FORNOVO

Cagnolino sbranato da un lupo sotto gli occhi dei padroni

Cagnolino sbranato da un lupo sotto gli occhi dei padroni
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Il lupo torna a colpire. Ancora un cagnolino, la vittima. Ancora una volta ucciso nel cortile di casa, nel Fornovese in questa occasione, in località Belvedere di Piantonia, nella proprietà di una piccola azienda agricola ai piedi del Monte Prinzera.

Ghighì era il suo cane: la bestiola rappresentava il ricordo, denso d’affetto per tutti i famigliari, di tante scene che l’avevano visto insieme al proprio caro.

«Già la scorsa settimana - racconta la figlia che risiede al Belvedere - il lupo aveva aggredito, in due giorni consecutivi, altrettante galline, che erano libere nel cortile. Mia madre e mio marito l’hanno proprio visto, in pieno giorno. Dopo gli episodi mia madre ha deciso di tenerle chiuse nel pollaio, come hanno fatto anche altre famiglie dei dintorni che hanno avuto lo stesso problema. Ieri invece sentendo il cane abbaiare rabbiosamente è uscita di casa per dirigersi verso i rustici per capire cosa stava succedendo: ed è allora che ha visto il lupo scappare con il cagnolino in bocca. Era un bastardino di piccola taglia, non è stato difficile per l’animale azzannarlo e sollevarlo. Non abbiamo più trovato i resti».

«Quello che ci rimane - oltre al dispiacere di avere perso il cane di mio padre recentemente scomparso, un trovatello che aveva accudito per molto tempo e che lo seguiva nei campi, anche quando usciva con il trattore - è la paura. Abbiamo una nipotina di otto anni che spesso viene dalla nonna. Ci si può sentire sicuri?».

In tutti gli episodi registrati in questa zona è stato avvistato un solo esemplare, probabilmente sempre lo stesso, e non un branco. Ma la serie di segnalazioni analoghe, sempre più frequenti, allarma i residenti in piccole e isolate località di campagna. In molti si chiedono: «Adesso i lupi troverebbero comunque cibo nel bosco, eppure si avvicinano alle case. Cosa accadrebbe se si verificasse un inverno rigido e l’impossibilità di trovare cibo facilmente?».

Come già accaduto in precedenza sul problema si aprirà ancora una volta la discussione, sui social network in particolare, su come affrontare quella che sta diventando, se non un’emergenza, una seria preoccupazione per quanti vivono in zone collinari e montane».

Dolore nel dolore:

il padrone di Ghighì

è deceduto

poche settimane fa

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  • cambogiano

    26 Ottobre @ 13.39

    a me sembra un cane selvatico. ad ogni modo ci si impiega davvero poco ad elettrificare il perimetro, basta una comunissima batteria da auto e un cavo apposito, vedrete che se farete bene il lavoro nessun animale selvatico vi disturberà le galline

    Rispondi

  • Marco

    26 Ottobre @ 09.38

    Rispondo a Jumbler........ma ti sembra possibile quello che dici???? Secondo te quale altro animale può fare cose di questo tipo? Ma tu hai una vaga idea di quanti lupi ci sono in giro per la provincia? Se prendi come confine sala baganza / felino - collecchio - ponte nuovo per medesano - pedemontana - salsomaggiore troverai decine e decine di branchi, coppie e solitari. Cacciano giorno e notte....nel fitto del bosco o nel pulito......non hanno l'antico spirito atavico...non hanno paura di ciò che è collegato all'uomo...non sono infastiditi da niente! Mangiano caprioli, cinghiali, cani, lepri, conigli, cavalli, pecore, capre.....E' UN PROBLEMA!!!

    Rispondi

    • jumbler

      26 Ottobre @ 13.14

      Ad esempio un cane abbandonato o rinselvatichito potrebbe fare cose di questo tipo.......

