16°

Arte-Cultura

Dietro la Storia - Un ritardo, e Verdi si salvò

Dietro la Storia - Un ritardo, e Verdi si salvò
1

 Se per incanto, in questo Bicentenario verdiano, si potesse accompagnare una storia con musiche e arie, questa avrebbe per colonna sonora le note della sinfonia dell’ inesorabile «Forza del destino» e il tumulto del «Dies Irae»: quel potente «affresco michelangiolesco»  (Massimo Mila) che ti piomba addosso con esplosioni ammonitrici di quanto sarà dura per noi il giorno del Giudizio universale, quando non potremo  nascondere nulla  (quidquid latet apparebit) e non riusciremo a schivare la punizione (nil inultum remanebit). E alla resa dei conti biblica, aggiungiamo anche una bella maledizione laica, come quella che risuona più volte nel «Rigoletto»  e che alla fine schianta il Gobbo. 
Sacro e profano, dunque. Già, questa è infatti la storia di una spinetta, di uno scappellotto sacerdotale al quale il chierichetto risponde con un minaccioso «Dio 't manda 'na sajèta», di un Vespro, di un temporale da fine del mondo, di un fulmine che fa strage: e di un ex chierichetto che la scampa. E’ una storia che ha il suo epilogo in una  domenica di 185 anni fa. Roncole, Santuario di Madonna dei Prati, domenica 14 settembre 1828: «Solennizzavasi la festa del Santissimo Nome di Maria - racconta con bel ritmo cronistico ‘’l’illustrissimo signor Pretore di Busseto’’ nel foglio uscito dalla Stamperia parmigiana di Giuseppe Rossetti - Destatosi fiero temporale, mentre verso le tre pomeridiane si incominciavano i Vesperi, un fulmine caduto uccise quattro preti e due secolari». Tuoni, vento e fulmini: in pochi secondi, una strage. Giusto dieci minuti dopo, ecco che sul rettilineo che taglia la campagna  arriva, trafelato e zuppo di pioggia, un ragazzo quindicenne: è il giovane organista che, atteso per accompagnare la celebrazione, ha invece  trovato riparo dal fortunale in una cascina, ed ora è in ritardo.
Un ritardo forse colpevole, ma sicuramente provvidenziale per la storia della musica. Il suo nome è Giuseppe Verdi, «enfant prodige» la cui fama inorgoglisce la pallaviciniana Bassa parmense. Virtuoso della tastiera, già compositore di marce, inni, romanze: e lì per lì pronto a sfornare, davanti a occhi e orecchi di estatici Filarmonici bussetani capeggiati dal mecenate Antonio Barezzi, addirittura una sinfonia da apporre al Barbiere di Siviglia, sfrattando le note di tal Gioachino Rossini. Giuseppe, Peppino, Verdi ha incominciato presto a strimpellare: e sulla spinetta di don Paolo Costa, a Madonna Prati e sull’organo della Chiesa delle Roncole, con Pietro Baistrocchi.
A otto, nove  anni accompagna già alcune funzioni religiose, tra le quali quella settembrina di Madonna dei Prati. Suo padre, Carlo, oltre che oste è infatti affittuario del podere vescovile che alimenta il Santuario. «Il mio Giuseppe era bambino bravissimo - raccontava la madre Luigia Uttini - ma se sentiva un organetto o un musico viandante nessuno poteva più tenerlo». La musica, il meraviglioso e infinito mondo in cui, fin dall’infanzia,  cresce e vivrà per sempre Peppino Verdi delle Roncole. La mente sempre affollata di motivi, di melodie, di accordi e di canti. Una possessione totale, quotidiana, tale da costringerlo a perdersi via rapito dalla musica dell’organo anche durante il servir messa: e scordarsi così i gesti rituali, rispondere, suonare il campanello all’elevazione, porgere le ampolle al celebrante.
Come capita una mattina con il curato don Giacomo Masini, il quale, e dai e dai, spazientito, ricorre a un vendicativo scapaccione, avendone in contraccambio, da quel testardo chierichetto già votato al sacerdozio musicale,  un «Dio 't manda 'na sajèta»: una sorta di fumantina, e irrispettosa, maledizione. Passano poi alcuni anni. Ed eccoci a domenica 14 settembre 1828. Peppino organista in ritardo arriva al Santuario, entra e si trova davanti a una piccola apocalisse, raccontata dall’eccellente cronista, il Pretore di Busseto: «A mano destra Don Pietro Orzi, Arciprete di Frescarolo, rimasto morto ma seduto e in aspetto di uomo che mediti».
Poi «steso per terra morto ma senza nessun segno Don Luigi Menegalli, Arciprete di Semoriva». Folgorati restano anche due cantori, Francesco Luzzi e Gaetano Bianchi. E terribile a vedersi Don Bartolomeo Orioli «annerito e volto e mani e capelli abbruciati e ciglia». A lui accanto «morto ma seduto e in aspetto di uomo che soffra grandi dolori, stava il cadavere di Don Giacomo Masini, Cappellano di Roncole, di anni cinquanta». Don Masini, il sacerdote dello scappellotto. Giuseppe Verdi ne serberà sempre un ricordo incancellabile, di sgomento e dolore, ma senza sottrarsi alla tentazione, anni e anni dopo, della battuta tra amici: «Giusto castigo!». Ora a Madonna Prati, in vista delle celebrazioni di settembre, ci si sta dando da fare per avere in esposizione la famosa spinetta, oggi custodita nella verdiana Casa di riposo per Artisti a Milano.
Secondo gli abitanti della frazione, la spinetta sulla  quale Peppino aveva appreso i primi rudimenti musicali da Don Costa, era stata poi acquistata dal padre di Verdi e collocata nella casa delle Roncole. La spinetta e un ritardo a Madonna dei Prati: senza, forse non avremmo avuto tutto quel  ben di dio verdiano. Più che giusto, pertanto, celebrarli come si deve.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

