Il caso

Multe mai arrivate. Ma da pagare (il doppio)

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Multe non pagate, perché mai arrivate. Ma ora da saldare per più del doppio dell'importo iniziale. Un caso che ha fatto esplodere la protesta di una quarantina di cittadini andati a chiedere lumi al comando della polizia municipale in via del Taglio.

Michele Ceparano

Multe non pagate perché mai arrivate. Ma ora da saldare ugualmente per una cifra più che raddoppiata. Giovedì scorso al comando della polizia municipale in via del Taglio c'erano in coda una quarantina di cittadini piuttosto arrabbiati dopo aver ricevuto, il giorno prima, una notifica di pagamento piuttosto salata.

Una mattinata agitata in cui i cittadini hanno chiesto lumi su quello che pare sia stato causato da un disservizio postale. La prima notifica infatti a loro non sarebbe mai arrivata. La seconda, però, sì come racconta uno dei quaranta che l'hanno ricevuta in una mail indirizzata al comandante della polizia municipale Gaetano Noè e, per conoscenza, anche alla Gazzetta di Parma. Il tutto nell'attesa che gli uffici della polizia municipale producano i documenti in originale (tempo promesso ai cittadini: dieci giorni) e risolvano il «giallo».

«Ho ricevuto in data 27 luglio una lettera semplice - spiega l'uomo - peraltro datata 13 luglio a firma Parma Gestione Entrare Spa che aveva per oggetto “avviso di mancato pagamento di somme dovute a titolo di sanzioni amministrative”. Nella lettera viene indicato il verbale del 31/10/2015 che sarebbe stato “regolarmente notificato”». L'automobilista parmigiano si ricorda l'infrazione che gli viene contestata per aver transitato nella corsia per gli autobus del tratto finale di via Montebello, punto controllato dalle telecamere e salito alla ribalta della cronaca agli inizi di giugno quando il giudice di Pace aveva annullato ben undici multe prese in 40 giorni dalla stessa persona. «Sulla multa non discuto» sgombra il campo. Quello che discute, però, e molto, è di dover pagare, al posto di 74,20 euro, la cifra più che raddoppiata di 180,50. «Non avendo avuto, in realtà, nessun tipo di comunicazione, né notifica, né avendo io cambiato indirizzo - continua -, mia moglie giovedì (giorno successivo alla notifica, ndr) si reca al comando dei vigili per avere informazioni. Arrivata là, trova oltre quaranta persone in fila, tutte con lo stesso "problema", vale a dire accertamenti di violazioni effettuati con sistema elettronico di rilevazione, pertanto non immediatamente contestati, che non sono mai stati notificati, contrariamente a quanto riportato nella comunicazione di Parma Gestione Entrate». L'addetto, spiega l'uomo, piuttosto in difficoltà, fa riferimento a non meglio precisati disservizi postali e «invita mia moglie a tornare con una mia delega per avere copia degli atti».

Il giorno successivo, e cioè venerdì, la donna torna, «questa volta con la delega, e presenta una richiesta di accesso ad atti, provvedimenti e documenti amministrativi; le viene consegnata solo la copia dell'accertamento di violazione in oggetto, ripeto mai notificato, e la copia dei bollettini per il pagamento».

In quel momento apprende anche che la sanzione «era stata accertata il 31 ottobre del 2015, ossia quasi nove mesi fa, e che l'importo pagabile entro 5 giorni sarebbe stato di euro 74,20; peccato che l'importo richiesto ora da Parma Gestione Entrate sia di euro 180,50». Alla moglie viene spiegato che «la prima notifica del 18 dicembre 2015 sarebbe ritornata come "destinatario sconosciuto" e che quindi l'atto era stato depositato in Comune».

Il cittadino aggiunge: «L'errore singolo ci può stare, ma quando i numeri sono di questo tipo è evidente che qualcosa non ha funzionato». Ricorda inoltre che «la notifica, in caso di violazioni non immediatamente contestate, va fatta entro novanta giorni, pena la nullità della sanzione». Comunque, la vicenda non finirà certo qui. «Se non avrò risposte in merito, mi rivolgerò al Prefetto» conclude l'uomo. E, probabilmente, non sarà il solo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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  • federicot

    31 Luglio @ 16.33

    federicot

    le multe sono state spedite. Il problema è che le poste fanno finta di "non consegnarle". E il sistema della raccomandata non garantisce in ogni caso il mittente, una volta le notificavano direttamente i vigili, il sabato mattina.

    Rispondi

  • Francesco

    31 Luglio @ 14.26

    brundofrancesco@libero.it

    I casi sono due : o non hanno spedito le multe o spedite non sono state recapitate. Ora datevi una risposta. Ci ricorderemo di questi personaggi

    Rispondi

  • Vercingetorige

    31 Luglio @ 10.48

    Se non c' è prova dell' avvenuta notifica , il Giudice di Pace le annullerà

    Rispondi

    • Francesco

      31 Luglio @ 12.50

      brundofrancesco@libero.it

      Ma non si può andare tutte le volte da Giudice di Pace per queste cose, dobbiamo perdere ulteriore tempo per far valere la verità, basta difendere queste istituzioni atte a "metterti sotto" utilazzando la legalità pecuniaria, facciamola finita, chi sbaglia paga

      Rispondi

  • Filippo

    31 Luglio @ 10.46

    filippo.cabassa.1970@gmail.com

    Qui bisogna guardare dove sta l'inghippo. Le multe sono state inviate per raccomandata? Perché con la lentezza del servizio postale odierno siamo tornati indietro di cento anni. Speriamo che la nostra Polizia Municipale, sempre al servizio del cittadino e con l'efficienza che le è tipica, possa risolvere la cosa in poco tempo. Ma mi balla un occhio (anzi tutti e due)

    Rispondi

  • Rodolfo

    31 Luglio @ 09.06

    Non male il sistema per far cassa, propongo ricorso al prefetto e non al giudice di pace per evitare la spesa della presentazione al ricorso stesso. È vero che il prefetto ha la facoltà di raddoppiare la sanzione ma di fronte a tale evidenza non credo che potrà farlo, magari un ricorso cumulativo non sarebbe male

    Rispondi

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