      Rispondi

    • jumbler

      26 Ottobre @ 13.13

      Oooooooooohhhhhhhhh esagerato !!!! Decine e decine di branchi addirittura, e poi anche coppie e solitari, alè chi più ne ha più ne metta !!!!! Un branco di lupi ha un territtorio di caccia di circa 100 km/q, in cui non tollera la presenza di altri branchi di lupi e men che meno di lupi solitari (se un branco pesca un abusivo nel suo territorio può arrivare ad ucciderlo senza pietà). Cacciano di giorno e di notte nel bosco e nel pulito eppure gli avvistamenti sono comunque rarissimi. Che mangino cinghiali, caprioli e lepri è nella natura delle cose e di questo gli agricoltori sono contenti, visto che le tre specie di cui sopra assieme ai fagiani sono causa del 90% degli indenizzi da danno che la regione paga ogni anno. Riguardo agli animali domestici diventa un problema se chi li detiene non prende le precauzioni opportune, (stranamente in abruzzo, dove il lupo ha sempre prosperato, certe problematiche non se le pongono neppure). A volte anche spararle troppo grosse E' UN PROBLEMA !!!

      Rispondi

    • AndreaC

      26 Ottobre @ 12.31

      Stessa dieta alimentare di molti uomini... sono un problema anche loro? Gli uomini intendo....

      Rispondi

    • giorgio mezzatesta

      26 Ottobre @ 10.06

      in tutta Italia sono stati censiti 1500. Che siano tutti a Parma?

      Rispondi

      • Raffaele

        29 Ottobre @ 18.12

        in una precedente lettera al direttore ricordo che Mezzatesta stimava 200 lupi in Italia ora sono già 1500, certamente non tutti a Parma ma tanti sono arrivati stranamente qui nel giro di pochi anni .Il WAC Wolf Apennine Center che è il referente sui lupi, arriva a dire che potrebbero essere dai 200 ai 4000 , questo lo ha detto di fronte ad una platea di persone in occasione della giornata sul lupo di Giugno a Compiano ...Il dato max. riportato dal WAC concorda con i dati di Wilderness . L' Associazione Wilderness stima 4000 lupi in Italia .

        Rispondi

  • fortunato

    23 Ottobre @ 18.23

    Un po' di rispetto per gente che ne sa e uno di questi è Mezzatesta. Purtroppo c'è troppa gente che parla a vanvera. E poi se siamo arrivati a questi fatti la colpa non è del lupo, ma come al solito: dell' uomo, sempre dell'uomo.

    Rispondi

    • giorgio mezzatesta

      23 Ottobre @ 19.06

      fortunato, la ringrazio.

      Rispondi

  • la camola

    23 Ottobre @ 16.49

    Anche in val Rendena vi erano eruditi che andavano ripetendo che gli orsi non erano un pericolo per l'uomo!! se i nostri nonni e le popolazioni locali hanno estirpato certi animali credo che avessero le loro buone ragioni, non erano scemi!! oggi abbiamo degli esperti che sono sempre sicuri e certi, hanno argomentazioni scientifiche, neanche andassero ad intervistare gli animali di nascosto ! poi, quando accade l'aggressione, hanno sempre una giustificazione !! è la vittima che è stata maldestra !! vi è un vecchio detto : HO FAI PARTE DELLA SOLUZIONE O FAI PARTE DEL PROBLEMA.

    Rispondi

    • giorgio mezzatesta

      23 Ottobre @ 19.24

      la camola, esprimo solo una mia personale opinione che si voglia condividere o meno. Lei forse vorrebbe un mondo popolato solo dagli uomini dopo aver estirpato quegli animali che lei considera pericolosi se non nocivi. Io invece penso che ci debba essere posto anche per gli orsi, i lupi, le volpi e così via con la consapevolezza però che ogni animale abbia diritto al proprio spazio vitale. L'egocentrismo umano non lo condivido. I lupi si avvicinano troppo alle case e questo crea problemi e apprensione; non credo però che la soluzione sia quella di eliminarli, sparandogli. Anche se comprendo che quest'ultima soluzione renderebbe felici coloro che si divertono ad imbracciare il fucile.

      Rispondi

      • Stefania

        23 Ottobre @ 20.53

        Biodiversità, ecosistema e ambiente sono termini complessi, difficili da assimilare per chi difetta in raziocinio.

        Rispondi

  • jumbler

    23 Ottobre @ 16.37

    Un solo esemplare........nessuna documentazione di quanto avvenuto e l'assoluta certezza che si tratti di un lupo.......al giorno d'oggi sono diventati tutti etlogi per sentito dire.

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