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EDITORIALE

L'Italia che dice no «perché siamo incapaci»

Michele Brambilla

Michele Brambilla

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E' stata, tra le altre cose, la settimana del "no" alle Olimpiadi. La giunta grillina di Roma ha definitivamente affossato il progetto. I Giochi, ha detto la sindaca Virginia Raggi, sarebbero un male per la città e per l'Italia. Spero che abbia ragione. Non ho le competenze necessarie per capirlo e anzi ho pure molti dubbi: ma non auguro il male al mio Paese e quindi spero che la signora Raggi abbia ragione.

Tuttavia, mi paiono lunari le ragioni che ha scelto per argomentare il suo "no". «È da irresponsabili dire sì», ha detto, perché sarebbero state «le Olimpiadi del mattone». E ancora: «I Giochi sono un sogno che diventa un incubo. Servono ai comitati d'affari e non ai cittadini». Tutto il mondo grillino ha plaudito allo scampato pericolo, perché con le Olimpiadi sarebbero girate chissà quante tangenti, e poi le cattedrali nel deserto, il debito che aumenta e vuoi mettere le infiltrazioni mafiose.

Domanda: ma al governo di Roma chi c'è? Chi avrebbe gestito la partenza dei lavori, e prima ancora il progetto, la visione d'insieme, chi avrebbe controllato le gare d'appalto, chi avrebbe scelto gli interlocutori, chi avrebbe vigilato? Chi, se non gli stessi che ora hanno detto di no perché le Olimpiadi sarebbero servite solo «ai comitati d'affari e non ai cittadini?». Dirsi certi che tutto sarebbe finito a schifio è come riconoscere la propria inettitudine, la propria incapacità a risollevare una città sprofondata da troppi anni in una crisi surreale. Ma questi grillini non si erano candidati proprio per cambiare verso a Roma e, più in generale, a tutto il Paese? Non erano loro che dovevano restituire i lavori pubblici alla legalità? E non erano loro a dover restituire efficienza ai servizi di una città in cui prendere un autobus è diventato un'avventura? Dire di no alle Olimpiadi perché avrebbero fatto la fortuna solo dei mascalzoni vuol dire arrendersi, e allora la domanda successiva è semplicissima: ma perché questa giunta, che si dichiara impossibilitata a sconfiggere palazzinari e corrotti, non va a casa?

Non è, purtroppo, solo questione della giunta Raggi o del Movimento Cinque Stelle. Dietro la cultura del "no" c'è un'altra cultura, quella del pessimismo, anzi del disfattismo, anzi della resa, che sta coinvolgendo ormai strati sempre più ampi del Paese. Piuttosto che correre il rischio che un'iniziativa fallisca, è meglio non far nulla. Stare immobili. Se non oso, non può andarmi bene ma neppure andarmi male.

Le Olimpiadi saranno anche un affare complesso, ma Barcellona è diventata la Barcellona che è adesso grazie alle Olimpiadi, e Torino si è rilanciata, riuscendo a digerire perfino la perdita della Fiat, grazie ai Giochi invernali di dieci anni fa. Chi sottolinea il passivo fra entrate ed uscite di un evento come le Olimpiadi, o come l'Expo, è uno che fa i conti della serva e non si rende dell'enorme indotto che certe manifestazioni portano a una città. Posti di lavoro, e quindi stipendi e quindi soldi che circolano, e quindi tasse che vengono pagate; ma soprattutto fiducia, guardare avanti, immaginare un futuro. L'Italia ha tanti problemi: ma la cultura del reddito fisso di cittadinanza e dei sussidi statali non è il Nuovo che avanza, è il Vecchio peggiore, è l'Italia della stagnazione. Quando invece ce ne vorrebbe una che accetta le sfide.

michele.brambilla@gazzettadiparma.it

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  • Vercingetorige

    26 Settembre @ 19.48

    Tranquillo , Daniele ! Tutti teniamo famiglia ! (Vale anche per quelle che se la vanno a cercare ) .

    Rispondi

  • Ivo

    26 Settembre @ 17.56

    @Silviococconi costruire case per i romani , senza lavoro fisso e per Massimo 3/4 anni di lavoro voglio vedere chi è il romano che acquista casa.Le vele di Calatrava giacciono in mezzo al nulla dopo svariati miliardi spesi, e comunque a meno della metà dell opera.Lo stadio di Torino e stato completamente demolito. Se Torino come dici tu è rinata, dimmi perché è tra le top list città più indebitate d Italia? Io sarò incompetente, ma tu hai problemi di vista! L Italia e flaggellata su ogni punto, e con le olimpiadi risolviamo i problemi? Capisco che la TUA competenza in merito, sicuramente è superiore a quell 'università che dice le olimpiadi portano debiti, e sicuramente ne saprai molto di più di città con più fatti e poco malaffare , ritirate dalla candidatura Dubai , San Diego , Madrid Boston ,a te rassicura gente come Malago Montezemolo Caltagirone, Renzi e company, tutta gente per bene , che fino adesso ha pensato a noi cittadini, e vuoi , ancora dar fiducia a loro. Io sono diverso

    Rispondi

  • Teresa

    26 Settembre @ 17.22

    Quella della giunta capitolina la posizione dell'Italia dei 'buoni padri di famiglia' , che dicono 'non ce lo possiamo permettere economicamente', tenuto conto del fatto che mai in passato quell'evento, e gli investimenti conseguenti, ė stato in qualche modo remunerativo.

