violenza

Un vademecum e un blog per aiutare le donne

Da Provincia e Ausl due strumenti di lavoro aggiornati per operatrici e operatori utili per perfezionare l’aiuto nei confronti delle vittime

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Comunicato

“L’assunzione di un dovere etico”. E’ questo per Marcella Saccani il senso del lavoro fatto nella provincia di Parma da istituzioni, forze dell’ordine, servizi sociali e sanitari contro la violenza sulle donne, un percorso partito nel 2008 e scandito da buone prassi divenute la base per la realizzazione di un vademecum e di un blog destinato agli operatori e alle vittime. L’assessore provinciale alle Pari Opportunità insieme al direttore generale dell’Azienda Usl Massimo Fabi ha presentato oggi queste due nuove iniziative in un incontro in Provincia con tutti i soggetti coinvolti: Prefettura, Forze dell’Ordine, Aziende sanitarie e Servizi, Distretti e strutture che accolgono le donne vittime.

“Non lasciamole sole” è il titolo del vademecum, con informazioni aggiornate oltre che sulla base dell’esperienza dei soggetti della rete territoriale, anche con le nuove norme approvate.
“Il nostro è un impegno diffuso da anni, forte, fatto non solo di competenze e specializzazioni, un impegno lungo per confrontarsi con la vita delle vittime di violenza – ha detto Saccani ricordando i nomi delle donne uccise, quattordici, in questo territorio dal 2006 –Questo problema ci sta a cuore e non ci rassegniamo, il nostro lavoro è per arrivare a dire un giorno che nessuna donna ha subito violenza”.
“ Sono strumenti di lavoro fondamentali per gli operatori di tante agenzie, soprattutto sono un elemento fondamentale di garanzia per le donne vittime di violenza – ha aggiunto Fabi - La violenza contro le donne è un fenomeno culturalmente troppo radicato nei nostri anni. Abbiamo la responsabilità sociale e il dovere professionale di promuovere una cultura dell’accoglienza, della tolleranza, del rispetto verso il prossimo”.
Il vademecum è costituito da una parte generale su cos’è la violenza maschile contro le donne, la metodologia e il linguaggio condivisi, e il “che fare” quando la vittima chiede aiuto. Vi sono poi 5 sezioni dedicate ai differenti ma complementari ruoli: forze dell’ordine, servizi emergenza sanitaria, servizi sanitari, servizi sociali, centri di accoglienza. Vi è anche una parte finale di numeri utili per attivare i servizi del proprio territorio.
Il blog, visitabile all’indirizzo http://violenzadonne.ausl.pr.it, è un’ulteriore risorsa che risponde a un bisogno degli operatori della rete provinciale e anche alle donne. Consente di conoscere in tempi rapidi notizie, informazioni, aggiornamenti sul tema, oltre ai contenuti del vademecum e ai recapiti dei servizi impegnati nel sostegno e nell’assistenza alle vittime. E’ anche un “luogo” di approfondimento e confronto, con la possibilità di inviare domande e commenti come ha spiegato Ignazio Monreale dell’Azienda Ausl che con Grazia Loss e Alessia Frangipane (Provincia ) ha coordinato la realizzazione dei due strumenti di lavoro.
“ La violenza contro le donne è un fenomeno criminale – ha spiegato il Questore Giuseppe Racca – prescinde da ceti sociali, livelli culturali e aree geografiche. Le istituzioni sono chiamate a impegnarsi sempre di più per la prevenzione perché l’elenco delle vittime non vada ad allungarsi”.
“ E’ importante la sinergia sviluppata fra istituzioni nel percorso compiuto dal 2008 – ha sottolineato il comandante provinciale dei Carabinieri Carlo Cerrina – un percorso lungo per cercare di crescere insieme sotto il profilo professionale e dare un aiuto efficace alle vittime”.
Questi due “prodotti” presentati oggi diventeranno parte integrante del Protocollo d’Intesa per la prevenzione e il contrasto delle violenze nei confronti delle donne firmato in Prefettura e le cui azioni saranno presto aggiornate.
L’attività di formazione e informazione svolta dalla Provincia e dall’Ausl in questi anni per sensibilizzare e contrastare la violenza sulle donne è stata anche anticipatrice delle linee guida varate dalla Regione a novembre 2013 la cui attuazione è affidata alla redazione di un documento a cura delle Conferenze territoriali sociali e sanitarie (Ctss).
In esso le Conferenze provvederanno a definire, laddove sia accertata una violenza, quali servizi e operatori siano i punti di riferimento della rete per l’accoglienza e per la presa in carico, le attività da mettere in campo da parte di ciascuna agenzia, nonché le relative responsabilità, eventualmente distinguendo i percorsi da seguire in presenza di una situazione di emergenza e di figli minori, oltre a quali azioni e attività si intenda mettere in essere per realizzare azioni di prevenzione.
Gli operatori che hanno partecipato alla stesura:

