13°

29°

Arte-Cultura

Warhol rivoluzione Pop Art

Warhol rivoluzione Pop Art
0

di Stefania Provinciali

Andy Warhol, il celeberrimo maestro della Pop Art, è visibile in tutta la sua linfa narrativa nelle due mostre in corso, a Pisa, a Palazzo Blu, fino al 2 febbraio ed a Milano, a Palazzo Reale, fino al 9 marzo. Una lettura che, nella sua attualità, mette in evidenza quella tragicità contemporanea, che l’artista ha saputo manifestare attraverso la sua arte, là dove interpreta se stesso e le proprie paure, dove insinua dubbi, dolori, inquietudini, dove anonimato e ripetizione, variazione e individualità, imprimono alle sue «invenzioni» il significato più profondo del suo essere artista, pur creando immagini che si trasformano immediatamente in verità, la verità del mito. Duecentotrenta opere, provenienti dall’Andy Warhol Museum di Pittsburgh e da numerose collezioni americane ed europee, ricostruiscono «Una storia americana» a Palazzo Blu, a cura di Walter Guadagnino e Laura Zevi. A Milano sono esposte oltre 160 opere dalla ricchissima collezione privata dello statunitense Peter M. Brant, amico e collezionista di Warhol, che è anche curatore della mostra con il contributo di Francesco Bonami. Da un lato il gusto ed il piacere di un’occasione rara: poter scoprire uno dei gruppi di opere più importanti, raccolto da un intimo amico che dichiara apertamente di non averle mai contate. Dall’altro un progetto scientifico per comprendere la società americana e la personalità dell’artista che è riuscito a scuotere dalle fondamenta il mondo accademico della pittura e della critica del secondo Novecento, ma anche a modificare per sempre l’immagine dell’America e della società contemporanea. «Il motivo per cui dipingo in questo modo è che voglio essere una macchina, e mi sembra che ogni cosa che faccio, e faccio come una macchina, sia quello che voglio». È il 1963 quando Andy Warhol, nato a Pittsburgh nel 1928, da una famiglia appartenente ad una minoranza etnica di area ucraino-galiziana, proveniente dalla Slovacchia nordorientale, formula questa dichiarazione, destinata a divenire tra le più citate all’interno di una peraltro ricchissima serie di aforismi e calembour, espressi tra il serio e il faceto, che hanno contribuito – insieme e a fianco delle sue immagini – a protrarre nel tempo l’immagine del genio cool e post-moderno per eccellenza, tanto difficile da afferrare quanto facile da ricordare. La frase è tratta da un’intervista con G.R. Swenson – uno dei primi e più acuti interpreti della Pop Art ai suoi esordi –, nella quale l’artista nativo di Pittsburgh concede, come raramente accadrà in seguito, una serie di chiavi di lettura privilegiate del suo lavoro, come ricorda Walter Guadagnini. Una frase che è un punto di riferimento come le altre che delineano lo scandire della mostra pisana che, sulle sponde dell’Arno, fa colloquiare l’artista con il pubblico. Ma rileggere il percorso di questo mito tra parole ed immagini fa sempre scaturire curiosità e passioni, perché Andy Warhol può sembrare così indifferente da divenire in realtà inafferrabile. C’è tutto quel mondo fatto di in quietudini che traspare inequivocabilmente dal volto di Marilyn – emblema di tutte le mostre - e da quello di Jacqueline Kennedy, nuove icone di culto, grazie anche alla visione dell’artista che ne fa «sante popolari» di un rito profano, ripetuto e vincente. Ma la genialità di Warhol va ben oltre alla capacità di creare e dar forza ai miti. Sa infatti narrare i lati oscuri della società americana: esemplare a tal proposito è il dittico di 13 Most Wanted Men e la serie dedicata alla Sedia Elettrica dell’Albertina di Vienna, nonché le tele che hanno per tema le pistole (Guns) e i coltelli (Knives), quest’ultima divenuta ancora più nota negli ultimi anni come immagine di copertina di Gomorra, il libro di Roberto Saviano, venduto in milioni di copie. Lo stesso Warhol, d’altra parte, è rimasto vittima di questa violenza quando, nel 1968, venne ferito gravemente e quasi dato per morto in seguito all’attentato di una squilibrata, Valerie Solanas che aveva fatto parte della curiosa umanità che popolava la «Factory», il luogo dove inventava e realizzava tutti i suoi capolavori. Di questa esperienza sono testimonianza alcune fotografie dell’addome lacerato e ricostruito dell’artista scattate da Richard Avedon e pubblicate dai giornali del tempo, nonché il grande dipinto intitolato Teschio (Skull). Tra le icone in mostra a Milano Electric chair, il ritratto di Mao e quello di Nixon oltre al ritratto della divina Marilyn nella versione Shot light blue del 1964, a Liz dagli occhi viola e alle Ultime cene presentate a Milano nel 1987, che furono l’ultimo lavoro dell’artista, scomparso a New York nel 1987. Proprio The Last supper racchiude in sé l’essenza della poetica warholiana tesa a demistificare l’opera d’arte e la sua originalità di «pezzo unico», per dimostrare che, anche l’Ultima cena di Leonardo, al pari di altri soggetti come la Campbell's Soup, il fustino Brillo, la Coca Cola, altro non è che «un prodotto» e la sua immagine può essere da tutti compresa. Si delinea così un aspetto del successo crescente della Pop Art: il momento di ricomposizione della storica frattura tra l’arte d’avanguardia e il pubblico. 
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Il Mastiff cambia timoniere: bentornato Luca

