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Sabato senza scuola: genitori e studenti scatenati sul web

Sabato senza scuola: genitori e studenti scatenati sul web
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 Appena lanciata, la soluzione della Provincia per diminuire i costi di apertura delle scuole superiori aveva subito fatto discutere. E ancor di più ha fatto discutere il commento scritto su Gazzettadiparma.it da Sabry, mamma di una studentessa pendolare.

E' lei che ha fatto i "conti" di come il sabato senza scuola inciderebbe sulla vita quotidiana della ragazza e - per riflesso - della sua famiglia. Leggendo la giornata-tipo di oggi confrontata con quella di un (possibile) 2015 a settimana scolastica corta, in tanti hanno commentato. Genitori, studenti, e non solo. Un boom di commenti sul nostro sito e anche sulla nostra pagina Facebook. Visioni contrapposte tra i pro e i contro. E anche Sabry, chiamata in causa, è tornata a rispondere. 

C'è chi, come L'anto Simoncini, si scaglia contro quelli che considera genitori iperprotettivi: "Stiamo rovinando i nostri figli con queste menate iperprotettive. Io ho fatto il Melloni e andavo a scuola 2 pomeriggi a settimana e facevo 2/3 allenamenti di softball e 2 di ginnastica artistica e nel Week End le partite e avevo una vita sociale". 

"Ma qual è il problema se stanno a casa al sabato? In tutte le scuole Europee da anni hanno adottato questo sistema a me sembra ottimo!! Sia x i ragazzi che forse iniziano ad andare a scuola piû volentieri che x le famiglie che hanno.piú tempo x stare con i loro figli se questi non lavorano al sabato..e forse fare dei week end simpatici tutti insieme", scrive Susy Cerullo. 

"Scusate ma i ragazzi che abitano lontano?? - chiede Cecilia Raboni - In Europa le scuole non sono organizzate come da noi... Hanno la mensa all'interno e di possono fare all'interno sport e attività. Secondo voi é così anche da noi!!!???". Risponde Martina Manghi: "In molte scuole europee i ragazzi si portano il pranzo da casa! E non sono mai morti! Esattamente come sto facendo per l'università. Tranquilla che non si muore!".

 

 

Prova a delineare soluzioni diverse Miky: "Certo non e' possibile modificare solo un aspetto (i giorni della settimana a scuola). Andrebbe ridisegnato completamente la vita dello studente per i 9 mesi di scuola... Partiamo da un obiettivo: risparmiare, bene, come facciamo ? La voce piu' consistente e' il riscaldamento, agendo con una riduzione in percentuale minima si risparmia una bella somma che puo' essere reimpiegata per altri usi. La proposta della provincia e' sabato a casa. Si potrebbe inserire anche altra vacanza invernale (4-5 a febbraio , marzo, allungando o anticipando rispettivamente la fine o l' inizio della scuola). A questo punto come possiamo rimodulare la scuola, trasporti, ecc.? Perché i Dirigenti Scolastici delle scuole superiori nel migliore dei casi danno solo la loro opinione (alcuni nemmeno osano esprimersi nonostante siano al comando di scuole prestigiose che dovrebbero formare i nuovi "laureati"), mentre sarebbe piu' corretto che con questi dati iniziali operino e presentino un progetto realizzabile e possibilmente condiviso ? A scuola nessuno ne parla ufficialmente.. Rimboccatevi le maniche ! presentate un progetto!! e chiedo alla Gazzetta di Pubblicarli!!! ".

Hanno commentato, battaglieri, diversi studenti, che chiedono tra l'altro di essere ascoltati prima che la decisione diventi definitiva. In molti vedono con favore il sabato a casa per potersi riposare, ma altri la pensano in modo diametralmente opposto.

Per Martina Lottici. "Non conterebbe nulla studiare al pomeriggio perché la mente non è fresca e sarebbero ore di studio sprecate, in oltre i genitori dovrebbero spendere soldi in pranzi o panini che danneggerebbero l'alimentazione e anche soldi per l'abbonamento, quindi un ulteriore spesa economica. Il pomeriggio non sarebbe sopportabile per nessuno per, guadagnare un giorno di più a casa al sabato che sinceramente io preferisco passare a scuola così al pomeriggio a casa dopo essermi ripresa da 6 ore di lezione posso organizzarmi al meglio i compiti senza arrivare a esplodere per il carico che si richiede". 

