Arte-Cultura

"Spaemann, filosofo dell'assoluto in ogni cosa"

"Spaemann, filosofo dell'assoluto in ogni cosa"
Ricevi gratis le news
0

Lisa Oppici
C’è una «mano» parmigiana dietro la recente edizione italiana di «Fini naturali» (Edizioni Ares), per molti il capolavoro del grande filosofo tedesco Robert Spaemann. È quella di Leonardo Allodi, professore associato di Sociologia dei processi culturali all’Università di Bologna, docente all’Accademia militare di Modena e visiting professor della Pontificia Università della Santa Croce a Roma. Allodi, insieme a Giacomo Miranda, è infatti curatore e traduttore dell’opera, che presenterà lunedì  alle 21 al Seminario minore (viale Solferino) con lo stesso Miranda, dottore di ricerca in filosofia e traduttore, e con Antonio Petagine, professore di filosofia medievale all’Università Cattolica di Milano e Urbino. Al professor Allodi, studioso di sociologia della religione, gran conoscitore di Spaemann e traduttore di diversi pensatori, abbiamo rivolto qualche domanda su «Fini naturali» e sulla sua importanza nella filosofia contemporanea.
Il volume ripercorre lo sviluppo del pensiero occidentale focalizzandosi in particolare sulla teleologia, mostrando con una straordinaria cavalcata storica il progressivo oscuramento del finalismo ma anche sottolineando la necessità di un suo recupero per un’adeguata comprensione del reale: quale è, secondo lei, la modernità, l’attualità, del libro, e dell’opera di Spaemann in genere? E come può innestarsi nei dibattiti del nostro tempo, da quelli sulla bioetica a quelli sulla politica?
Anticipando i grandi dibattiti del nostro tempo, Robert Spaemann ha avvertito la necessità di ripensare radicalmente le nozioni di «natura», «ragione» e «vita». L’emergenza antropologica odierna non è altro che la conseguenza dell’oscurarsi progressivo di tali concetti, che egli connette a quella «inversione della teleologia» che caratterizza lo sviluppo del pensiero occidentale, almeno dalla modernità in poi. Quando «natura» non significa più che il movimento di un ente tende verso un fine ultimo, la natura diventa materia passiva e implica che l’uomo non scorge in essa altri fini che quelli imposti da lui stesso. Una tale nozione alla lunga svuota di senso anche quella di «dignità umana».
Lei ha scritto che l’intento del libro non è soltanto di natura storica: Spaemann vuole anche rimuovere un pregiudizio tipico della scienza moderna. Quale?
Il pregiudizio è quello secondo cui sarebbe semplicemente sterile, come pensa la scienza moderna, osservare i processi naturali sotto l’aspetto del loro orientamento ad un fine. Un atteggiamento che per Spaemann, alla lunga, non può che produrre conseguenze imprevedibili e drammatiche: il configurarsi di un mondo, come egli ama ripetere con Lewis, nel quale si rischia una autentica «abolizione dell’uomo». Soltanto se in ogni cosa che è, in quanto è, noi vediamo in qualche modo una rappresentazione dell’assoluto, e dunque le riconosciamo un carattere assoluto, possiamo prodigarle benevolenza e testimoniarle un certo rispetto. Facendo propria la coscienza ecologica contemporanea, Spaemann può così riformulare la famosa espressione di Kant: «agisci in modo tale da non trattare nulla al mondo semplicemente come un mezzo ma sempre anche come un fine».
Particolarmente interessante è la connessione tra la teleologia e ambiti apparentemente lontani da essa, come ad esempio la democrazia, l’agire degli Stati, la stessa «sopravvivenza» dell’uomo come tale. Come si teorizza in Spaemann questa connessione?
La crisi dei sistemi democratici contemporanei può essere superata soltanto ripensandone le basi pre-giuridiche e pre-politiche. Come una volta ha detto un grande costituzionalista amico di Spaemann, Bockenforde, lo stato liberale moderno vive di presupposti che esso non è in grado di garantire. Da questo punto di vista i primi capitoli dell’ opera di Spaemann, «Persone. Sulla differenza fra ''qualcosa’' e ''qualcuno'’», che ho tradotto nel 2006 per Laterza, dedicati alla genesi della nozione di «persona», appaiono sorprendentemente illuminanti. Se vogliamo salvaguardare le grandi conquiste della modernità, l’autonomia e la libertà del soggetto, dobbiamo ripensarle in un contesto diverso da quello nel quale si sono sviluppate, e cioè la cultura di un certo illuminismo antireligioso».
Fini naturali - Ares, pag. 464, euro 19,50

