14°

26°

Arte-Cultura

La patria del Vate? L'Europa

La patria del Vate? L'Europa
0

 di Sergio Caroli

D agli anni '60 del secolo scorso la fama di D’Annunzio è in ascesa e non solo nella repubblica delle lettere. Il Vittoriale è meta affollatissima di turisti; il cinema si è cimentato con l’esistenza dell’«immaginifico», la storiografia ha riconsiderato i suoi rapporti con Mussolini da sempre visti in termini di rivalità personale e non anche di divergenze politiche: per esempio su Hitler. Che D’Annunzio anticipi la modernità lo documenta attraverso un’analisi dotta e puntuale Simona Costa nel saggio «D’Annunzio» (Salerno editrice, pp. 373, euro 19,00) L’autrice, docente di Letteratura italiana contemporanea all’Università degli Studi di Roma Tre, mette a fuoco la poliedrica attività del Vate nel quadro della prospettiva europea. D’Annunzio è infatti è il nostro poeta più europeizzante. Considerava il romanzo la forma d’arte vincente nel futuro, e vedeva lontano. A Parigi prima del '14 godette dell’ammirazione di un grande come Anatole France. Alla sua morte Musil parla nel suo diario del «Piacere»  come uno dei libri che gli avesse fatto conoscere l’arte moderna.
Professoressa Costa, D’Annunzio, cantore dell’alta società umbertina, ambiva a sprovincializzare i lettori. In che modo?
Guardando da subito all’Europa, tanto che la sua opera è stata definita da un critico come Mario Praz una «monumentale enciclopedia del decadentismo europeo». Già negli anni dell’apprendistato giornalistico, dal 1884 al 1888, l’abruzzese ma toscanizzato D’Annunzio, alla conquista di Roma, dalle colonne della «Tribuna» guida i suoi lettori non solo verso le novità librarie internazionali, ma anche attraverso le ritualità mondane e la volubile vicenda della moda, proponendo un parallelismo Roma-Parigi che nobiliti la troppo recente capitale, imborghesita da un ceto impiegatizio e ministeriale.
L’intensa attività di D’Annunzio nel ventennio 1890-1910 come narratore ed esegeta della propria opera e predicatore dei suoi miti è accompagnata da una copiosissima produzione di versi. E’ da cogliere in essi l’accento più alto e disinteressato della sua arte?
Il momento di più straordinaria felicità creativa è certo agli inizi del Novecento, quando si ha un’inarginabile esplosione lirica che condurrà, nel fatidico 1903, anno dei quarant'anni dannunziani, alla pubblicazione dei primi tre libri delle «Laudi», i culmini della sua arte: «Maia», «Elettra» ed «Alcyone», famoso diario lirico, quest’ultimo, di un’estate marina. In quegli stessi anni esplode il teatro di poesia, toccando i vertici della drammaturgia dannunziana: del 1901 è la «Francesca da Rimini» che rilegge in chiave onirica la vicenda dantesca di Paolo e Francesca; del 1903 è, sempre in versi, «La figlia di Iorio», il suo capolavoro teatrale, tragica storia d’amore in un Abruzzo arcaico e mitico.
Lei colloca «Il Trionfo della morte», «Le vergini delle rocce», «Il fuoco», «Forse che sì forse che no»  sotto il titolo «I superuomini imperfetti dal romanzo della crisi alla crisi del romanzo». Perchè? 
Il titolo allude da una parte alla sconfitta del superuomo dannunziano che, come il Claudio Cantelmo delle «Vergini», non riesce a portare a termine la sua missione (creare il nuovo Re di Roma), o, come altri protagonisti, si arena nelle spire di una minacciosa sessualità che ostacola l’azione eroica. Dall’altra, si vuol così indicare l’inquieto sperimentalismo che disintegra la forma-romanzo aprendola verso altri generi, come la lirica e la drammaturgia e infine, nel «Forse che sì», affida l’unità narrativa solo a una continua linea musicale.
Non crede che in questi romanzi la preoccupazione teorica del «maestro di vita» soverchi un po' troppo il fine della poesia e che questa rimanga un po' l’ancella di un’ambizione erotico-intellettuale dell’autore?
Nei romanzi D’Annunzio ha riversato anche le sue posizioni teoriche: così «Le vergini delle rocce» diventano il manifesto di un superomismo maturato su una parziale e personale lettura di Nietzsche o «Il fuoco» accoglie un dibattito estetico in atto tra lui e l’amico e critico d’arte Angelo Conti. Questo ha distolto da altre possibili letture dei suoi romanzi, la cui prevalente chiave simbolica era stata tuttavia già colta dai lettori più attenti come Henry James ed è oggi fortemente rivalutata dalla critica.
La fama di D’Annunzio si è dilatata per ragioni di carattere politico, perché oltre che poeta e romanziere fu innanzi tutto un demagogo aristocratico della folla, e poiché il fascismo ebbe il suo messia o il suo Battista?
D’Annunzio politico, con la sua oratoria e le sue spettacolari azioni belliche fino all’impresa di Fiume, ha suggestionato l’immaginario collettivo, tanto da penalizzare, sotto il peso di remore ideologiche, il poeta e il prosatore. Tuttavia anche i rapporti con Mussolini e il fascismo, a lungo visti in filiazione diretta, sono stati riletti in modo più complesso: se l’avventura fiumana è stata addirittura vista da alcuni in analogia movimentista con la contestazione del Sessantotto, molte sono le divergenze anche ideologiche affiorate tra l’emarginato vate del Vittoriale e il soverchiante fascismo.
Quali, in sede poetica, gli esiti della sua ricerca linguistica e stilistica?
Notevolissimi e di grande influenza per l’intero nostro Novecento. Basti dire che Montale, certo ideologicamente non di area dannunziana, affermava che, se Baudelaire per fondare la nuova poesia aveva attraversato Victor Hugo, per noi era ineliminabile «attraversare d’Annunzio» con il suo sperimentalismo linguistico e prosodico e che «non aver appreso nulla da lui sarebbe un pessimo segno». 
D'Annunzio - Salerno, pag. 373,19,00
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

