15°

Arte-Cultura

Quello storico banchetto di fine '600

Quello storico banchetto di fine '600
0

Dirò, senza ombra di iperbole, che ‘l servizio fu d’ottanta piatti sontuosamente ornati, e ben iscompartiti in quattro portate, oltre ad altre dodici di piatti doppi meno grandi, e regalati in eccellenza.... Le vivande non si rendettero preziose nella rarità dell’esquizitezza, di quello, fossero considerabili nello splendore della dovizia». I cuochi del conte Alessandro Sanvitale, raffinato buongustaio, aveva confezionato un meraviglioso banchetto degno di una grandissima corte quel 21 novembre 1695, quando il conte aveva ospitato a pranzo nel suo castello di Fontanellato le altezze serenissime Dorotea Sofia di Neoburgo, duchessa di Parma, e la figlioletta Elisabetta Farnese, futura regina di Spagna, che si erano recate a pregare nel santuario della «Gloriosissima Vergine».
La duchessa era rimasta così colpita dall’alta qualità delle portate (per bontà e bellezza) da chiedere da quale stato provenissero i cuochi: erano locali, cresciuti in casa Sanvitale, a dimostrazione di come la buona cucina sia stata sempre curata con passione nel Parmense. E mentre i nobili mangiavano nelle tavole signorili disposte secondo un rigido protocollo, gli staffieri e i vetturini nei locali di servizio «non si mangiava, si divorava; manco si beveva; perché si tracannava».
Chi ha descritto con così vivace realismo – misto ad ossequiosa devozione per la duchessa, le dame, i conti e i cavalieri – nel «Ragguaglio del pranzo» dato dal conte Sanvitale per la duchessa e la figlioletta, è Carlo Giuseppe Fontana, lombardo, persona colta, accademico dei Faticosi di Milano e degli Erranti di Brescia, ospitato per lungo tempo dal conte Alessandro nel suo palazzo di Parma e nella rocca fontanellatese. In questo periodo il Fontana ha scritto ben 150 «missive»: lettere indirizzate al Papa e ai nobili di contenuto assai vario, dalle felicitazioni per eventi gioiosi alle condoglianze per quelli luttuosi, a consigli, a informazioni e descrizioni.
Tutte le lettere sono state raccolte e pubblicate in un volume intitolato «Pallade segretaria», dedicato al principe Antonio Farnese e stampato a Parma da Alberto Pazzoni e Paolo Monti nel 1696.Due di queste lettere riguardano direttamente i Sanvitale: una, datata 6 dicembre 1695, sul banchetto e la visita al santuario della duchessa Dorotea Sofia e della figlioletta Elisabetta di tre anni; l’altra sulla rocca di Fontanellato, il paese e la statua miracolosa di «Nostra Donna del Santissimo Rosario». Entrambe sono state ripubblicate anastaticamente nell’esplicativo e agile volume, sapientemente curato da Mario Calidoni per l’associazione culturale «Jacopo Sanvitale», che reca l’indicazione dell’autore Carlo Giuseppe Fontana e il titolo «1696 Ragguaglio della Rocca di Fontanellato e d’ogni altra sua circostanza» «Il castello, il territorio, la vita del feudo di Fontanellato raccontati da un reporter d’eccezione».
La lettera sulla rocca, infatti, datata 6 aprile 1696, è di grande interesse in quanto vi scorrono la vita quotidiana e la storia radicata nelle istituzioni nobiliari e religiose coi loro edifici, i dipinti, le sculture, gli apparati. Fontanellato era retto da un podestà, dottore di Legge, e vi erano un medico, due speziali, tre barbieri, due macellai, due «ostieri» e vari commercianti minori. La milizia forense, formata da due compagnie di trecento uomini, era comandata da un capitano.Carlo Giuseppe Fontana inizia la sua missiva raccontando l’origine del santuario, costruito nel 1634 col contributo dei Sanvitale per onorare la miracolosa Vergine del Rosario, incoronata solennemente nel 1660. La chiesa restava fuori dalla cinta muraria del paese nella quale si aprivano due porte: da una partiva la strada per Parma, dall’altra si andava verso Soragna.
La rocca dei Sanvitale viene descritta con estrema minuzia. Nella famosissima stanza dedicata alla «favolosa tragedia colorita» di Diana e Atteone, Parmigianino «ha fatto campeggiare a meraviglia tutto lo sforzo del suo celebre pennello». Tra le cento stanze vi sono quella con le suppellettili rarissime, la galleria dei personaggi illustri, la torre con l’orologio, l’oratorio di San Carlo e la cantina a volte «teatro di Bacco» con tini, botti e «licori delicati». Si entra ed esce attraverso il ponte levatoio e intorno al castello vi sono case «tutte fabbricate su i portici».
Lo sguardo si allarga quindi sul paese, sulla piazza dove il giovedì si tiene il mercato, sulle due chiese di Santa Croce e di Santa Maria Assunta «vicino a cui è una gran piazza pel giuoco del pallone». Eppoi il Teatro, capace di ben 1200 posti, con i pregevoli affreschi di Felice Boselli; e di fronte alla rocca un giardino bagnato dall’acqua e con un lungo porticato a croce in cui passeggiare. Molte delle cose descritte esistono ancora mentre altre sono scomparse.
Mario Calidoni ha intelligentemente attualizzato e rivisitato i luoghi rimasti cosicché si può ripercorrere un antico itinerario ritrovando e riprovando le stesse emozioni che colpirono la sensibilità del colto gentiluomo lombardo con l’aggiunta di una più articolata conoscenza storica.
PIER PAOLO MENDOGNI
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Domenica di carnevale a Calestano con la sfilata

