18°

33°

Arte-Cultura

Muti, ecco il mio amato compositore

Muti, ecco il mio amato compositore
Ricevi gratis le news
0

Gian Paolo Minardi

Riandando ad uno dei lontani incontri con Riccardo Muti, alle soglie del centenario verdiano, 2001, tornano alla memoria le parole del maestro, il quale riteneva che il più grande contributo che si potesse fare in quell’anno non fosse tanto eseguire ancora di più le opere di un musicista che è il più eseguito nel mondo, quanto porsi in una prospettiva nuova del discorso esecutivo, stilistico di Verdi, superando cioè la vischiosità di una tradizione che si è consolidata in maniera acritica. Convinzioni che Muti è andato approfondendo con quella determinazione radicata nella convinzione che ogni interprete si debba avvicinare alle partiture di Verdi «non solo con estrema semplicità, ma anche con estrema umiltà, e soprattutto senza essere condizionati da quello che già si è fatto». Sono parole che si leggono nel recente volume «Verdi, l'italiano» (ed. Rizzoli) che Muti ha scritto per la nuova ricorrenza verdiana, un’avvolgente conversazione, come in effetti è stata, con Armando Torno che ne ha curato la redazione. Una lettura che rinnova quel senso di positività che si riceve ogni volta che ci si intrattiene con Muti e che non è che l’esternazione amabilmente confidenziale di quei pensieri che lo guidano nel suo lavoro; minutissimo e puntiglioso, si sa, nell’interrogare con strenua acutezza i tanti segni sul pentagramma quanto nel trasmetterne l’esito a chi tali intenzioni deve tradurre in realtà sonoro, ai cantanti, agli strumentisti. Uno dei pochi direttori Muti che lavora al pianoforte, sul filo della lezione di marchio toscaniniano ricevuta da Antonino Votto, plasmando parola per parola ogni frase alla ricerca di quell’unità che Verdi aveva intuito e affidato alle note, impegno dell’interprete che Muti, parafrasando la lamentela del compositore contro gli arbitrii, così definisce: «Cercate di capire quello che io intendo dire e che è dietro le note, ma leggendolo attraverso le note, non cambiandole a capriccio, creando». La raccomandazione è un po’ il filo conduttore che ci guida nella lettura, lasciandoci toccar con mano attraverso la rievocazione di tante esperienze come l’osservanza non rappresenti un vincolo ma, al contrario, uno stimolo. «Essere fedeli alla partitura – osserva Muti – non significa però non essere liberi nell’interpretazione», nella scelta dei tempi, ad esempio, sempre da concepire in funzione di quella tensione drammatica che era il vero intendimento del compositore. Interpretazione che nasce dall’intelligenza, dal lavoro, quel lavoro, appunto, che il direttore compie in stretta intesa col cantante, senza «mettergli la camicia di forza, ma neanche essere schiavo di una serie di cantanti che, se lasciati al loro arbitrio e non incanalati in un comune flusso interpretativo, creerebbero il caos». Problemi che dalla conversazione affiorano con l’evidenza di chi li ha lungamente maturati: il legato, la pronuncia, l’accento, l’inflessione e il colore della parola, il recitativo; «Eseguire i recitativi con trascuratezza reca quindi danno alla grandezza di Verdi, perché essi non sono meno importanti delle arie». Aspetti che rivivono nel ‘racconto’ di Muti attraverso le tante situazioni da lui vissute, sul campo, nel lungo percorso compiuto con Verdi, seguendone la continua trasformazione del linguaggio, con la stessa stupefazione che nasce e si rinnova ad ogni confronto con la partitura, in una riflessione sempre più intima, fino ad arrivare a quel germe di autenticità che il nostro musicista custodiva con una riservatezza estrema, persino ombrosa a volte: «Studiando sempre di più questo autore, sono convinto infatti che i personaggi siano per lui un mezzo per esprimere molti dei suoi stati d’animo ed in ogni opera ce n’è almeno uno che rappresenta una trasposizione del compositore». Fino a quel compendio che è «Falstaff», il personaggio che «è l’anziano Verdi che riflette sul proprio percorso come uomo e come compositore». Quel «Falstaff», confessa Muti, che come, dovendo scegliere tra le opere di Mozart «non potrei fare a meno di portare con me il “Così fan tutte”», sceglierebbe come «un grande compagno di strada».
Verdi, l’italiano -  Rizzoli, pag. 218, euro  18,50
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Telefono hackerato: on line la Vonn e Woods nudi