Secondo Francesca Barbieri, "Chi non è dentro oggi nelle scuole non può di certo capire. Alcuni studenti abitano a 40 minuti di distanza da scuola, alcune famiglie non riescono ad arrivare a fine mese e sarebbe un ulteriore costo aggiuntivo far mangiare fuori casa il proprio figlio anche solo una volta a settimana, e per quanto riguarda il nostro apprendimento? Ci sono materie già difficili che diventerebbero ancora più incomprensibili fatte alle 3 di pomeriggio dopo altre ore di scuola. Ci dicono che noi giovani siamo il futuro, bene allora ascoltateci per una volta e provate a capire le nostre esigenze".

 

Elisa Pini non le manda a dire:"Qualcuno ha chiesto il parere di noi studenti? Non mi sembra. Si avremmo il sabato mattina per studiare ma, durante la settimana? Se uno arriva a casa alle 5 e deve fare sport e il giorno dopo ha una verifica? Ai professori non gliene frega niente di quello che facciamo al di fuori di scuola, metteranno le verifiche il giorno dopo dei pomeriggi e ci riempiranno di compiti uguale. E la scuola penso che sia un po' cambiata dai vostri tempi, chi non è dentro a questa realtá non puó capire. E poi vogliamo adattarci alle scuole europee? Bene allora anche in italia si tolgono le materie inutili, si mettono le verifiche a crocette e sopratutto la zona mensa. Infatti, hanno 8 materie circa anzichè 12 e tra queste ci sono cucina ecc. Un panino tutti i giorni a pranzo ve lo mangiate voi".

Ma c'è anche chi torna ad incalzare, come Violetta Leoni: "Ma davvero certi genitori vogliono crescere i figli così, storditi e iperprotetti? Ma dove vivono? Ma quando mai al liceo si studia così tanto! Neanche nel liceo più difficile al mondo. Vi prego, non è mai morto nessuno per il sabato a casa... Secondo me molti studenti sarebbero ben felici. Ah, mi viene da aggiungere: organizzazione nello studio questa sconosciuta, se il panico è per lo studio giornaliero. Magari portarsi avanti con lo studio e con i compiti, quando possibile, non sarebbe male - e dubito fortemente che i professori siano sempre le "bestie cattive" che infieriscono sulla vita del povero studente e dubito che magicamente diventeranno ancora più cattivi verso i "poveri" studenti. Basta un po' d'impegno e organizzazione e sale in zucca, anche da parte dei genitori che devono anche verificare non solo "i troppi compiti / troppo studio", ma che il ragazzo / ragazza sia in grado di organizzare il proprio studio. Non è difficile".

 

Enrica Fadini condivide: "A quanto pare i genitori di oggi vogliono le strade spianate x i propri figli, ai miei tempi chi non reggeva i viaggi stava in convitto, ce n'erano tanti.... quelli che conosco sono ancora tutti vivi e x nulla turbati da un'adolescenza infernale (beh qualcuno in effetti si ;))". Ma arriva anche la replica di Letizia Crotti: " Genitori e scuola devono lavorare per una vita migliore, non per una vita peggiore. Non significa essere iper protettivi, significa cercare di dare la possibilità ai ragazzi di studiare in modo profondo e rispettare se stessi nei ritmi biologici e psicologici dell'età. Il sabato mattina a casa offre dei vantaggi che non sono proporzionali agli svantaggi che ne derivano. Quando i sostenitori del sabato a casa rispondono con il "ci si abitua a tutto" hanno già detto da soli che quella è una scelta al ribasso per il benessere dei ragazzi. Non parliamo dell'Europa perché in Europa didattica e metodologie sono totalmente differenti da quelle italiane; il sabato a casa richiederebbe una vera rivoluzione nella scuola italiana, cosa che al momento è del tutto inimmaginabile".

 

Per Federica Ferrarini, "Sono convinta che il sabato mattina starebbero a letto fino a tardi ... Quindi escludiamo 2 gg di studio intenso ... Xchè anche fisicamente non ce la farebbero .... Personalmente credo che nelle ore pomeridiane l'attenzione alle lezioni diventa inesistente !!".

 

Il punto di vista di Davide Aldigeri è: ".....non mi dilungo troppo, magari le mie figlie al Sabato potessero stare con noi a casa! Felici loro (e questo è importante) e di riflesso felici noi, il tempo passato assieme è il miglior investimento che un genitore possa permettersi : è gratis!". E' arrivata anche la testimonianza di uno studente del Melloni, Tommaso Spaggiari: "Abito a 30 km da parma e nonostante ciò sono completamente a favore della chiusura delle scuole al sabato, anche perché gli autobus sono presenti in massa su tutto il territorio, quindi tornare a casa non sarebbe un problema, e poi questi genitori non si rendono conto che se se le scuole rimanessero chiuse al sabato i loro figli avrebbe più tempo per studiare a scuola e quindi essere più seguiti dal punto di vista didattico invece di andare a casa e piangere perché non capiscono gli argomenti svolti a scuola". 

