13°

31°

Il piatto forte

Angelo Gaja, il vignaiolo che ha «creato» il barbaresco

Angelo Gaja, il vignaiolo che ha «creato» il barbaresco
0

Angelo Gaja: una leggenda enoica. L’uomo che ha reso il Barbaresco qualcosa di più. La storia di una famiglia di origine spagnola che ha festeggiato centocinquant'anni di attività nel settore vitivinicolo con discrezione pari alla bravura, senza mai mettersi in prima fila, restando dietro le quinte e forse proprio in virtù di questo primeggiando su tutti gli altri. 

Insomma, volendolo compendiare con una frase potremmo parlare di uno «stile Piemonte».  Molto cortese e  nello stesso tempo caparbio.
 Pur producendo già dal 1859 vino  che vendevano nell’osteria di famiglia, la sua rinascita inizia nel 1961 da Angelo Gaja quando decise di trasformare l’azienda vinicola in azienda agricola, avendo così la possibilità unica di vinificare uve di proprietà, rinunciando a produrre vino di altre aziende fra cui quello che era assolutamente il «must» delle Langhe: il Barolo. 
Il rilancio delle Langhe
Inizia così l’ascesa del marchio Gaja che ben presto lo porterà a conquistare  riconoscimenti prestigiosi a livello planetario. Già il padre di Angelo, Giovanni, sindaco del paese  di Barbaresco, figlio di Angelo e di Clotilde Rey (la mitica «Tildin»), donna di grande ingegno e intelligenza, aveva tuttavia posto le fondamenta del futuro dell’azienda con l’acquisizione dei terreni vitati più felicemente esposti nelle Langhe detti Sorì (ovvero quelli dove la  neve si scioglie prima). 
Così negli anni Sessanta la famiglia decide di abbandonare la produzione di Barolo per dedicarsi al Barbaresco che in breve ne diventa l’emblema, il punto di riferimento. 
Inizia un periodo innovativo con la nascita dei cru, ossia i vini ottenuti da un unico vigneto: il «Sorì San Lorenzo», dal nome della parrocchia che per prima aveva posseduto le vigne, nel 1967; il «Sorì Tildin», un omaggio alla nonna, nel 1970, e il «Costa Russi» nel 1978. 
Novità in vigna e in cantina
Sono anni questi di grande fermento in vigna e in cantina con l’acquisizione di nuove tecnologie, con la sperimentazione di barrique, con nuove cantine. Pur rimanendo nei confini dell’artigianalità, i cru ben presto raggiungono vette di eccellenza tanto da essere contesi come capolavori d’arte, pur nell’inadeguato numero di bottiglie prodotte rispetto alla domanda, rimanendo così capolavori da tutti apprezzati e ricercati. Anche se a disposizione  di pochi eletti. 
Importante fu anche una nuova strategia di mercato, allora molto criticata dai concorrenti, essendo stato il primo a vendere il proprio vino «en primeur», ossia su prenotazione come già facevano a Bordeaux per i «premiers crus». 
Altro particolare importante che permette di riconoscere subito una bottiglia Gaja è il logo del cognome stampato in grande su tutta la larghezza dell’etichetta tanto da sembrare più importante del nome del vino stesso, operazione già intrapresa da nonno Angelo. Il mondo del vino, tramite Gaja ha dato un valore primario all’uomo: al di là di certificazioni, disciplinari e quant’altro. La fiducia va all’azienda. 
Ma come in questo caso a un uomo: unico.   Andrea Grignaffini 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

La domenica pomeriggio al Colle San Giuseppe

FESTE

Un pomeriggio al Colle... foto

Insinna social network

tv e polemiche

Insinna si vendica: «Il Tapiro censurato da Striscia»

1commento

Sembra ieri 1/1: 1984 - In piazza della Pace l'ippopotamo Pippo

SEMBRA IERI

Ruspe al lavoro nel laghetto del Ducale (1995)

Notiziepiùlette

Ultime notizie

«+50 no limits» Idee e proposte per i migliori anni

INIZIATIVE

«+50 no limits»: idee e proposte per i migliori anni

Lealtrenotizie

Una lettrice: "Un uomo nudo nel piazzale della stazione"

Parma

Una lettrice: "Stazione, un uomo nudo nel piazzale ma nessuno interviene"

11commenti

PARMA

Secondo caso di tubercolosi al Rondani: studente ricoverato al Maggiore

Il ragazzo, minorenne, è in buone condizioni di salute

1commento

Parma

Auto fuori strada a Porporano: un ferito grave Foto

San Leonardo

Al matrimonio arrivano i carabinieri

8commenti

PARMA

Ruba una borsetta nella chiesa dell'Annunziata: inseguita e bloccata 56enne parmigiana Video

Carabinieri

Spaccio a domicilio: arrestato 30enne a Sorbolo

CASALTONE

Auto esce di strada e si ribalta: ferita una ragazza

Sorbolo

Cassaforte smurata, ladri a colpo sicuro

Furti

Vicofertile, gli abitanti vogliono i vigilantes

INCIDENTE

Scooter contro auto nel Piacentino: morto 29enne portato al Maggiore

Lega Pro

Lucca? Parla Longobardi

Satira

Elezioni: i candidati nel mirino

3commenti

PIETRA DI BISMANTOVA

Scivola sulla ferrata e resta appeso al cavo di sicurezza: ferito 25enne di Parma

L'EVENTO

Cantine aperte: il vino di Parma protagonista

Personaggio

Il pilota Leonardi: «Il rally mi ha salvato dal tumore»

COLLECCHIO

Furti e auto forzate nel parcheggio dell'EgoVillage: abitanti esasperati

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

IL DIRETTORE RISPONDE

La balla dei soldi pubblici ai giornali

di Michele Brambilla

5commenti

EDITORIALE

Miss Italia, Salso saprà ricominciare?

di Leonardo Sozzi

ITALIA/MONDO

ROMA

L'addio di Totti, il capitano in lacrime abbraccia i figli: "Starei qui altri 25 anni" Foto

MONZA

Ragazza violentata per anni e sequestrata per punizione: 24enne in manette

SOCIETA'

LA PEPPA

La ricetta - Verdure farcite per l’estate

Gazzareporter

"En passant", crepuscolo parmigiano

SPORT

FORMULA UNO

Doppietta Ferrari dopo 16 anni a Montecarlo. Gelo tra Vettel e Raikkonen

1commento

Montecarlo

La doppietta Ferrari è di quelle pesanti. Hamilton è il vero sconfitto (ma anche Raikkonen...)

MOTORI

motori

BMW Serie 8, a Villa d'Este il concept della futura generazione

il test

Nuovo Discovery, in missione per conto di Land Rover