11°

26°

Arte-Cultura

Il racconto della domenica - Gocce di grappa e ricordi d'oceano

0

Giacomo Pinelli

Quando ho mal di denti il tempo scorre con un ritmo irreale, giorno e notte si confondono. Quando ho mal di denti mi vendo come un giuda a qualsiasi rimedio che possa almeno darmi l’illusione di alleviare la sofferenza. Colluttorio, analgesici, antidolorifici, decotti di malva. Niente di tutto questo può giovarmi. Solo lei può corrermi in aiuto. Grappa. Grappa sulle mie gengive gonfie e dolenti, grappa sui miei denti sgretolati, grappa giù per la gola a bruciare la lingua, a darmi i brividi, a offuscare la mente. Il sollievo arriva veloce, mi sento anche rinvigorito, vado alla finestra a guardare la pioggia battente che rinfresca l’aria. 
Da ragazzino mi ci sarei buttato, sotto una pioggia così. Io, oltre a rimanere sotto gli acquazzoni, amavo andarmene in riva al mare. Non d’estate, ma nelle sere di gennaio, quando non c’è nessuno perché fa troppo freddo; restavo seduto a guardare il giorno diluire in fretta nel tramonto. Il mare dominava l’orizzonte fino al punto di contatto col cielo, ma nel buio dell’inverno quel punto scompariva presto e, se non era notte di luna, il mare diventava un mostro nero e ignoto; non avevo paura, ero solo un ragazzino ma le conoscevo, le storie di quelli che non erano mai tornati, però mi sentivo tranquillo, e presto il rumore ipnotico delle onde mi entrava nella testa e mi faceva chiudere gli occhi. Sognavo di quando avrei preso il mare e avrei lasciato tutto. Poi, a volte, succedeva. Arrivava un lungo, interminabile istante, in cui mi convincevo che un’onda gigante mi avrebbe consegnato alle correnti per abbandonarmi al largo. Ero tentato di aprire gli occhi, alzarmi e cominciare a camminare dentro l’acqua, una volta lo feci pure, senza nemmeno togliermi le scarpe, entrai nell’acqua e quando mi arrivò al polpaccio rabbrividii e corsi a riva tremante di paura e di freddo. Era come una calamità, mi attraeva seducendomi. Ne ho sentiti altri raccontare di un’attrazione fisica verso il mare, del desiderio di toccarlo, di sentirlo sulla pelle, di morirci dentro. La volontà di essere suoi prigionieri. Ne ho sentite di storie così, in giro per il mondo. Perché alla fine mi sono imbarcato davvero, cos’altro avrei potuto fare?
La mia vita, se l’è presa il mare e l’ ha consumata. E quando è giunto il momento, ha sospinto a riva i suoi resti. Una mattina come tante, vento freddo di Cornovaglia. Seduto sul prato umido della scogliera, l’Atlantico di fronte che si agitava. Ricordo la schiuma a piccoli batuffoli compatti che salivano dall’oceano e venivano a morire sull’erba. Un luogo senza tempo. E avvenne di nuovo, arrivò quella sensazione, mi sentii come alle soglie di un momento fatale, intimamente certo del rapimento di un’onda enorme, gigantesca, che avrebbe sovrastato la scogliera per portarmi via. L’oceano era pronto a inghiottirmi. Me ne stavo lì seduto, stretto fra le spalle, e cominciai a tremare. Non era la paura piena d’eccitazione che provavo da bambino, ma un’angoscia grigia, nera, paralizzante. 
Mi sentivo rassegnato, ma le onde continuarono a infrangersi sugli scogli, indifferenti; l’angoscia svanì in fretta, ma l’oceano mi aveva avvisato, era tempo di smettere di navigare e tornare a confondermi tra la gente della terra ferma. E cosa importa se ci si accorge che l’oceano ti resta negli occhi e nelle ossa, ti fluisce nell’anima e nelle parole. Quando si scende, si scende per sempre. La pioggia che sembrava finire ha invece ripreso vigore, il vento ne inclina la direzione, mi colpisce in volto, mi punge gli occhi. Abbandono la tettoia e comincio a camminare verso la riva sulla sabbia bagnata. Pioggia sulla testa. Allargo le braccia, pioggia su di me che sono ancora un ragazzino. Sul palmo delle mani aperte, sui vestiti e sul mio destino, sul sorriso involontario che è figlio dell’euforia da alcool, ma che importa, le onde adesso mi sfiorano le scarpe, un tizio passa poco lontano e mi guarda preoccupato, ma sono solo un vecchio che si diverte un po’ a sentirsi ancora giovane, non è grave.
 Ora però basta, me ne vado a casa, che mi gira la testa. Magari mi cucino qualcosa, il dente sembra a posto. Ma se vuole, che provi a tornare il mal di denti! Che provi a tornare anche la nostalgia. Io sono pronto, in dispensa ho ancora tre bottiglie di grappa. 
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Insinna insulta i concorrenti: "Avevamo 7 dementi, ha giocato una nana"