1commento

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Cannes, tris di bionde per la Coppola

cinefilo

Cannes, tris di bionde per la Coppola Video

Esauriti ultimi 20mila biglietti per Vasco a Modena

MUSICA

Esauriti gli ultimi 20mila biglietti per Vasco a Modena

I Simple Minds salgono sul palco di Manchester

MUSICA

I Simple Minds salgono sul palco di Manchester Video

Notiziepiùlette

Ultime notizie

A Parigi, per dodici mesi tra paesaggi e ritratti

VIAGGI

Parigi val bene un weekend. Ecco i nostri consigli

di Luca Pelagatti

Lealtrenotizie

Nocciolini e Baraye stendono il Piacenza: 2-0. Un Parma concreto vola ai quarti

PLAY-OFF

Nocciolini e Baraye stendono il Piacenza: 2-0. Un Parma concreto vola ai quarti

Nocciolini: "Nel mio gol, cross da Serie A di Scaglia" (Video)Grossi: "Finalmente il Parma" Videocommento - Baraye: "L'importante è non mollare mai" - Oggi alle 15.30 il sorteggio, mercoledì l'andata. Passano Alessandria, Lucchese, Livorno, Lecce, Pordenone, Cosenza e Reggiana

play-off

Sondaggio: chi vorreste incontrare ai quarti? (Guarda la griglia)

via trento

Alcol a chi era già ubriaco: negozio "punito" fino a fine ottobre

8commenti

LA STORIA

Radio Deejay: love story autista bus - passeggera, impazza il gossip parmigiano

2commenti

gazzareporter

Scherzi a parte? No, via Montebello, strada dei parcheggi assurdi Foto

SPECIALE ELEZIONI 2017

Candidati sindaci, 15 risposte su Parma in 2' I video

2commenti

allarme

Sorbolo, "quei ragazzini che fingono di finire sotto le auto"

5commenti

anteprima gazzetta

Il voto a Parma, un "laboratorio" per tutta l'Italia

Nell'edizione di domani: bocconi avvelenati, scherzi pericolosi di ragazzini a Sorbolo e Traversetolo

tg parma

Ladri e vandali al Palaciti Video

Incursione nella notte al palazzetto. I malviventi mettono tutto a soqquadro , danneggiano uffici e spogliatoi poi fuggono con scarpette da ginnastica e tute

1commento

Traversetolo

E sotto il futuro Conad spunta un villaggio neolitico

Lo scavo sotto il Torrazzo porta alla luce 32 strutture e 4 tombe risalenti al V millennio avanti Cristo

tg parma

Ex scuola di Baganzola, rogo distrugge l'archivio "Magnanini". E' doloso? Video

stradone

L'associazione dei writers: "Il Comune ci affidi il sottopasso: sarà spazio culturale"

2commenti

furto

Se i ladri rubano le magliette dedicate a un amico scomparso....

LA POLEMICA

Avversari all'attacco di Pizzarotti

19commenti

PROGETTI

Pilotta, l'alba di una nuova era. Già rinvenuti tre busti

1commento

sos animali

Via Aleotti, avvelenato un cane. Sospetto bocconi nell'area verde

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

IL DIRETTORE RISPONDE

La balla dei soldi pubblici ai giornali

di Michele Brambilla

1commento

EDITORIALE

Loro criminali paranoici. Noi troppo deboli e divisi

di Paolo Ferrandi

ITALIA/MONDO

terrorismo

Manchester, la famiglia di Abedi avvertì della sua pericolosità. Identificate le 22 vittime

2commenti

visita

Trump dal Papa. Per Melania e Ivanka non solo Dolce Vita Gallery

SOCIETA'

PARMA

"Nasi Rossi" sabato in piazza Garibaldi fra gag e solidarietà Video

cinema

A Cannes il ritorno di Irina (splendida e sexy) a due mesi dal parto

SPORT

CALCIO

Due a zero all'Ajax: il Manchester United vince l'Europa League

formula 1

Gp di Monaco, è già sfida Vettel-Hamilton. E torna Jenson Button

MOTORI

MOTORI

Nuova Volvo XC60, ancora più qualità e sicurezza

CAMBIO

L'automatico manda in pensione il manuale? I 5 miti da sfatare