14°

31°

Fotografia

Mattia Dori: quando le foto di natura sono una passione "totale"

Mattia Dori: quando le foto di natura sono una passione "totale"
Ricevi gratis le news
0

di Andrea Violi

Tutto è nato per fotografare il camoscio sulle vette alpine. Lunghi e pazienti appostamenti per immortalarlo. Di scatto in scatto, imparando anche dai propri errori, Mattia Dori è cresciuto sul piano artistico e ha deciso che la fotografia naturalistica avrebbe occupato sempre di più il suo tempo libero.
Dori, trentino classe 1980, lavora in un laboratorio di analisi ambientali; in passato, in un museo di Scienze naturali. La natura è una costante nella sua vita: gli piace viaggiare per andare alla ricerca di esemplari da catturare. Solo con l'obiettivo, nel loro habitat.
Le sue "peregrinazioni" hanno portato Dori anche nel Parmense, per andare a “scoprire” le lepri nella zona dei boschi di Carrega e i gufi di palude nella Bassa.
Si sa che da cosa nasce cosa. Mattia Dori ha conosciuto l'arte di Maria Elena Ferrari, che fa disegno naturalistico. Insieme espongono oltre venti foto e altrettanti disegni al ristorante Ferlaro di Sala Baganza, fino al 21 settembre. La mostra «Due sguardi, due arti, Think Wild - Il fotografo e la disegnatrice» descrivono le forme e i colori di una natura abbastanza vicina a noi ma che spesso passa inosservata.
Mattia Dori spiega a Gazzettadiparma.it come sono nate la mostra e, in questi anni, la sua passione per gli scatti dedicati alla natura.

Lei è trentino ma espone le sue foto a Sala Baganza. Come ha «scoperto» il Parmense?
Per fare fotografia naturalistica mi piace viaggiare, soprattutto nel Nord Italia. In particolare ho scoperto Parma perché volevo fotografare le lepri. Documentandomi, ho saputo che nella zona di Parma ce n'erano diversi esemplari e così ho «scoperto» queste zone. In quei giorni, tra l'altro ho conosciuto la proprietaria del bed&breakfast Il richiamo del bosco a Sala Baganza, che ha visto il mio sito. Mi alzavo molto presto tutte le mattine per andare in giro a fotografare. Lei conosceva la disegnatrice Maria Elena Ferrari, ci ha proposto di organizzare una mostra e ci ha fatti incontrare. Abbiamo visto che le nostre idee erano comuni, a partire dall'interesse per la natura.

In che periodo è venuto nel Parmense?
Facevo foto nei boschi di Carrega, quattro giorni fra marzo e aprile. Il mese dopo sono tornato per fotografare il gufo di palude: da qualche mese ce n'era una colonia nella Bassa, nei dintorni di Torrile. Torno sempre volentieri nella vostra provincia: è ricca di spunti per la fotografia naturalistica.

La mostra di Mattia Dori e Maria Elena Ferrari dura fino a settembre...
La chiusura è il 21 settembre. Anche se non ci conoscevamo prima, abbiamo trovato soggetti in comune: l'acqua, la neve, gli animali notturni... Le mie fotografie rispecchiavano i suoi disegni.

Le foto in mostra sono tutte frutto dei suoi quattro giorni nei boschi di Carrega?
Sono scatti fatti nel Nord Italia, alcuni anche nelle vostre zone. Ci sono anche i camosci che vivono oltre 2mila metri fino al capriolo, che ho fotografato nelle vostre zone.

Quale attrezzatura preferisce? Rullino o digitale?
Ho iniziato con la pellicola, per reportage di viaggio. Quando ho deciso di unire le mie due passioni, fotografia e natura, sono passato al digitale. E' molto più intuitivo e, scattando moltissimo, il digitale è comodo... se fai mille scatti in un'uscita di una giornata.

Mille scatti in un giorno?
Sì. Per “bloccare” il movimento dell'animale si scatta a raffica. Poi magari scatti buoni ce ne sono due! Avevo ripreso la pellicola per altri motivi, per scoprire altri modi di fotografare al di là del genere naturalistico... Ma ora sono concentrato su questo genere.