striscia la notizia

Insinna insulta i concorrenti di "Affari tuoi": infuria la polemica Video

2commenti

Prometteva la vittoria a Miss Mondo in cambio di sesso: smascherato da "Striscia la notizia"

MISS MONDO

Chiedeva sesso in cambio della vittoria: smascherato da "Striscia la notizia" Foto

Game of thrones 7

Game of Thrones

"La grande guerra è arrivata"

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Candidati: lancio Chiara

SPECIALE ELEZIONI 

Candidati sindaci, 15 risposte su Parma in 2' I video

di Chiara Cacciani

6commenti

Lealtrenotizie

Uno scandalo sessuale nel passato del nuovo prete

Roncole Verdi

Uno scandalo sessuale nel passato del nuovo prete

2commenti

calcio

Gian Marco Ferrari, dalle giovanili del Parma alla Nazionale

La denuncia

Asili e materne, graduatorie col «trucco»

2commenti

Intervista al dG

Fabi: «Così rilancerò il Maggiore»

Lutto

«Camelot» se n'è andato a 59 anni

2commenti

sorbolo

A caccia di Igor? No, l'elicottero misterioso sulla Bassa è di Enel

Sport Paralimpici

Giulia, pesce combattente

Lega Pro

Parma, e adesso la Lucchese

1commento

MEDESANO

Pellegrini 2.0: una app sulla via Francigena

Busseto

Addio a Scrivani: ha insegnato a guidare a  generazioni

Criminalità

Le «ronde elettroniche» funzionano. Già 260 i parmigiani coinvolti

4commenti

LEGA PRO

Play-off: il Parma giocherà con la Lucchese

Sondaggio: i nostri lettori speravano nei toscani o nella Reggiana. In caso di passaggio del turno, i crociati incontrerebbero la vincente di Pordenone-Cosenza

12commenti

lega pro

Paolo Grossi: "Lucchese, sorteggio benigno" Video

Il Parma verso la Lucchese, guidata in panchina l'ex laziale Lopez, che ha sostituito Galderisi

2commenti

VERSO IL VOTO

Legalità, Alfieri lancia la sfida del certificato 335

E' il documento nel quale sono trascritti gli eventuali carichi pendenti

3commenti

TRAVERSETOLO

I ragazzini fanno i vandali, il sindaco: "Pagheranno le famiglie"

1commento

VIA COSTITUENTE

Colpiscono il gestore del supermercato con una catena: due donne arrestate per rapina

3commenti

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

IL DIRETTORE RISPONDE

La balla dei soldi pubblici ai giornali

di Michele Brambilla

3commenti

EDITORIALE

Loro criminali paranoici. Noi troppo deboli e divisi

di Paolo Ferrandi

1commento

ITALIA/MONDO

ISLANDA

Turista italiano 20enne muore in un incidente in bici

LONDRA

Voto Gb: dopo Manchester Labour rimonta ancora, -5% da Tory

SOCIETA'

MILANO

La danza dell'amore dei serpenti. In un parco pubblico

cinema

Festival di Cannes: curiosità dalla Croisette Foto

SPORT

Moto

Rossi, notte serena all'ospedale

playoff ritorno

Parma - Piacenza 2 - 0: gli highlights del match Video

1commento

MOTORI

il test

Nuovo Discovery, in missione per conto di Land Rover

IL TEST

Tiguan, come prima più di prima