17°

Arte-Cultura

Quando il Reinach cambiò volto

Quando il Reinach cambiò volto
Ricevi gratis le news
0

CRISTINA LUCCHINI

Nell’aprile 1913 il teatro Reinach concluse il suo primo ciclo di vita. Cleofonte Campanini, che era da poco diventato proprietario, decise una completa ristrutturazione dell’interno, mantenendo inalterato l’involucro esterno. L’edificio era stato costruito negli anni tra il 1867 e il 1871 su disegno dell’architetto Pancrazio Soncini e con un finanziamento del banchiere tedesco Oscar Reinach. In seguito alla generosa offerta, il banchiere poté fregiarsi del titolo nobiliare di barone e il teatro prese il suo nome. Il nuovo politeama sorse presso la Pilotta, sull'area della distrutta chiesa di San Pietro martire e a lato all’ex palazzo Ducale. La struttura aveva una capienza di 1500 posti: contava quattro ordini di palchi, incluso il loggione, mentre la platea era attrezzata con panche mobili per consentire all’impianto di ospitare le più svariate rappresentazioni.
Il Reinach fu, com'è stato scritto, "una specie di alter ego più domestico del Regio". Sul suo palcoscenico passarono spettacoli di ogni tipo: opere, operette, concerti, commedie, tragedie, recite in dialetto, proiezioni cinematografiche, nonché serate con illusionisti, saltimbanchi e maghi. Occorre inoltre ricordare almeno due avvenimenti speciali. Il 6 marzo 1910 Gabriele D’Annunzio tenne al Reinach la conferenza "Per il dominio dei cieli" alla presenza di un pubblico foltissimo. Il 21 giugno 1911 il teatro ospitò una memorabile serata futurista con la partecipazione di esponenti di spicco del movimento quali Marinetti, Carrà, Boccioni, Russolo e Pratella. 
Colpito dai bombardamenti del 13 maggio 1944, il Reinach fu poi completamente demolito. Della sua prima versione (quella di Soncini) restano alcune foto d’epoca e un disegno acquarellato del progettista che mostra una piacevole facciata neoclassica. Qualche scatto fotografico ne rivela gli interni caratterizzati dall’impiego di strutture metalliche e dall’adozione di un apparato formale del tutto privo di enfasi decorativa. L’elemento più interessante doveva essere la tettoia piramidale con serramenti in ferro e vetro scorrevoli, posta a copertura della platea e schermata da un velario in tela. 
L’unica nota di colore era data dal sipario in stoffa, opera dello scenografo Girolamo Magnani. Per il resto tutta la sala era connotata da tinte chiarissime, tanto che il teatro passò alla cronaca come "candido politeama". Tale candore e rigore geometrico sembrava quasi anticipare il raffinato protorazionalismo della Vienna primo Novecento.
 Una curiosità: nel giardino adiacente ad alcuni locali del piano terra fu creato, nel 1877, un teatrino all’aperto da utilizzare nella stagione estiva. Il teatro del giardino, usato anche per spettacoli di marionette, comprendeva il sipario in tela, una scena, le quinte e i relativi panneggiamenti, il tutto dipinto dal Magnani.
Nel 1886 l’interno del Reinach, così all’avanguardia, venne profondamente mutato con l’introduzione di sfarzosi ornati pittorici eseguiti da Enrico Terzi che segnavano decisamente un passo indietro. Il successivo intervento del 1913, più che un restauro, si rivelò una pesante trasformazione che finì per alterare completamente il primitivo progetto di Soncini. Tutto l’interno venne abbattuto, modificate le scale, abbassato il piano della platea, rifatto il palcoscenico. Ricorrendo a una struttura in ferro, si eliminarono i palchi di seconda e terza fila per realizzare una loggia a gradoni in grado di ospitare un maggior numero di spettatori. Un grappolo di lampade con globi in vetro colorato sostituì il lucernario di cui si è detto in precedenza. Anche l’atrio venne ricostruito come pure caffè, fumoir, servizi igienici. 
I tempi di realizzazione del progetto elaborato dall’ingegnere Alessandro Fontana furono strettissimi in quanto bisognava riaprire in occasione delle celebrazioni per il primo centenario verdiano. E così fu. L’inaugurazione del rinnovato teatro Reinach si tenne la sera dell’8 ottobre 1913 con una rappresentazione del "Rigoletto" diretta dallo stesso Cleofonte Campanini. Il Reinach si presentò al pubblico adorno di luci, di specchi e di decori, ma alcune imperfezioni all’interno della sala saltarono subito agli occhi, come le molte colonne che disturbavano la visuale degli spettatori. Pochi anni dopo sopraggiunse la guerra e nel 1919 la morte prematura del maestro Campanini. 
Durante il periodo fascista il teatro cambiò nome e venne intitolato a Paganini. Cambiarono anche i proprietari che divennero i fratelli Bergonzi di Piacenza. Quando l’edificio andò distrutto in seguito ai bombardamenti si propose più volte la ricostruzione. Negli anni Sessanta del Novecento fu indetto un concorso a inviti per trovare un’idonea soluzione progettuale e ancora nel 1985 Federico Zeri parlava di ricostruire il teatro, segno evidente che non si era affatto persa la memoria di questo luogo. La sistemazione di piazzale della Pace secondo il progetto Botta pose fine ad ogni velleità di rifacimento e il politeama Reinach-Paganini appartiene ormai definitivamente alla Parma che non c'è più.
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

