11°

Arte-Cultura

Warhol rivoluzione Pop Art

Warhol rivoluzione Pop Art
Ricevi gratis le news
0

di Stefania Provinciali

Andy Warhol, il celeberrimo maestro della Pop Art, è visibile in tutta la sua linfa narrativa nelle due mostre in corso, a Pisa, a Palazzo Blu, fino al 2 febbraio ed a Milano, a Palazzo Reale, fino al 9 marzo. Una lettura che, nella sua attualità, mette in evidenza quella tragicità contemporanea, che l’artista ha saputo manifestare attraverso la sua arte, là dove interpreta se stesso e le proprie paure, dove insinua dubbi, dolori, inquietudini, dove anonimato e ripetizione, variazione e individualità, imprimono alle sue «invenzioni» il significato più profondo del suo essere artista, pur creando immagini che si trasformano immediatamente in verità, la verità del mito. Duecentotrenta opere, provenienti dall’Andy Warhol Museum di Pittsburgh e da numerose collezioni americane ed europee, ricostruiscono «Una storia americana» a Palazzo Blu, a cura di Walter Guadagnino e Laura Zevi. A Milano sono esposte oltre 160 opere dalla ricchissima collezione privata dello statunitense Peter M. Brant, amico e collezionista di Warhol, che è anche curatore della mostra con il contributo di Francesco Bonami. Da un lato il gusto ed il piacere di un’occasione rara: poter scoprire uno dei gruppi di opere più importanti, raccolto da un intimo amico che dichiara apertamente di non averle mai contate. Dall’altro un progetto scientifico per comprendere la società americana e la personalità dell’artista che è riuscito a scuotere dalle fondamenta il mondo accademico della pittura e della critica del secondo Novecento, ma anche a modificare per sempre l’immagine dell’America e della società contemporanea. «Il motivo per cui dipingo in questo modo è che voglio essere una macchina, e mi sembra che ogni cosa che faccio, e faccio come una macchina, sia quello che voglio». È il 1963 quando Andy Warhol, nato a Pittsburgh nel 1928, da una famiglia appartenente ad una minoranza etnica di area ucraino-galiziana, proveniente dalla Slovacchia nordorientale, formula questa dichiarazione, destinata a divenire tra le più citate all’interno di una peraltro ricchissima serie di aforismi e calembour, espressi tra il serio e il faceto, che hanno contribuito – insieme e a fianco delle sue immagini – a protrarre nel tempo l’immagine del genio cool e post-moderno per eccellenza, tanto difficile da afferrare quanto facile da ricordare. La frase è tratta da un’intervista con G.R. Swenson – uno dei primi e più acuti interpreti della Pop Art ai suoi esordi –, nella quale l’artista nativo di Pittsburgh concede, come raramente accadrà in seguito, una serie di chiavi di lettura privilegiate del suo lavoro, come ricorda Walter Guadagnini. Una frase che è un punto di riferimento come le altre che delineano lo scandire della mostra pisana che, sulle sponde dell’Arno, fa colloquiare l’artista con il pubblico. Ma rileggere il percorso di questo mito tra parole ed immagini fa sempre scaturire curiosità e passioni, perché Andy Warhol può sembrare così indifferente da divenire in realtà inafferrabile. C’è tutto quel mondo fatto di in quietudini che traspare inequivocabilmente dal volto di Marilyn – emblema di tutte le mostre - e da quello di Jacqueline Kennedy, nuove icone di culto, grazie anche alla visione dell’artista che ne fa «sante popolari» di un rito profano, ripetuto e vincente. Ma la genialità di Warhol va ben oltre alla capacità di creare e dar forza ai miti. Sa infatti narrare i lati oscuri della società americana: esemplare a tal proposito è il dittico di 13 Most Wanted Men e la serie dedicata alla Sedia Elettrica dell’Albertina di Vienna, nonché le tele che hanno per tema le pistole (Guns) e i coltelli (Knives), quest’ultima divenuta ancora più nota negli ultimi anni come immagine di copertina di Gomorra, il libro di Roberto Saviano, venduto in milioni di copie. Lo stesso Warhol, d’altra parte, è rimasto vittima di questa violenza quando, nel 1968, venne ferito gravemente e quasi dato per morto in seguito all’attentato di una squilibrata, Valerie Solanas che aveva fatto parte della curiosa umanità che popolava la «Factory», il luogo dove inventava e realizzava tutti i suoi capolavori. Di questa esperienza sono testimonianza alcune fotografie dell’addome lacerato e ricostruito dell’artista scattate da Richard Avedon e pubblicate dai giornali del tempo, nonché il grande dipinto intitolato Teschio (Skull). Tra le icone in mostra a Milano Electric chair, il ritratto di Mao e quello di Nixon oltre al ritratto della divina Marilyn nella versione Shot light blue del 1964, a Liz dagli occhi viola e alle Ultime cene presentate a Milano nel 1987, che furono l’ultimo lavoro dell’artista, scomparso a New York nel 1987. Proprio The Last supper racchiude in sé l’essenza della poetica warholiana tesa a demistificare l’opera d’arte e la sua originalità di «pezzo unico», per dimostrare che, anche l’Ultima cena di Leonardo, al pari di altri soggetti come la Campbell's Soup, il fustino Brillo, la Coca Cola, altro non è che «un prodotto» e la sua immagine può essere da tutti compresa. Si delinea così un aspetto del successo crescente della Pop Art: il momento di ricomposizione della storica frattura tra l’arte d’avanguardia e il pubblico. 
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

