esaurito, e anzi occorrevano altri strumenti per esplorarlo. C’era ancora nell’Appennino tutt’un microcosmo di streghe e guaritrici che meritava di essere compreso, ma il cammino non avrebbe potuto compiersi con la mappa di un linguaggio quotidiano e favolistico, aderente alle cose e ai ritmi dei pensieri come quello che pur aveva fatto singolare e appassionante il percorso precedente; questa volta non sarebbe bastato il racconto on the road, il viaggio nella conoscenza e in se stessi, o il gioco di riferimenti letterari che avevano reso epica la ricerca del folletto; questa volta per non scambiare le parole con altre parole è stata necessaria una virata nel mondo del saggio, lontano per carità da secche accademiche, anzi intriso di un linguaggio che media fra la sfera dell’argomentazione e quella della narrazione. 

Così ora abbiamo le note a pie’ di pagina ma anche gli anni scritti in lettere anziché in cifre: la materia si fa complessa e non può essere esaurita senza i dovuti riferimenti culturali comparati, né si può allo stesso tempo rinunciare all’immedesimazione con l’universo popolare, con la tiritera e il suono delle parole che sono cose. Si dovrebbe dire che questo nuovo libro dell’autore parmigiano (autore o scrittore? ma è meglio esploratore culturale), «Ti segno e t’incanto. Donne dei segni e streghe nella tradizione dell’Appennino» per i tipi di Fedelo’s di Parma, è un’indagine sul mondo delle pratiche di guarigione e del loro opposto, sulle formule che nella cultura appenninica servono a scacciare malattie e a farle arrivare, ma faremmo meglio a dire che si tratta in fondo anche di altro. Certamente ci sono le streghe, e ci spiega cosa sono e come lo si diventa. 
Certamente ci sono i luoghi, le strade fra Corniglio e Sivizzo ove ti sorprendono i segni arcani lasciati dall’Angela, il Ceno ove la Gina è specializzata nel guarire il mal della forchetta o la Cisa ove si aggira il Magnanna. Certamente è un libro di racconti e di esperienze e anche un libro di spiegazioni e riferimenti di chi stavolta non trascrive un’iniziazione ma ne studia il materiale raccolto. Certamente si prova qualcosa di ancestrale, a segno che le streghe sono ovunque, e i disegni di Giacomo Agnetti che commentano le parole di Ferraguti e provano a immaginare, hanno la forza primigenia dell’artista sensibile e capace.
Non proveremo nemmeno – poiché la lettura è tragitto da scoprire da sé – a esemplificare questa selva di entità e credenze in cui si trovano le ragioni profonde di una cultura nella quale la parola e il suono sono ancora la garanzia dell’esistenza di qualcosa, ma due fatti alla fine restano al fondo del tutto. Il primo è che la donna è il fulcro dell’esistenza di una società. Se sia strega o sia il suo opposto, la Vergine Maria, la donna è tutto, è il bene e il male, la malattia e la guarigione, la dannazione e la salvezza, e qui si dice come lo è nell’Appennino diversamente che altrove. Il secondo è che tutto questo è in pericolo: le formule che un tempo nei paesi di montagna si pronunciavano con cautela, ora ce le si passa come una ricetta di cucina, la modernità cancella i segni e non fa sentire le parole, qualcuno forse non le ricorda più. Qualcun altro ancora sparisce e altri tornano, ma non sappiamo se è stata la strega o il chiodo arrugginito messo a bollire nel pentolone.
GIUSEPPE MARTINI
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

  • Shunkakan

    28 Agosto @ 13.10

    I nostri appennini sono meravigliosi anche per questo: sono ricchi di storie e di magia da raccontare! Anche la mia nonna, montanara ovviamente,ci curava tutti con i suoi rimedi naturali ( i rimedi della Nonna!) ed infatti io molto raramente ho assunto farmaci nella mia vita, nemmeno per la febbre o le carie. Sarò sicuramente una lettrice di questo libro come lo sono stata di quello bellissimo del sig. Ferraguti. Continuate a scrivere le storie dei nostri monti e dei nostri folletti!

    Rispondi

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Bertolucci: "In Ultimo tango la Schneider non era consenziente"

Maria Schneider e Marlon Brando in "Ultimo tango a Parigi"

Cinema

Bertolucci: "In Ultimo tango la Schneider non era consenziente" Video

2commenti

Belen e Cuccarini, il sexy tango infiamma la tv

televisione

Belen e Cuccarini, il sexy tango infiamma la tv

Dal 2017 WhatsApp non funzionerà più sui vecchi telefonini

social

Dal 2017 WhatsApp non funzionerà più sui vecchi telefonini

1commento

Notiziepiùlette

Ultime notizie

autovelox

CONTROLLI

Autovelox e autodetector: la mappa della settimana

Lealtrenotizie

Strazio e pianto: Ilaria muore a 30 anni

Sorbolo

Strazio e pianto: Ilaria muore a 30 anni

Referendum

I dati definitivi: il No vince con il 59,11% in Italia, nel Parmense ottiene il 52,63%

1commento

referendum

Renzi si è dimesso. Oggi da Mattarella

Stravincono i No (leggi) a quasi il 60% - Euro prima giù poi recupera - Grillo: "Subito al voto con l'Italicum" - Shock nella Ue 

3commenti

Salsomaggiore

Squilli di tromba al funerale di Lorenzo, ucciso da una malattia a 15 anni

POLFER

Bimba smarrita, poliziotta le fa da mamma

Collecchio

Pedone investito nella notte a Lemignano: è in Rianimazione

Omicidio Della Pia

La madre di Alessia: «Mia figlia? E' stata dimenticata»

1commento

comune

Il parco ex Eridania sarà "Parco della Musica"

Lega Pro

Come sarà il primo Parma di D'Aversa

Pellegrino

E' morto Fortini, il presidente della corale

Lutto

Addio a Ronchini, al «pisonär»

LA STORIA

Suor Assunta, una vocazione nata sulla spiaggia

RICERCA

I terremoti si possono prevedere? Ecco a che punto siamo

Parla l'esperto. La nuova frontiera? Imparare a leggere i segnali prima delle scosse

Collecchio

Il parcheggio del cimitero è una discarica

referendum PARMA

In provincia vince (di poco) il No. In città il Sì Risultati comune per comune

463 sezioni su 470: 52.54 il No. In città Si al 50.33%. No, record a Albareto, il Si bene a Bore

5commenti

calcio

Parma, primo allenamento con D'Aversa e il nuovo staff Foto Video

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Ci sarebbe, magari, un "grazie" da dire

di Michele Brambilla

8commenti

IL DIRETTORE RISPONDE

La verità può nascondersi ma c'è

ITALIA/MONDO

Referendum

Anziano vota e muore al seggio a Marina di Carrara

referendum

Pelù denuncia: "Ho avuto la matita cancellabile". Ma ecco perché è valida

4commenti

SOCIETA'

tv

La "trollata epica" del rapper parmigiano Bello FiGo sui profughi Video

11commenti

IL DISCO

“L'indiano” di De Andrè, 35 anni dopo

SPORT

lega pro

La Reggiana (con Pordenone e Venezia) prende il largo. Parma a 7 punti dalla vetta

4commenti

rally

Monza, quinto successo di Rossi!

MOTORI

BOLOGNA

Esplora il Motor Show in meno di un minuto Video

NOVITA'

Q2, l'Audi che farà strage di cuori (femminili)