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EDITORIALE

Fuori i faccendieri

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Partita rinviata per mancanza di soldi. E' la prima volta, ed è toccata a noi. Povero Parma, com'è finito male! Spiace per i giocatori che sino all'ultimo hanno onorato la maglia, spiace per gli incolpevoli dipendenti che da un anno o quasi non vedono un euro, e spiace per i nostri meravigliosi tifosi che non hanno mai smesso di crederci. Ma c'è un limite a tutto. E davanti alle balle del signor Manenti, alle sue promesse milionarie, ai suoi bonifici fantasma anche il più paziente e il più tollerante dei tifosi non può non perdere le staffe. Ma Manenti (forse un mitomane, forse la testa di legno di qualcuno) è solo l'ultimo responsabile di questa figuraccia mondiale che Parma sta facendo.

L'ex presidente Tommaso Ghirardi, che acquistò una società ripulita dai debiti dopo il disastro del crac Parmalat, ha rotto il giocattolo col quale si era divertito per quasi otto anni. Non riuscendolo ad aggiustare, non avendone né le capacità né i mezzi, lo ha ceduto a una cordata russo-cipriota che non era altro se non la copertura di un discusso petroliere albanese, Rezan Taci. «Un giorno i parmigiani mi ringrazieranno, disse Ghirardi, perché ho messo la società in mani sicure». Si è visto. A Taci bastò dare un'occhiata ai conti per scappare a gambe levate. I personaggi più improbabili si sono alternati su ponte di comando della nave che affondava, gioiellieri, avvocati, commercialisti fino alla comparsa dell'ultimo, Giampietro Manenti, «mister tomorrow».
La sorte del Parma è segnata ed è quella dei fallimento. Il 19 dicembre, intervistato a «Palla in tribuna», su Radio Parma, Ghirardi disse: «Ve lo prometto, non lascerò fallire questa società». E' molto difficile che Ghirardi possa mantenere il suo impegno. Oggi dice di essere stato truffato e certamente preferisce vestire i panni del fesso piuttosto che quelli del bancarottiere.
La vicenda, ormai, non è più solo sportiva: le prossime partite non si disputeranno allo stadio ma in tribunale. Dopo che la Procura ha presentato istanza di fallimento, vedremo crescere la fila dei creditori.
Non si sa come la squadra, in una situazione disperata come questa, possa finire il campionato. E chissà dove sarà la prossima stagione. Probabilmente in serie D a giocare contro la Correggese o il Fiorenzuola. Chi ha i capelli bianchi come chi scrive non ha certo dimenticato di aver tifato la Parmense contro il San Secondo. Siamo dunque preparati a un periodo di purgatorio, ma non vediamo l'ora che il posto dei faccendieri, dei loro bluff e delle loro scatole vuote venga preso da imprenditori autentici disposti a investire soldi, competenza e passione nel gioco più bello del mondo.

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  • Forzaparma

    22 Febbraio @ 12.42

    Tutto vero e giusto, ma mi sorge una spontanea domanda, possibile che ora ora ci si renda conto di chi era Ghirardi e di chi era Leonardi, due soggetti che hanno sempre parlato e detto mezze verità ? Sono alcuni anni che a Parma si parla dei tempi biblici di pagamento del Parma Calcio e mai nessuno si è degnato di dire qualcosa. Questi due soggetti invece sono sempre stati difesi e riveriti anche dai tifosi, non è così che si tutela un bene sociale ci vuole fiducia, onestà ma anche tanta attenzione e trasparenza cose che nel Parma con Ghirardi sono sempre mancate.

    Rispondi

  • la rivolta di atlante

    22 Febbraio @ 07.43

    la rivolta di atlante

    IL PROBLEMA NON IL PARMA.....MA LA CITTÀ DI PARMA CHE TACE E SI RENDE COMPLICE DI SCANDALI ANNUNCIATI E VOLUTAMENTE TACIUTI PER UN SENSO DI COLPA SE SI TRADISCE LA CITTADINANZA ARISTOCRATICA E SNOBISTICA. E' ORA CHE METTIAMO SULL'ALTARE NUOVI DEI MOLTO PIÙ SEMPLICI E MOLTO PIÙ AFFIDABILI. FINE DELLA GLORIOSA ESTETICA E INIZIO DELLA " ERA DELLA REALTÀ POSSIBILE".

    Rispondi

  • marirhugo

    21 Febbraio @ 23.48

    ben detto fuori i faccendieri, che ne stanno arrivando altri da riverire come i precedenti, fino a che non scopriremo che sono faccendieri, fino ad allora riveriti, da sbattere fuori, Oppure fuori il parma dal calcio e il calcio da parma, con a ruota i faccendieri, e quelli che stanno pensando di entrarci ma poi senza il calcio e i faccendieri alla gazzetta che rimane?

    Rispondi

    • 22 Febbraio @ 08.13

      REDAZIONE GAZZETTADIPARMA.IT - Rimane l'onniscienza di Marihugo: vuoi mettere quanti lettori...?

      Rispondi

      • marirhugo

        22 Febbraio @ 11.33

        perchè avete censurato la parola imprenditori? ma qualcosa a voi rimane: una citta' con tanti problemi, ma che voi ci raccontate allo sfascio in preda al degrado e terrorizzata. Intanto allo sfascio e' degradata c'è la squadra di calcio alla quale,questo giornale, tutti i giorni, dedicava un terzo del giornale, a lei e ai suoi riveriti padroni.

        Rispondi

        • 23 Febbraio @ 06.47

          REDAZIONE GAZZETTADIPARMA.IT - 1) Non censuriamo parole, censuriamo frasi offensive o da querela 2) per la città terrorizzata prova a chiedere agli abitanti di certe zone, invece di sparare ottuse sentenze da tastiera 3) Non riveriamo ma facciamo cronaca. per decenni tutti i giornali (e magari anche tu) hanno osannato Gino Paoli: ora si scopre che è un (presunto) evasore: ovvio che i giudizi cambino, ma non è che che chi per decenni parlava bene di Gino Paoli sia un idiota 4) Tu, suo tuoi commenti, devi scriverci solo per ringraziarci, perchè pochi altri siti accetterebbero i tuoi insulti 5)Comunque, se non ti piacciamo, c'è sempre la soluzione Crozza: fatti un sito tuo....

          Rispondi

  • Fedele

    21 Febbraio @ 19.32

    Bell'editoriale Direttore. Non so se porterà a qualcosa, ma le cose e' giusto dirle. Pensare che a luglio 2014 all'atto dell'acquisto del l'abbonamento chiesi x scherzo ad un addetto: 'ma il campionato poi lo fate?'. Questi mi guardo' sorpreso e mi rispose: 'seh chilor ig n'an di sold' adesa' sì'. Mi pento della domanda. Anch'io ho i capelli bianchi e ricordo ancora quel campionato di Promozione, altri tempi e altri panorami, ma almeno non si veniva perquisiti tre volte prima di arrivare in curva Nord.

    Rispondi

  • eugenio

    21 Febbraio @ 18.29

    Il calcio per noi è finito. Avremo un posto stabile in lega pro. Anche i tifosi, che ora giurano eterna fedeltà, perderanno in gran parte la loro passione. Si finirà inevitabilmente col dedicare più tempo ad altri hobby. Anche questo fa parte dell'incalcolabile danno fatto da quel personaggio incredibile di nome ghirardi.

    Rispondi

    • fernand

      21 Febbraio @ 22.56

      ho sentito che c e una cordata per l acquisto da parte di tutti quei capo capo che aspettano1 euro di fronte ai supermercati che siano loro i prossimi padroni del parma???

      Rispondi

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