-2°

10°

Arte-Cultura

Dolore, sacrificio e amore estremo

Dolore, sacrificio e amore estremo
Ricevi gratis le news
0

di Pier Paolo Mendogni

Nella Settimana Santa vengono ricordate la passione di Cristo e la sua morte sulla croce che avrà  una trionfale conclusione nella salvifica resurrezione pasquale. Il drammatico episodio della Crocifissione è stato uno dei più rappresentati nella storia dell’arte cristiana e proprio in questi giorni il Museo Diocesano di Milano ospita (fino al 2 giugno) una straordinaria interpretazione del tragico evento, dipinta da Vincenzo Foppa, i «Tre crocifissi», una tavola proveniente dall’Accademia Carrara di Bergamo, attualmente chiusa per lavori di ristrutturazione. 
Vincenzo Foppa (1430 – 1516), bresciano, è l’artista che ha impresso un’importante svolta alla pittura lombarda portandola dalle artificiose astrazioni del gotico a un realismo semplice, quotidiano. Roberto Longhi ha sottolineato come in tutta la sua opera le regole della grammatica rinascimentale siano state naturalizzate «in una sintassi più sciolta e non strettamente architettonica, in una lingua più corsiva e spedita, in un quadro più vero». Così l’artista viene considerato il padre del naturalismo lombardo da cui scaturiranno i venditori di ortaggi e generi vari di Vincenzo Campi, le nature morte, i personaggi di strada del Caravaggio.
I «Tre crocifissi» costituiscono la prima opera certa del Foppa e viene datata al 1450 dopo la rilettura critica dell’iscrizione nella quale l’artista si dichiara bresciano e indica l’esecuzione del dipinto con una espressione che può essere variamente interpretata. Le prime rappresentazioni della Crocifissione sono apparse nel V secolo, come documenta la porta di cipresso di Santa Sabina, fatta sotto Papa Celestino in cui Cristo è affiancato dai due ladroni; in quei secoli però si preferiva mostrare la croce spoglia, talvolta col simbolo costantiniano del Chrismon. 
L’iconografia si è arricchita di particolari nel «Codice dell’Apocalisse» del Beato di Liebana (975) dove un angelo attende l’anima del ladrone buono, un diavolo quella del cattivo e due soldati spezzano loro le gambe; un altro soldato innalza una spugna verso il volto di Cristo mentre Longino con la lancia gli perfora il costato da cui esce un fiotto di sangue che cade in un calice. Un’altra diffusa iconografia presenta solo Gesù crocifisso con ai piedi della croce la Madonna e San Giovanni evangelista (affreschi dell’VIII secolo). 
La Madonna e San Giovanni compaiono poi in tabelle verticali lungo il corpo di Cristo nei grandi crocifissi lignei del XII e XIII secolo dove l’espressione di Cristo cambia da quella del re vittorioso con gli occhi aperti a quella del Dio-uomo che muore soffrendo con gli occhi chiusi (XIII secolo). 
Con Giotto le scene della Storia Sacra si svolgono in ambienti naturali, realistici, seppur schematizzati, e così nella cappella degli Scrovegni (1303) la croce appoggia sulla roccia mentre lo sfondo è tutto azzurro come faranno Giusto de’ Menabuoi e Altichiero, aggiungendovi i ladroni. Nel Quattrocento lo spazio acquista una dimensione più ordinata, razionale. 
A Padova tra il 1443 e il ’54 lavora Donatello con l’innovativo  linguaggio rinascimentale che deve aver colpito il giovane Vincenzo (Brescia è vicina) il quale ha inquadrato la scena in un arco all’antica che appoggia su una balaustra marmorea e nel quale sono inserite le teste di due imperatori. 
I tre crocifissi si ergono su spuntoni rocciosi: Cristo è al centro e ha le braccia distese con le mani inchiodate alla croce mentre i due ladroni hanno le braccia legate alla traversa delle croce. Le loro espressioni (soprattutto quella del cattivo) sembrano portare un’eco degli affreschi che in quel periodo Mantegna stava realizzando nella cappella degli Orvetari nella chiesa degli Eremitani mentre il Cristo ha un più intenso, intimistico realismo toscaneggiante. Il paesaggio si proietta nella profondità di una valle con toni fabulistici, goticheggianti di un verde vellutato cupo e dorato e sullo sfondo si stagliano  un castello e una città fortificata in un gioco luministico che dalla drammatica oscurità  dell’attimo supremo della morte del Cristo uomo-Dio si proietta verso la luce della resurrezione. L’esposizione dei «Tre crocifissi» ha il suo naturale proseguimento nella basilica di Sant’Eustorgio, attigua al Museo, che contiene il massimo capolavoro del Foppa la Cappella Portinari da lui affrescata tra il 1464 e il ’68 con l’Annunciazione, l’Assunzione, quattro storie di San Pietro Martire e quattro tondi coi dottori della Chiesa, per la quale Roberto Longhi ha avuto espressioni di somma ammirazione riguardo ai dettagli naturalistici «frammenti di vero visti passando»: «una passeggiata in Lombardia che se non fosse dipinta da lui, parrebbe descritta dal Manzoni». 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Un talento parmigiano in finale al Tour Music Fest: The European Music Contest

