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Piazza Botero: le opere dell'artista colombiano nel cuore di Parma

Piazza Botero: le opere dell'artista colombiano nel cuore di Parma
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Andrea Violi

L'arte deve dare piacere al pubblico, «non creare sofferenza o disturbare». Sculture e quadri devono “parlare chiaro”: «Non ci vogliono barriere alla comprensione». Parola di Fernando Botero, a Parma per l'apertura della mostra al Palazzo del Governatore con 47 suoi gessi, due bronzi e diversi quadri.
Dopo il trambusto dell'inaugurazione, i discorsi ufficiali e le tante mani da stringere, dopo la visita nelle sale attorniato da fotografi, giornalisti e tanti ospiti... l'artista colombiano si siede in una sala un po' defilata del palazzo. Davanti a un bicchiere di vino, con calma, si concede alle interviste. Parla di arte, della sua predilezione per i capolavori italiani (da giovane preferiva il Rinascimento, oggi predilige il Quattrocento) e di ciò che le opere devono trasmettere: «La bellezza, la creatività, l'originalità...». E poi Botero parla di Parma. La prima volta venne nel 1952, «per vedere le opere del Correggio». Parma piace a Botero. «E' una bella città, avete il Duomo e il Battistero», dice salutando il pubblico del vernissage; in seguito farà notare un'altra caratteristica: «Il cibo di Parma è speciale».
Botero è affabile, visitando la mostra si ferma con vari ospiti che gli stringono la mano e risponde a tutti con calma ed eleganza. Non ha un fare altezzoso: lo sottolinea anche il sindaco Federico Pizzarotti, che ha accolto l'artista al suo arrivo in piazza Garibaldi. «Botero è una persona semplice, squisita e cordiale», dice uno che lo conosce da quindici anni, Zeno Zoccheddu (organizzatore della mostra assieme all'associazione Nausica Opera International).

La mostra «Botero a Parma» richiama al Palazzo del Governatore decine di visitatori nelle prime ore di apertura: cancelli aperti alle 18 e poco dopo già si forma un po' di coda. Persone di tutte le età, anche se a giudicare da una prima “occhiata” spiccano i giovani.
Qualche ora prima, l'anteprima per la stampa e diversi ospiti. Attorno alle 16,30 Botero arriva in piazza Garibaldi. Era previsto che prendesse un po' di tempo per sé, osservando la mostra da solo, per poi dedicarsi alla cerimonia. In realtà il programma cambia in corsa: subito le foto con il catalogo e i discorsi ufficiali con il sindaco Federico Pizzarotti, l'assessore alla Cultura Laura Ferraris e il presidente dell'associazione Nausica Opera International Enrico Fontana de Rangoni. Al vernissage partecipa anche la signora Rocio Guzman, console generale della Colombia a Milano. La Ferraris sottolinea che, nonostante le ristrettezze economiche di questi anni, le forze culturali della città riescono a ottenere buoni risultati.

«Botero a Parma» non è solo una mostra su Botero. E' una mostra di Botero: vuole riassumerne il percorso artistico in oltre quarant'anni da scultore (65 anni da pittore); inoltre l'artista ha scelto personalmente i 47 gessi disposti nelle sale, discutendo con gli organizzatori anche la disposizione dei pezzi. Le opere non fanno parte di collezioni private, né sono in vendita. Fontana e Zoccheddu spiegano che i gessi rappresentano il primo stadio della nascita di una scultura che poi sarà realizzata in bronzo. Per ognuno dei pezzi custoditi a Parma, in giro per il mondo ce n'è uno in bronzo. I gessi appartengono a Fernando Botero, che nelle interviste spiega: «In scultura tutto è una copia. L'originale è in creta, che viene distrutto quando si fanno i gessi». Gessi che poi servono per realizzare l'opera in marmo o in bronzo.
La mostra di Botero vuole essere un motore di turismo, per attrarre visitatori in città, ma anche uno strumento di marketing territoriale. Quando l'evento si chiuderà, domenica 8 dicembre (anche se già si ipotizza una proroga fino a gennaio), i 47 gessi saranno accompagnati dal nome di Parma a Tokyo e in seguito a Parigi.

La mostra si sviluppa su due piani. Nella prima sala ci sono tre grandi sculture, così come nelle sale sulla destra e sulla sinistra. Salendo al piano superiore, si trovano anche due bronzi e alcuni quadri. C'è anche una serie di dipinti realizzati con lo stile del maestro sudamericano. Sono i bozzetti di scenografie di un'opera lirica, «L'elisir d'amore» di Donizetti, che sarà messa in scena al Teatro Regio. Un'opera con scenografie che richiamano l'arte di Botero, appunto.
Mentre l'artista rilascia interviste e osserva la sua mostra, i cancelli si aprono e i visitatori già si aggirano fra le sale. I primissimi giudizi sono positivi. «Avevamo visto i suoi quadri a Torino, anni fa, ora mi interessavano le sculture - dice una signora di Fidenza -. Botero non si smentisce: è sempre fantastico». «Bello l'allestimento - aggiunge un visitatore parmigiano -. Il Palazzo del Governatore è da sfruttare di più». Due studenti universitari di Parma e Bologna, in un angolo, armeggiano con una macchina fotografica, in fondo al percorso espositivo al secondo piano. Le sculture? Belle magari, ma per la verità non le hanno ancora guardate: «Siamo qui per vedere direttamente Botero... anche se è irraggiungibile!».
In realtà l'artista conclude il suo pomeriggio al Palazzo del Governatore proprio in mezzo al pubblico. Il servizio d'ordine non lo molla, ma lui torna a guardare i suoi gessi uno per uno. Nel frattempo, i visitatori si trasformano in paparazzi e partono le raffiche di clic di macchinette fotografiche e cellulari.

 Fernando Botero e il pubblico nel primo giorno di mostra

 Gazzettadiparma.it al Palazzo del Governatore per l'anteprima: la cronaca sulla nostra pagina Twitter

Le informazioni utili
Periodo:  3 ottobre  - 8 dicembre 2013
Orari di apertura: il 3 ottobre dalle 18 alle 22 (ultimo ingresso 21.30). Da venerdì 4 ottobre a domenica 8 dicembre, dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 19 (ultimo ingresso alle 18,30). La mostra sarà chiusa il lunedì.
Biglietteria: i biglietti potranno essere acquistati alla biglietteria del Palazzo del Governatore. Biglietto intero 10 euro, ridotto 8 euro, Ingresso famiglia 15 euro (genitore/i con massimo 2 figli).
Bookshop: A Palazzo del Governatore sarà allestito un bookshop in cui sarà in vendita il catalogo della mostra.
Il sito ufficiale: www.boteroaparma.org
E-mail: info@boteroaparma.org
Tel. +39.0521.571132
Fax. +39.0521.1622121
Cell. +39.327.3375004
 

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