EDITORIALE

Le classifiche del Sole e il polso della città

Parma, qualità della vita. Scendiamo al 22° posto
Ricevi gratis le news
0
 

Non eravamo in paradiso vent’anni fa e non siamo all’inferno oggi. Ubaldi non era un santo e Pizzarotti non è il diavolo. Diciamolo subito: le classifiche del “Sole-24 Ore” sulla qualità della vita non sono il Vangelo. Però sono scientificamente fatte bene, approfondite e dettagliate – e unanimemente considerate autorevoli – e dunque molto attendibili. Danno uno spaccato affidabile dello Stivale: checché ne dicano politici e amministratori, sempre pronti a gioire per i buoni piazzamenti e a sminuire l’importanza del responso quando le cose vanno meno bene.

Se nel ’99 – sindaco Elvio Ubaldi, presidente della Provincia Andrea Borri – Parma ottenne lo straordinario successo di “vincere” contemporaneamente la classifica dell’anno e quella del decennio degli anni Novanta e oggi è precipitata al ventiduesimo posto, un motivo ci deve pure essere. Se l’anno scorso era tredicesima e oggi nove posizioni indietro, idem. Il motivo è che Parma è cambiata, è scivolata in una deriva che è sotto gli occhi di tutti. Se ci sono quartieri quasi vietati ai parmigiani non è colpa delle classifiche del “Sole”, e nemmeno dei cronisti che realizzano inchieste sulla criminalità. Se in San Leonardo di sera ci sono più spacciatori che parmigiani e se un poverocristo viene ucciso e abbandonato in strada, nell’indifferenza generale, non è colpa delle statistiche o dei giornali. O se c’è quasi da avere paura ad attraversare un parco a ridosso del centro storico come il Falcone e Borsellino. O se scippatori e truffatori seriali sono sempre più scatenati.

Parliamo di criminalità perché, anche quest’anno, le noti più dolenti delle classifiche riguardano proprio i reati: siamo al 97° posto per microcriminalità, all’85° per furti in casa, al 79° per rapine e al 65° per truffe e frodi. Vero è che rispetto all’anno scorso c’è stato un lieve miglioramento (eravamo al 96° posto nella classifica generale sulla sicurezza, siamo all’87°), ma questo non deve essere l’alibi dietro il quale nascondersi. Lo stesso vale per i ben noti problemi delle forze dell’ordine – pochi fondi, pochi mezzi, pochi uomini – che rendono impari la lotta ai delinquenti.

A Parma, vivaddio, si continua a vivere bene. Ma meno bene di un tempo. E’ un’osservazione perfino ovvia. Basta andare in giro per la città per rendersene conto, o leggere le lettere alla “Gazzetta”, termometro affidabilissimo degli umori del popolo pramzàn.

Non è solo colpa dei nostri amministratori (come non era solo merito loro negli anni di vacche grasse), ma i nostri amministratori non possono lamentarsi se diamo notizia di questo arretramento, magari dimenticando – o fingendo di dimenticare – che esattamente un anno fa avevamo dato uguale rilievo alla notizia del miglioramento (dal 19° al 13° posto) registrato nella stessa classifica del “Sole-24 Ore”. Un miglioramento al quale avevamo dedicato due pagine in cronaca (come oggi) con il titolo «Qualità della vita, Parma torna a salire». Quindi non siamo qui solo a dare cattive notizie. Semplicemente, diamo notizie: è il nostro mestiere.

Non è poi casuale che una parte della città abbia sentito il bisogno di scendere in campo, per colmare vuoti e lacune che, negli anni, si sono via via ingigantiti.
Per certi versi, un’iniziativa come quella di “Parma, io ci sto!” – ideata e varata da un gruppo di imprenditori e seguita da tanti parmigiani – è anche una forma di autodifesa, oltre che, in primis, un modo per dare la sveglia, per guardare al futuro, per fare qualcosa che altri non fanno.
Sarebbe bello che tutti insieme si cercasse di fare squadra e di provare a guardare lontano. Al di là delle battute che circolano sul numero di tagli del nastro che aumenta man mano che si avvicina la data del prossimo voto, è risaputo che l’antico difetto, tipicamente italiota, di non guardare oltre l’ombra del proprio naso non paga.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

La fotogallery del concerto della Mannoia

TEATRO REGIO

La fotogallery del concerto della Mannoia

Leonessa Kira abbraccia il suo salvatore

animali

La leonessa rivede l'uomo che l'ha salvata

1commento

I «Balli proibiti» di Federica Capra al Teatro degli Arcimboldi

L'INTERVISTA

I «Balli proibiti» di Federica Capra al Teatro degli Arcimboldi

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Scopri il tuo oroscopo 2018 con Gazzafun

ASTRI

Scopri il tuo oroscopo 2018 con Gazzafun

Lealtrenotizie

Colorno, tra fango e conta dei danni. Visita di Bonaccini all'alba: "Chiederò stato d'emergenza"

colorno

Tra fango e conta dei danni. Visita di Bonaccini all'alba: "Chiederò stato d'emergenza" Foto

ALLUVIONE

Piene record, perché e come è successo

1commento

Piena Enza

Immergas, danni ingenti. Amadei: «Ripartiremo con più forza»

MORI' 31 ANNI FA

Mora: perché Parma non capì il suo talento?

118

Altro incidente sulla Massese: schianto a Torrechiara, un ferito

4commenti

Corcagnano

Veglia di preghiera per la 15enne in Rianimazione

CAPODANNO

Fedez verso la Piazza

CONCERTO

Fiorella Mannoia grandiosa al Teatro Regio

SERIE B

Parma in crescita: lo dicono i numeri

NOCETO

Addio a nonna «Centina»

Danni e disagi

Piene, la situazione migliora. Riaperto il ponte di Sorbolo. Le immagini di Colorno "allagata"

Bonaccini: "Chiederemo al governo lo stato d'emergenza". Coldiretti: "Danni per milioni di euro"

maltempo

Strade provinciali, "emergenza finita in montagna". Ancora 5.000 senza corrente elettrica

I danni del vento al campeggio di Rigoso Video

1commento

emergenza

Colorno, una decina di evacuati e danni alla Reggia. Piazza e garage allagati Video 1-2 - Le foto

Sommerso anche il cortile della Reggia

2commenti

meteo

La pioggia si "sposta" al Sud. E da venerdì nuova ondata di freddo

piena

Ecco com'è ridotta Lentigione: il video dall'elicottero

STORIA

Parma, le alluvioni e le piene del Novecento

L'evento più drammatico e disastroso resta lo straripamento del Po nel 1951

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

I bitcoin spiegati a tutti. Ecco perché sono da maneggiare con cura

di Aldo Tagliaferro

LA BACHECA

Venti nuove offerte di lavoro

ITALIA/MONDO

lutto

Addio a Everardo Dalla Noce: da "Tutto il calcio minuto per minuto" alla Borsa

luzzara/suzzara

Ha ucciso i due figli e tentato il suicidio: le condizioni migliorano

SPORT

Ciclismo

Choc nel ciclismo, Chris Froome positivo

COPPA ITALIA

L'Inter spezza le reni al Pordenone (ai rigori)

SOCIETA'

gusto light

La ricetta a tema - I biscottini di Santa Lucia

ospedale

A casa dopo 57 giorni il 15enne in arresto cardiaco salvato al Maggiore

4commenti

MOTORI

VOLKSWAGEN

La Polo? Con 200 Cv diventa GTI Fotogallery

MOTO

La prova: Kawasaki Z900RS