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Orietta Berti "assolta" dall'AgCom

Orietta Berti in una foto d'archivio

Par condicio

Orietta Berti "assolta" dall'AgCom

La dj Jessie Diamond: «Vi presento CR 10, il mio nuovo singolo»

Intervista

La dj Jessie Diamond: «Vi presento CR 10, il mio nuovo singolo»

Festa al "Caseificio della musica": ecco chi c'era

PGN

Festa al "Caseificio della musica": ecco chi c'era Foto

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Domani lo speciale "Amico dentista"

INSERTO

In edicola lo speciale "Amico dentista"

Lealtrenotizie

Sarcone, il nuovo re della cosca che tentava di intimidire i testimoni dell'affare Sorbolo

'NDRANGHETA

Sarcone, il nuovo re della cosca che tentava di intimidire i testimoni dell'affare Sorbolo

POSTALLUVIONE

Ponte della Navetta, appalto all'impresa Buia

Lutto

L'ultimo viaggio di Cavatorta

TRAFFICO METEO NEWS

Buongiorno Parma! x

Traffico-Meteo-News: tutte le informazioni utili prima di uscire di casa

4commenti

Appello

Il sindaco di Collecchio: «Cerchiamo padroni per 15 cani»

NOCETO

Addio a Mario Reverberi, colonna del volontariato

Colorno

Rubata l'auto a servizio di un malato di Sla

Avis

Izzi: «Troppo pochi disposti a donare»

ODONTOIATRI

Falsi dentisti, c'è l'app per stanarli

san leonardo

Commerciante straniero permette di fermare il ladro d’auto italiano

2commenti

OSPEDALE

Day hospital oncologico al Cattani: lavori verso la conclusione. Ecco come sarà: foto

Intervento da 1,3 milioni di euro. Parcheggi riservati ai pazienti in cura

FATTO DEL GIORNO

Giovanni Reverberi, parmigiano prigioniero a Dachau: la sua storia in un libro toccante Video

La nipote di Reverberi, Natalia Conti, è fra coloro che tengono viva la memoria di quanto accadde in quegli anni

VOLANTI

Si arrampicano lungo tubi e grondaie e svaligiano le case: 6 furti in un giorno a Parma

14commenti

Palacassa

Concorso per un posto da infermiere: 3mila al Palacassa, candidati anche da Agrigento Foto

L'obiettivo di molti partecipanti è entrare in graduatoria, sperando in una chiamata entro i prossimi tre anni

7commenti

TG PARMA

Le elezioni 2018 costeranno 584mila euro al Comune di Parma Video

Allarme

Ore 7: attimi di paura in via Emilia Est

6commenti

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

L'indispensabile ruolo di Silvio l'ineleggibile

di Vittorio Testa

1commento

L'ESPERTO

Un immobile in successione? Si può vendere. Ecco come

ITALIA/MONDO

Salute

Le sigarette elettroniche pericolose per gli adolescenti

ALTO ADIGE

Slavine in Vallelunga: travolta una casa, evacuato anche un albergo Foto

SPORT

Tuffi

Tania Cagnotto è diventata mamma

Tg Parma

Di Cesare: "Con il Novara sarà dura, vengono da una vittoria" Video

2commenti

SOCIETA'

GUSTO

Carbonara: ecco la vera ricetta romana  Video

hi tech

L'iPhone X vende poco, Apple potrebbe "pensionarlo"

2commenti

MOTORI

novita'

Honda Civic, finalmente il diesel. Il 1.6 spiegato in tre mosse

RESTYLING

La Mini rifà il trucco a 3porte, 5porte e cabrio Video