21°

36°

Arte-Cultura

Il fico d'India e le onde del mare

0

Marta Silvi Bergamaschi

Laggiù, proprio all’estremo Sud della penisola Salentina, Santa Maria di Leuca si affaccia tra l’Adriatico e lo Ionio. Per arrivarci si cammina e cammina attraverso una campagna dove il bianco e l’argento si confondono: bianche sono le case, d’argento gli ulivi. Il sole è tanto grande che pare cadere sulla terra da un istante all’altro.
Le cicale cantano impazzite di luce e i gelsomini dal profumo dolcissimo abbracciano le case. I trulli sembrano cappelli di paglia appoggiati sulla terra, le strade corrono dritte tra campi arsi e silenziosi. Ma il cielo ha il colore del fiordaliso e al tramonto, tra le palme misteriose brillano le tinte dei fiori: il giallo, il rosa, il rosso, il viola, l’arancio. Le Serre, lontane e basse, sfumano in una luce che le divora; poi appaiono le stelle e una luna che scintilla come un enorme diamante.
Ebbene, proprio laggiù, sulla punta del tallone, aggrappata a uno scoglio bianco di sale, viveva una pianta. Aveva tante braccia verdi che si specchiavano in mare; era tozza e carnosa. Una pianta esotica: un fico d’India, ma senza spini. I cladodi erano lisci come seta, di un verde glauco. Attorno a sé aveva il mare, anzi due mari: l’Adriatico e lo Ionio. Le onde s’incontravano proprio lì, davanti a lei. La videro e la salutarono: «Benvenuta», le dissero. «Grazie»,  rispose la pianta. «Ti piace questo posto?», chiesero le onde. «È bello -  rispose -  ha tanto azzurro intorno e tanto sole».  Le onde giungevano a volte fin sullo scoglio e la spruzzavano di acqua salsa, ma litigavano. «Andate via -  dicevano le onde dell’Adriatico -  siete così invadenti. Uscite dai vostri confini, non vedete?». «Non è vero -  rispondevano le onde dello Ionio - siete voi, piuttosto, così lunghe e maleducate, che spruzzate l’acqua del nostro mare».
«State buone -  diceva la pianta -  con tutto lo spazio che avete, non so proprio perché litighiate».  Le onde non l’ascoltavano e continuavano a borbottare giorno e notte, senza un attimo di tregua. S’azzuffavano come monelle e la luna le guardava con amarezza. Gli spruzzi arrivavano a tutte le ore e la pianta supplicava: «Ho freddo, per favore smettetela, mi bagnate quasi tutta».
 Le onde s’acquietavano per un istante, poi riprendevano a farsi i dispetti. Potenti e prepotenti, si sentivano, padrone del mondo. Un giorno sussurrarono le onde dell’Adriatico: «Questa pianta è nostra, voi non dovete toccarla. Osservate: si specchia soltanto nel nostro mare». «Che bugia - risposero le onde dello Ionio -  ha le braccia protese verso di noi, sembra voglia accarezzarci».  La pianta ascoltava in silenzio. «È vero che appartieni a noi?», dissero insieme le onde dei due mari. «Io sono del sole che mi scalda - rispose la pianta - mi annoiate con questi discorsi». 
Le onde non si offesero, anzi. Da quel giorno litigarono al punto che la pianta si stancò. Era sempre fradicia, aveva freddo. «Che tristezza - diceva - siete belle, ma troppo cattive».  Non la lasciavano più dormire. «Fossi nata tra gli ulivi -  diceva la pianta -  fossi nata lassù tra le Serre immobili o più lontano tra le verdi Murge o all’ombra di un carrubo frondoso».
 Era tanto stanca che credeva di morire. Il sole la vide e disse: «Stai tranquilla, ora ci penso io». Fece nascere sui cladodi verdi tanti spini gialli. Le onde vennero a trovarla, si punsero e piansero. «Lo avete voluto voi -  disse la pianta -. State buone, guardatemi soltanto». Le onde capirono. Da allora i due mari s’incontrano e parlano sottovoce, da allora i fichi d’India hanno gli spini. Il sole pensò: i due mari si credono ancora molto potenti; ma la potenza esiste davvero? Nell’uomo che, superficiale, avido e vanitoso, ha scarsa umanità? Mi sovvengono le parole di Macrobio: «Il potente non solo quando invita, ma anche quando prega, comanda».
Mala sorte della Terra, la più bella del mondo: è tutto un litigio, tutto un dire e non dire. Bisognerebbe che gli spini fossero figli dell’arroganza, dell’invidia, amiche nefaste del potere.
La saggezza dei grandi! Dice Cicerone: «Quanto più siamo in alto, altrettanto dobbiamo abbassarci verso i nostri simili». Un largo sorriso ironico illuminò la Terra che disse: «Per fortuna esiste il Sole che dall’alto, molto in alto osserva “l’aiola che ci fa tanto feroci”».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Esplode bomboletta di panna: colpita al petto muore modella blogger