calestano

Domenica di carnevale a Calestano con la sfilata

Addio al gigante di «Trono di Spade»

MORTO FINGLETON

Addio al gigante di «Trono di Spade»

Amici, la Celentano dà della grassa alla ballerina che si mette a piangere

Video

"Sei grassa" e la ballerina piange: polemica ad Amici

4commenti

Notiziepiùlette

Ultime notizie

"Top500": la classifica

IMPRESE

Top500 Parma, ecco la classifica completa

Lealtrenotizie

Alberi, sequestrata una struttura per anziani

INCHIESTA

Alberi, sequestrata una struttura per anziani

L'ALLARME

Droga, a Parma ogni anno 400 segnalati alla Prefettura

Scomparso

«Benito, come un padre per tanti di noi»

La traversata

Quei velisti con Parma nella cambusa

Amarcord

Prati Bocchi, 67 anni di amicizia

Mercati esteri

Sicim, tris di commesse per 200 milioni di dollari

Langhirano

E' morto Pierino Barbieri

La pagella

Monticelli? Mancano spazi per i giovani

LEGA PRO

Parma, Frattali out: in porta arriva Davide Bassi. Il Pordenone travolge il Bassano

L'estremo difensore era svincolato dall'Atalanta, nel suo passato anche Empoli e Torino

svariati casi a Parma

Ed ecco servita la truffa degli estintori (per i negozi)

1commento

il fatto del giorno

Droga, i numeri dell'emergenza Video

L'anteprima sulla Gazzetta di domani

1commento

in mattinata

Scippa in bici l'iphone ad una ragazza in via Farini: caccia al ladro

6commenti

Parma

Altri due incidenti questa mattina: quattro schianti in poche ore

1commento

INCHIESTA

Strada del Traglione: un viaggio nel degrado

8commenti

ieri sera

Pauroso incidente in Tangenziale Ovest, auto si ribalta: una donna ferita Foto

3commenti

crisi

Copador, settimana decisiva

1commento

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

IL DIRETTORE RISPONDE

Le multe facili e quelle difficili

13commenti

EDITORIALE

Quei politici allergici alla libertà di stampa

di Filiberto Molossi

ITALIA/MONDO

MILANO

L'Italia della moda si ferma per Franca Sozzani Video

AREZZO

18enne uccide il padre: "Era quello che dovevo fare"

SOCIETA'

IL CASO

Cappato (che rischia 12 anni di carcere): "Dj Fabo è morto"

6commenti

Cinema

E' morto l'attore Bill Paxton

SPORT

Ciclismo

Grave caduta per la giovane promessa Marco Landi

rugby

L'amarezza di Villagra: "Potevamo vincere" Video

MOTORI

ALFA ROMEO

Stelvio, la nostra pagella

NOVITA'

Bmw, la nuova Serie 5 ragiona da ammiraglia