    Rispondi

    • Filippo Bertozzi

      26 Settembre @ 19.35

      Non entro nel merito delle Olimpiadi, perché non sono del tutto convinto di quale fosse la scelta giusta: vedo ragioni in entrambi gli schieramenti. Ma la retorica del buon padre di famiglia è quanto di più stupidamente demagogico esista: se un amministratore pubblico la usasse veramente, non si farebbe più nessun investimento e il paese morirebbe. Determinati investimenti infrastrutturali non si possono fare che a debito, ma mettono in moto un volano economico che poi permetterà di ripagarli. Ovvio che determinate scelte e decisioni debbano essere prima ponderate e poi ben controllate, ma il buon padre di famiglia è un alibi per ragionieri incapaci di prendersi le proprie responsabilità, che purtroppo fa breccia nelle menti ignoranti.

      Rispondi

  • Berta

    26 Settembre @ 13.53

    Roma non è Barcellona. Non ha il mare in città, e le Olimpiadi hanno avuto il vantaggio di recuperare la zona nel Poble Nou, oltre alla Barceloneta (quartiere Vila Olímpica). Per il resto ben poca cosa, e va ricordato che con il Forum delle Culture organizzato pochi anni dopo sono finiti un buco nero centinaia di milioni di euro grazie alla pessima gestione dei socialisti al governo della città (e all'epoca pure delka Generalitat). Nel resto della città, compreso il centro storico, dove c'era degrado è tornato il degrado, peggiorato tra l'altro dal turismo di massa di cui gli italiani sono i peggiori protagonisti.

    Rispondi

    • silviococconi

      26 Settembre @ 15.53

      Sì, ma bisogna vedere se poi le amministrazioni successive hanno continuato a mantenere quanto fatto o dormito sugli allori o peggio ancora lasciato che andasse tutto allo sfacelo; mentre i soldi per le Olimpiadi, oltre a costruire nuove case per i futuri romani, avrebbero potuto contribuire a ristrutturare e manutenere in buon stato le strutture sportive esistenti che che sono di ottimo livello, ma Vrginia, come Federico, Chiara e tutti gli altri questo non lo capiranno mai perchè seguono l'ideologia del non fare ...

      Rispondi

      • Vercingetorige

        26 Settembre @ 17.39

        No , l' esperienza ci insegna che "nuove case per i futuri romani" , "manutenzioni e ristrutturazioni di strutture esistenti di ottimo livello" , dall' assalto alla diligenza miliardario per i "Grandi Eventi" non ne vengono fuori . Al contrario , appalti , subappalti e contrappalti producono opere faraoniche dal costo dieci volte superiori al preventivo , e che , spesso , non vengono neanche finite e finiscono in rovina ed in abbandono . Guardate la "Vela di Calatrava" a Tor Vergata per i Mondiali di Nuoto. Una Piramide di Cheope abbandonata a metà , dopo aver speso miliardi . Le gare si sono dovute disputare nei vecchi impianti del Foro Italico. Guardate lo scempio della Maddalena per il quale fu spesa una montagna di miliardi , per il "G8" , che si fece invece a L' Aquila , spendendo un' altra montagna di miliardi. Il vantaggio delle Olimpiadi per il turismo di Roma non avrebbe mai coperto le spese astronomiche.

        Rispondi

  • la camola

    26 Settembre @ 12.32

    ma lasciateli governare !!! possibile che appena si muovono c'è una schiera di critiche ? se in italia dovessero mettere in galera i ladri, secondo lei da chi dovrebbero cominciare ? probabilmente dal governo e dai parlamentari o no ? Quanti vecchi portaborse pronti a fare lo sgambetto ai nuovi arrivati sono già pronti ad accoltellare alle spalle? suvvia direttore, si legga il quotidiano " la verità" almeno un numero alla settimana e non si schieri con gli allineati ma resti imparziale.

    Rispondi

    • silviococconi

      26 Settembre @ 15.59

      Ma quanti anni dovremmo attendere per farli lavorare ?! ... A Parma credo che abbiamo già aspettato invano !? ...

      Rispondi

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