Il caso

Telefono hackerato: on line la Vonn e Woods nudi

Paura per Minghi: ricoverato per un'intossicazione. Tour sospeso

Lecce

Paura per Minghi: ricoverato per un'intossicazione. Tour sospeso

Hydro jet

estate

Fa il "figo" con l'hydrojet, ma finisce male

1commento

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Osteria dl’Andrea

CHICHIBIO

«Osteria dl’Andrea», cucina casalinga della tradizione

di Chichibio

Lealtrenotizie

Ladri ancora in azione all'ospedale

ospedale

Ladri ancora in azione: rubati dei computer al Rasori Video

Il furto è stato compiuto nella notte al Day hospital pneumologico

1commento

polizia

Blitz nella notte nelle zone calde a Parma: 82 grammi di droga sequestrati, 5 espulsioni

7commenti

COLORNO

"E' morto assiderato", il piranha del canale Galasso diventa un caso giudiziario

14commenti

Anteprima Gazzetta

Emergenza terrorismo a Parma: il punto con l'assessore Casa

calcio

Antiterrorismo e viabilità, cambia la zona-Tardini (venerdì il "debutto") - La mappa

Posizionate le fioriere anti intrusione in centro - Video

mercato

Matri, è il giorno della firma? Ma il Parma non molla per Ceravolo Video

opening day

Sport, italianità e lealtà: venerdì taglio del nastro della B al Tardini

Prima del match Parma-Cremonese cerimonia con giuramento dei capitani e inno nazionale

1commento

serie B

Sondaggio: vi piace il tris di maglie del Parma?

6commenti

IL CASO

Il laghetto di Scurano potrebbe sparire

Vignali: "I boschi dell'Appennino stanno seccando" Video

Governo

Politiche sull’acqua: Berselli nominato alla guida del nuovo distretto padano

Accorpate le vecchie autorità di bacino, la sede del nuovo distretto resterà a Parma

LA STORIA

Traversetolese salva un uomo che sta annegando e lo rianima

2commenti

Fontevivo

Tre rottweiler liberi: paura in paese

1commento

via Spezia

Scoppia la gomma del bus: paura e...ritardo

4commenti

Fontevivo

Arrivano i nomadi: sgombero lampo

11commenti

tardini

Il Parma si presenta: sotto la Nord cori e festa per la squadra e le nuove maglie

Faggiano: "Matri, abbiamo il sì del giocatore ma il Sassuolo se lo vuole tenere"

stadio tardini

Una "passione" lunga 40 anni: i Boys e i ricordi in mostra Gallery

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

I terroristi di ieri e quelli di oggi

di Michele Brambilla

EDITORIALE

La nuova mafia che occupa Parma

di Francesco Bandini

13commenti

ITALIA/MONDO

SVIZZERA

Maxi frana al confine con Valchiavenna, 100 evacuati

TRAGEDIA

Avvistati tre alpinisti morti sul Monte Bianco

SPORT

basket nba

Clamoroso scambio: Irving a Boston, Isaiah Thomas a Cleveland

Ciclismo

Vuelta, ancora un italiano: Trentin

SOCIETA'

Usa

Lo squalo attacca, panico in spiaggia

hi-tech

Twitter: l'hashtag ha 10 anni, se ne usano 125 mln al giorno

MOTORI

AUTO

Ferrari: ecco la nuova Gran Turismo V8, un omaggio a Portofino

VACANZE

Attenzione a come caricate i bagagli: si rischiano punti patente