Palcoscenico

Un talento parmigiano in finale al "Tour Music Fest"

Shakira

Shakira

musica

Shakira sta male: "Emorragia alle corde vocali". Concerti rimandati

 Mangiamusica, gran finale  con le Sorelle Marinetti

Fidenza

Mangiamusica, gran finale con le Sorelle Marinetti Foto

Notiziepiùlette

Ultime notizie

La casa in classe energetica A o B? Va acquistata subito

L'ESPERTO

La casa in classe energetica A o B? Meglio acquistarla subito

di Arturo Dalla Tana*

1commento

Lealtrenotizie

Straser: «Ecco perché si è risvegliata la linea sismica del Taro»

L'ESPERTO

Straser: «Ecco perché si è risvegliata la linea sismica del Taro»

TERREMOTO

A Fornovo tra la gente: «Mi tremavano le gambe»

TERREMOTO

Sciame sismico in Appennino, 17 scosse. Le più forti avvertite in tutta la provincia

A Fornovo la più forte (4.4). Non segnalati danni

5commenti

Vicino al Regio

Ubriaco cerca di rapinare tre ragazzi

TUTTAPARMA

La storia dei carabinieri a Parma

QUARTIERI

Sport e solidarietà , i 50 anni del circolo «Frontiera '70»

Tornolo

Lisa, nonna coraggiosa. Ha detto addio a 101 anni

FIDENZA

Tangenziale Sud, oggi via a nuovi lavori

ULTIM'ORA

Uno dei terremoti più profondi in Emilia Romagna

La scossa più forte su un basamento roccioso

2commenti

Le reazioni

La sindaca di Fornovo: "Tanta paura, ma niente danni"

Il sindaco Pizzarotti "La scossa è stata sentita a Parma, ma non è di particolare rilievo"

Gattatico

«Mi hanno derubato». Ma è una truffa

VIA MILANO

Bocconi avvelenati nel parco dei Vetrai, animali a rischio

La polizia municipale ha circoscritto l'area e sta effettuando rilievi

2commenti

Incidente

Scontro su strada Pilastro, un ferito

2commenti

PARMA

Riina: l'addio senza lacrime (e lite con i cronisti) della vedova e dei figli

Maria Concetta Riina se la prende con i giornalisti. L'avvocato: "Andatevene, è scandalismo". Conclusa l'autopsia sul corpo del boss (Ipotesi tecnica di "omicidio colposo" contro ignoti) : i risultati tra 60 giorni

15commenti

FUNERALE

La lettera della mamma di Mattia

IN PENSIONE

Roncoroni, chirurgo a tutto campo

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

La figlia di Totò Riina e una rabbia che offende

di Georgia Azzali

4commenti

TRAFFICO

La mappa degli autovelox dal 20 al 24 novembre

ITALIA/MONDO

Ris di Parma

Scomparse due mogli di un allevatore: trovate ossa nella stalla

3commenti

Il caso

Cerca la madre naturale. Lei la gela: "Sei il simbolo della violenza subita"

2commenti

SPORT

SERIE A

Crolla la Juve, l'Inter batte l'Atalanta ed è seconda

SERIE B

Pari fra Salernitana e Cremonese: Parma sempre in testa

SOCIETA'

GENOVA

Uomo aggredito da un cinghiale nei boschi del genovese

LA PEPPA

Pollo e peperoni ripieni

1commento

MOTORI

IL NOSTRO TEST

Meglio ibrida o plug-in? La risposta è Hyundai Ioniq

LA PROVA

Hyundai Kona, il nuovo B-Suv in 5 mosse Le foto