20°

Arte-Cultura

Ue, sogno diventato incubo

Ue, sogno diventato incubo
0

Christian Stocchi

Ai nostri giorni, Prometeo – scriveva profetico Cioran nei Sillogismi dell’amarezza – sarebbe un deputato dell’opposizione». O forse no. Il titano benefattore dell’umanità, che secondo il mito donò all’uomo il fuoco, le scienze e le arti, sarebbe persino espulso dal Parlamento, colpevole di essere estraneo al pensiero unico dominante, che riduce le scelte della politica alle ragioni dell’economia. Ma oggi nessuno ama assumersi la responsabilità dei sacrifici che richiede.
E allora ecco il tormentone: «Ce lo chiede l’Europa». Ripetuto di continuo: da destra a sinistra. Cantato all’unisono persino nella popolare satira degli «Sgommati», dai pupazzi di Alfano, Bersani, Casini, Monti e Napolitano.
Scelto ora, provocatoriamente, da Luciano Canfora, filologo, storico, firma di punta del «Corriere della Sera», come titolo del suo nuovo libro («È l’Europa che ce lo chiede! Falso!», Laterza, pag. 87, 9 euro), che punta l’indice contro falsi miti e riti infondati, dall’europeismo d’accatto all’idolatria del profitto a ogni costo.
Professor Canfora, qual è il senso di questo luogo comune, che sembra chiudere le porte a qualsiasi possibilità di discussione politica?
Dietro questa frase si cela un enorme equivoco. Un conto è che l’Europa ci chieda qualcosa, un altro è che si debba obbedire. Mai come oggi, di fronte al disagio crescente di larga parte dei cittadini, si percepisce la necessità di ridiscutere vincoli e richieste. Non solo in Italia: probabilmente l’inquietudine francese renderà meno rigida questa gabbia.
Sembra che abbia vinto l’Europa della finanza e abbia perso l’Europa dei popoli.
Non è un caso che oggi si parli sempre più di Eurozona e sempre meno di Unione Europea. Un concetto puramente monetario vince su un’idea politica che non si è mai consolidata. Il fallimento dell’euro è esemplare: una moneta senza Stato, un processo economico senza un radicamento nella realtà.
In un fortunato saggio, Luciano Gallino ha denunciato una nuova lotta di classe, condotta dai ceti dominanti contro i ceti subalterni. Come nota anche lei, si restringono i diritti, crescono le povertà. E ogni scelta politica, specialmente se improntata al rigore, appare necessaria, inevitabile. Indiscutibile.
Le tesi di Gallino, supportate da dati difficilmente contestabili, spiegano bene la realtà in cui viviamo. E la politica è prona al pensiero unico. Le divaricazioni tra i partiti non avvengono più su temi sociali, bensì su questioni etico-individuali. Intanto, le parole cambiano il loro significato e vanno a riplasmare una realtà profondamente deteriorata. D’altra parte, mentre inseguiamo il mito della governabilità, ignoriamo quel che accade intorno a noi: ad esempio, il fatto che il capitalismo trova nella schiavitù una delle condizioni fondamentali del profitto. Come si può constatare anche riguardo all’ecatombe di operai avvenuta in Bangladesh. Impressiona la perdita della coscienza di classe, della consapevolezza di una condizione comune: così si generano i nuovi schiavi.
Che responsabilità hanno i mezzi di comunicazione?
Enormi. L’opinione pubblica viene plasmata dal coro compatto dei media.
La rete , d’altra parte, ha aperto nuove frontiere.
Ma resta un fenomeno marginale. Si pensi alla scarsa capacità di mobilitazione del Movimento Cinque Stelle quando ha consultato i suoi iscritti riguardo all’elezione del presidente della Repubblica: a che titolo circa 48mila persone avrebbero dovuto incoronare Rodotà?
A proposito di Grillo e del suo movimento...
Un bluff. Non durerà a lungo. Il caso Parma, con le evidenti difficoltà dell’attuale amministrazione, è significativo.
In un contesto complessivo così difficile, qual è lo stato di salute della scuola e dell’università?
Pessimo. I salari dei professori sono bassi, la considerazione sociale modesta, le strutture e le risorse insufficienti.
Anche la formazione dei docenti, che avrebbe dovuto segnare una svolta nella costruzione della scuola del futuro, resta un cantiere aperto. Le polemiche sui Tfa, i tirocini che consentono di ottenere l’abilitazione all’insegnamento, lo confermano.
Quanto è accaduto l’anno scorso è qualcosa di molto grave. I quiz dei test d’ingresso erano indegni: puramente nozionistici, pieni di strafalcioni. Ma non è finita qui. Alla fine del suo mandato, il ministro Profumo, con il suo consueto stile democristiano, ha deciso di firmare la sanatoria dei Tfa speciali, corsi riservati a chi possiede tre anni di anzianità di servizio. Tutto questo in barba a ogni logica di programmazione e a qualsiasi criterio realmente fondato sul merito.
Ma quando è cominciato, a suo giudizio, il deterioramento della scuola e dell’università?
L’inizio della fine coincide con le riforme di Berlinguer nella seconda metà degli anni Novanta. La logica di fondo era sostanzialmente quella di abbassare il livello per aumentare il numero di laureati. Ne ha fatto le spese la qualità dell’istruzione. Letale è stata poi l’azione del ministro Gelmini, che ha tagliato senza alcun criterio e ha aggiunto anche diverse scelte improvvide come la marginalizzazione della geografia. Ecco, volendo fare un confronto storico, si potrebbe tracciare un parallelo con due personaggi decisivi per la fine dell’Impero romano d’Occidente.
Quali?
Berlinguer ricorda Massimino il Trace, l’imperatore che segnò l’inizio della decadenza. Maria Stella Gelmini, invece, Attila, il re degli Unni, che, invadendo l’Italia, assestò il colpo di grazia all’Impero. Il danno, insomma, è grave. Riprendersi sarà un’impresa.
E' l'Europa che ce lo chiede! Falso! - Laterza, pag. 87, euro 9,00

