Arte-Cultura

Italiani contro italiani

Italiani contro italiani
Ricevi gratis le news
0

 di Giuseppe Marchetti

Giampaolo Pansa torna sulle vicende e i protagonisti degli anni di guerra 1943-1945 con le più di quattrocento pagine del suo nuovo libro «La guerra sporca dei partigiani e dei fascisti» che ora Rizzoli manda in libreria. Questo è, comunque, un libro assai diverso dai precedenti di Pansa, è un libro d'intensa e vissuta passione umana, è un libro di vicende «minori», cioè più sconosciute, più ignote ai più, laterali, personali, emblematiche di un clima che accendeva gli animi, incrudeliva le passioni, feriva le resistenze anche le più oneste, e infine condannava senza pietà e umanità. Il buio, insomma, delle coscienze, il buio di ogni saggezza per dar fondo solo alla crudeltà. Dal tempo de «Il sangue dei vinti», Pansa accoglie e registra con archivistica precisione i racconti di fascisti e di partigiani (e spesso di figli e nipoti di fascisti e di partigiani) che gli arrivano da ogni parte d'Italia: raccoglie queste testimonianze preziose, le cataloga e le conserva, e questo nuovo libro «va contro una leggenda che resiste inalterata da una infinità di anni. La leggenda sostiene che esistano guerre sporche e guerre pulite. La mia opinione - prosegue Pansa - è diversa: tutti i conflitti armati sono sporchi delle vite sottratte a chi vi partecipa o ne rimane coinvolto. In ogni caso, su entrambe le parti in lotta cade sempre una pioggia rossa: una pioggia di sangue». Giampaolo Pansa  che è un romanziere abilissimo e consumato da una lunga perizia di scrittura e di documentazione di prima mano, non ha preso la guerra e la pioggia di sangue dal lato delle grandi avventure storiche - già peraltro raccontate infinite altre volte in tantissime opere sue e di altri - ma ha preferito i «casi» dei fascisti e dei partigiani filtrati attraverso la ricca e svariatissima documentazione «minore» dei singoli, i suoi Anna C., Enrico, Evasio, Concetta R., Gianni C., la Pinuccia, la Gilda e molti altri per i quali i destini individuali diventano spie preziose dello stato generale delle cose e del succedersi degli avvenimenti dentro la gran fornace della seconda guerra mondiale. E se è vero che «nella fase conclusiva del secondo conflitto mondiale tanti italiani si trovarono scaraventati dentro l'inferno della guerra civile», è altrettanto vero che tale guerra si frantumò poi «in una tempesta di orrori, rappresaglie, esecuzioni, torture, stupri e devastazioni» che i singoli subirono come un castigo divino, come la più sporca delle vendette consumata sotto la ragione e le complicità degli orrori del conflitto sui fronti. In realtà, ciò che preme a Pansa soprattutto di raccontare è il processo quasi infinito di penetrazione dei veleni della guerra e degli odii relativi dai campi di battaglia alle case, alle strade, ai negozi, ai boschi, ai rifugi, alle botteghe di ebrei e di fascisti, alle scuole: un percorso di penetrazione che esasperò i confronti trasformandosi in tragedia e in una serie di sospetti che ancora oggi non si sono dissolti. «Questa guerra civile assomiglia sempre di più a una carneficina!» - dirà lo zio Evasio a Enrico - ma poi il nostro piccolo mondo italiano si divide tra «chi scappa e chi crepa», tra la Decima Mas di Junio Valerio Borghese e i soldati della Wehrmacht, con in mezzo i partigiani, i cosiddetti «ribelli». E a questo punto le vicende si complicano maledettamente perché le popolazioni debbono affrontare come possono le pretese e le minacce di una parte e dell'altra, finendo quasi sempre per soccombere innocenti. Diviso in cinque capitoli cronologicamente disposti, il libro di Pansa può esser letto, in realtà, come un romanzo dai primi casi del 1940 ai giorni del '45, in un succedersi di fatti che è una «pioggia di sangue» su tutta la Penisola con «la guerra in casa». E Pansa davvero ci consegna una storia in questo senso esemplare, intendendo «in casa» come la più vicina e tremenda delle condanne, e la più pericolosa. Quando il dottor Evasio viene a raccontare del 1945 e dei tempi immediatamente seguenti, ai nomi fatti prima (Mussolini, Ante Pavelic, Navarra - che narra delle donne che Benito riceveva a Palazzo Venezia - Rommel, Hitler, Ciano) si sostituiscono quelli degli antifascisti che escono dalla clandestinità, Togliatti, Parri, Nenni, De Gasperi, Tito, Ruggero Grieco, Fidia Gambetti prima fascista e poi comunista e giornalista di «Vie nuove», dell'«Unità» e di «Paese sera». E in tal modo Pansa riprende il racconto delle altre vendette che alla fine della guerra infiammarono il «Triangolo rosso» emiliano, la strade di Villarbasse vicino a Torino, e il terribile inverno del '45 «carico di neve, di freddo, di rabbia», mentre si moltiplicavano le fughe dalle carceri come quella di Modena di ben quarantaquattro partigiani (novembre '45). Inaspettatamente, però, la lunga cavalcata sulle tragedie della seconda grande guerra si conclude con un episodio che non racconteremo: la Lina ed Enrico si divertono come matti, beati loro!, fra tante piogge di sangue e di violenza. 
La guerra sporca dei partigiani  e dei fascisti  -  Rizzoli ed., pag. 446,  19,50
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Fiorella Mannoia: «Sto dalla parte delle donne»

