10°

20°

Il vino

Con Gaja il Piemonte diventa una bandiera

Con Gaja il Piemonte diventa una bandiera
1

Ha festeggiato, proprio al Vinitaly, 150 anni l’azienda Gaja: quattro generazioni di grande produzione di vino. Lo ha fatto in una sorta di degustazione-evento che è davvero un inno all’Italia del vino quando avrebbe potuto essere l’autocelebrazione, sacrosanta, di se stesso.
Una lezione di stile e di classe quella di Angelo Gaja che ha contribuito a far conoscere i suoi grandi vitigni del Piemonte in tutto il mondo tenendo alta la bandiera italiana. Uno dei meriti di questo grande vignaiolo, unitamente alla moglie Lucia, si deve alla reinterpretazione del Barbaresco che ha raggiunto con lui i vertici barolistici. La storia più recente inizia nel 1961 quando decide di non comprare più uve da altri produttori ma di acquistare i terreni nei comprensori più vocati alla viticoltura del Piemonte e più avanti in Toscana.
Ma il terroir da solo non è sufficiente a raggiungere risultati così eclatanti, occorre anche uno staff professionale affiatato, competente, tecnologicamente aggiornato in tutto l’iter della produzione, dal vigneto alla cantina, al marketing. Un diktat che ha accompagnato l’azienda nel corso degli anni con l’acquisizione di terreni vitati e non seguendo la strada più semplice dell’acquisto delle uve da altri produttori. Il risultato è la proprietà di 28 vigneti diversi su cento ettari scelti e selezionati attentamente nel corso degli anni per valutarne l’effettiva potenzialità. Altro elemento importante è l’attenzione alle caratteristiche che ogni annata deve raggiungere per ottenere costantemente un risultato di alta qualità. Nasce così la necessità di produrre vino all’altezza del nome dell’azienda solo nelle annate più importanti, declassando a vino sfuso da vendersi sul mercato tutte le altre.
Com’è avvenuto negli anni, 1980, 1984, 1992 per Barbaresco e Barolo, 1994 per i crus di Barbaresco, mentre è calata del 50/60% la produzione del 1981 e 1987. Così i più prestigiosi rossi dopo aver fermentato per tre settimane, restano un anno in barriques per passare altri dodici mesi in grandi botti di Slavonia.
Questo è il frutto di un lavoro trentennale dell’enologo Guido Rivella che nel tempo ha conseguito risultati di elevata qualità riconosciuta in tutto il mondo divenendo il nome Gaja sinonimo di vino unico e irripetibile.
UNA PANORAMICA TRA ETICHETTE MITICHEI
Vini entrati nella storia
Ora un piccolo scorcio al top delle sue etichette. Partiamo dal Sorì San Lorenzo, un Langhe Nebbiolo con un 5% di barbera, assurto dall’azienda Gaja al prestigio del più blasonato Barolo. Sorì è il nome dell’appezzamento di terreno da cui proviene, mentre San Lorenzo si rifà al nome della parrocchia un tempo appartenuta alla famiglia. Un rosso granata dagli intensi profumi di frutta rossa, in primis ciliegia, amarena, ribes nero, mora, e toni speziati e minerali. In bocca da sempre evidenzia corpo e potenza, che si coniugano perfettamente con equilibrio ed eleganza.
Passiamo a un altro mitico cru il Sorì Tildin, un Langhe Nebbiolo con piccolissima parte di barbera. Un vino rosso potente, complesso, opulento, che rilascia sentori di piccoli frutti di bosco, note speziate, torrefatte e un fondo di liquirizia. Al palato è di grande impatto, potenza e personalità. Lo si può definire il vino cult dell’azienda.
Altra grande etichetta, Sperss, sempre un Langhe Nebbiolo Doc proveniente dai vigneti di Serralunga, da uve nebbiolo e un 6% di barbera, un vino di grande stoffa, austero, vigoroso, ampio. Al naso presenta sentori fruttati di more, tabacco, spezie e cenni di liquirizia. In bocca è ricco, caldo, opulento con tannini in perfetto equilibrio. Una dimostrazione che anche quando si cimenta con la zona del barolo, lo fa da par suo. Da fuoriclasse.
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