La fotografia naturalistica è una sua passione, non riguarda il lavoro...
Occupa più o meno tutto il mio tempo libero però rimane una passione. Quando riesco a fare qualche viaggio fotografico non perdo occasione. Io e un amico stiamo cercando di creare un'associazione per la divulgazione scientifico-naturalistica ma per ora non riguarda il lavoro.

C'è un viaggio o un soggetto che spicca fra le sue preferenze? O magari un animale che è stato molto difficile da «incontrare»?
La passione è nata per fotografare il camoscio alpino. Ho da sempre un amore per questo animale e ho impegnato due anni di attività. Con questo soggetto ho imparato a fare fotografia naturalistica, imparando dai miei errori. L'animale che mi ha fatto più penare è il gallo cedrone. Da qualche anno cercavo di fotografarlo ma senza risultati. Quest'anno sono riuscito a fare un bel lavoro, qui in Trentino, in Valsugana. E' difficile perché comporta di passare le notti in un capanno, aspettando l'alba. Nel periodo degli amori questo uccello scende dagli alberi e fa parate cercando di attirare le femmine sul terreno. Sempre in alta montagna, più o meno in aprile, con freddo e neve. E' abbastanza complicato... Ci lavoravo da due anni e ora i risultati sono arrivati. Sono molto contento.

Multimedia
Il sito del fotografo: www.mattiadori.com
Le foto su Flick
La pagina Facebook

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

La D’Urso in barca con Gerard Butler: è amore?

gossip

La D’Urso in barca con Gerard Butler: è amore?

Daria Bignardi lascia la Rai

tv

Daria Bignardi lascia la Rai

Fisco: Raul Bova condannato a un anno e 6 mesi

tribunale

Fisco: Raul Bova condannato a un anno e 6 mesi

1commento

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Gazzareporter: manda le tue foto e "cartoline" e vinci

CONCORSI

Gazzareporter: manda le tue foto e "cartoline" e vinci

Lealtrenotizie

Arrestata l'insospettabile studentessa-pusher

droga

Arrestata l'insospettabile studentessa-pusher

1commento

L'omicidio

Fred nella casa, un silenzioso dolore

LA PERIZIA

Il massacro di Gabriela e Kelly, Turco e il figlio sani di mente

salsomaggiore

Trovati con arnesi da scasso nell'auto: quattro denunciati

gazzareporter

"Ladri di biciclette... alla parmigiana": il racconto di una lettrice

via capelluti

Teneva la pianta di marijuana sul balcone. Ma sono passati i vigili....

partecipate

Stu Pasubio, chiusa l'indagine preliminare. Pizzarotti: "Resto tranquillo"

Ateneo

Iscrizioni all'Università, alcuni corsi subito "bruciati". Con polemica

Salsomaggiore

Migranti o miss, questo è il dilemma

gazzareporter

Parma, 2017: dormire sotto il ponte

1commento

MONCHIO

«Montagna creativa», una start up per il territorio

lavoro

L'osteopatia entra in Barilla: trattamenti per i dipendenti

Per migliorare la resistenza allo stress e in generale la vita dei lavoratori

Prevenzione

«Intervenire sul Baganza»

PARMA

Insigne jr: «Lorenzo è il mio modello»

Comune

Presto al Duc la «Fontana delle religioni»

2commenti

serie b

Parma, c'è passione: chiusa la prima fase degli abbonamenti a quota 4.700

E oggi seconda amichevole contro la Settaurense (ore 17)

1commento

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

I misteri delle bollette: le multe al tempo della crisi

di Michele Brambilla

2commenti

EDITORIALE

Pusher e prostituzione: qualcuno intervenga

di Francesco Bandini

16commenti

ITALIA/MONDO

Francia

Incendi in Costa Azzurra, evacuate 10.000 persone Foto

parigi

Gas al peperoncino contro i migranti di Calais

SPORT

CASSANO

Fantantonio e il contrordine del contrordine

4commenti

legino

Da Savona: "Cassano vieni qui, ti paghiamo in farinata"

SOCIETA'

gazzareporter

Quando l'imbianchino non c'è... il gatto balla Video

francia

Le fiamme devastano il golfo di Saint-Tropez

MOTORI

TECNOLOGIA

Bosch e Daimler, il parcheggio è autonomo Gallery

il video

Tutto in 44 secondi: un’intervista a 300 km/h sulla nuova Jaguar XJR575 Video