festa

Il Mastiff cambia timoniere: bentornato Luca Gallery

A Cannes un trionfo italiano: la Trinca miglior attrice

cinema

A Cannes un trionfo italiano: la Trinca miglior attrice

ARRABBIATO

Risate

Si infuria con l'autista...poi succede l'istant karma Video

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Le cantine Garrone, ultimo baluardo

IL VINO

Le cantine Garrone, ultimo baluardo

di Andrea Grignaffini

Lealtrenotizie

Il caso di don Gregorio fa discutere

Roncole Verdi

Il caso di don Gregorio fa discutere

Intervista

Bob Sinclar: «Grazie Parma»

COLLECCHIO

Auto danneggiate e un computer rubato nel parcheggio dell'EgoVillage

PILOTTA

Chiude l'anno luigino: la memoria in tre libri

salso

Terme, via libera alla liquidazione

MEDESANO

Furto al cimitero, rubato un borsello da un'auto

Pasimafi

Liberi Ugo e Marcello Grondelli

PARMA

Scontro auto-bici in via Zarotto: ferito un 32enne. San Lazzaro: motociclista ferito Video

Un altro ciclista ferito a Lesignano. Incidente anche a Tizzano: un motociclista all'ospedale

2commenti

VIA GRENOBLE

Chiesa gremita per l'addio a "Camelot"

1commento

FESTE

La serata di Bob Sinclar alla Villa degli Angeli Foto

risate e solidarietà

Balli di gruppo in piazza Garibaldi - Video - Foto

È in corso la Giornata del Naso Rosso di Vip Parma

PARMA

E' morto Afro Carboni, storico gioielliere e volto della pesca su TvParma Video

aziende

Casappa, grande festa per i 65 anni: da Lemignano leader nel mondo Gallery

traffico

Gli autovelox della prossima settimana

PARMA CALCIO

Intenso allenamento senza Lucarelli e Munari: video-commento di Piovani

1commento

DOPO SEI ANNI

Miss Italia torna a Salso

3commenti

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

IL DIRETTORE RISPONDE

La balla dei soldi pubblici ai giornali

di Michele Brambilla

5commenti

CINEMA

Eva e Emmanuelle: a Cannes le muse di Polanski Video

ITALIA/MONDO

URBINO

E' morto il bambino malato di otite e curato con l'omeopatia

3commenti

VARESE

Soffoca la moglie e si getta dalla finestra

WEEKEND

il disco 

Ha un'anima il Robot di Alan Parsons

Meteo

Weekend con il sole: è in arrivo il gran caldo Video

1commento

SPORT

Inghilterra

All'Arsenal l'FA Cup. Conte, sfuma la doppietta

F1 - MONACO

Pazza griglia di partenza, Ferrari imprendibili per rompere il digiuno di vittorie

MOTORI

motori

BMW Serie 8, a Villa d'Este il concept della futura generazione

il test

Nuovo Discovery, in missione per conto di Land Rover