francia

Esplode bomboletta di panna: colpita al petto muore modella blogger

Clooney vende il marchio della sua tequila per un miliardo di dollari

Clooney con la moglie Amal. (foto d'archivio)

Il caso

Clooney vende il marchio della sua tequila per un miliardo di dollari

elefantino che rincorre gli uccelli

natura

L'elefantino che rincorre gli uccelli Video

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Da ovest a est il meglio degli itinerari in montagna

La presentazione dei volumi in vendita in abbinamento con la Gazzetta di Parma

NOSTRE INIZIATIVE

Da ovest a est il meglio degli itinerari in montagna

Lealtrenotizie

Cassano telefonata

mercato

Cassano: "Vorrei riportare il Parma in A" Audio Faggiano: "Fantantonio qui? Non lo escludo" Video

1commento

polizia

Minacciato con coltello, sequestrato e rapinato in stazione: in carcere due dei tre aggressori Video

8commenti

Protezione civile

Ondata di caldo: allerta "arancione" fino a domenica - I consigli - Video

2commenti

GUARDIA DI FINANZA

Guardia di finanza: in 5 mesi scoperti 20 evasori totali. Tutti i numeri della Gdf

Durante la cerimonia del 240° della fondazione del Corpo 

polizia

Ladri scatenati, doppio colpo: presi di mira una tabaccheria e una ditta

sorbolo levante

Folla e commozione per i funerali di Matteo

Il 42 enne stroncato da un malore martedì dopo il calcetto

emergenza

Via Giovenale, via Muratori, piazzale Erodoto in balia dei vandali/ladri di automobili

3commenti

Incendio

«La mia casa a un passo dal rogo»

Università

Elezioni del rettore, ecco le modalità di voto

La prima votazione il 27 settembre, la seconda il 3 ottobre e l'eventuale ballottaggio è previsto per il 5 ottobre

Piazza Garibaldi

Pizzarotti-Scarpa, incontro/scontro, scintille e...immagini - Gallery (e battute)

2commenti

Tg Parma

Pizzarotti e Scarpa le ultime proposte sono per il welfare

Il sindaco uscente propone il reddito garantito comunale, mentre lo sfidante propone il progetto "Da 0 a 100 anni"

Rugby

Le Zebre tornano di proprietà della Federazione Video

gossip parmigiano

Elisabetta Gregoraci al Win City fa il pieno di selfie Gallery

paura

Rotatoria strada Argini/via Pastrengo, incidente: code e traffico a rilento

calcio

Un altro (grande) ex si fa avanti, Marchionni: "Parma, perchè no"

5commenti

Noceto

Ha un malore mentre guida, esce di strada e muore

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Il Parma è l'esempio per la rinascita della città

di Michele Brambilla

2commenti

EDITORIALE

Maturità, temi lontani dalla realtà della scuola

di Stefano Pileri

ITALIA/MONDO

MODENA

Uccide il compagno a coltellate e lo evira

battuta

Berlusconi: "Cosa mi piace di Trump? La moglie"

SOCIETA'

ferrovie

Lavori sulla Bologna-Rimini, sabato 24 e domenica 25. Ripercussione sui collegamenti con la Riviera Romagnola.

GUSTO

I tortelli diversi: ecco le ricette

1commento

SPORT

Calcio

Messi, convertita in multa (455 mila euro) la condanna per frode fiscale

calcio

Rivoluzione: la U20 cinese giocherà la serie D tedesca

MOTORI

SERIE SPECIALE

695 Rivale Abarth: lo scorpione sullo yacht...

novità

Volkswagen Arteon, salutate l'ammiraglia