18°

Arte-Cultura

Bevilacqua: Parma perde un protagonista

Bevilacqua: Parma perde un protagonista
0

Giuseppe Marchetti

Come un presagio: «Dio, impregnato di sale/naufrago di tutte/le rotte sbagliate,/mi si spacca/la lingua, ho le labbra/tagliate per tanto baciarti:/ ma tu per placare/questa sete non mi dai/che acqua di mare». Come un presagio davvero il destino non ha risparmiato il sale sulle ferite negli ultimi tempi, le discussioni, le malignità, i malumori familiari, la solitudine dell'ospedale, il bisogno di parlare e la scena muta del dolore. Alberto Bevilacqua se n'è andato col suo carico di amarezze e di orgoglio: lui scrittore di una Parma sempre sorvegliata, descritta con astuzia, riversa nei suoi umori lontani e vicini, e amatissima infine quale culla e tomba. Come una famiglia: la famiglia che ti alleva e poi ti abbandona e, nel guardarla di lontano, ne rimpiangi il calore, le rabbie, le dolcezze e ne rilevi semmai l'indignazione che fa parte dell'esilio. Ce l'ha insegnato Attilio Bertolucci col suo pendolarismo sentimentale: una specie d'amore senza contorni e senza ritorni. Negli anni Cinquanta Alberto Bevilacqua lascia Parma, dov'era nato nel 1934, e si trasferisce a Roma. Fa vita di cronista, s'impadronisce del mestiere che richiede fatica, lavoro, consumo di suole di scarpe. E intanto pensa alla sua città, se ne lascia crescere dentro un profilo che è, ad un tempo, di gloria e di condanna, resta fedelissimo alla madre, ne interpreterà sempre l'amore nascosto, la palese infelicità, la voce suadente, il respiro quasi di un'altra vita e la contemplerà viva nella morte che non arresta il loro colloquio. A Roma, Bevilacqua mette radici: il giornalismo non gli basta, è la vita di altri personaggi che semmai lo interessa. Nasce «La polvere sull'erba» ('55) dove già si notano i tempi di un concertato poetico vivacissimo. Ma è con «La califfa» del '64, che lo scrittore batte alla porta e chiede d'entrare. Nel recensire il romanzo pubblicato da Rizzoli, Giacinto Spagnoletti - un altro nome molto caro a Parma - parla di «un crudele esorcismo», tratto che connoterà tutta la vasta esperienza narrativa dello scrittore sino alle ultime pagine. Parlando di sé  Carlo Martini, confidava: «Parma  che ha avuto come sappiamo eccellenti poeti, non ha avuto fino al dopoguerra un vero narratore: cominciò - e assai bene - Mario Colombi Guidotti attorno al '50. Poi Colombi morì in un incidente automobilistico  e posso dire che mi passò delle consegne». Le consegne erano quelle di «Una città in amore» ('62) e de «L'Amicizia perduta» edito l'anno prima. Ma già si annunciava quel ponderoso blocco di romanzi che va da «Una scandalosa giovinezza» ('78) a «Il curioso delle donne» ('83), da «La festa parmigiana» ('80) a «Anima amante» ('96) in un crescendo di concretezze realistiche che sottendono  la favola, i fenomeni e le presenze paranormali, i luoghi dell'incanto e quelli della memoria, le tracce dell'epoca storica e il tema ovunque presente del doloroso disagio con cui lo scrittore fiuta la società malata del proprio tempo, il rischio del presente e le malinconie di un passato che si svuota via via di ideali e di aspirazioni. Non v'è argomento che Bevilacqua non affronti nei suoi romanzi: l'amore sta al centro, sempre, ma è quasi sempre un amore che si lascia tradire, che non ha contorni, che si pone come supplica, e spesso da tale tema trasuda un compiacimento formalistico al quale lo scrittore si abbandona per troppa confidenza.  Senza sosta e concedendosi ai ritmi di una scoperta modernità ricca d'infinite sfumature, Bevilacqua ha proceduto dentro il '900 italiano con un notevole carico d'autobiografismo e d'impressionismo legandosi ad una pattuglia di narratori (e poeti, e giornalisti di caratteri e di cronaca) che ha superato i facili impedimenti delle neoavanguardie e delle resistenti retroguardie impostando un canone narrativo che ora possiamo ricordare con i nomi, tra gli altri, di Ferruccio Parazzoli, Dacia Maraini, Gina Lagorio, Elio Bartolini, Carlo Sgorlon, Ferdinando Camon, Giuliano Gramigna e Antonio Altomonte. Ma Bevilacqua ci ricorda, da vero parmigiano, che oltre le origini (famiglia, patria, amicizie) esistono l'eros, l'indignazione civile, la  fantasticheria e l'occhio critico: specie di patrimonio di terra, di pace e di guerra che si ritrova nel processo della conoscenza, nei colloqui, nelle lettere, nei messaggi dei momenti belli e brutti del'esistenza. E qui l'amicizia ha fatto il suo corso, davvero. E noi possiamo ricordarlo così, «ragazzo sulla collina» come gli piaceva definirsi, «sulla salita dura/  col fiato grosso verso Langhirano», in quel viaggio ora finito dove «i sensi incantati» diventavano «viaggio misterioso» e il viaggio, a sua volta, l'inizio dell'avventura che dà senso alla vita. Alberto non poteva  non scrivere; il  romanzo e la poesia - come anche il cinema e la cronaca - erano la sua presenza più forte, il suo dire, il suo testimoniare, l'atto  d'esistere per un successo che, oltre che essere di popolarità, era coscienza d'interprete del proprio tempo, il suo far storia, insomma, per capitoli personali da indagare talvolta anche in modo crudo e impietoso. Oppure da recitare come una preghiera per il  padre lontano o assente, per la madre sofferente, per gli amici che vanno e vengono, per la morte che spariglia le compagnie Ha scritto: «quel tutto da niente che fui/ sotto il cantone buio, nel cerino/ che già bruciava la dita di mio padre/ lui cercando che nemmeno/ una goccia del suo seme cadesse/ nel ventre di mia madre:/ ma il cerino si spense/ al soffio di entrambi,/ e già io ero quel grido soffocato/ nel buio più buio,/ quel bruciore di polpastrelli,/ io già ero/ un figlio...». In questo tipo di pena e di rimorso si è consumata una vita e si è innestata un'opera letteraria cui ora la morte ha messo fine, ma il nostro addio ha sapore di profonda riconoscenza  per questo scrittore anomalo, erratico come il suo Po, terragno come il suo Verdi di passioni e di amori, magico come i segreti rapporti che uniscono i vivi ai morti. Così vogliamo ricordarlo. 
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Il sabato sera al Colle: sorrisi e...bellezze

