Il giornale di oggi

abbonati

sfoglia

Quando un immobile è considerato inagibile

0

Possiedo insieme ad alcuni parenti una vecchia casa in montagna ormai diroccata per la quale continuiamo a pagare le imposte, mi è stato detto che dovremmo farla dichiarare inagibile. Cosa dobbiamo fare?
M.T. Parma

Geom. Alfredo Pasquinelli
CONSULENTE ASSOCIAZIONE PROPRIETÀ EDILIZIA DI PARMA
Per chiarire cosa si intende per fabbricato inagibile o inabitabile e come questo stato dell’immobile può essere accertato faccio riferimento, a mero titolo esemplificativo, al Regolamento per l’applicazione dell’Imu  del Comune di Parma a seguito della deliberazione del Commissario Straordinario  n. 155/83 del 30.12.2011: «L’inagibilità o inabitabilità deve consistere in un degrado fisico sopravvenuto (fabbricato diroccato, pericolante, fatiscente e simile), superabile non con interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria, bensì con interventi di restauro e risanamento conservativo e/o di ristrutturazione edilizia, ai sensi dell’articolo 31, comma 1, lettere c) e d), della legge 5 agosto 1978, n. 457.
A puro titolo dimostrativo, si ritengono inabitabili o inagibili i fabbricati che si trovano nelle seguenti condizioni:
a) strutture orizzontali, solai e tetto compresi, lesionati in modo tale da costituire pericolo a cose o persone, con rischi di crollo;
b) strutture verticali (muri perimetrali o di confine), lesionati in modo tale da costituire pericolo a cose o persone, con rischi di crollo parziale o totale;
c) edifici per i quali è stata emessa ordinanza di demolizione o ripristino;
d) edifici che, per le loro caratteristiche intrinseche ed estrinseche di fatiscenza, non sono compatibili all’uso per il quale erano destinati;
e) edifici mancanti di infissi o non allacciati alle opere di urbanizzazione primaria.
f) precarie condizioni igienico sanitarie.
Lo stato di inabitabilità o di inagibilità può essere accertato:
a) mediante perizia tecnica da parte dell’Ufficio Tecnico Comunale, del Comando Provinciale Vigili del Fuoco, dell'Azienda Unità Sanitaria Locale, con spese a carico del possessore interessato dell’immobile;
b) da parte del contribuente con dichiarazione sostitutiva ai sensi della legge 4 gennaio 1968, n. 15 e successive modificazioni.”
Come previsto nel DL 201/2011 e successive modificazioni l’imposta è ridotta del 50% per i fabbricati dichiarati inagibili  o inabitabili e di fatto non utilizzati. 
Se le condizioni del fabbricato sono tali da far classificare l’immobile come collabente (cioè poco più di un rudere) bisogna attivarsi presso il Catasto dei Fabbricati affinchè lo stesso venga censito in categoria F/2 privo di rendita, con la possibilità che sia esentato dall’Imu salvo la circostanza che insista su di un’area edificabile ovvero che l’area mantenga la capacità edificatoria proprio per la presenza del fabbricato diruto nel qual caso si dichiara il valore dell’area.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

commenti 0