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La tua personale sul web

Michele Spagnolo: dietro ogni clic l'amore per la natura e la montagna

Appassionato di fotografia, propone al pubblico i suoi "Diari d'Appennino"

Michele Spagnolo: dietro ogni clic l'amore per la natura e la montagna
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Michele Spagnolo è appassionato di fotografia e di Appennino, in particolare dell'ambiente naturale che trova sui monti. Partecipa alla nostra rubrica "La tua personale sul web" con una gallery di foto realizzate in montagna. 
Ci invia anche una presentazione di sé e dei suoi "Diari d'Appennino". 

"Non saprei dire quando ho iniziato ad appassionarmi alla fotografia - scrive Michele Spagnolo -. So solo che col passare del tempo ho iniziato a relegare tutte le mie altre passioni in secondo piano mentre la fotografia prendeva sempre più spazio. Oggi è diventata il mio pensiero fisso. Una specie di ossessione, un amore che tutto occupa e tutto influenza. I miei viaggi, il mio tempo libero e le mie scelte di vita. La passione per la fotografia di paesaggio è nata dal mio amore per la natura. Dalla mia voglia di trovarmi solo in mezzo a luoghi selvaggi, dal conforto che provo quando sono solo, sferzato dai venti, su di un crinale o contamplando le forme create dal ghiaccio sui laghi. Dal mio desiderio di celebrare questi luoghi e, nel mio piccolo, di far comprendere, quanto questi luoghi siano importanti per noi uomini. Sono terrorizzato dal fatto che l'uomo stia perdendo il contatto con la natura. Non è (o meglio non è solo) un discorso puramente ambientalista. La mia paura è che non ci si renda conto o che si dimentichi, di quanta pace, di quanta serenità si possa provare semplicemente camminando per un bosco o passando un pomeriggio sdraiato su un prato coperto di fiori. Abbiamo bisogno di questa pace, di questa bellezza e, credo, abbiamo anche bisogno di sentirci piccoli e indifesi di fronte alle forze naturali. Di abbandonare il nostro delirio di onnipotenza per ritrovare il nostro posto nel mondo. E', almeno per me, estremamente rilassante realizzare che siamo così piccoli in confronto alle montagne e che la nostra vita è così breve se la confrontiamo a quella di un bosco". 

"La mia ricerca fotografica - continua Spagnolo - si basa soprattutto sul desiderio di mostrare quanta bellezza c'è nelle grandi come nelle piccole cose della natura. Mostrare la bellezza di una roccia, che ghiacciai scomparsi migliaia di anni fa hanno trasportato e modellato. O di quanto può essere coinvolgente e meravigliosa la luce che inonda un albero solitario. Con le mie foto vorrei cercare di condividere un po' della meraviglia che provo di fronte ai grandi fenomeni della natura, un oceano in tempesta che frusta una scogliera, così come ai più piccoli spettacoli, un fungo che cresce tra le radici nodose di un castagno. E infine vorrei mostrare quanto la natura sia ricca di simboli. Una sorta di linguaggio segreto ma non completamente indecifrabile. Che racconta storie, dipinge e crea spettacoli di ineguagliabile bellezza, che ispira i nostri sogni. Una lingua antica che non dobbiamo e non possiamo dimenticare". 

"Diari d'Appennino"
"Mi piace andare sull'Appennino quando il tempo è brutto. Mi piace camminare da solo per gli stretti sentieri che si arrampicano fino al crinale. Mi piace inzupparmi sotto la pioggia, o ricoprirmi di neve. Soprattutto adoro quei giorni di nuvole basse e vento. Quando i boschi e le praterie sommitali sono avvolte dal bianco bagliore della nebbia. Tutto allora si trasforma. Le distanze perdono di significato. Le forme si ammorbidiscono. I rumori si attenuano. E' una nuova dimensione, un mondo-altro. La foschia crea illusioni, miraggi. Rocce che sembrano bastioni a difesa di castelli sospesi e impossibili. Alberi solitari nelle torbiere come giganti. I piccoli laghi di quota divengono oceani senza orizzonte. Dalle loro acque emergono animali estinti. O mai esistiti. Massi erratici compaiono all'improvviso nell'oscurità dei boschi. Sembrano altari in rovina, cupole antiche. I contorni si liquefano, la realtà sfuma nel surreale.Tutto diviene possibile. Lo spazio si restringe. O si allarga a dismisura. Il cielo scompare. E in quei giorni che passo ore ed ore a fotografare, alla ricerca di un dettaglio, di una forma, di un profilo.

Mi piace passare la notte sulle nostre montagne. Dormire in un rifugio, un bivacco o anche, se il tempo lo permette, semplicemente sotto le stelle. Svegliarmi all'alba coperto di rugiada e lasciarmi avvolgere dalla calda, intensa luce del giorno che nasce.

Mi piace la dimensione "intima" dell'Appennino. Queste montagne che non avranno la maestosità grandiosa delle Alpi ma che sono un tesoro senza fine di piccoli scorci, di sublimi dettagli. Faggi contorti, massi erratici chiazzati di licheni. Torbiere coperte di fiori ondeggianti al vento fresco della prima estate.
Queste foto sono una dichiarazione d'amore, un omaggio all'appennino parmense, alla sua semplice e sincera bellezza". 

 

Multimedia
La pagina Facebook di Michele Spagnolo

Il sito di Michele Spagnolo

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  • Massimo

    04 Dicembre @ 20.31

    Aiutiamo i nostri figli a vedere con gli occhi di queti artisti apprezzeranno anche loro le meraviglie della natura . Bravo Michele !

    Rispondi

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