feste e giovani

Il sabato sera al Colle: sorrisi e...bellezze Gallery

"Kim Kardashian ha la cellulite": è bufera, 100mila fan la abbandonano

gossip

"Kim Kardashian ha la cellulite": è bufera, 100mila fan la abbandonano Foto

3commenti

caclio donne

spagna

Le ragazze che fanno la storia: hanno stravinto il campionato dei maschi

Notiziepiùlette

Ultime notizie

"Le scalette", il gusto dolce della carne e del pesce

CHICHIBIO

"Le scalette", il gusto dolce della carne e del pesce

di Chichibio

4commenti

Lealtrenotizie

Teramo-Parma

0-0 a teramo

Parma 1 punto avanti al Pordenone, obbligati a vincere il derby  Foto

Frattali: "Parata decisiva? Era ora". Scavone: "Il mio gol? Era regolare" (Video: le interviste) - Le altre partite (Pordenone e Padova hanno perso)

2commenti

INCIDENTE

Gli amici sotto choc per la morte di Andrea: "Endurista dal cuore generoso"

Paura a bedonia

Ventenne cade con la moto: arrivano il soccorso alpino e l'elisoccorso

teramo-parma 0-0

D'Aversa: "Ci manca il gol? Non è un periodo felice. Comunque buona gara" Video

1commento

roccabianca

Ritrovato il 50enne scomparso: era al Pronto soccorso

promozione

Festa Pallavicino: è promosso in Eccellenza Gallery

sorbolo

Filmate le gare in scooter a mezzanotte. Il sindaco: "Ora convochiamo i genitori" Video

3commenti

musica e cultura

A Parma l'opera scende in piazza (per riqualificare l'Oltretorrente)

L'idea di una soprano islandese

3commenti

elezioni

Ecco la nuova squadra di Pizzarotti

7commenti

Via Volturno

Nuova spaccata in una panetteria

social

Le sigle "rock" del salsese Copelli diventano virali

Laminam

Incontro tra cittadini e Comitato «L'aria del Borgo»

gazzareporter

Borgo Guazzo, cronache dalla discarica.....

1commento

Traversetolo

Il sindaco sposta il comizio del 1°Maggio: il Pd insorge

4commenti

Ragazzola

Un comitato per «proteggere» il ponte sul Po

Alimentare

Parmacotto, previsti 60 milioni di ricavi

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

IL DIRETTORE RISPONDE

Perché ci sono sempre meno preti

1commento

EDITORIALE

Gli assassini impuniti e lo Stato impotente

di Paola Guatelli

3commenti

ITALIA/MONDO

politica

Primarie Pd: in Emilia Romagna alle 17 hanno votato in 163.899. Le foto di Parma

3commenti

milano

Pirata della strada tradito da una telefonata a casa: "Sono in ospedale"

1commento

WEEKEND

meteo

Weekend col sole. Ma il 1° maggio è "ballerino" Le previsioni

il disco

Caravan, i 45 anni di Waterloo Lily

SPORT

formula 1

Gp di Russia: vince la Mercedes (di Bottas.) Le due Ferrari sul podio

serie a

"Buu" razzisti a Cagliari: Muntari abbandona il campo Gallery

MOTORI

Economia

E' Fiesta l'auto piu' venduta d'Europa Video

GOLF E UP!

Volkswagen, niente Iva sulle elettriche

1commento