  • simone

    24 Febbraio @ 18.43

    Dalla storia al romanzo... melassa...

    Rispondi

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Belen in vestaglia in Qatar

Moto Gp

Belen in vestaglia in Qatar Foto

L'attore posta video dopo l'infarto: "Pericolo passato"

salvato

Lopez, il video dopo l'infarto: "La paura? Tutto passato"

Premio Gazzarock 2017: sono aperte le iscrizioni

MUSICA

Premio Gazzarock 2017: sono aperte le iscrizioni

Notiziepiùlette

Ultime notizie

«Mastroianni's»: piatti moderni, curati e fantasiosi

Foto tratta dal sito ufficiale del ristorante

CHICHIBIO

«Mastroianni's»: piatti moderni, curati e fantasiosi

Lealtrenotizie

Salso: rogo in un garage, distrutte 4 auto; non si esclude natura dolosa

paura

Rogo in un garage a Salso, distrutte 4 auto: matrice dolosa? Video

Comune

Parma, sconto sull'Imu per chi affitta a canone concordato

1commento

carabinieri

Sushi senza "targa", sequestrati 55 chili di prodotti alimentari

Nas e Polizia municipale multano ristorante giapponese

5commenti

sicurezza

Via della Salute a Parma: sorvegliano i residenti

piazzale della pace

Fermato mentre scappa con una boutique (falsa) nello zaino: espulso dall'Italia

Parma

Ponte Romano: al via la riqualificazione. Previsto parcheggio da 40 posti sotto la Ghiaia

Lavori fino all'autunno: posata la prima pietra

13commenti

Parma

Spacciatore arrestato dai carabinieri dopo sei anni di "lavoro"

Accertate almeno 750 cessioni di eroina dal 2011: in cella 36enne tunisino

10commenti

crisi

Copador: sciopero di due ore in vista dell'assemblea soci Video

polizia municipale

Passante aggredito da un pitbull in zona stazione

5commenti

Corniglio

Lupo morto avvelenato

14commenti

TORRILE

San Polo, rubano un'auto e la «riportano» distrutta

storie di ex

Turchia: legami con Gulen, il Galatasaray caccia Hakan Sukur

Degrado

Gli spacciatori ora assediano Piazzale Dalla Chiesa

27commenti

Carabinieri

Fidenza: donna trovata morta in piazza Gioberti

LEGA PRO

Il Parma riparte dal poker di Gubbio

Parma

Il nuovo volto della diocesi: 56 maxi parrocchie per unire i fedeli 

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

IL DIRETTORE RISPONDE

Chi ha interesse a volere la realtà percepita

2commenti

EDITORIALE

Europa, la dura realtà dopo le celebrazioni

di Paolo Ferrandi

ITALIA/MONDO

Economia

Stretta sui "compro oro". Ecco cosa cambia Video

Rimini

Cadavere nel trolley: non è la cinese scomparsa in crociera. La vittima è morta di stenti

SOCIETA'

western

Addio ad Alessandroni, il "fischio" più famoso del cinema Video

CONSIGLI

Incontri ravvicinati con i cinghiali? Usate la strategia del torero

SPORT

SPECIALE F1

Buona la prima: la Ferrari di Vettel è davanti a tutti

MOTOGP

Moto: mondiale si apre all'insegna di Viñales, suo gp Qatar

MOTORI

innovazione

La Fiat 500? Adesso si può noleggiare su Amazon

NOVITA'

Non solo Suv: ecco le nuove berline e wagon del 2017