Coordinamento: Grazia Loss e Ignazio Morreale (Ausl) Alessia Frangipane (Provincia)

Area Sociale
Laura Romeo e Silvia Chiapponi Comune di Parma – Distretto di Parma
Francesca Stefanini Asp Sud Est – Distretto Sud Est
Chiara Toscani Servizio Sociale Fidenza – Distretto di Fidenza

Area Legale
Elisa Vecchi Polizia Municipale Noceto
Giorgio Sulpizi Tenente Colonnello Comandante Reparto Operativo Carabinieri Parma
Maurizio Cardinali Maresciallo Carabinieri Fornovo
Davide D’Andrea Squadra Mobile Questura

Area Sanitaria Ospedaliera
Roberto Fiorini Pronto Soccorso Fidenza
Antonella Bottazzi Pronto Soccorso Fidenza
Francesco Scioscioli Medicina d’Urgenza Parma

Area Sanitaria Territoriale
Nadia Bocchi NPI Parma
Lorena Leoni NPI Fidenza
Laura Beltrami Salute Donna Sud Est
Simona Donati Salute Donna Parma
Barbara Cantarelli Sert Parma
Nadia Cantarelli Sert Fidenza
Barbara Bezzi Sert Parma
Ivano Verderi Sert Sud Est
Maria Inglese Centro Salute Mentale

Area Associazioni - Strutture Accoglienza
Maria Chiara Foglia Centro Antiviolenza
Gloria Ponti Centro Aiuto alla Vita

Il femminicidio in Italia
Secondo i dati pubblicati dal Viminale sono 177, una ogni 2 giorni, le donne uccise nel 2013, anno in cui si è registrato un incremento dei femminicidi (159 quelli del 2012). Una tendenza che sembrava smentita dai primi due mesi del 2014 che hanno fatto registrare un calo dei femminicidi (15 rispetto ai 25 del 2013), ma che purtroppo è stata confermata dai dati della prima settimana di marzo con altre 6 donne uccise le ultime 3 il 7 e 8 marzo scorsi. .
Secondo Telefono Rosa si sta innalzando l'età media delle vittime (dal 25% al 28% tra i 45 e i 54 anni) e degli autori (il 17% ha 55-65 anni e il 10% oltre i 65). La violenza continua invece a consumarsi soprattutto all'interno della coppia e della famiglia (nel 58% dei casi nell'ambito di fidanzamento, matrimonio e convivenza) e dopo la separazione (24%). I dati di Telefono Rosa sfatano il pregiudizio che la violenza attecchisca maggiormente in condizioni di degrado: il 21% delle donne che ne sono vittime è laureata e un ulteriore 53% ha un diploma di scuola superiore. Così come il violento spesso è acculturato e appartiene a un ceto medio-alto.

Le vittime in Provincia di Parma
Michelle Campos 2013
Dolores Leonardi 2013
Ave Ferraguti 2012
Domenica Menna 2012
Emilia Cosmina Burlan 2011
Gouesh Gebrehiwot 2011
Simonetta Moisè 2011
Gabriella Massari 2008
Elisa Del Signore 2008
Barbara Dodi 2007
Silvia Mantovani 2006
Virginia Fereoli 2006
Moldoveanu Carmen Liliana 2006
Anna Piroli 2006

 

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