C'è tanto ritmo al Jamaica

FESTE PGN

C'è tanto ritmo al Jamaica Foto

I ragazzi di "Amici" puliscono le strade di Roma per punizione: le foto

TELEVISIONE

I ragazzi di "Amici" puliscono le strade di Roma per punizione: le foto

Foto con Romina, Lecciso lascia Al Bano, lo rivela 'Oggi'

gossip

La Lecciso lascia Al Bano. Colpa di Romina

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Velluto Rosso

VELLUTO ROSSO

Da Luca Zingaretti ad Anna Mazzamauro: settimana ricca a teatro Video

di Mara Pedrabissi

Lealtrenotizie

Futuro “Luigine”, inizio prossima settimana firma accordo

il caso

Futuro “Luigine”, nuovo summit con la Proges: firma nei prossimi giorni? Video

i nuovi arrivati

Faggiano: "Mercato per fare il salto: ora solo uscite" Il videocommento di Piovani - Ciciretti, i gol (video)

mercato

Parma, ultimo colpo: preso il centrocampista Anastasio

sabato

In treno (e pullman) a Cremona: quando la trasferta (e la rivalità) è vintage Tutte le info

Allo Zini riaprono i distinti, incasso in beneficenza

anteprima gazzetta

Smartphone alla guida: incivile e...pericoloso Video

politica

Elezioni, domenica sera la lista dei partiti in lizza per il Parlamento Video

CARABINIERI

In casa con l'arsenale: arrestato

In manette un tunisino 48enne

1commento

SORBOLO

Auto fuori strada a Enzano: un ferito

gazzareporter

Via Doberdò, dove la segnaletica stradale viene ignorata: pericolo e poca disciplina Gallery

4commenti

lutto

Addio Bruno, spirito guerriero e animo gentile: aveva 49 anni

L'INCHIESTA

Alluvione, il pm: «Pizzarotti non lanciò mai l'allarme, nemmeno dopo il crollo del ponte della Navetta»

2commenti

MEDICINA

Uno spray imita lo smog e porta i farmaci al cuore: scoperta (anche) parmigiana

5 STELLE

Parlamentarie: la rabbia degli esclusi di Parma Video

3commenti

PARMA

Tabaccaio prende una mazza e mette in fuga il rapinatore 

TECNOLOGIA

Custom, fatturato oltre 130 milioni

Acquisito il 52% di power2Retail

UNIVERSITÀ

Andrei: «Nuovo corso di laurea dedicato al food»

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

I richiami dell'Europa e le condizioni italiane

di Domenico Cacopardo

CHICHIBIO

«Timocenko», soprattutto pizza per tutti i gusti

di Chichibio

1commento

ITALIA/MONDO

FUORIPROGRAMMA

Il Papa sposa in volo una hostess e uno steward cileni

Maltempo

L'uragano Friederike flagella il Nord Europa: 5 morti

SPORT

SERIE B

Anticipi e posticipi: "ritocchi" anche al calendario del Parma in febbraio

FORMULA 1

La Ferrari e... il fattore ex. Perché ha vinto Hamilton

SOCIETA'

L'ESPERTO

Imu, quante complicazioni con i figli

1commento

GAZZAFUN

Occhio al trabocchetto, è un quiz per secchioni

MOTORI

ANTEPRIMA

Nuova Subaru XV, il Suv delle Pleiadi svelato in 5 mosse

moto

Yamaha MT-09 SP: la prova