12°

Arte-Cultura

Escher, geometria della trascendenza

Escher, geometria della trascendenza
0

 di Manuela Bartolotti

Si può fare poesia della geometria? Sembrerebbe impossibile, ma è questa la magia dell’arte di Maurits Cornelis Escher, (1898-1972) anzi il suo enigma, come si può constatare tra gli inganni ottici e i paradossi grafici delle sue stampe in mostra a Palazzo Magnani di Reggio Emilia fino al 23 febbraio 2014. Sono 130 opere provenienti da prestigiosi musei e collezioni private, scelte da un comitato scientifico d’eccezione coordinato dal matematico Piergiorgio Odifreddi e composto dallo storico dell’arte Marco Bussagli, il collezionista Federico Giudiceandrea e Luigi Grasselli, professore ordinario di geometria e pro-rettore dell’Università di Modena e Reggio Emilia. L’incisore olandese stupisce per perizia e originalità fin dalle prime opere giovanili, con ex libris liberty e grafiche ispirate ai paesaggi italiani. La sua peculiarità è riuscire subito a rendere il movimento nella staticità con accuratissime linee xilografiche, esprimendo la forza interna e compressa dei segni. Accanto alle sue stampe si trovano anche quelle dei suoi referenti artistici, da Dürer a Piranesi. Le vedute dei paesi dell’amata penisola italiana ricordano Giotto e le variopinte geometrie del Medioevo, dove ovunque la natura è riorganizzata dall’uomo e dominata per riflesso dell’ordine divino. Non si può quindi non fare filosofia e non pensare alla concezione ermetica del «tutto in tutto», ovvero di un mondo costituito da linee che s’intersecano, si confondono per poi comporsi in un insieme armonico, universale. La geometria aiuta a comprendere il trascendente, la fisica spiega la metafisica, l’impossibile si fa giustificazione dell’impossibile. Si avanza per paradossi e per scatole cinesi in una galleria di rompicapi. Nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma secondo l’assunto di Lavoisier poi ribadito da Einstein. Per Escher tutto si fa metamorfosi, eterno mutamento. A questo proposito è esemplare non solo la grande e famosissima striscia della «Metamorphose», ma anche la più poetica litografia «Tre mondi», dove acqua, terra, aria sembrano sovrapporsi e mischiarsi nel gioco dei riflessi. Disegnare è creare continuamente ed è imperativo categorico per Escher. Così il moto del segno coincide con quello dell’anima e dello spirito universale che va scoprendo la magia della trasformazione. Negli inganni ottici che amplificano le formule piranesiane grazie anche alle scoperte scientifiche, si capisce come tutto possa essere visibile e nulla nascondersi. Basta saper vedere sotto la superficie delle cose, nel seguito di un profilo, di una linea perché nessun confine è mai confine ma forma che si rigenera continuamente, come un osmosi infinita. Nulla è fermo e la stasi è un’illusione.Escher sognava di poter realizzare una sequenza animata dalle sue creazioni e in questa esposizione il sogno si è materializzato in una sala dove le sue forme animali meccanico-metamorfiche sono proiettate su tre pareti in modo così coinvolgente che pare di esserne parte. L’artista ha genialmente mischiato le suggestioni medievali, i fitomorfismi, gli zoomorfismi gotici alle scoperte scientifiche d’avanguardia. Alle opere s’accompagnano suoi illuminanti frasi quali «c’è qualcosa di un menestrello in ogni artista grafico». Infatti le combinazioni delle cose e delle forme hanno un andamento musicale e tutto è regolato perfettamente come un grande spartito, in un concerto di voci sovrapposte. Alla base dell’opera di Escher c’è anche la musica e ben s’adatta a queste stanze il sottofondo di musica settecentesca, fatta di richiami, riprese, accelerazioni e rallentamenti. L’ultima sala è dedicata alle assimilazioni delle nuove arti alla sua opera, quindi l’Optical Art e Keith Haring. L’abilità di quest’autentico genio è stata di trovare l’infinito nei segni. La sua inesausta ricerca, tra scienza e arte, è sempre stata quella di riuscire ad afferrare l’impossibile. La chiave di ogni progresso e della verità è la curiosità, la volontà di continuare ad avanzare nel caleidoscopio della vita, passando da bellezza a bellezza, da stupore a stupore. Perché «colui che cerca con curiosità scopre che questo di per sé è una meraviglia». L’indicazione d’inizio è quella di fine e viceversa in questo labirinto affascinante: «Solo coloro che tentano l’assurdo, raggiungeranno l’impossibile». Dunque pensiamo, guardiamo, pensiamo ancora. Come Alice nel Paese delle meraviglie, è bellissimo perdersi nei paradossi visivi, negli scarti cognitivi, nei rompicapi dell’enigma Escher. 
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Arriva il Tapiro d'oro, Renzi: "Un Tapiro cumulativo lo merito..."