  • Michele

    30 Maggio @ 19.09

    Un grande Gaja Langhe Nebbiolo Sorì San Lorenzo 2004 degustato dalla dott.ssa Amanda Nebiolo, direttrice di Italian Wine Magazine e sommelier A.I.S. "Vino ineccepibile fin dall’esame visivo, che ne rileva la perfetta limpidezza da cui emerge un rosso granato straordinariamente intenso e un’ottima consistenza, sostenuta dai 14 gradi di titolo alcolometrico. Al naso è superbo, molto intenso e complesso, con sentori di confettura di amarena, mora, cassis, susina, erbe aromatiche, menta, spezie, un lieve accento minerale e un piacevole tono di tabacco dolce e liquirizia. Qualità eccellente. La bocca è di entusiasmante ricchezza. Secco, caldo, morbido, misuratamente fresco, avvolge grazie alla trama tannica sottile e setosa, in equilibrio assoluto con una componente minerale discreta e ben definita. Di grande equilibrio e stupefacente intensità, si rende indimenticabile per il lunghissimo finale, la notevole struttura e la splendida armonia. Abbinamento ideale con tagliolini al tartufo bianco d’Alba, agnolotti con sugo d’arrosto, secondi piatti a base di carne d’agnello o di cacciagione, stracotti, selvaggina da piuma, toma di Murazzano e formaggi stagionati.

    Rispondi

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Alessia sposa Michele, prima trans a dire 'sì'

CASERTA

Alessia sposa Michele, prima trans a dire sì

Giovanni Lindo Ferretti

Giovanni Lindo Ferretti

Parma

Rimandato il concerto di Giovanni Lindo Ferretti

Sorbolo: i vini della Botte Gaia

PGN FESTE

Sorbolo: i vini della Botte Gaia Foto

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Senza colori: la vita in bianco e nero dei daltonici

SALUTE

Senza colori: la vita in bianco e nero dei daltonici

di Patrizia Celi

Lealtrenotizie

Laminam: il caso arriva alla commissione ambiente della Regione

tg parma

Laminam: il caso arriva alla commissione ambiente della Regione Video

foto dei lettori

Spettacolo (della natura) nei cieli di Parma Gallery

Parma

Maltempo: vento forte in Appennino

Tribunale

Molotov contro gli spacciatori: patteggiano in tre

36a giornata

I play-off se il campionato finisse oggi: rientra l'Albinoleffe (partite e date)

parma

Si rompe un tubo: strada allagata in via Montebello, operai al lavoro e traffico deviato Foto

4commenti

foto dei lettori

Parcheggio intelligente

LUTTO

Addio a "Valo", San Lazzaro nel cuore

Roberto Valenti, 66 anni, aveva giocato anche in B

2commenti

tribunale

Il pm: "Delinquente abituale". Carminati (dal carcere di Parma) esulta

tg parma

Cinque trapianti di rene in due giorni all'ospedale Maggiore Video

mafia

Aemilia: una "squadra" di quattro Pm per l'appello

Dda chiede sentire chi ha indagato su dichiarazioni di Giglio

Carabinieri

Spacciava in Oltretorrente: un altro arresto

In manette un 31enne tunisino

1commento

Gazzareporter

La pioggia ha ingrossato il torrente Video

Parma

Dopo un borseggio abbandona il portafogli fra la merce di un negozio

La Municipale indaga su una donna. Allontanato anche un gruppo di persone sospette che si aggiravano in Ghiaia

3commenti

tg parma

Proseguono i lavori sullo Stradone Video

lega pro

Parma, parlano i tifosi: "Qualcosa si è rotto"

I presidenti dei Club credono ancora nella squadra, "ma serve un cambio di passo"

1commento

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

IL DIRETTORE RISPONDE

Vale di più un morto o 100 morti?

EDITORIALE

Alitalia, perché sono tutti colpevoli

di Aldo Tagliaferro

1commento

ITALIA/MONDO

francia

Baby gang circonda il pensionato al bancomat ma... 

1commento

MILANO

Corona, urla in aula contro il fidanzato di Nina Moric

SOCIETA'

Bologna

Pranza al ristorante e si sente male: donna muore dopo 5 giorni

Medicina

Le nove regole per prevenire i tumori

SPORT

calcio

Moggi, radiato in Italia, riparte dall'Albania

tg parma

Parma in ritiro a Collecchio, Giorgino squalificato Video

1commento

MOTORI

PSA

DS 7 Crossback, in vendita la versione di lancio "La Premiére"

NOVITA'

Toyota Yaris: l'ora del restyling