22°

rubrica

La natura profonda e insondabile degli spot dei profumi

La natura profonda e insondabile degli spot dei profumi
Ricevi gratis le news
0

Non so se anche a voi viene il prurito quando alla tv passano gli spot dei profumi. Di sicuro vi sarete domandati “perché?”. Perché queste pubblicità sono tutte così drammaticamente austere da risultare ridicole? Perché gli sguardi tutti così truci, le musiche tutte così solenni, i bicipiti così gonfi e le situazioni così assurde?
In principio fu – e come dimenticarselo – quel giovinotto balneare evidentemente denutrito, che alla vista della Bellucci intenta a cambiarsi costume schiantò il polipo pescato a mani nude su uno scoglio, per assaggiarne l’insuperabile freschezza direttamente sul bagnasciuga. Erano gli anni ’90 e ancora la sushi mania era là da venire, ma questo scugnizzo siciliano doveva essere avanti anni luce per addentare le ventose così, senza nemmeno sale e pepe. Loro, Stefano e Domenico, D&G per gli amici, geni assoluti e incontrastati nel superare se stessi, con quella reclame per la prima volta instillarono in me una convinzione che poi mi avrebbe accompagnate negli anni: c’era qualcosa di profondamente deviato nelle pubblicità dei profumi. Ché poi se ci pensi è quasi naturale: il profumo, come prodotto, esula dall’immagine: nulla a che fare con la vista o l’udito (i sensi che passano dal piccolo schermo), si tratta solo ed esclusivamente di olfatto. La tv quindi cosa deve fare? Potenziare al massimo l’immagine, le azioni e i suoni, per catturare l’attenzione del consumatore e convincerlo che quel profumo che non sente è bellissimo e da vedere e da ascoltare: che lo deve avere assolutamente. Perché se Charlize Theron, in preda a non si sa quale raptus distruttivo, butta a terra la collana e poi la schiaccia con la scarpa, prima di aggrapparsi ad una fune dorata per risalire da non si sa quale universo sotterraneo, allora sì, quel profumo deve essere davvero insuperabile.
E quei due di bianco vestiti sul gommone a Capri? Quanto li abbiamo odiati? Se siete così maledettamente perfetti e felici, dico io, potete almeno andare ad amoreggiare da un’altra parte?
Meglio non parlare, poi, di quel Nettuno di Acqua di Giò, che tra flutti e goccioline di un mare in burrasca si impegna a più non posso a pompare i deltoidi con lo sguardo minaccioso, che Zoolander è un dilettante. I Depeche Mode potevano pure risparmiarsela.
Se ve la siete persi, assolutamente da vedere quella di Invictus, Paco Rabanne, con questo gladiatore moderno e tatuato alla David Beckham che scende nell’arena e con la sola imposizione delle mani polverizza avversari di pietra, mente una candida dea gigante sullo sfondo lo indica come a dire: “Fihhh che nador”.
Che poi qualcuno mi spiegherà perché anche gli strenui alfieri del Made in Italy, che sono italiani e danno al proprio profumo un nome italiano, che scelgono una colonna sonora ovviamente vintage e ovviamente italiana, alla fine devono far pronunciare il nome della propria essenza con evidente cadenza d’oltremanica. Perché???
Insomma, fatta eccezione per il piccolo capolavoro firmato Martin Scorsese per Dolce & Gabbana The One, con la bella Scarlett Johansson and Matthew McConaughey a zonzo a New York, tutto ha una incancellabile impronta tamarra che rasenta il kitsch. Ma a noi piace così. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Asia Argento lascia l'Italia dopo la bufera sul caso Weinstein

Spettacoli

Asia Argento lascia l'Italia dopo la bufera sul caso Weinstein Video

Paolo Schianchi a Tu si que vales

Tú sí que vales

Le mani e le 49 corde di Paolo Schianchi incantano su Canale 5 Video

La Coppa Cobram è arrivata anche a San Polo

COME FANTOZZI

La Coppa Cobram è arrivata anche a San Polo Foto

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Lavoro all'estero e residenza in Italia? Ecco dove pagare le tasse

L'ESPERTO

Lavoro all'estero e residenza in Italia? Ecco dove pagare le tasse

Lealtrenotizie

Marino Perani

Marino Perani

Lutto

E' morto Marino Perani, allenò il Parma Video

In panchina negli anni Ottanta

PARMA

Via Muzzi, anziana scippata cade e si ferisce

Carabinieri

Tentato furto alle cantine Ceci: un arresto

CRONACA NERA

Derubato un rappresentante di gioielli

Furto su un'auto in via Repubblica

PARMA

Furto alla ditta "Mef" di strada del Paullo: è il secondo in 8 giorni 

Bottino da quantificare

PARMA

Tagliati gli alberi sul Lungoparma, protestano i residenti

13commenti

LUTTO

Addio a Angelo Tedeschi, l'ingegnere gentiluomo

Il caso

L'avvocato Mezzadri: «Quella volta che sparai a un ladro»

Carabinieri

In manette la primula rossa dell'eroina

1commento

BORGOTARO

«Troppi ragazzi ubriachi, è emergenza»

ALIMENTARE

Torna il "World Pasta Day", San Paolo è la "capitale". E il 25 ottobre, pastici aperti anche a Parma

Aidepi presenta la Giornata mondiale del 25 ottobre

TRASPORTI

Bus, il Tar invia la sentenza in procura e alla Corte dei conti 

«Aspetti singolari e conflitto d'interessi»

CONCORSO

Il gatto più bello di Parma: oggi alle 16 si chiude il gruppo 9

IL CASO

Parchi, bagni «vietati» ai disabili

BORGOTARO

Venturi: «Punto nascita, chiusura inevitabile»

1commento

monchio

Cade da una balza rocciosa: grave un cercatore di funghi 88enne

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Austria, il populismo alla prova del governo

di Paolo Ferrandi

SCUOLA

Aimi: «Non usare i voti come punizioni»

ITALIA/MONDO

rapimento

Alfano: "Liberato in Nigeria don Maurizio Pallù"

OMICIDI

Morto il serial killer delle donne di Bolzano

SPORT

IL SONDAGGIO

Parma, "nebbia" in campionato. Nel mirino dei tifosi lo staff tecnico

1commento

Moto

Marquez vuole tornare a vincere

SOCIETA'

FOTOGRAFIA

Percezione e realtà negli scatti di Volumnia Fontana

Ateneo

Dall'Università di Parma arriva l'auto elettrica da competizione

MOTORI

ANTEPRIMA

Seat Arona: il nuovo Suv compatto in 5 mosse Fotogallery

LA NOVITA'

Kia Stonic, debutta il nuovo «urban crossover»