Intervista

Fiorella Mannoia: «Sto dalla parte delle donne»

2commenti

Leonessa Kira abbraccia il suo salvatore

animali

La leonessa rivede l'uomo che l'ha salvata

1commento

Elena Novaresi: una carriera partita da «Amici»

Fidenza

Elena Novaresi: una carriera partita da «Amici»

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Scopri il tuo oroscopo 2018 con Gazzafun

ASTRI

Scopri il tuo oroscopo 2018 con Gazzafun

Lealtrenotizie

Piene,la situazione migliora. In serata riapre il ponte di Sorbolo

parmense

Piene, la situazione migliora. In serata riapre il ponte di Sorbolo

emergenza

Colorno, una decina di evacuati e danni alla Reggia. Piazza e garage allagati Video 1-2

Sommerso anche il cortile della Reggia

1commento

tg parma

Colorno sott'acqua, i cittadini: "Non si poteva evitare?" Video

1commento

piena

Ecco com'è ridotta Lentigione: il video dall'elicottero

piena

Viarolo, auto in balia delle acque. Escluse persone all'interno

incidente

17enne investito sulla tangenziale a Sanguigna: è in Rianimazione

1commento

ospedale

A casa dopo 57 giorni il 15enne in arresto cardiaco salvato al Maggiore

3commenti

maltempo

Emergenza elettricità: 8mila utenze isolate nel parmense

1commento

copermio

Salvataggio in gommone di tre persone e un cane bloccati in un capannone Video

STORIA

Parma, le alluvioni e le piene del Novecento

L'evento più drammatico e disastroso resta lo straripamento del Po nel 1951

piena

Il sindaco di Sorbolo: "I cittadini non si mettano in pericolo: via dagli argini" Video

IL CASO

Via Cavour, 17enne aggredito e rapinato dal «branco»

7commenti

Brumotti

Arriva "Striscia la Notizia", fuggi fuggi di pusher in Pilotta e a San Leonardo Le foto

28commenti

Salsomaggiore

Maltempo, auto imprigionata con a bordo tre bimbi

TRASPORTI

Tep, revocato lo sciopero del 14 dicembre

AVEVA 46 ANNI

Fidenza, stazione più triste senza Luca, il suo giornalaio

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

I bitcoin spiegati a tutti. Ecco perché sono da maneggiare con cura

di Aldo Tagliaferro

PARMA

Autovelox e autodetector: ecco dove saranno  

1commento

ITALIA/MONDO

luzzara/suzzara

Ha ucciso i due figli e tentato il suicidio: le condizioni migliorano

austria

Esplosione impianto di gas: interrotto il flusso tra Russia e Italia. Calenda: "Oggi stato d'emergenza"

SPORT

parma 1913

Giorgino e Coly, risoluzione consensuale del contratto Video: il gol nel derby

4commenti

Sport USA

NBA, altro infortunio per Gallinari

SOCIETA'

social

Esondazioni e black-out: è derby di solidarietà tra Parma e Reggio

Aveva 104 anni

Erminio Sani, l'ultimo maggiordomo

MOTORI

VOLKSWAGEN

La Polo? Con 200 Cv diventa GTI Fotogallery

MOTO

Prova Kawasaki Z900RS