L'elenco dei punti per cui la chiusura al sabato converrebbe prova a farlo Arnol'd Zakirovich Charyyev: " 1. Fa bene anche per gli insegnanti a riposarsi! 2. Fa bene anche per noi studenti a fare tutti i compiti. 3. Paghiamo alla scuola cosi si organizza i pullman che distribuisce gli studenti a casa. Cosi evitiamo le code...E risparmiamo il carburante e l'inquinamento! 4. Non e' niente di paura se usciamo uno - due ore dopo del solito, in tanto ci sara' il pullman davanti alla scuola che ci carica su e ci porta a casa! Punto e stop! Basta fare le pollemiche infinite, guardate come e' strutturata la situazione fuori della zona europea. Nel paese mio e' cosi, a parte gli pullman. Ci sono i "pronto bus" che in circolazione dalle 4 del mattino alle 23:00 di sera tardi! E nessuno si e' mai lamentato di questo fatto!".

E torna a replicare anche Sabry, che con il suo sasso lanciato nel web ha scatenato la discussione: "Libertà alle opinioni di tutti, ma non è accettabile che si sconfini negli insulti (a minorenni, fra l'altro), definendo mia figlia quattordicenne "problematica" e suggerendole di ritirarsi da scuola. Primo: la scuola è per tutti, anche per chi ha "dei problemi" ovvero qualche difficoltà e deve magari studiare un'ora in più per arrivare al corretto apprendimento.. o vogliamo eliminarli da scuola e dalla società, già che ci siamo? Secondo: dalle 16:00 alle 19:00 sono tre ore di studio, poi una doccia e dopo cena si ripassa se c'è una verifica o un'interrogazione il giorno successivo. Non mi pare strano studiare anche più di tre ore al giorno alle superiori e questo significa finire talvolta dopo cena, per i "campagnoli" come noi che hanno quasi quattro ore di viaggio al giorno (o ghettizziamo chi viene da fuori città, già che ci siamo?). Da genitore (e cittadino) attento e consapevole capisco le difficoltà dei ragazzi che a scuola vivono e non vegetano e penso che siano da supportare...o devo suggerirle a mia figlia di copiare le equazioni dalla vicina di banco e di scaricare la versione di latino da internet durante la verifica? Terzo: vedo in questi commenti ingiuriosi e decontestualizzati proprio uno specchio della nostra povera Italia: se uno studia e si impegna per ottenere buoni risultati e buon apprendimento un tempo era l'orgoglio della famiglia, oggi viene definito "problematico"... robe da matti. Quarto: a meno che la TEP non inserisca nei pullman una zona relax in cui rifocillarsi,i il panino (ogni giorno, per 22 giorni al mese per 9 mesi all'anno per 5 anni) dovrebbe essere mangiato mentre si cammina per arrivare alla fermata del Toschi ... salutare eh?". 

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  • Medioman

    13 Dicembre @ 10.01

    Ho letto tanti bei commenti "illuminati", e magari pure condivisibili. Però, c'è qualcuno tra queste menti eccelse che si renda conto qual è la situazione reale? Se Putin ci taglia il gas, si dovrà dire agli studenti di portarsi la legna da casa! Chi ha vissuto l'austerity negli anni settanta, sa cosa voglio dire.

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  • cambogiano

    13 Dicembre @ 01.10

    io ho sempre fatto due rientri pomeridiani, sia alle medie che alle superiori e idem all'università, con sabato mattina a scuola fino alle 13:10 eppure sono sopravissuto e come me tantissimi altri. solo al liceo sono abituati a fare poche ore forse per paura di sciuparsi

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    • Gio

      13 Dicembre @ 10.06

      Giorgio R.

      Di quali superiori parla? Al Liceo dopo la scuola c'è da studiare tantissimo. Ha fatto le professionali Lei forse? Non capite che qui è per TAGLIARE e non tutte le scuole possono fare orari diversi.? Ci sono comprensori con professori che hanno difficoltà a seguire le scuole per via del territorio. Non sono tutte vicine. Qui comunque c'è sotto il fatto che si vuole aggiungere dei costi alle famiglie.La mensa con le tasse che si pagano dovrebbe essere compresa e non aggiunta. E' provato in diverse scuole che (diverso il tempo pieno alle elementari) fatti gli orari allungati o rientri pomeridiani fin dalle medie il rendimento in generale cambia in peggio DETTO DAI PROFESSORI ED ALUNNI/E Lei cambogiano poi deve sapere che da quando ha fatto la scuola LEI è cambiato tanto. Ora le argomentazioni e approfondimenti sono più complessi e le famose verifiche scritte sono più frequenti RIGIDE NELLA VALUTAZIONE a punteggioe ed anche gli orali. Scuola di qualità o una scuola per i TAGLI ?