Roma

Arriva il Tapiro d'oro, Renzi: "Un Tapiro cumulativo lo merito..." Foto

Jessica allena i glutei

GOSSIP

Il sexy allenamento ai glutei di Jessica Immobile fa il boom di clic Video

Aurora Ramazzotti canta la canzone di papà Eros e lo imita: «Mi ucciderà»

radio

Aurora Ramazzotti imita papà Eros: «Mi ucciderà» Video

Notiziepiùlette

Ultime notizie

I dieci errori da evitare in palestra

FITNESS

I dieci errori da evitare in palestra

Lealtrenotizie

Il Parma soffre ma poi vince alla grande: 4-2 sulla Sambenedettese

Stadio Tardini

Il Parma soffre ma poi vince alla grande: 4-2 sulla Sambenedettese Foto Video

I crociati tengono il passo del Venezia. Partita numero 300 per capitan Lucarelli con la maglia del Parma

1commento

Parma-Samb

D'Aversa: "Nel primo tempo non eravamo aggressivi. Importante l'atteggiamento" Video

2commenti

Polizia municipale

Autovelox e autodetector: ecco la mappa dei controlli a Parma

lega pro

La Reggiana vince 2-0 con il Lumezzane

il caso

Bocconi avvelenati al Parco Martini: e Otto muore in poche ore

7commenti

L'INCHIESTA

Telefonini in classe? A Parma per lo più spenti

8commenti

Il personaggio

Il bussetano Laurini debutterà in F3 al volante di una Dallara: «Che emozione»

Gazzareporter

La foto di un lettore: "Parco del Cinghio finito e mai aperto"

Soragna

Da sempre senza patente, maxi-multa a una 50enne

9commenti

Animali

Nasce la mutua per curare cani e gatti

Si chiama «Dottor Bau & Dottor Miao» e costerà 120 euro all'anno la nuova previdenza sanitaria privata degli amici a quattro zampe

FIDENZA

Lisca conficcata in gola: bambina all'ospedale

2commenti

Gazzareporter

Il sole "accende" i colori in Ghiaia

sert

"I minorenni? Usano la droga per calmarsi"

Parla la dirigente del Sert: "Oggi arrivano persone dalla vita apparentemente normale"

4commenti

gazzareporter

Furgone "incastrato" nel fossato tra Fugazzolo e Casaselvatica: foto

Milano

Meningite, 14enne grave: anche Signorelli dell'Università di Parma nella task force della Regione

SCUOLA

Traversetolo, in bagno solo all'intervallo

5commenti

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

La risposta che occorre per placare la rabbia

di Michele Brambilla

IL DIRETTORE RISPONDE

Le deprimenti liti dei politici

1commento

ITALIA/MONDO

Sant'Ilario d'Enza

Mezzo nudo e in perizoma fa l'esibizionista davanti a una bimba: arrestato 

1commento

Austria

Cadavere nel bagagliaio: italiano ricercato per omicidio

COSTUME

L'INDISCRETO

I belli delle donne

1commento

il disco

45 ANNI FA - Mu, il mito secondo Cocciante

SPORT

Parma-Samb

Il Parma tira fuori il carattere: l'analisi di Sandro Piovani Video

Parma-Samb

Lucarelli: "Partenza lenta, pericolo scampato" Video

MOTORI

SUPERCAR

Ferrari 812 Superfast,
la nuova berlinetta da 800 Cv

300 CV

Leon Cupra, la Seat più potente di sempre Gallery