"Open bar al Castello": ecco chi c'era alla festa

FELINO

"Open bar al Castello": ecco chi c'era alla festa Foto

Vigili in bici e disco orario per 5 minuti: "cose strane" a Ravenna

VIABILITA'

Vigili in bici e disco orario per 5 minuti: "cose strane" a Ravenna Foto

2commenti

14-0 e calcetto finisce in rissa, squadra denunciata

torino

14-0 e il calcetto finisce in rissa, squadra denunciata

Notiziepiùlette

Ultime notizie

L'autunnale torta di riso e verze

LA PEPPA

La ricetta L'autunnale torta di riso e verze

Lealtrenotizie

Pd, Nicola Cesari è il nuovo segretario provinciale.

POLITICA

Pd, Nicola Cesari è il nuovo segretario provinciale.

Batte Moroni con il 59% dei voti. Michele Vanolli nuovo segretario cittadino. Le congratulazioni di Pagliari

2commenti

PARMA

Addio a Elisabetta Magnani, donna dolce e coraggiosa: aveva 48 anni

SALSOMAGGIORE

Ubriaco alla guida, si schianta e aggredisce i carabinieri: arrestato dominicano

L'uomo, pregiudicato, aveva un tasso alcolemico di 1,90 g/l

PARMA

"Solo italiani referenziati" per l'appartamento in affitto: l'annuncio che fa discutere

Polemica sui social network: "E' razzista"

27commenti

Lubiana

Polo sociosanitario, 12 anni di attesa

4commenti

weekend

Una domenica da vivere nel Parmense L'agenda

FOTOGRAFIA

IgersParma compie 4 anni: ecco le novità e i consigli per usare Instagram Video

ECONOMIA

Domani l'inserto di 8 pagine. Focus sulla manovra

La parola all'esperto: inviateci i vostri quesiti

Busseto

Danneggia un'auto e fugge: preso

PARMENSE

Fornovo, rustico a fuoco. Fiamme anche a Basilicanova

Notte di lavoro per i vigili del fuoco

storia

Inaugurato il monumento ai Paracadutisti della Folgore

FONTANELLATO

Al via le "Autorevoli cene" al Labirinto della Masone: focus con Massimo Spigaroli e Michela Murgia Ascolta

Le interviste sono state realizzate in diretta da Andrea Gatti su Radio Parma

economia

Approvata all'unanimità la fusione di Banca di Parma in Emil Banca

LANGHIRANO

Cascinapiano, auto fuori strada: un ferito

Ferite di media gravità per il conducente

Contributo

Scuole squattrinate? Pagano mamma e papà

PARMA

Minacciato nel suo palazzo da un uomo armato di coltello: serata di paura in centro

Il parmigiano ha chiamato la polizia ma lo sconosciuto è fuggito

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Il caso Asia Argento: le vittime e i colpevoli

di Filiberto Molossi

1commento

CHICHIBIO

«Trattoria Ferrari da Cecchino», la tradizione continua

di Chichibio

ITALIA/MONDO

Autonomia

Referendum: il Veneto supera il quorum

REGGIO EMILIA

Quattro Castella: 26enne muore schiacciata dal suo trattore

SPORT

PARMA CALCIO

Insigne e un gol con dedica speciale Video

rugby

Italia in raduno a Parma. Iniziata la stagione 2017/18

SOCIETA'

CULTURA

«A scuola nei musei»: il viaggio sta per ricominciare

GAZZAREPORTER

Impariamo l'inglese...

MOTORI

IL FUTURO

Volvo, rivoluzione Polestar: si partirà da un coupé ibrido da 600 Cv

MINI SUV

Hyundai Kona, al lancio prezzi da 14.950 euro