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Da settembre 223 insegnanti a tempo indeterminato a Parma

L'annuncio della Gilda: stabilizzati posti dagli asili alle superiori, anche se 103 restano vacanti

Da settembre 223 insegnanti a tempo indeterminato a Parma
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Dal mese di settembre nel Parmense 223 insegnanti saranno assunti a tempo indeterminato. Lo dice il sindacato degli insegnanti Gilda, attraverso una nota con la quale rivendica il "pressing delle organizzazioni sindacali" sul governo. Anche se resteranno vacanti altri 103 posti. 

Ecco il comunicato: 


La Gilda degli Insegnanti annuncia che dopo il pressing delle organizzazioni sindacali nei confronti del governo, il Ministero dell'Istruzione ha deciso di stabilizzare 28.781 docenti, coprendo così una parte dei posti vacanti che ogni anno scolastico vengono coperti da precari storici con supplenza annuale.
Le stabilizzazioni di docenti precari riguarderanno anche a Parma, complessivamente saranno 223 le assunzioni a tempo indeterminato che scatteranno il 1° settembre, esse ridurranno sensibilmente i vuoti d'organico che pur rimarranno e verranno coperti comunque da supplenti annuali iscritti nelle apposite graduatorie.
Salvatore Pizzo, coordinatore provinciale della Gilda Unams, fa notare: “Consultando le tabelle ministeriali a Parma resteranno complessivamente vacanti 103 posti, che in settembre verranno affidati ai precari storici, con l'ennesimo contratto a tempo determinato, tuttavia non possiamo che essere contenti del risultato attuale”
Questo il dettaglio delle assunzioni:
13 docenti di scuola dell'infanzia (ex materne), 45 docenti di scuola primaria (ex elementari), 31 docenti di scuola secondaria di 1° grado (ex medie), 27 docenti di scuola secondaria di 2° grado (ex superiori), 4 docenti di sostegno nella scuola dell'infanzia, 38 docenti di sostegno nella scuola primaria, 17 docenti di sostegno alle medie, 47 docenti di sostegno alle superiori, 1 educatore al Convitto Nazionale.

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  • Michele E

    09 Agosto @ 16.23

    Maurizio non cambiare le carte in tavola: si parlava di pubblico, quì nessuno ti licenzia perchè sei incinta e di licenziamenti ingiusti non ce ne sono, anzi ce ne vorrebbero di giustissimi, ma proprio "grazie" ai sindacati solo pochissimi dirigenti si imbarcano nell'impresa titanica, spesso restandoci scornati! Nel pubblico ci sono solo assunzioni ingiuste, di gente che è più avanti di altra in graduatoria indipendentemente da quello che sa fare e soprattutto vuole fare, ma vai tu a controllare a casa loro se hanno fatto veramente quel servizio che dichiarano o se sono veramente ammalati tutta la settimana per essere "scesi ggiù" per il week-end! Raccomandazioni "...ma ditemi in italia dove questo non avviene", e allora? Maurizio sei un dipendente pubblico? sei meridionale? sei tutt'e due? si vede!

    Rispondi

  • Maurizio

    09 Agosto @ 15.48

    I bisogni sono licenziamenti ingiuti o giusti dove però il sindacato spesso riesce a spuntare del denaro per il lavoratore, ricordiamoci poi che se non ci fosse il sindacato non avremmo varie tutele e salari che ora abbiamo, alla fine gli aumenti tariffari minimi sono i sindacati che li trattano, certo si potrebbe spuntare di più ma almeno qualcosa la fanno, sindacati di destra come quelli di sinistra anche se dobbiamo dire che ormai purtroppo a difendere i lavoratori c'è rimasta solo la cgil, adesso infatti sono contenti i lavoratori fiat ad esempio che hanno accettato i nuovi contratti firmati da tutti esclusa la cgil, saranno contenti i migliaia di lavoratori in italia che ora, grazie a quasi tutti i sindacati cgil esclusa (non ho la tessera, mai fatta e mai la farò), prendono meno del minimo salariale visto che questo è previsto in deroga in alcuni contratti in tempo di crisi.... Per il resto ok avete ragione a dire che si guardano i numeri, non il bene, si guardano i raccomandati o i protetti ma ditemi in italia dove questo non avviene. Naturalmente non è giusto generalizzare, la maggioranza delle persone nel pubblico e privato sono capaci ma quello di prima per dire che tutto quello che avviene a causa del sindacato avviene ovunque e a causa di tutti

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  • annamaria

    09 Agosto @ 00.11

    Maurizio, può darsi , anzi sicuramente, l'interesse spinge a poca lealtà anche verso i propri principi, ciò non toglie che Michele ha ragione: i sindacati, guardano solo i numeri e non il bene della scuola. Questo li salva. E comumque molti sono i giovani che non sono affatto iscritti ad alcun sindacato, perchè hanno capito, loro che vivono loro malgrado in un mondo nuovo, che questi, i sindacati, difendono l'esistente e non sono affatto rivolti al cambiamento che la società ha subito. Paradossale, vero che dei sindacati siano dei conservatori incapaci di intercettare il cambiamento?

    Rispondi

  • Michele E

    08 Agosto @ 21.06

    E quale sarebbe il "bisogno"? il passare davanti al "protetto" del sindacato avversario? il districarsi nella burocrazia creata anche per i sindacati in modo da giustificare l'esistenza dei vari patronati, caf, ecc.? siamo proprio in Italia...

    Rispondi

  • Maurizio

    08 Agosto @ 19.17

    Michele, oppure ci sono una marea di iscritti che hanno sempre e criticato a priori il sindacato ma che alla prima occasione utile dove avevano bisogno di aiuto si sono iscritt

    Rispondi

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