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Ai David trionfa «La pazza gioia»

CINEMA

Ai David trionfa «La pazza gioia»

Belen in vestaglia in Qatar

Moto Gp

Belen in vestaglia in Qatar Foto

Medesano: al Bar sport come in Cina

pgn

Medesano: al Bar sport come in Cina Foto

Notiziepiùlette

Ultime notizie

«Mastroianni's»: piatti moderni, curati e fantasiosi

Foto tratta dal sito ufficiale del ristorante

CHICHIBIO

«Mastroianni's»: piatti moderni, curati e fantasiosi

Lealtrenotizie

Gemellini borgotaresi salvano la vita alla mamma

Londra

Gemellini borgotaresi salvano la vita alla mamma

Femminicidio

La madre di Alessia: «Oggi compirebbe 40 anni»

Incidente

Ubriaco travolge tre ciclisti

Lavoro

Agricoltori contro l'abolizione dei voucher

Personaggi

Francesco Canali, messaggio di speranza ai malati di Sla

Intervista

Uto Ughi: «Un buon violino è come una Ferrari»

sondaggio

Le cose buone e belle di Parma? Boom di voti online

Lutto

Addio a Carlo Carli, pioniere del marketing

paura

Rogo in un garage a Salso, distrutte 4 auto: matrice dolosa? Video

carabinieri

Sushi senza "targa", sequestrati 55 chili di prodotti alimentari

Nas e Polizia municipale multano ristorante giapponese

5commenti

Parma

Ponte Romano: al via la riqualificazione. Previsto parcheggio da 40 posti sotto la Ghiaia

Lavori fino all'autunno: posata la prima pietra

13commenti

Fontanellato

L'ultimo saluto a Fernando Virgili, decano dei geometri

Carabinieri

Fidenza: donna trovata morta in piazza Gioberti

sicurezza

Via della Salute a Parma: sorvegliano i residenti

Comune

Parma, sconto sull'Imu per chi affitta a canone concordato

1commento

piazzale della pace

Fermato mentre scappa con una boutique (falsa) nello zaino: espulso dall'Italia

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

IL DIRETTORE RISPONDE

Chi ha interesse a volere la realtà percepita

2commenti

LA BACHECA

Venti offerte per chi cerca lavoro

ITALIA/MONDO

NUORO

Sgominata banda: progettava il furto della salma di Enzo Ferrari

La polemica

Due ragazze indossano i leggings: United nega l'imbarco

SOCIETA'

western

Addio ad Alessandroni, il "fischio" più famoso del cinema Video

Economia

Stretta sui "compro oro". Ecco cosa cambia Video

SPORT

SPECIALE F1

Buona la prima: la Ferrari di Vettel è davanti a tutti

MOTOGP

Moto: mondiale si apre all'insegna di Viñales, suo gp Qatar

MOTORI

innovazione

La Fiat 500? Adesso si può noleggiare su Amazon

NOVITA'

Non solo Suv: ecco le nuove berline e wagon del 2017