      Rispondi

  • Gio

    12 Dicembre @ 21.51

    Giorgio R.

    Concordo con la signora Fadini e non con la signora Violetta che dice che facendo il sabato a casa non è mai morto nessuno ! Si fanno ragionamenti assurdi e non si pensa al profitto e qualità della scuola. In Europa e in America hanno tutto dentro la scuola e la mensa è compresa nelle tasse che pagano. Non siamo pronti in Italia. Allora per esperienze vissute e sentite già alle medie facendo 6 ore "filate" il rendimento dei ragazzi/e cambia in peggio. Inoltre in certi comprensori la difficoltà è non dare ore pesanti o compiti in classe nelle ore pomeridiane o che finiscano dopo le 13,00. La scuola inoltre è cambiata e gli argomenti sono molto più articolati e completi. Vuoi perché è cambiato il metodo e vuoi perché le scoperte e i cambiamenti sono tantissimi. Cara Provincia devi adeguare le scuole con mensa e campi per lo sport e dire ai comuni di essere virtuosi e dare la mensa gratis visto che si strapagano tasse allucinanti. Dove andranno tutti i nostri soldi di tasse comunali, regionali e nazionali più balzelli vari ?

    Rispondi

  • Venx

    12 Dicembre @ 21.40

    Beate quelle mamme che hanno dei figli geni a cui basta "organizzare il proprio studio". In particolare, la signora Violetta Leoni che ci dà una bella lezione su come educare i nostri figli "iperprotetti". Rispondo a Violetta che si chiede: "Ma dove vivono?" Viviamo fuori Parma, in campagna, come Sabry. "Ma quando mai al liceo si studia così tanto!" Ho sempre pensato che il liceo fosse la scuola più difficile, evidentemente mi sbagliavo, oppure mia figlia non è un genio. "...non è mai morto nessuno per il sabato a casa.." Neanche ad andare a scuola. "...molti studenti sarebbero ben felici" Certo, ma altri no. Poi continua: "organizzazione nello studio questa sconosciuta..." Beata Lei che la conosce così bene. "..dubito fortemente che i professori siano sempre le "bestie cattive" che infieriscono sulla vita del povero studente.." E chi ha parlato di "bestie cattive? Ed infine la lezione di vita: "Basta un po' d'impegno e organizzazione e sale in zucca, anche da parte dei genitori che devono anche verificare non solo "i troppi compiti / troppo studio", ma che il ragazzo/a sia in grado di organizzare il proprio studio. Non è difficile". E già, cosa ci voleva ad arrivarci, cari genitori iperprotettivi. Grazie

    Rispondi

  • Gio

    12 Dicembre @ 21.17

    Giorgio R.

    Le elementari a tempo pieno sono una cosa, le medie e ancora di più un liceo è un'altra. Chi parla che lo ha fatto ai suoi tempi sappia che la scuola è cambiata tantissimo. Fin dalle elementari gli argomenti sono molto più completi. Tante cose sono state scoperte in periodi recenti. Il metodo stesso è cambiato e hanno verifiche orali e scritte più impegnative. Quello che spaventa è il ragionamento del risparmio energetico e non è così. Che facciano rientri pomeridiano o orari prolungati dal lunedì al venerdì le ore di riscaldamento sono uguali. Tanto peggio per i rientri pomeridiani perché c'è la pausa pranzo di 30 minuti poco ma comunque prolunga l'orario Educazione alimentare ....Non questione di essere concordi o no per il sabato a casa ma la paura che venga fatto male e solo per TAGLIARE SENZA FAR CAPIRE COME SI ORGANIZZEREBBERO gli eventuali recuperi per chi ne ha necessità, oggi la scuola può offrire anche questo, o per i potenziamenti. CON LE TASSE CHE PAGHIAMO dovrebbero dare la possibilità di avere aree dedicate agli studenti/sse come fanno all'estero. Siamo indietro e sotto c'è qualcosa. NON ci si fida più dei politicanti. Poi uscendo alle 13,00 i genitori si possono organizzare per il rientro dei ragazzi/e altrimenti si è costretti a prendere scuolabus per le medie e altro per le superiori. Certi comuni hanno aumentato del 20% i trasporti e la mensa cercando di propinare i rientri pomeridiani e cioè il sabato a casa. Chi vuole intendere intenda.

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